Foggia, medici aggrediti dopo la morte di Natasha. No all’arresto dei familiari: la Procura fa ricorso

La procura di Foggia ha presentato appello al tribunale del riesame contro il rigetto da parte del gip del tribunale della richiesta d’arresto (ai domiciliari) e un divieto di avvicinamento nei confronti di cinque persone accusate a vario titolo di aver aggredito medici e infermieri del policlinico di Foggia.

Continue reading

Foggia, 15enne sequestrato e minacciato dalla famiglia della fidanzatina neomamma: 2 arresti

Due rumeni di 51 anni e 23 anni sono stati arrestati dai Carabinieri dopo aver prelevato un ragazzo 15enne dalla sua abitazione, armati con pistole e coltelli, sequestrandolo, minacciandolo di morte e picchiandolo per farsi dire dove si trovasse la fidanzata, sua coetanea e neo mamma. Entrambi volevano impedire al giovane padre il riconoscimento del neonato per tenere il piccolo in famiglia.

Il 15enne è stato fatto entrare con la forza nel portabagagli di un’auto e portato in campagna. Qui, secondo il suo racconto, sarebbe stato picchiato e minacciato anche con una pistola. Il più giovane degli indagati lo avrebbe anche minacciato di morte se avesse denunciato l’accaduto. I genitori della vittima si sono recati dai carabinieri. A quel punto i militari dell’Arma hanno contattato il 51enne telefonicamente chiedendo informazioni ma ricevendo risposte evasive. Alle due di notte padre e figlio si sono presentati in caserma consegnando il 15enne. 

 

Santa Barbara, Foggia ricorda il Vigile del fuoco Ciccorelli morto in servizio: “Festa con dolore nel cuore”

“Sicuramente oggi per Santa Barbara, patrona del corpo dei Vigili del fuoco, è la nostra festa. È doveroso festeggiare, ma con il dolore nel cuore”. Così il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Foggia Giulio Capuano questa mattina alle celebrazioni della festa del corpo avvenute in maniera ridotta in ricordo del vigile del fuoco Antonio Ciccorelli, morto nel settembre scorso durante un’attività di servizio mentre era impegnato, con un collega, in operazioni di soccorso ad alcuni automobilisti rimasti in panne a causa delle forti piogge, nel territorio del Foggiano tra San Severo, Apricena e Torremaggiore.

Al caporeparto Ciccorelli, 60 anni, è stata dedicata una teca contenente la sua divisa posta all’interno della sede del comando di Foggia. Presenti le massime autorità provinciali delle forze di polizia e il prefetto Maurizio Valiante, oltre ai familiari del vigile del fuoco scomparso. “È un momento toccante per me – ha detto il figlio Alessio – e la mia famiglia e per tantissima gente. Ricordarlo così, con questa teca, è un modo che farà bene a tutti e non solo a noi familiari. Papà è stato un esempio fino all’ultimo per il modo in cui ha deciso di vivere la sua vita. Ho tanti ricordi di lui. Soprattutto quando riesco ad essere qui in caserma”.

Tragedia sulla tangenziale di Foggia, frontale tra due auto: un morto e tre feriti. Due sono gravi

Tragedia sulla strada statale 673, la tangenziale di Foggia, dove una persona di 70 anni è deceduta in uno schianto frontale tra due auto. Resta ancora da chiarire la dinamica. Due persone sono rimaste ferite gravemente e sono state trasportate in ospedale in codice rosso, ferite lievi per una quarta persona. Tutti i feriti si trovano al Policlinico Riuniti di Foggia. Sul posto tre ambulanze e un’automedica del 118, Vigili del Fuoco e Forze dell’ordine. La strada è temporaneamente chiusa al traffico, in entrambe le direzioni, in prossimità del chilometro 15.

Esce fuori strada e cade dalla moto: Foggia piange il 18enne Karol Cordisco. Era maggiorenne da 4 giorni

Si chiamava Karol Cordisco e aveva compiuto 18 anni da quattro giorni il motociclista morto ieri sera in un incidente stradale alla periferia di Foggia.
Stando a quanto finora accertato, il giovane viaggiava da solo in sella alla sua moto quando, per cause da accertare, è uscito fuori strada e, cadendo, è morto sul colpo.

I soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul luogo dell’incidente ieri sera sono arrivati molti suoi amici. “Era un ragazzo meraviglioso – ha detto uno di loro – amava le moto, erano la sua passione. Era davvero un bravo ragazzo. E’ un dolore immenso quanto accaduto”. Hanno operato vigili del fuoco, carabinieri e polizia locale.

Foggia, 5 medici aggrediti dopo la morte di Natasha: a processo il padre, lo zio e i fratelli della 23enne

Il pm Paola De Martino ha chiesto il rinvio a giudizio di cinque componenti della famiglia ritenuta responsabile dell’aggressione a cinque medici del Policlinico di Foggia, lo scorso 4 settembre, dopo la notizia che la loro parente 23enne, Natasha Pugliese, era morta durante un intervento chirurgico.

Si tratta – secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno – del padre, di due fratelli, della sorella e dello zio della 23enne. Natasha era stata ricoverata il 18 giugno in seguito alle lesioni riportate in un incidente vicino allo stadio di Cerignola, che aveva coinvolto il monopattino su cui viaggiava la vittima. Il gup Cecilia Massarelli – sottolinea il quotidiano – ha fissato l’udienza preliminare il 16 dicembre.

