La storia di Sonia e Suavi ha scosso la nostra community e ha colpito tante persone. Le condizioni in cui vivono entrambi, con Pasquale, sono indescrivibili. Con Suavi abbiamo parlato delle dicerie sul suo conto circa l’uso di sostanze stupefacenti, mentre Sonia ci ha ringraziato per l’arrivo dei letti nuovi. Un inizio da cui ripartire.
Fa esame e attende 12 giorni per l’intervento al cuore, medico 66enne muore d’infarto a Taranto: aperta inchiesta
Un medico di 66 anni, originario di Napoli ma residente da tempo a Taranto, è morto d’infarto 12 giorni a dopo aver scoperto di aver bisogno urgentemente di un intervento al cuore in seguito ad una coronarografia.
I familiari hanno presentato un esposto in Procura che ha dato via ad un’indagine. L’attesa potrebbe essere stata fatale. Sono cinque i medici di una clinica privata tarantina iscritti nel registro degli indagati. Contestato il reato di omicidio colposo
La cartella clinica del paziente è stata sequestrata, è stata disposta l’autopsia sulla vittima per cercare di definire le cause esatte del decesso e a verificare eventuali responsabilità.
Max si sfoga con Enzo Primavera: “Ho tanta rabbia nel cuore”. Carolina: “Non sfogarla su di me”
Siamo andati a trovare nuovamente Max e Carolina e sul posto abbiamo trovato Enzo Primavera, uno degli artisti della musica neomelodica più conosciuti in Puglia e non solo. Max davanti a tutti noi ha ammesso di avere tanta rabbia repressa, mentre Carolina lo ha implorato di non sfogarla su di lei. Il tutto prima di chiudere il servizio con un bel bacio.
Traguardo speciale per il Policlinico di Bari, eseguiti 300 trapianti di cuore: il primo nel 2002
Traguardo speciale per il Policlinico di Bari che ha superato la soglia dei 300 trapianti di cuore. Il primo fu eseguito nel 2002, ma è negli ultimi anni che l’attività ha registrato una vera e propria accelerazione, rendendo l’ospedale universitario barese il primo centro in Italia. Nonostante l’intensificazione dell’attività trapiantologica, la chirurgia cardiaca tradizionale ha continuato a crescere: 389 interventi nel 2024, contro i 310 del 2023 (+25,5%) e 259 del 2022 (+50,2%). Gli interventi includono sostituzioni e riparazioni valvolari, bypass aorto-coronarici, dissezioni aortiche, chirurgia dell’aorta toracica e correzioni di cardiopatie strutturali complesse, confermando un’elevata competenza su tutti i fronti della cardiochirurgia. Sono stati posizionati 5 VAD (dispositivi di assistenza ventricolare) e 3 nell’anno precedente.
Si tratta di dispositivi salvavita utilizzati come supporto meccanico temporaneo o ponte al trapianto nei pazienti con insufficienza cardiaca terminale. Nel 2024 sono stati effettuati 73 trapianti di cuore, con un incremento del 19,7% rispetto ai 61 del 2023 e quasi il triplo rispetto ai 26 del 2022 (+180%).
“Il superamento dei 300 trapianti – spiega il direttore generale Antonio Sanguedolce – è la dimostrazione che si possono realizzare percorsi di alta complessità e raggiungere livelli d’eccellenza. La crescita registrata negli ultimi anni, grazie alla direzione del prof. Bottio, sia nei trapianti che nella cardiochirurgia convenzionale, è frutto di una strategia fatta di investimenti, formazione e integrazione multidisciplinare delle unità operative che seguono il percorso pre e post trapianto”.
“I trapianti sono una parte del lavoro che stiamo facendo – ha aggiunto Sanguedolce – Vogliamo mettere sempre più in sinergia le diverse specialità cardiologiche e stiamo realizzando il ‘Centro Cuore’, le attività verranno concentrate nella nuova sede di Asclepios 3 che rappresenterà un punto di riferimento per la diagnosi, il trattamento e il follow-up delle patologie cardiache complesse, con percorsi diagnostico-terapeutici condivisi, tecnologie d’avanguardia e un forte investimento sulla ricerca e sulla formazione”.
Complessivamente, l’Unità operativa complessa di Cardiochirurgia del Policlinico ha eseguito 462 interventi nel 2024, segnando un incremento del 24,5% rispetto al 2023 e del 60% rispetto al 2018. La chirurgia tradizionale rappresenta oggi circa l’84% dell’attività complessiva.
