Strappo in Forza Italia, Lobuono passa al gruppo Misto: era lo sfidante del centrodestra di Decaro alle Regionali

Il candidato presidente del centrodestra alla Regione Puglia, Luigi Lobuono, sconfitto da Antonio Decaro (Pd) alle elezioni del 23 e 24 novembre scorsi, non farà parte del gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale ma aderirà al gruppo Misto.

La decisione al termine della riunione del gruppo forzista terminata con l’elezione a maggioranza di Paride Mazzotta a presidente del gruppo. Votazione alla quale Lobuono non ha partecipato, perché in disaccordo con la decisione degli altri consiglieri forzisti, e che ha preceduto l’annuncio di una strada autonoma per non aver riscontrato “le necessarie condizioni politiche”.

“Come è noto – spiega Lobuono – ho accettato la candidatura alla Presidenza della mia Regione esclusivamente per dare il mio contributo ai cittadini pugliesi, in forza della mia esperienza da imprenditore e per la mia militanza di lungo corso nel centro destra, sempre ancorato ai suoi valori, con l’intento di mantenerlo unito e coeso e di rivitalizzarlo”.

“Ritengo di aver raggiunto un buon risultato elettorale – prosegue Lobuono – soprattutto considerato il breve tempo da me avuto a disposizione per la campagna elettorale e il valore di un avversario politico molto forte ed organizzato come Decaro. Oltre 500.000 elettori mi hanno sostenuto, addirittura con 16.000 voti in più rispetto all’intera coalizione di centro destra. Avevo promesso che sarei rimasto in Consiglio Regionale anche in caso di sconfitta, e così farò”.

“Assicuro – conclude l’imprenditore – che in Consiglio Regionale la mia sarà una opposizione costruttiva, propositiva e seria, nell’interesse di tutti i cittadini pugliesi e della nostra terra.”

“Perrini camerata a testa in giù”, offese e minacce al capogruppo di FI in Puglia: presentata denuncia

Scritte offensive e minacce contro il consigliere regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia in Puglia, Renato Perrini, sono state trovate su alcuni muri a Crispiano, in provincia di Taranto.

“Perrini camerata a testa in giù”, è una delle frasi scritte. Il consigliere, candidato alle prossime elezioni regionali, ha presentato denuncia ai carabinieri che hanno già eseguito un primo sopralluogo per l’acquisizione dei filmati di eventuali telecamere presenti in zona.

“Sono vicino all’amico e consigliere regionale FdI Renato Perrini, oggetto di un vile e inaccettabile attacco”, afferma il deputato di FdI, Dario Iaia, aggiungendo che “le manifestazioni di odio e intolleranza non hanno spazio nella nostra comunità.

Il rispetto delle istituzioni e dei loro rappresentanti è un elemento fondamentale della democrazia, e ogni forma di violenza, anche quella simbolica, deve essere condannata senza riserve”.

Voti truccati alle Politiche 2022, 7 indagati a Taranto: tra loro il deputato De Palma e il consigliere regionale Di Cuia

La Procura di Taranto indaga sulle elezioni politiche del 2022: sono sette gli indagati, tra cui due esponenti di Forza Italia, il consigliere regionale uscente Massimiliano Di Cuia (ricandidato alle imminenti elezioni regionali) e il deputato Vito De Palma.

Con loro risultano coinvolti anche quattro componenti del seggio 54 del capoluogo ionico (presidente, segretaria e due scrutatrici) e un rappresentante di lista.  I capi d’imputazione contestano, a vario titolo, falso ideologico, alterazione del voto, induzione in errore di pubblici ufficiali e violazioni della normativa elettorale.

Secondo la ricostruzione del pm Mariano Buccoliero, i membri del seggio avrebbero concorso a modificare l’esito dello scrutinio alla Camera, omettendo il controllo voto per voto e attribuendo a Forza Italia voti che sarebbero stati espressi per Fratelli d’Italia. Le contestazioni includono anche la compilazione di verbali e tabelle con dati ritenuti falsi e l’inserimento artificioso della cifra 52 accanto alla lista FdI, così da far apparire ribaltato il risultato reale: 213 voti a Fratelli d’Italia riportati invece a Forza Italia.

