Baresi bloccati a Dubai, l’odissea continua. Michele: “Pronti a partire ma il volo è stato spostato senza certezze”

“Siamo bloccati in aeroporto dopo aver acquistato i biglietti per Bergamo a nostre spese”. Inizia così il racconto di Michele, uno dei baresi bloccati per giorni nei Paesi del Golfo Persico a causa dell’escalation nella guerra che coinvolge USA, Israele e Iran dopo la chiusura dello spazio aereo sul Medio Oriente.

Lo avevamo sentito in videochiamata qualche giorno fa per diffondere il suo appello da Dubai. “Dopo aver fatto il check per il volo previsto alle 18 locali, ci hanno comunicato che il volo è stato spostato a domani mattina alle 7. Tutto però senza avere alcuna certezza”, aggiunge.

“Sono partiti tanti voli per altre nazioni, tranne il nostro. Ci sono altri italiani qui e lo stesso volo lo hanno prenotato da un link girato dalla Farnesina. Ora siamo qui tutti bloccati senza risposte”, conclude.

Incredibile a Singapore, le nuotatrici pugliesi Pilato e Tarantino fermate per furto: liberate grazie alla Farnesina

Disavventura per le nuotatrici pugliesi Benedetta Pilato e Chiara Tarantino. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, entrambe sarebbero state fermate all’aeroporto di Singapore, dopo i Mondiali di Nuoto, per furto.

Una telecamera avrebbe ripreso Tarantino, originaria di Corato, mentre infilava oggetti nella borsa della Pilato, originaria di Taranto. Le autorità locali a quel punto avrebbero ritirato il passaporto alle due nuotatrici.

Sarebbe intervenuta la Farnesina e il ministro Tajani per sbloccare la situazione. Solo allora le atlete azzurre, costrette a trascorrere diverse ore in stato di fermo in attesa, hanno potuto fare rientro in Italia.

Giallo in Cina, muore il pugliese Marcello Vinci. Il Console di Chongqing: “Impegnati con la Farnesina per fare chiarezza”

“Fin dal momento in cui questa triste vicenda è iniziata gli uffici della Farnesina si sono impegnati al massimo per ottenere chiarezza e per assicurare il rientro delle spoglie di Marcello Vinci In Italia. Continueremo nel nostro lavoro con tutta la dedizione che questo richiede”. È quanto si legge nella lettera inviata dal console generale d’Italia a Chongqing, Guido Bilancini, al primo cittadino di Fasano, Francesco Zaccaria, dopo la lettera inviata dallo stesso primo cittadino al Consolato e alla Farnesina nelle scorse ore per fare chiarezza attorno alla morte di Marcello Vinci, il 29enne di Fasano ritrovato senza vita il 6 marzo a Chengdu. Nella lettera il console fa sapere di aver parlato anche con la mamma del giovane, Angela Berni. “La ringrazio per la sua fiducia nelle istituzioni – continua Bilancini –. Tutti noi dobbiamo sostenere la famiglia Vinci in questo difficilissimo momento”.

Giallo in Cina, muore il pugliese Marcello Vinci: Farnesina in contatto con l’ambasciata. La mamma: “Non si è suicidato”

È un vero e proprio mistero la morte di Marcello Vinci, 29enne pugliese di Martina Franca deceduto a Chengdu nella provincia di Sichuan in Cina. Il suo corpo è stato trovato senza vita per strada dopo una caduta dal 35esimo di un grattacielo. Marcello si era trasferito in Cina dal 2019 in maniera definitiva, a causa della pandemia non era più riuscito a rivedere i suoi cari. Dal 2020 insegnava in una scuola organizzata dal consolato italiano. Le autorità cinesi parlano di suicidio, ma la famiglia esclude questa ipotesi e spinge affinché la salma torni in Italia per l’autopsia. La Farnesina è in contatto con l’ambasciata cinese.

“Sabato 4 marzo gli ho mandato le foto del negozio da parrucchiere che sto ristrutturando a Rosa Marina. Domenica 5 attorno alle 22 ora cinese lui mi ha mandato una sua foto mentre era in un bar e subito dopo so che ha inviato il programma di lavoro alla sua collega – le parole della mamma in un’intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno -. Mi è sembrato tranquillo come al solito, mi diceva soltanto che aveva un po’ di stress da lavoro perché a causa dell’assenza di un paio di colleghi lui e la collega dovevano fare ore in più. Lunedì ho provato a chiamarlo, ma non ha risposto. Martedì i carabinieri di Pezze di Greco ci hanno convocato in caserma, me e il papà di Marcello, e ci hanno comunicato la tragica notizia. Ci hanno dato la traduzione della comunicazione giunta dalla Cina. Da quel momento non abbiamo saputo più nulla. Non sappiamo ancora come è morto. L’hanno trovato in strada. Tramite un avvocato siamo in stretto contatto con il consolato in Cina e con la Farnesina, ma ancora nessuna novità. Per noi è un dolore immenso. Suicidio? Come fanno a dirlo, lo escludo nel modo più assoluto”.