Segrega, picchia e minaccia la compagna. Poi abusa della figliastra di 14 anni: arrestato 36enne barese

Dieci anni di presunte violenze, maltrattamenti e controllo. È la drammatica storia raccontata da una donna e dalla figlia, che ha portato in carcere un 36enne del Barese, accusato di violenza sessuale continuata e aggravata e maltrattamenti contro familiari.

Secondo quanto denunciato, l’uomo avrebbe progressivamente isolato la compagna da amici e parenti, impedendole di uscire e controllandone ogni movimento, arrivando a picchiarla, offenderla e minacciarla anche con armi. Le violenze avrebbero coinvolto anche i figli della donna, costretti secondo l’accusa a vivere in condizioni degradanti.

Il quadro più grave riguarda però la figlia della compagna, che avrebbe subito abusi sessuali dall’età di 12 anni fino ai 16. La ragazza avrebbe raccontato di essere stata sottoposta a un controllo ossessivo, con divieti sulle uscite, sulle amicizie, sul fidanzato e persino sul taglio dei capelli. Gli abusi, secondo la denuncia, sarebbero avvenuti anche in auto e in una casa di campagna, accompagnati da minacce e ricatti per impedirle di parlare.

La vicenda sarebbe proseguita anche dopo la fuga della donna dalla casa familiare con i figli. Secondo le accuse, l’ex compagno avrebbe continuato a perseguitarla e minacciarla, anche con il presunto coinvolgimento dei familiari e attraverso l’utilizzo di droni e messaggi sui social.

La denuncia è stata presentata ai carabinieri con il sostegno dei volontari dell’associazione Gens Nova. Lo scorso luglio il gip Alfredo Ferraro ha disposto il carcere per il 36enne. A far emergere l’inferno vissuto dalla famiglia sarebbe stata soprattutto la confessione della ragazza, che ha trovato il coraggio di raccontare gli abusi subiti, dando alla madre la forza di rompere il silenzio.

Bari, maltratta e perseguita l’ex compagna dopo la fine della relazione: arrestato 49enne

Un 49enne è stato arrestato dai carabinieri a Bari con l’accusa di maltrattamenti e atti persecutori nei confronti dell’ex compagna. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe sottoposto la donna a violenze verbali e fisiche per circa tre anni durante la convivenza, anche in presenza del figlio minore.

Dopo la fine della relazione, avrebbe inoltre continuato a perseguitarla con ripetuti appostamenti sotto la sua abitazione. Al termine delle indagini, i militari hanno eseguito la misura cautelare: il 49enne è stato arrestato e condotto in carcere, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Perseguita, picchia e maltrattata l’ex compagna. Condanna record a Bari: inflitti 4 anni e 6 mesi a 34enne

Un 34enne della provincia di Bari è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione per maltrattamenti e atti persecutori nei confronti dell’ex compagna. Secondo gli inquirenti, la donna avrebbe subito ripetute aggressioni, minacce e tentativi di strangolamento, fino a episodi di violenza domestica culminati con l’intervento delle forze dell’ordine.

Stando agli atti dell’inchiesta, in un episodio particolarmente grave, solo l’intervento di un passante avrebbe evitato conseguenze peggiori, permettendo alla vittima di rientrare in sicurezza nella propria abitazione.

Le violenze sarebbero proseguite anche all’interno della casa condivisa: dopo la decisione della donna di interrompere la convivenza, l’uomo l’avrebbe minacciata con un bicchiere di vetro, arrivando a sbatterle la testa contro un armadio. La vittima è riuscita a sottrarsi all’aggressione e a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Anche dopo la fine della relazione, l’uomo avrebbe continuato a perseguitarla, appostandosi sotto casa e ostacolandone gli spostamenti. Le condotte hanno fatto scattare il “codice rosso” e portato alla condanna, tra le più severe mai inflitte in città per questo tipo di reati. Disposti anche l’interdizione dai pubblici uffici e il risarcimento alle parti civili.

Bari, picchia l’ex convivente e la stalkerizza dopo la fine della relazione: 48enne condannato a 6 anni e 2 mesi

Un 48enne barese è stato condannato a 6 anni e 2 mesi per aver picchiato, offeso, maltrattato e minacciato di morte la convivente 51enne per 8 anni. Dopo essere stata colpita con schiaffi, calci e pugni per tutto questo tempo, la donna ha trovato il coraggio a luglio scorso di interrompere la relazione. L’uomo non si è fermato e ha dato il via a comportamenti persecutori fino all’arresto.