Bari, 17enne muore dopo i lavori in corso Alcide De Gasperi. Buche coperte male: indagate due società

Sono due gli avvisi notificati di conclusioni delle indagini in merito all’inchiesta sulla morte di Matteo Cappelluti, il 17enne tragicamente deceduto a Bari il 16 novembre 2023 in corso Alcide de Gasperi dopo essere caduto dalla moto mentre si recava a scuola. Il giovane si schiantò contro un palo della luce, l’impatto fu così violento che il casco si disintegrò. 

Verso il processo Stefano Simeone, direttore tecnico della società Simeone Spa che aveva effettuato interventi per conto di Acquedotto pugliese, e Tommaso Pizzi, direttore tecnico della Dmf Costruzioni srl, che aveva sostituito i cavi elettrici per conto di E-Distribuzione. L’accusa è di omicidio stradale.

Secondo quanto sostenuto dall’accusa, le ditte sono responsabili di non aver chiuso alcune buche dopo i lavori effettuati su un tratto di strada di corso Alcide de Gasperi per il risanamento della rete fognaria e la sostituzione dei cavi della corrente elettrica.

I due indagati ora possono presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogati. Alla giovane vittima è attribuita comunque una parte di responsabilità perché la moto procedeva alla velocità di 70 chilometri orari in un tratto di strada in cui il limite era 50.

Q8 chiude la stazione di servizio, situazione esplosiva: “Nei serbatoi 20mila litri di carburante”

La notizia della chiusura, da parte del settore della Polizia Annonaria, Ecologia e Attività produttive del Comune di Bari, del distributore di benzina situato in corso Alcide de Gasperi al civico 374/b perché abusivo e senza certificato antincendio ha fatto parecchio scalpore.

Il distributore è al centro anche di una vicenda giudiziaria che vede coinvolti Kuwait Petroleum Italia e il gestore. Il marchio Q8 è stato anche oscurato, la storia è davvero ingarbugliata.

Ci siamo recati sul posto per ascoltare il gestore che, documenti alla mano, ha fornito la propria versione dei fatti, parlando di un vero e proprio accanimento nei suoi confronti. In ballo c’è anche il futuro di diversi dipendenti.

Siamo subito tornati nella stazione di servizio perché è arrivato il momento di mettere ulteriori tasselli al loro posto. La stazione di servizio è stata chiusa dopo la notifica arrivata via pec e non a mano, come invece scritto nei documenti. Ma non finisce qui. I serbatoi dovrebbero essere svuotati, visto che la stazione di servizio è stata chiusa perché priva del certificato antincendio (tesi confutata dallo stesso gestore) e all’interno ci sono 20mila litri. Una situazione davvero “esplosiva” che potrebbe avere anche effetti negativi sull’intera cittadinanza.

Bari, abusivo e senza certificato antincendio: “Il distributore in corso Alcide de Gasperi deve chiudere subito”

Il settore della Polizia Annonaria, Ecologia e Attività produttive del Comune di Bari ha ordinato di chiudere immediatamente il distributore di benzina
situato in corso Alcide de Gasperi al civico 374/b perché abusivo e senza certificato antincendio.

Il provvedimento è stato emesso nei confronti dell’ex gestore, a nulla vale l’avvio della procedura per chiedere la demolizione dell’impianto in vista della realizzazione di uno nuovo.

Il distributore è al centro anche di una vicenda giudiziaria che vede coinvolti Kuwait Petroleum Italia e lo stesso ex gestore che ad oggi non ha più alcun titolo sul distributore, funzionante ancora con l’approvvigionamento di terzi. Il marchio Q8 è stato anche oscurato.

“Per ragioni di sicurezza si determina la cessazione immediata, con divieto di prosecuzione, di ogni attività di distribuzione dei carburanti (…) esercitata senza titolo autorizzativo, nonché in mancanza del certificato di conformità antincendio”, si legge nella determina. In ballo anche il futuro di 12 dipendenti, tra addetti al distributore e al bar, che ora temono di perdere il lavoro.