Accolto ricorso contro stop deciso dal Tar, il Consiglio Stato: “Può continuare l’attività produttiva dell’ex Ilva”

Può proseguire l’attività di alcuni stabilimenti produttivi, tra cui l’ex Ilva di Taranto. Lo prevede un’ordinanza del Consiglio di Stato in merito all’atto emesso il 7 ottobre 2023 dall’Arera sull’attività svolta da Acciaierie d’Italia in alcuni stabilimenti – tra cui quelli di Genova, Novi Ligure, Racconigi e dell’ex Ilva – con cui aveva fissato un termine per individuare il fornitore del gas necessario per la prosecuzione delle attività produttive e le modalità del relativo trasporto.

La società – lamentandosi dell’eccessività brevità del termine fissato dall’Area – aveva impugnato l’atto davanti al Tar per la Lombardia, che ha respinto il ricorso.

Nell’esaminare l’appello di Acciaierie, la seconda Sezione del Consiglio di Stato ha accolto la sua istanza cautelare, ha sospeso l’esecutività della sentenza del Tar, ha consentito la prosecuzione della fornitura, per evitare l’interruzione dell’attività produttiva svolta negli impianti d’interesse strategico nazionale e il conseguente pregiudizio per l’occupazione, ed ha al contempo fissato l’udienza del 9 giugno 2026 per la definizione del secondo grado del giudizio.

RSA senza autorizzazioni, Consiglio di Stato chiude La Speranza: gli ospiti vanno subito trasferiti

Torniamo ad occuparci della Rssa “La Fenice” di Gravina in Puglia, gestita dalla società “La Speranza Srl”. Il Consiglio di Stato si è espresso, con una sentenza, sulla vicenda a distanza di anni dai nostri primi servizi. I parenti, i tutori e gli amministratori degli oltre 50 ospiti dovranno trovare un’altra sistemazione.

Vi avevamo raccontato del blitz del personale Asl e dei carabinieri del Nas che aveva confermato la mancanza dei requisiti strutturali. Già ad agosto del 2022 venivano denunciate carenze strutturali, funzionali e organizzative in aggiunta alla mancanza della necessaria autorizzazione all’esercizio dell’attività.

Si restava in attesa dell’esito finale del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dalla società La Speranza, ma già tutti i parenti degli ospiti erano stati trovati per trovare una nuova sistemazione. Nel video allegato tutti i dettagli della vicenda.

Mense scolastiche, caos a Bari. Il Consiglio di Stato: “La gestione resta a Ladisa fino agli appelli”

La terza sezione del Consiglio di Stato ha stabilito che le mense scolastiche baresi saranno gestite dalla società Ladisa fino a quando si discuteranno gli appelli dopo le recenti pronunce del Tar della Puglia. Dunque è stato accettato il ricorso presentato dalla stessa azienda contro il Comune e la cooperativa Solidarietà e Lavoro.

I giudici hanno ritenuto “prevalente l’interesse dell’utenza scolastica alla continuità del servizio e dunque alla sua prosecuzione in capo all’attuale gestore (cioè Ladisa) fino all’imminente definizione degli appelli proposti”.

Tassa di soggiorno a Bari, no del Consiglio di Stato al ricorso degli albergatori: “Nessun danno al settore”

Anche il Consiglio di Stato, dopo il Tar, dichiara legittima l’introduzione della tassa di soggiorno a Bari. I giudici hanno respinto il ricorso dell’associazione di categoria degli albergatori contro la delibera del Comune, spiegando come la misura non abbia causato “un danno grave e irreparabile agli albergatori”. Un altro punto a favore per l’amministrazione barese. La tassa di soggiorno è stata introdotta ad ottobre scorso, Federalberghi e l’associazione Extralberghiera Bari sostengono da sempre che la misura vada a penalizzare solo le strutture ricettive in regola, oltre a chiedere da mesi più chiarezza sulle modalità con le quali gli introiti dell’imposta di soggiorno saranno utilizzati in futuro.