Gravina, vasto incendio nel Bosco Pantano: Vigili del Fuoco a lavoro tutta la notte. Bruciati 11 ettari – FOTO

Un vasto incendio ha devastato nella giornata di ieri 11 ettari di bosco e pascolo del Bosco Pantano, lungo la strada provinciale 137 che collega Gravina ad Altamura, nel territorio del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e nei pressi del Pulicchio a Gravina.

Ben quattro le squadre dei vigili del fuoco impegnate, oltre al supporto dell’elicottero Drago 127 e di due squadre di volontari Arif. Sette i lanci dall’alto, coordinati da terra dal Dos. Terminate le operazioni di spegnimento, sono ancora in corso le operazioni di controllo e bonifica di tutti i micro focolai. I lavori, andati avanti tutta la notte.

Paura a Vieste, incendio in una palazzina: salvate 25 persone. Famiglie evacuate da balconi e finestre

Incendio ieri sera in una palazzina nel centro di Vieste nel Foggiano. Le fiamme sarebbero partite – stando alle prime informazioni – per un corto circuito in un locale a piano terra, propagandosi poi ad alcune abitazioni della palazzina seminando panico tra i residenti e alcune famiglie di turisti presenti.

Sul posto hanno operato vigili del fuoco, carabinieri, volontari della protezione civile ed un uomo che con l’ausilio di una pala meccanica ha fatto evacuare alcune famiglie attraverso finestre e balconi. Sono 25 le persone messe in salvo. Una donna ha riportato alcune ustioni mentre due carabinieri sono rimasti intossicati durante le operazioni di soccorso

Canosa, in fiamme ristorante di sushi: cucina distrutta. Incendio partito dalla friggitrice

Un incendio ha danneggiato la cucina di un ristorante specializzato in preparazione di sushi a Canosa di Puglia, nel nord Barese. Con ogni probabilità le fiamme sarebbero partite dalla friggitrice: l’autocombustione dell’olio rimasto nell’elettrodomestico avrebbe provocato il rogo scoppiato la notte scorsa, intorno alle quattro.

Non ci sono feriti. È servito l’intervento dei vigili del fuoco per spegnere l’incendio e mettere in sicurezza il locale. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia che non avrebbero rilevato tracce di effrazione né di liquido infiammabile.

Pulsano, il 67enne piromane accusato anche della morte della 86enne: “Ho perso il controllo dell’incendio”

Si aggrava la posizione del 67enne finito agli arresti domiciliari con l’accusa di aver appiccato l’incendio che il 30 luglio scorso ha devastato la pineta del villaggio Fata Morgana, nella Marina di Pulsano (Taranto), colpendo gli stabilimenti balneari di Baia Serrone, Lido Silvana, Lido Persefone e le spiagge libere limitrofe che erano affollate da turisti e bagnanti.

Dopo la morte di una donna di 86 anni che era rimasta gravemente ustionata mentre cercava di sfuggire al rogo che aveva colpito la sua villa, oltre all’accusa di incendio doloso per la quale l’uomo era stato fermato dai carabinieri del nucleo Forestali, ora viene ipotizzato anche il reato di morte come conseguenza di altro reato. L’uomo, a quanto si è appreso, avrebbe spiegato agli inquirenti di aver acceso il fuoco per bruciare le sterpaglie da un terreno comunale nei pressi della sua proprietà ma poi ne avrebbe perso il controllo. Oggi si è svolta l’udienza di convalida dinanzi al gip Rita Romano. Nelle prossime ore sarà affidata l’autopsia. Il presunto piromane è stato individuato grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e a una serie di riscontri investigativi. In fiamme diversi ettari di pineta e macchia con ingenti danni a ville e strutture commerciali e ricettive.

“Le tecniche e procedure utilizzate per l’individuazione dell’origine e delle dinamiche degli incendi ci permettono di effettuare approfondite indagini e, sempre più spesso come in questo caso, di individuare gli incendiari”, ha dichiarato il comandante del Gruppo Carabinieri Forestali di Taranto, tenente colonello Antonio Santaniello, aggiungendo inoltre che “è importante che anche ogni cittadino faccia la propria parte, segnalando tempestivamente ai numeri di emergenza 1515 o 112 gli incendi e qualsiasi elemento utile ai fini delle indagini, così da scongiurare danni irreparabili e rendere più agevole il lavoro di noi investigatori nella ricerca dei colpevoli”.