“Dietro questi numeri ci sono persone, famiglie, scelte cliniche e tanto lavoro di squadra – sottolinea il direttore dell’UOC di Cardiochirurgia, prof. Tomaso Bottio –. La nostra unità sta crescendo sia in volumi che in qualità. L’obiettivo è continuare su questa strada, grazie alla fiducia di questa direzione strategica e agli investimenti regionali. In nuovi spazi, ampliando il numero delle sale operatorie e del personale dell’unità operativa, potremo ulteriormente migliorare i i risultati”.
Denis peggiora, trasferito a Pavia. La paura dei bimbi è un colpo al cuore: “Katia non mollare”
Denis era tornato a casa dopo un lungo viaggio, ma purtroppo c’erano state complicanze ed era stato nuovamente ricoverato d’urgenza a Bergamo. Ora purtroppo si è reso necessario un trasferimento a Pavia per il peggioramento delle sue condizioni.
Continue readingLeporano, uccide la madre e le strappa il cuore: respinta l’istanza della perizia psichiatrica
La Corte d’Assise di Taranto ha respinto la richiesta di perizia psichiatrica presentata dai difensori di Salvatore Dettori, l’ex sottufficiale della Marina militare di 46 anni, che confessò di aver ucciso il 14 novembre 2024 con diverse coltellate sua madre, Silvana La Rocca, ex insegnante di 73 anni, nel cortile della villetta in cui abitava la vittima, a Marina di Leporano, in provincia di Taranto.
Continue readingPoliclinico di Bari, eseguiti tre trapianti di cuore in 24 ore: prelievi anche a Torino e Milano
Al Policlinico di Bari sono stati eseguiti tre trapianti di cuore in 24 ore. Lo comunica la struttura sanitaria in una nota, evidenziando che “la maratona per la vita è partita la sera di giovedì 23 gennaio dall’ospedale universitario barese e si è conclusa poco dopo mezzanotte del giorno successivo”.
A gestire gli interventi è stata l’equipe cardiochirurgica dell’unità operativa diretta dal professor Tomaso Bottio, che si è occupata sia delle operazioni di prelievo a Bari, Torino e Milano sia dei trapianti di cuore nel blocco operatorio di Asclepios.
Il primo paziente è arrivato in emergenza tramite elisoccorso dal Policlinico di Foggia con un infarto miocardico acuto. L’uomo di 57 anni è stato affidato all’equipe incaricata dell’impianto. Qualche ora dopo, con il primo intervento ancora in corso, dal Centro nazionale trapianti è arrivata la disponibilità da Torino di un cuore compatibile con un paziente in lista di attesa a Bari. Il cardiochirurgo Lorenzo Giovannico, coadiuvato dal medico in formazione Domenico Parigino, ha raggiunto in aereo il capoluogo piemontese per le operazioni di prelievo. L’equipe ha quindi eseguito il trapianto cardiaco su un paziente di 66 anni, originario di Bitonto (Bari), affetto da cardiomiopatia dilatativa idiopatica con multipli episodi di scompenso cardiaco. Alle 14 di venerdì 24 gennaio è partita la terza equipe per il prelievo di cuore da Milano con il dottor Nicola di Bari e il medico in formazione Giuseppe Fischetti che, rientrati nel capoluogo pugliese, hanno eseguito con l’equipe il terzo trapianto su un paziente barese di 64 anni, affetto da cardiopatia infiltrativa da amiloidosi primaria sistemica.
“Portare a termine tre trapianti di cuore in un arco di tempo così breve – spiega Bottio – è il risultato di un grande lavoro di squadra. La perfetta sinergia tra cardiochirurghi, anestesisti, perfusionisti, infermieri e operatori di sala ha reso possibile arrivare alla fine di questa maratona”. “Il Policlinico di Bari – conclude il direttore generale, Antonio Sanguedolce – si conferma un centro di riferimento nazionale per la cardiochirurgia e i trapianti di cuore”.
