Bari, si finge una escort e truffa agricoltore: 66enne napoletana a processo per estorsione

Paga 300 euro ad una presunta escort per averla semplicemente contattata su WhatsApp dopo aver visto un annuncio su un sito di incontri. Protagonisti un agricoltore 50enne del Barese e una 66enne napoletana, finita a processo con l’accusa di estorsione. I fatti risalgono al 2021.

L’uomo, secondo quanto raccontato, ha inviato un messaggio su WhatsApp per fissare un appuntamento, salvo poi non rispondere più. La presunta escort a questo punto, dopo la scomparsa dell’agricoltore, avrebbe preteso prima il pagamento di 300 euro per evitare la denuncia, poi il giorno successivo avrebbe avanzato la richiesta di ricevere ulteriori 500 euro minacciandolo di far intervenire i suoi “protettori”.

L’uomo si è così presentato in Questura a Bari per denunciare l’accaduto. Gli investigatori sono riusciti a risalire alla titolare della carta, ben diversa dalla ragazza dell’annuncio. L’agricoltore si è costituito parte civile nel processo.

Giro di escort nella casa popolare, è assegnata a un rumeno. Occupanti in fuga: “sparita” una bimba

Un giro di escort nella casa popolare, la storia che vi raccontiamo è davvero particolare. La ragazza che ha esercitato per due mesi la professione più antica del mondo non è l’assegnataria dell’abitazione e non lo è neppure il suo compagno.

Il reale assegnatario è un noto rappresentante della comunità rumena di Bari. Non si è mai visto, tranne qualche sporadica apparizione. Nell’abitazione ci sono state diverse persone, fino all’arrivo di una coppia.

E qui c’è il secondo aspetto drammatico nella vicenda. All’interno dell’abitazione è arrivata anche una bimba di 10 mesi. Nei giorni scorsi un “cliente” è stato fermato da un inquilino, ammettendo di aver fatto visita alla escort.

Da qui la scoperta da parte dell’intero stabile del viavai di persone, l’amministratrice di condominio ha chiamato il legittimo assegnatario chiedendo spiegazioni. Poco dopo la ragazza è scappata via con il compagno, indossando un semplice accappatoio, nessuno però ha visto la bimba.

Al momento non si sa che fine abbia fatto.  Qualcuno è riuscito ad introdursi nell’abitazione, scoprendo le tracce piuttosto evidenti di quello che accadeva all’interno.

Prostituzione a Gioia del Colle, il sistema del 70enne Donato Leccese: 20 euro per la stanza e 50 per fare sesso

È il 70enne Donato Leccese il titolare della struttura di Gioia del Colle sequestrata dopo il blitz della Guardia di Finanza. A riportarlo è La Repubblica. L’uomo, ritenuto responsabile dei reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di soggiorno nel luogo di residenza.

È emerso dalle indagini che due stanze di una struttura ricettiva di pertinenza del ristorante, priva di qualsiasi autorizzazione, fossero utilizzate per appuntamenti sessuali concordati tramite annunci sul web (Facebook e Tuttiannunci.org). 

I clienti, per la maggior parte camionisti, erano 5 o 6 al giorno e dovevano uscire dalle proprie tasche 70 euro. Di questi, secondo quanto stabilito dalle indagini, 20 finivano a nero nelle tasche di Leccese, mentre gli altri 50 alle prostitute.

Una di loro ha provato ad avere un rapporto sessuale in macchina con un cliente per non pagare la stanza, questo ha scatenato l’ira del gestore, anche perché spesso capitava che il cliente si fermasse a mangiare presso la struttura.

Il pm aveva chiesto alla Procura di Bari gli arresti domiciliari per Leccese. La ricostruzione del sistema messo in piedi dal 70enne è stata possibile grazie all’acquisizione di tabulati telefonici e alle testimonianze di alcuni clienti.

 

Baby escort a Bari, l’avvocato Stefano Chiriatti a processo: chiesti 2 anni di reclusione e 3000 euro di multa

Chiesta una condanna a 2 anni di reclusione e 3.000 euro di multa per l’avvocato leccese Stefano Chiriatti, accusato di prostituzione minorile nell’inchiesta a Bari sul giro di cui sarebbero state vittime, tra il 2021 e il 2022, quattro giovani baresi.

Questa è la richiesta avanzata dal pm del Tribunale di Bari Matteo Soave. Chiriatti ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato che si sta celebrando davanti al gup Anna Perrelli.