Incendio a Marina di Pulsano, fermato piromane 67enne: incastrato dalle telecamere. Danni a strutture e ville

Un uomo di 67 anni è stato fermato dai carabinieri con l’accusa di aver appiccato l’incendio che ieri ha devastato la pineta del villaggio Fata Morgana, nella Marina di Pulsano (Taranto), colpendo gli stabilimenti balneari di Baia Serrone, Lido Silvana, Lido Persefone e le spiagge libere limitrofe che erano affollate da turisti e bagnanti.

Nell’incendio una donna di 82 anni è rimasta gravemente ustionata. Il presunto piromane è stato individuato grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e a una serie di riscontri investigativi. Una sessantina gli sfollati. In fiamme diversi ettari di pineta e macchia con ingenti danni a ville e strutture commerciali e ricettive.

È stato un bagnino di Lido Silvana a dare l’allarme alla sala operativa della Guardia Costiera di Taranto che ha dato avvio al coordinamento delle operazioni di soccorso. I vigili del fuoco sono intervenuti con diversi mezzi e il supporto di due canadair. Le operazioni di spegnimento si sono protratte fino a tarda sera e questa mattina è proseguita l’attività di bonifica. Sul posto anche due mezzi navali, un battello veloce e una motovedetta della Capitaneria di porto, due gommoni della sezione operativa navale della Guardia di finanza e una pattuglia terrestre in ausilio alle attività di soccorso marittimo.

“L’efficace assetto operativo predisposto – è detto in una nota della Guardia Costiera – ha consentito che tutti i bagnanti presenti sulle spiagge, investite ormai dalle fiamme e dal fumo, venissero tempestivamente messi in sicurezza sia via mare, anche mediante l’intervento delle moto d’acqua dell’Associazione FutuQua”. Durante le operazioni di evacuazione, i mezzi navali hanno poi recuperato gli ultimi bagnanti rimasti ancora in acqua per il forte spavento.

Paura nel Salento, nell’area del Parco nazionale Litorale di Ugento: in azione due Canadair

I vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce sono impegnati nelle operazioni di spegnimento di un incendio divampato nella località Torre Mozza, nell’area del Parco nazionale Litorale di Ugento. Sul posto stanno operando anche squadre della Protezione civile e dell’Arif.

Si è reso necessario anche l’arrivo di due Canadair arrivati da Lamezia Terme per fronteggiare dall’alto l’avanzata del fuoco alimentata dal forte vento. A scopo precauzionale sono state fatte spostare le auto parcheggiate in un resort che si trova nei pressi di uno dei punti dove sono divampate le fiamme. Sul posto anche il sindaco di Ugento Salvatore Chiga. Lo scorso anno nello stesso periodo la stessa zona fu danneggiata da un altro incendio di vaste dimensioni.

Tragedia sfiorata nella notte a Barletta, in fiamme laboratorio tessile: all’interno 3 uomini. Aperta inchiesta

All’interno dell’immobile c’erano tre cittadini originari del Bangladesh: nessuno di loro è rimasto ferito. Due sono riusciti a lasciare il locale, un altro si è rifugiato nel pozzo luce ed è servito l’intervento dei vigili del fuoco per trarlo in salvo. Trasportato all’ospedale Dimiccoli per un principio di intossicazione, le sue condizioni sono buone e non è servito il ricovero nella struttura ospedaliera.

Continue reading

Tragedia sfiorata a Barletta, abitazione in fiamme: salvate 3 persone. S’indaga sulla natura dell’incendio

Un incendio è divampato la scorsa notte in un immobile a pianterreno in via Venezia, a Barletta. In salvo i tre cittadini di nazionalità straniera che erano all’interno. Due di loro sono riusciti a raggiungere l’esterno, un altro si è rifugiato nel pozzo luce e sono stati i vigili del fuoco a tirarlo fuori.

Nessuno dei tre ha riportato ferite. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno effettuando i rilievi per comprendere cosa sia accaduto. Nessuna ipotesi è esclusa: da un cattivo uso di una bombola del gas che potrebbe essere esplosa alla natura accidentale. Le cause sono in via di accertamento. I vigili del fuoco, dopo aver domato l’incendio, hanno messo in sicurezza la zona.