Paura a Canosa, incendio in casa disabitata nel centro storico: crolla il tetto. Evacuati 20 vicini 3 intossicati

Un incendio nel pomeriggio ha distrutto e fatto collassare il tetto di una casa disabitata e in condizioni fatiscenti, in via Sabina, nel centro storico di Canosa di Puglia, nel nord Barese.

Tre persone che risiedono in immobili vicini sono rimaste lievemente intossicate dai fumi che sono stati sprigionati dal rogo. Per loro è stato necessario l’intervento del personale del 118. A scopo precauzionale gli inquilini delle abitazioni adiacenti sono stati evacuati: si tratta di una ventina di persone.

Secondo quanto ricostruito, l’incendio sarebbe stato provocato dall’incuria della palazzina che si compone di un piano rialzato e un primo piano.

L’intervento dei vigili del fuoco è stato complesso perché le strade troppo strette del centro storico hanno impedito l’accesso dell’autobotte e sono stati impiegati mezzi alternativi. Indagini sono in corso da parte degli agenti di polizia del locale commissariato.

In fiamme tre auto a Brindisi, evacuata una palazzina: intossicati residenti e poliziotti

Un incendio è divampato la scorsa notte a Brindisi danneggiando gravemente tre auto e annerendo la facciata esterna di una palazzina.

Il fumo ha anche raggiunto le abitazioni e ci sono alcuni intossicati soccorsi tra residenti e poliziotti intervenuti insieme ai vigili del fuoco per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area.

Nessuna delle persone coinvolte, e soccorse dal personale medico, è in pericolo di vita. La palazzina, dove vivono anche famiglie con bambini di pochi mesi, è stata evacuata per ragioni di sicurezza. Le indagini per accertare la natura dell’incendio sono condotte dalla polizia.

Canosa, intossicati in casa da monossido di carbonio: marito e moglie salvati a Bari con l’ossigenoterapia

Tragedia sfiorata ieri nella campagne di Canosa dove marito e moglie, rispettivamente di 66 e 63 anni, sono rimasti intossicati da monossido di carbonio e salvati all’Ospedale San Paolo di Bari grazie alla cura tempestiva con ossigenoterapia. La coppia aveva acceso due bracieri in casa e ieri sera, attorno alle 23, hanno iniziato ad accusare i primi sintomi dell’intossicazione.

La donna ha perso conoscenza, l’uomo invece è stato colpito da una improvvisa astenia. Dopo un primo accesso al pronto soccorso più vicino, la coppia è stata trasferita all’ospedale San Paolo e affidata ai professionisti della Medicina Iperbarica. I due coniugi sono stati trattati e sottoposti a ossigenoterapia, la cura salvavita per intossicazioni da monossido di carbonio. Le loro condizioni sono ora migliorate e stabili, proseguiranno la terapia nelle prossime ore per evitare ulteriori conseguenze.

Incendio nel carcere di Bari, intossicati agenti e detenuti. Non si esclude l’origine dolosa

Sarebbero una decina, tra detenuti e agenti della polizia penitenziaria, le persone rimaste intossicate nell’incendio scoppiato nel carcere di Bari. Soccorsi da mezzi del 118, sono stati trasportati in codice rosso in ospedale. I rilievi sono affidati alla polizia penitenziaria, sul posto anche alcune pattuglie della polizia impegnate in attività di supporto alle ambulanze. Sul posto sono intervenuti due mezzi dei vigili del fuoco, che hanno spento il rogo in poco tempo, e quattro mezzi del 118. Ancora da accertare la natura dell’incendio, ma non si esclude nessuna pista, anche quella dolosa.