Ferito in un agguato nel 2016 a Japigia, Nicola Girone “dimentica” tutto e salva chi ha sparato: “Non l’ho visto”

Ha detto di non aver visto chi aveva sparato e di aver pensato, in un primo momento, di essere stato colpito per sbaglio. E solo successivamente ha capito che quei colpi erano diretti a lui, probabilmente per le frasi che diceva in giro, nel quartiere Japigia di Bari, sulla madre e sul padre di Filippo Mineccia, ritenuto esponente di rilievo del clan Palermiti, ora in carcere per gravi vicende di mafia (tra cui l’omicidio di Walter Rafaschieri del 2018, per il quale Giovanni Palermiti, figlio del boss Eugenio, è stato condannato all’ergastolo).

Nicola Girone, per qualche mese compagno della madre di Mineccia, è stato ascoltato ieri in tribunale a Bari. Per la Dda, nel 2016 sarebbe stato raggiunto da almeno cinque colpi di pistola che lo ferirono a una coscia e a un fianco, ferite per le quali rimase a lungo in ospedale. Ma nell’agguato rimase ferito al piede anche un altro uomo.

Girone per sua stessa ammissione avrebbe fatto commenti poco eleganti nei confronti della madre di Mineccia e dell’ex marito della donna. E questo, secondo gli inquirenti, avrebbe scatenato la reazione dello stesso Mineccia, che non avrebbe tollerato l’affronto e avrebbe reagito ferendo Girone. L’agguato avvenne il 24 febbraio 2016 davanti a un chiosco di via Caduti Partigiani, nel quartiere Japigia, in cui la vittima si era recata per bere una birra.

Bari, 59enne muore a Japigia: “È la 700esima vittima della Fibronit. Grazie ai signori dell’amianto”

Un residente di Japigia è deceduto all’età di 59 anni. Secondo quanto denunciato da Nicola Brescia, promotore del comitato pubblico che per decenni ha lotto contro la Fibronit, è la 700esima vittima dell’ex fabbrica della morte di Bari. La sua scomparsa è arrivata pochi mesi dopo la diagnosi del mesotelioma che non gli ha lasciato scampo. 

“Quando sembrava che l’amianto stesse tirando un po’ il freno, ecco che ti giungono notizie che ti spengono la speranza. L’insorgenza di un nuovo caso con i familiari che ti chiedono aiuto per supportarli in questa situazione e la scomparsa di un nostro concittadino che ancora non aveva compiuto 60 anni. Era uno di noi, da sempre residente a Japigia. Non è stato facile raccogliere la testimonianza di sua sorella che in lacrime mi ha descritto le ultime ore di suo fratello – il ricordo di Brescia sui social -. Dobbiamo ringraziare i signori dell’amianto  Molti mi chiederanno i nomi di queste persone. Non li dirò, perché non è necessario dare un nome alla sofferenza di queste famiglie, è sufficiente sapere che i mali dell’amianto ancora, purtroppo, non segnano il passo”.

“Negli scorsi giorni abbiamo avuto un colloquio con la nuova amministrazione comunale e ci hanno assicurato che entro dicembre partirà il cantiere del Parco della Rinascita – conclude -. Perché sia un vero Parco della rinascita chiederemo che venga istituito al suo interno un ambulatorio che possa seguire coloro che vivevano nella zona, affinché non ci siano altre vittime. Magari torneremo, in vista dell’avvio del cantiere, a organizzare visite all’interno dell’area, perché la memoria deve essere collettiva”.

Bari, auto si ribalta in via Caldarola: ferito il conducente. Strada chiusa al traffico

Un’auto si è ribaltata questa mattina in via Caldarola a Japigia. Il conducente ha rimediato solo una forte contusione alla spalla, le sue condizioni fortunatamente non sono gravi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale, la strada è stata chiusa in direzione centro per le operazioni di soccorso e per i rilievi del caso (Foto Bit Live).

Paura a Japigia, lancio di sassi contro il bus in corsa: vetri in frantumi. Caccia ai criminali

L’ennesimo atto vandalico ai danni dei mezzi Amtab. L’ultimo in ordine cronologico si è verificato nel primo pomeriggio a Japigia, all’altezza del Canalone e della stazione di servizio Agip. Vittima la 9201, destinata agli studenti. Almeno una ventina i sassi tirati contro il bus da parte di alcuni ragazzini usciti fuori da un’aiuola. Fortunatamente il mezzo non era pieno e non erano presenti passeggeri da quel lato.

 

Bari, intercettato a casa mentre parla di armi da guerra con i genitori: arrestato e condannato 37enne di Japigia

Un sorvegliato speciale 37enne di Japigia è stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione dopo essere stato intercettato dagli investigatori antimafia nell’ambito di un’inchiesta sulle attività illecite dei clan in città.

L’uomo, in una chiacchierata a casa con i genitori, parla dell’acquisto di un’arma da guerra da 2500 euro e anche di un possibile nascondiglio per la stessa arma e per le munizioni in caso di perquisizione. “Metti il colpo in canna, boom boom boom, li spari tutti. Come spingi, sta tutto là, una mitraglietta diventa, ecco perché gli ho dati”, le parole intercettate lo scorso 25 aprile riportate da La Gazzetta del Mezzogiorno.

“Tre cose tutte insieme le tengo come arriva una perquisizione tutto quanto mi devono togliere. Che ti pensi che non devono andare a guardare sopra, veloci vanno – aggiunge -. Alla fine 2500 gli ho dato così è la sicura centrale, così metti il colpo in canna e come spingi li spara tutti, diventa una mitraglietta. Con questa sono quattro, e se me la trovano, me le tolgono tutte. Là sono venuti cinquanta volte, sotto qua a fare le perquisizioni, là non hanno mai trovato niente a me, ecco perché le metto sempre là”. Due giorni dopo il blitz in casa. Il 37enne è stato arrestato e poi condannato.

“Se New York avesse il mare sarebbe una piccola Bari”, un grattacielo di 120 metri a Japigia: il punto sul progetto

Bari come Parigi e nel futuro come New York. Nel quartiere Japigia sorgerà un grattacielo di 120 metri. Dove? In via Caldarola all’angolo con via Oberdan (alle spalle dell’ex Fibronit destinato a trasformarsi nel Parco della Rinascita). Un mega complesso alla cui base collocare un hotel e uffici, con parcheggi interrati. Le ultime sul progetto.

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