Nei confronti di Di Cuia e De Palma l’accusa è di aver poi utilizzato quei risultati, pur conoscendone la presunta falsità, per chiedere la rettifica all’Ufficio centrale circoscrizionale di Bari, inducendo l’autorità a certificare come veri i dati alterati. Una modifica che, secondo la Procura, fece scattare il seggio alla Camera in favore di De Palma a danno del candidato Marcello Lanotte. Gli episodi sono contestati tra Taranto e Bari tra il 25 settembre e il 28 novembre 2022.

“Nessun atto ricevuto, totale estraneità ai fatti. Ribadisco che sono stato io a presentare un esposto affinché fossero acquisiti gli atti della sezione che mi venivano negati”, scrive in una nota il deputato De Palma. E il consigliere regionale Di Cuia afferma: “Prendo pubblicamente le distanze da qualsiasi ipotesi per le accuse che mi vengono mosse. Intendo precisare che nella sezione oggetto di indagine non sono mai stato presente. Ed ancora, la notifica dell’avviso di conclusioni delle indagini preliminari proprio alla vigilia delle elezioni regionali appare piuttosto singolare”.

Regionali Puglia, 4 candidati “impresentabili”. La replica di Mazzotta (capogruppo FI): “Errore di persona clamoroso”

Sono quattro i candidati ‘impresentabili’ alle prossime elezioni regionali in Puglia. È quanto emerge dalle verifiche svolte dalla Commissione parlamentare antimafia, in merito alle violazioni del codice di autoregolamentazione.

Tre candidati sono nella lista di Forza Italia, che supporta Luigi Lobuono per la presidenza della Regione, mentre un altro è nella lista ‘Alleanza Civica Per La Puglia’. Altri candidati ‘impresentabili’ sono stati individuati per le amministrative nei Comuni sciolti per mafia: Caivano, Monteforte Irpino, Acquaro e Capistrano.

I NOMI

Per Forza Italia in Puglia Antonio Ruggiero, rinviato a giudizio dal gup del Tribunale di Bari per corruzione; Paride Mazzotta, per il quale il gip di Lecce ha disposto il rinvio a giudizio per turbata libertà degli incanti; e Pasquale Luperti, anch’egli rinviato a giudizio per corruzione. Il quarto nome è Marcello Cocco, della lista Alleanza Civica per la Puglia, condannato a tre anni dal Tribunale di Roma per accesso abusivo a sistema informatico.

“Sono sconcertato, c’è stato un errore di persona clamoroso – replica Paride Mazzotta, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale pugliese -. Sono stato dichiarato impresentabile per errore di persona – ha affermato Mazzotta –. Mi vengono attribuite ipotesi di reato mai contestate: per la turbativa si tratta di un vero e proprio scambio di identità, mentre per l’altro reato l’accusa non è mai stata sottoposta al vaglio del collegio giudicante. Mi aspetto scuse e una correzione che abbia la stessa diffusione della notizia che ha leso la mia immagine, ingiustamente e in piena campagna elettorale”.

Modugno, voti dal clan Parisi. D’Attis sull’assessore arrestato Lopez: “Se accuse confermate FI prende distanze”

“Se le accuse saranno confermate prenderemo le distanze”. Mauro D’Attis, coordinatore regionale di Forza Italia, ha commentato l‘arresto dell’assessore di Modugno Antonio Lopez, candidato alle prossime elezioni regionali pugliesi con Forza Italia.

“Abbiamo grande rispetto delle indagini in corso e non tiriamo mai sentenze prima del tempo. Ma certo qui, in Forza Italia, non potrà mai esserci spazio per chi compra i voti o ha anche solo vagamente a che fare con la mafia – ha aggiunto -. Sulla vicenda dell’arresto del candidato deella circoscrizione di Bari, Antonio Lopez, preciso che la segreteria regionale del nostro partito compie, nella redazione delle liste, un controllo formale. Da tale verifica, nulla di opaco era desumibile a suo carico, avendo il certificato penale pulito”.