Nel 2024 73 trapianti di cuore: Policlinico di Bari primo centro in Italia. Numeri in crescita
Con 73 interventi nel corso del 2024 il Policlinico di Bari è il primo centro in Italia per i trapianti di cuore, a pari merito con la Lombardia. Complessivamente l’anno è stato chiuso con 222 trapianti d’organo, rispetto ai 204 del 2023. I dati sono stati resi noti oggi nel corso di una conferenza stampa nella quale è stato presentato il report dell’attività del Policlinico, attualmente unico centro in Puglia: Presenti, fra gli altri, il governatore Michele Emiliano, il direttore generale del Policlinico Antonio Sanguedolce, il coordinatore del Centro regionale trapianti Loreto Gesualdo e il rettore di Uniba Stefano Bronzini.
Nel dettaglio, i trapianti di cuore sono passati da 61 a 73, quelli di rene sono stati 88 (dei quali venti da vivente), quelli di fegato 59. Il 75% dei cuori trapiantati è stato prelevato fuori dalla Puglia: il dieci per cento fuori dall’Italia da donatori in Svizzera, Malta, Inghilterra, Francia e Grecia e il 65% da donatori di altre regioni. Sono stati 18 i pazienti in lista d’attesa trapiantati a Bari: 5 della Lombardia, 4 della Campania, 3 della Basilicata, 2 dalla Sicilia, 2 dalla Calabria, uno da Abbruzzo e Molise. “Abbiamo i tempi di attesa più brevi per i trapianti di cuore (7 mesi, contro la media nazionale di 41 mesi) e di fegato (4 mesi, media 20 mesi) – ha detto Sanguedolce-. Per potenziare le unità operative coinvolte siamo pronti ad assumere 31 medici, 76 infermieri e 31 oss”. “Tra i nostri obiettivi per l’anno in corso – ha aggiunto – c’è l’attivazione dei trapianti multiorgano (fegato-rene, cuore-fegato-rene, cuore-rene), l’azzeramento della lista di attesa dei 40 trapianti di rene da vivente e l’attivazione del programma trapianto di polmone e pancreas”.
“La Regione Puglia continuerà a sostenere questa attività – ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Piemontese -. Abbiamo investito ulteriori dieci milioni di euro per fare quasi 150 assunzioni”. Gesualdo ha commentato i dati evidenziando che “siamo al quarto anno in crescita, in particolare per il trapianto di cuore e di fegato. Nel 2025 siamo proiettati a crescere ancora perché stiamo investendo sul trapianto da vivente”.
Da Sassari a Bari, al Policlinico il primo trapianto di cuore del 2025 in Italia: a riceverlo un 68enne
Il primo trapianto di cuore eseguito in Italia nel 2025 è stato realizzato il 1° gennaio al Policlinico di Bari dall’equipe della cardiochirurgia diretta dal prof. Tomaso Bottio. Il ricevente, un uomo di 68 anni, con una storia clinica caratterizzata da una lunga lotta contro una grave insufficienza cardiaca: nel 2020 era stato sottoposto a un intervento di bypass aorto-coronarico e, tre settimane fa, aveva affrontato un episodio critico di scompenso cardiaco, che lo aveva costretto a terapie farmacologiche inotropiche continue.
“Il paziente è stato inserito in lista d’attesa a luglio del 2024, a causa proprio di questa cardiopatia infartuale evoluta in dilatazione ipocinetica refrattaria ai trattamenti convenzionali. Il trapianto di cuore in questi casi è l’unica strada per ripristinare una funzionalità adeguata e migliorare la qualità della vita del paziente”, spiega il prof. Bottio.
L’intervento è stato reso possibile grazie a una donazione effettuata a Sassari. La macchina del Centro nazionale trapianti si è attivata e il centro trapianti della Puglia, coordinato dal prof. Loreto Gesualdo, verificata la compatibilità del donatore ha fatto partire il volo sanitario che ha portato l’equipe cardiochirurgica di Bari in Sardegna per il prelievo dell’organo cuore. Nel pomeriggio di ieri è stato poi eseguito il trapianto e il paziente è attualmente in terapia intensiva cardiochirurgica per la fase di degenza post operatoria.
Omicidio a Leporano, l’autopsia conferma: Salvatore ha estratto il cuore della mamma uccisa a mani nude
L’autopsia ha confermato il macabro racconto fornito da Salvatore Dettori, il 46enne in carcere per l’omicidio volontario aggravato della mamma, la 73enne Silvana La Rocca, uccisa il 13 novembre scorso a Leporano. L’esame ha infatti stabilito che l’uomo ha strappato il cuore della donna a mani nude. Agli inquirenti ha dichiarato di averlo raccolto in un fazzoletto e di averlo buttato per strada, senza specificare il luogo esatto.
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