Ai cinque parenti di Natasha la Procura contesta, “in concorso con altri soggetti non identificati”, le accuse di lesioni a personale sanitario, minacce, violenza privata, danneggiamento della porta di accesso alla sala medici antistante la sala operatoria e interruzione di pubblico servizio, “per aver impedito ai sanitari presenti all’interno della zona operatoria in uso al reparto di chirurgia toracica dove era stata operata Natasha Pugliese di attendere alle proprie mansioni interrotte per effetto della violenza irruzione di più soggetti non autorizzati”. Contestata anche la resistenza a un poliziotto che si frappose tra aggressori e uno dei medici picchiati.

Accanto all’inchiesta sull’aggressione ai medici ospedalieri c’è quella aperta dalla Procura per far luce sulle cause del decesso di Natasha Pugliese, in cui i suoi familiari sono parti offese. Gli indagati sono 20. Si tratta di chirurghi e medici ospedalieri (tra cui anche alcuni che risultano parti offese nel processo per l’aggressione) che ebbero in cura la paziente dal 18 giugno al 4 settembre. Nei loro confronti il reato ipotizzato è omicidio colposo in ambito medico.

Foggia, l’ultimo saluto al tifoso 15enne Samuele Bruno: oltre 2mila persone allo stadio Zaccheria

Oltre duemila persone affollano lo stadio Zaccheria di Foggia che ancora un volta a aperto le sue porte per un funerale, quello del 15enne Samuele Bruno, la quarta vittima dell’incidente stradale avvenuto il 13 ottobre scorso di rientro dalla trasferta di Potenza.

Samuele è morto il 19 novembre scorso, dopo oltre un mese di ospedale, mentre quella notte morirono sull’asfalto altri tre giovanissimi tifosi rossoneri: Samuel Del Grande, di 13 anni, Michele Biccari, di 17 e Gaetano Gentile di 21. Un quinto ragazzo di 18 anni ferito è tutt’ora ricoverato in ospedale.

Anche le esequie dei tre ragazzi, così come quelle di Samuele, sono state officiate allo stadio dall’arcivescovo Monsignor Giorgio Ferretti. Tantissimi i giovani presenti ai funerali. “Ogni risata che condividevamo è un ricordo che non svanirà mai. E il tuo sorriso vivrà sempre con noi”: la frase riportata sulle maglie di molti giovanissimi. Presente il popolo ultras. Il feretro posato sul campo è avvolto nei colori rossoneri. Sulla bara è posato anche il fazzolettone degli scout, associazione cattolica frequentata da anni dal 15enne.

Falsi attestati per scalare graduatorie, operazione tra Puglia e Campania: 3 arresti e 9 insegnanti sospesi

Un’ordinanza cautelare emessa dal gip del Tribunale di Foggia è stata notificata a 12 persone (3 sono destinatari degli arresti domiciliari e 9 di interdittiva della sospensione dall’esercizio dell’attività di insegnamento) su richiesta della procura, con l’accusa a vario titolo di avere prodotto e impiegato false attestazioni e titoli di studio utili a scalare le graduatorie per l’insegnamento.

Le accuse sono di concorso in falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, esercizio abusivo della professione e favoreggiamento personale. L’operazione è stata eseguita dai carabinieri di Cerignola nelle province di Foggia e Caserta.

L’attività investigativa – avviata d’iniziativa dai carabinieri di Stornarella ad agosto 2023 sulla base di esposti anonimi e conclusasi a maggio 2024 – ha consentito di accertare che un’avvocata del foro di Foggia, il marito insegnante e il dirigente di un istituto paritario, in concorso tra loro avrebbero indotto in errore gli uffici scolastici provinciali mediante certificati falsi e comunicazioni Unilav che documentavano per gli anni compresi tra il 2018 e il 2023, rapporti lavorativi con una scuola paritaria in provincia di Caserta. Questo avrebbe consentito a nove persone di iscriversi nelle graduatorie provinciali di supplenza in una posizione determinata da punteggi calcolati sulla base di false attestazioni.

Secondo l’accusa, i tre indagati ai domiciliari avrebbero avuto una posizione di rilievo nell’ambito di meccanismi di produzione di un’imponente quantità di atti e documenti ideologicamente falsi, utilizzati per acquisire punteggi nelle graduatorie pubbliche di insegnamento. Tra gli indagati figura anche un dirigente di un istituto paritario della provincia di Caserta che con false dichiarazioni e attestazioni anche su attività di docenze mai svolte, avrebbe consentito ai 9 indagati di ottenere punteggi per scalare le graduatorie dell’insegnamento.

Tragedia sulla Potenza-Melfi, sale a 4 il numero delle vittime: Foggia piange anche il 15enne tifoso Samuele Bruno

C’è da registrare purtroppo la quarta vittima del tragico incidente stradale avvenuto il 13 ottobre scorso sulla strada Potenza-Melfi. A perdere la vita erano stati Michele Biccari (17anni), Gaetano Gentile (21 anni) e Samuel Del Grande (13 anni), tre giovanissimi tifosi del Foggia di rientro dalla trasferta per assistere alla partita valida per il campionato di Lega Pro. Dopo un mese di agonia è morto il giovane 15enne Samuele Bruno, le sue condizione erano apparse gravi sin dal primo momento. Il decesso arriva pochi giorni dopo il trigesimo della tragica scomparsa degli altri tre tifosi rossoneri. Restano gravi le condizioni dell’altro tifoso coinvolto nello schianto, ancora ricoverato in terapia intensiva nell’ospedale di Potenza.