“Le considerazioni politiche sul suo ingresso nel partito e, dunque, nella lista provengono da valutazioni locali che hanno traghettato il passaggio dell’assessore comunale dalla Dc a Fi – conclude -. Se le accuse saranno confermate, non c’è altro da fare che prendere nettamente le distanze: sulla lotta alla mafia bisogna essere in prima linea sempre, senza se e senza ma”.

“Pussy pass” e “Boldrini buongustaia”, bufera sui commenti sessisti del dirigente di FI di Bari: scoppia la polemica

“Pussy pass”. Queste le due parole utilizzate sui social da Alfredo Giovine, vicesegretario cittadino di Forza Italia a Bari, per sintetizzare la proposta di legge della deputata Pd Laura Boldrini sul consenso, senza il quale un rapporto sessuale diventa stupro.

L’uscita social ha scatenato l’onda delle polemiche. “Avete presente il clima di odio denunciato da Giorgia Meloni e da tutta la destra dopo l’omicidio Kirk? Quello che, a sentire loro, sarebbe alimentato dalla sinistra? Abbiamo l’ennesimo, classico esempio dell’odio che la destra alimenta da anni. Odio che, quando si parla di donne, diventa immediatamente volgare sessismo – le parole della Boldrini -. Si tratta di un’offesa enorme a tutte le donne che hanno subito molestie e stupri senza mai avere giustizia”.

Ma c’è anche un commento a corredo del post dello stesso Giovine dove la Boldrini viene definita una “buongustaia che ha assaggiato il big bamboo” nella risposta al commento di Sergio Fanelli. “Cioè avrei una particolare predilezione per l’organo sessuale degli uomini neri. Fanelli che fa parte del coordinamento dell’area metropolitana di Bari per Fratelli d’Italia, che fa? Mette la faccina che ride – si legge ancora -. Se due esponenti di un certo rilievo dei rispettivi partiti a livello locale attaccano pubblicamente un’avversaria politica in questo modo, come possiamo poi meravigliarci se migliaia di altri uomini condividono foto delle loro compagne senza consenso, per farle commentare in modo osceno? Cosa intendono fare FI e FdI?”.

“Mi rendo conto, nel commento, di essere stato inopportuno, me ne rammarico con l’onorevole Boldrini e, idealmente, con tutte le donne. Non è mia intenzione iscrivermi a quel gruppo politico-sociale che attacca le donne per motivi di genere. Il mio post è stato un caso isolato, frutto dell’emotività da social”, così Alfredo Giovine ha chiesto scusa dopo aver rimosso il post.

“È inaccettabile che chi ricopre ruoli di partito si esprima con queste modalità, perché la politica non può e non deve abbassarsi a questi livelli ma deve dare l’esempio con azioni concrete”, affonda il segretario regionale PD Domenico De Santis.

“Le sue parole non rappresentano la linea e i valori del nostro partito che nelle prossime ore assumerà le sue determinazioni per prendere le distanze da toni e contenuti che nulla hanno a che fare con Forza Italia”, ha dichiarato il coordinatore regionale degli azzurri, Mauro D’Attis.

Amtab a pezzi, audizione dell’Amministratore Unico in Commissione. Forza Italia Bari: “Situazione allucinante”

“L’audizione odierna in Commissione Trasparenza dell’Amministratore Unico dell’Amtab, ci consegna uno spaccato aziendale devastante”. Inizia così la nota di Forza Italia Bari.

“Assenza di formazione professionale del personale da anni; assenza di figure professionali essenziali nella gestione di un’azienda di trasporto pubblico; assenza totale di dirigenti a supporto dell’Amministratore Unico; proroghe ventennali di contratti di consulenza su materie di stretta competenza degli uffici interni; affidamenti di appalti all’esterno per servizi che ben potevano essere effettuati in house; carenza di controlli puntuali dell’organismo interno di vigilanza, in proroga da troppo tempo e che chiediamo venga subito rinnovato nei suoi componenti (taluni legati a personaggi politici del passato)”, si legge nel comunicato.

“Insomma un’azienda pubblica che dovrebbe assicurare un servizio importante alla Città, quale il trasporto urbano, che pare essere stata abbandonata per decenni, stanti le molteplici omissioni organizzative oggi riscontrate dal neo Amministratore Unico – conclude il partito -. Sicché è da chiedersi: chi ha svolto funzioni apicali all’interno di Amtab negli ultimi anni, oltre a occupare una sedia, che altro ha fatto? E chi doveva controllare l’operato degli amministratori dell’Amtab, perché non lo ha fatto?”.