Secondo l’accusa l’avvocato avrebbe avuto nel gennaio 2022 un rapporto sessuale a pagamento con due ragazze minorenni in un hotel di Bari. La prossima udienza è fissata il 15 ottobre e verrà dato spazio alla difesa. Chiriatti ha detto di non essere consapevole dell’età anagrafica delle ragazze.

Ricordiamo che Antonella Albanese e Nicola Basile sono stati condannati rispettivamente a 3 anni e un mese e a tre anni e quattro mesi di reclusione. Albanese, 21enne, avrebbe – insieme a Marilena Lopez, Federica Devito ed Elisabetta Manzari, attualmente a dibattimento con rito ordinario – indotto, favorito, sfruttato e gestito la prostituzione delle minorenni, «traendone un vantaggio economico», come scritto nel capo di imputazione.

Stessa accusa mossa a Basile, imputato anche per aver avuto dei rapporti sessuali a pagamento con due minori. Albanese e Basile hanno risarcito le due ragazze costituite parti civili. Un presunto cliente ha poi patteggiato a un anno e otto mesi.

Svolta in Italia: dal 1° aprile introdotto il codice Ateco per prostitute e agenzie di escort

Anche la prostituzione e le attività di escort hanno un proprio codice del fisco, meglio noto come Ateco. Questo è quanto risulta dalla nuova classificazione Ateco 2025 sviluppata dall’Istat, in vigore da gennaio e che ha iniziato ad essere utilizzata dall’1 aprile.

Alla divisione 96, che – spiegava l’Istat nel comunicato sui nuovi codici diffuso a dicembre – “è stata completamente ristrutturata prevedendo nuovi gruppi e nuove classi”, spunta il codice 96.99.92 relativo ai ‘Servizi di incontro ed eventi simili’, che ricomprende: “attività connesse alla vita sociale, ad esempio attività di accompagnatori e di accompagnatrici (escort), di agenzie di incontro e agenzie matrimoniali; fornitura o organizzazione di servizi sessuali, organizzazione di eventi di prostituzione o gestione di locali di prostituzione ; organizzazione di incontri e altre attività di speed networking”.

Il codice Ateco è un sistema di classificazione utilizzato per identificare in modo univoco le attività economiche delle imprese e dei liberi professionisti.

Prostituzione minorile a Bari, la mamma di una 16enne: “Dormivo davanti alla porta per non farla uscire di notte”

“Abbiamo aumentato la sorveglianza, a volte ero costretta a dormire davanti alla porta di casa per evitare le sue fughe. Approfittando dei momenti in cui riposavo, però, usciva di nascosto per poi tornare a tarda sera, tanto da costringerci a uscire a cercarla”. Questa è la testimonianza della mamma di una delle 16enne coinvolte nel giro di prostituzione minorile a Bari. L’inchiesta, che ha portato all’arresto di 8 persone (tra loro le “Squad girls” Marilena Lopez, Federica Devito, Antonella Albanese ed Elisabetta Manzari), è partita proprio dalla denuncia di una mamma che si è preoccupata e insospettita a causa dei comportamenti irascibili e scostanti della figlia. Da qui l’idea che potesse essere finita in brutto giro e che si prostituisse.

Litigi ma non solo, anche ritirate a notte inoltrata, ritrovamento di droga e di oggetti costosi, ma soprattutto frequentazioni con rampolli della malavita locale. Una 16enne ad esempio avrebbe avuto una relazione con Sabino Capriati, il figlio di Lello, ucciso a Torre a Mare la sera di Pasquetta, e recentemente arrestato, con Mimmo Strisciuglio e il fratello di Davide Lepore, in carcere perché accusato di un omicidio di mafia. I sospetti del genitore si sono poi trasformati in realtà.

“Una volta, la madre dell’amica di mia figlia mi chiamò alle 3 di notte perché la ragazza era rientrata a casa e poi era uscita di nuovo a notte fonda. Insieme con lei e con i miei figli abbiamo girovagato per tutta la città fino alle 6 del mattino, fino a che l’abbiamo trovata nei pressi dei campi da calcio vicino alla Muraglia, vestita con abiti succinti”, ha poi aggiunto agli inquirenti la donna.

Prostituzione minorile a Bari, interrogato il 25enne Nicola Basile: “Rapporti con 16enni ma estraneo al giro”

Oggi sono in programma tutti gli interrogatori di garanzia delle sei persone in carcere: oltre a Basile, di Ruggero Doronzo originario di Trani di 29 anni, e via Teams, delle quattro donne recluse a Trani, Marilena Lopez di 35 anni, la 21enne Antonella Albanese, Federica Devito di 25 anni, Elisabetta Manzari di 24 anni.

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