Bari, trovato in una pozza di sangue a Japigia: muore 20enne. Ipotesi omicidio trovato foro sul casco

Il 20enne trovato in una pozza di sangue in via Gentile nei pressi del Sacrario militare, nel quartiere Japigia di Bari, è deceduto. Erroneamente a quanto raccontato poco fa, potrebbe trattarsi di omicidio e non di incidente. Nel casco è stato ritrovato infatti un foro riconducibile ad un proiettile.

Il 118 ha provato in tutti i modi a salvargli la vita, ma i tentativi sono stati inutili. Il corpo si trova ora al Policlinico dove verrà effettuata un’autopsia. Sul posto anche Polizia e Carabinieri.

Forte vento a Bari, da Japigia al Libertà. Rami si spezzano in corso Mazzini: colpite 3 auto parcheggiate

Attimi di paura questa mattina a Bari, nel quartiere Libertà, dove due grossi rami si sono spezzati in corso Mazzini, colpendo tre auto parcheggiate e provocando danni. Tra questi anche il furgoncino di un disabile che ha riportato danni sulla parte posteriore. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco.

Non si tratta di un caso isolato. Questa mattina un grande albero è crollato al centro della strada in via Loiacono a Japigia, ma sono decine le telefonate al numero d’emergenza questa mattina.

Morte Di Gioia, corteo funebre in stile Gomorra non autorizzato a Bari: 10 motociclisti a processo

La Dda di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per 10 motociclisti che hanno preso parte al corteo funebre composto da un centinaio di moto che, il 24 giugno 2023, accompagnò il feretro del 27enne Christian Di Gioia dal quartiere Japigia al cimitero di Bari, passando anche contromano sotto il carcere. Il corteo bloccò il transito dei veicoli in alcune strade cittadine e costrinse gli automobilisti a fermarsi o ad invertire la marcia. Christian Di Gioia morì la notte tra 21 e 22 giugno a causa di un incidente con la moto verificatosi sul ponte Padre Pio mentre era seguito da una pattuglia dei carabinieri.

Il caso ora approda in Tribunale, tutti sono ritenuti vicini all’ambiente della criminalità barese. L’udienza preliminare è in programma il 10 luglio e per l’occasione il Comune di Bari chiederà di costituirsi parte civile. L’accusa è di blocco stradale ma la Dda contesta loro anche l’aggravante del metodo mafioso per aver esercitato “quella particolare coartazione e conseguente intimidazione, propria delle compagini mafiose”, ed “in particolare del clan ‘Parisi-Palermiti’ predominante nel quartiere Japigia di Bari”; e dell’agevolazione mafiosa per aver dimostrato con il corteo “il potere di controllare il territorio e violare pubblicamente le leggi dello Stato”.

Sparatoria a Japigia, coinvolti 8 giovani: all’origine una lite tra rampolli delle famiglie mafiose baresi – I NOMI

Emergono nuovi dettagli sulla sparatoria avvenuta all’alba di martedì nel quartiere Japigia di Bari, in via Guglielmo Appulo, ai danni di un 20enne, rampollo della famiglia malavitosa dei Lafirenze (vicini ai Parisi-Palermiti). Su una delle due auto anche un 16enne, figlio di un noto boss del clan Strisciuglio.

Continue reading

Sparatoria a Japigia, 20enne ferito: arrestati 5 giovani tra loro 2 minorenni. Hanno tentato di scappare

Cinque persone di età compresa tra i 16 e i 23 anni, tutte di Bari, sono state arrestate dai carabinieri perché considerate responsabili dell’agguato avvenuto all’alba di ieri ai danni di un 20enne. Si tratta di tre maggiorenni e due minori accusati a vario titolo di tentato omicidio in concorso e di detenzione e porto abusivo di arma clandestina. L’agguato è avvenuto in via Guglielmo Appulo, strada del rione Japigia, dove la vittima, che ha precedenti di polizia, era in auto quando il mezzo è stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco al parabrezza e all’altezza di un faro.

Il 20enne ha riportato una ferita al collo: medicato al pronto soccorso del policlinico di Bari è stato dimesso in poche ore. Non lontano dall’auto della vittima, i carabinieri intervenuti sul posto, hanno intercettato un’altra vettura con a bordo gli indagati che hanno tentato la fuga. In quattro sono stati subito bloccati, il quinto invece è stato bloccato mentre provava a scavalcare la recinzione in muratura di una proprietà privata. La pistola utilizzata per l’agguato, una calibro 9 Bruni modello 84, senza matricola e ancora con il caricatore inserito, è stata sequestrata e sarà analizzata. I rilievi sul luogo dell’accaduto sono stati svolti dai militari della Sezione investigazioni scientifiche. I minorenni si trovano nel centro di prima accoglienza del carcere minorile di Bari. Gli altri invece sono nell’istituto di pena barese.