Forza Italia chiede scusa a Uber: “Deprimente il benvenuto della città tra multe e proteste. Ci vergogniamo”

“Dare (immediatamente) il benvenuto a un nuovo servizio (internazionale) di trasporto per Cittadini e Turisti con multe, proteste corporative e minacciose note stampa dell’amministrazione comunale, è veramente deprimente! Ridicolo poi è il richiamo del rispetto delle regole, da chi poche ne osserva!”. Inizia così la nota di Forza Italia BAri.

“Chiediamo quindi scusa, anche a nome di molti Baresi, a UBER e ai tantissimi piccoli imprenditori che esercitano l’attività di noleggio con conducente, per la condotta assunta – si legge -. Il servizio UBER BLACK ( lo sa bene chi ha appena messo il naso fuori dalla sua provincia) da sempre si caratterizza per puntualità, affidabilità, pulizia, economicità, confort, modernità, eleganza e legalità (rilasciando fatture e ricevute fiscali del pagamento effettuato) e la Città di Bari è felicissima di esser stata oggi scelta come nuova sede”.

“Si tratta di un’opzione di mobilità in più per Baresi e Turisti, che qualifica Bari e che auspichiamo possa sopperire alle gravi carenze e disservizi dei servizi pubblici, sino a ora operanti in Città (taxi e autobus). Chiunque verrà vessato, osteggiato e sanzionato per il solo fatto di aver aderito a UBER e aver consentito ai Baresi di avere un nuovo servizio di trasporto automobilistico moderno ed efficiente, sappia che potrà sempre rivolgersi a noi. Lo tuteleremo non solo politicamente, non solo amministrativamente ma anche legalmente gratuitamente. Ancora grazie, quindi, a UBER e rinnovate scuse per un benvenuto di cui ci vergogniamo molto”.

Bari, la proposta di Forza Italia al sindaco Leccese: “Premiare chi differenzia gli imballaggi natalizi”

“Premiare chi differenzia gli imballaggi natalizi. È questa la proposta avanzata al Sindaco dai gruppi consiliari comunali di FI con un’apposita interpellanza. Come già è stato previsto a Roma, per evitare cumuli di imballaggi per strada nel periodo natalizio e per incentivare il recupero di grandi quantità di imballaggi di carta e plastica propri di questo periodo, la misura proposta prevede l’istituzione di speciali spazi di raccolta nel periodo natalizio (27/28/29/30/31) e della Befana (2/3/4/5/7 Gennaio) nei quali si potranno conferire gli imballaggi e in cambio ricevere (ogni 5 pezzi consegnati) un biglietto di una speciale lotteria. L’8 Gennaio poi è prevista l’estrazione di 100 biglietti e i vincitori riceveranno ciascuno 100 euro di buoni spesa”. Inizia così la nota del gruppo di Forza Italia Bari.

“È una idea/iniziativa -spiega il capogruppo in Comune, Giuseppe Carrieri – che abbiamo mutuato da Roma. E che può permettere di avere Bari più pulita nei giorni di festa; e di consentire ai Cittadini virtuosi di essere premiati davvero per l’impegno e l’attenzione che hanno dedicato al tema. Pensiamo infatti che gli attuali bassi tassi di raccolta differenziata a Bari (circa 48%) dipendano essenzialmente dal mancato concreto coinvolgimento dei Cittadini, che devono avere un loro preciso interesse a far bene la raccolta differenziata. Differenziare i rifiuti deve quindi essere utile ai Baresi (che devono avere un loro diretto ritorno anche economico); all’ambiente perché così meno rifiuti vanno in discarica; all’economia locale e nazionale perché le aziende del riciclo hanno più materiale da recuperare. Speriamo che la lotteria proposta possa realizzarsi e che in futuro i rifiuti della Città di Bari possano essere sempre più una risorsa piuttosto che un problema e un costo per la Città. Serve però un netto cambio di passo della dirigenza di Amiu Puglia, che da troppo tempo aspettiamo”.