Cataldo: “Maurodinoia e io separati da due anni”. La tesi del complotto e il giallo del video sulla pen drive

Cataldo ha dichiarato di essersi separato dalla Maurodinoia due anni fa e ha sostenuto di essere vittima di un complotto ideato dal finanziere Leone (nel 2015 è finito ai domiciliari con l’accusa di aver tentato di estorcergli soldi) e dal suo ex braccio destro, Armando De Francesco, non rieletto al Municipio nel 2019. Durante il suo arresto i Carabinieri hanno trovato il video di un colloquio tenuto pochi giorni fa con De Francesco.

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Terreni, case e la villa di lusso a Polignano. Cataldo come Olivieri: “Non lo fottono nemmeno 200 magistrati”

Si sta cercando di risalire alla natura del denaro impiegato nella compravendita di voti alle Comunali di Grumo, Triggiano e Bari e alle Regionali del 2020, considerando i 50 euro promessi a preferenza. E più in generale come è composto il patrimonio della famiglia Cataldo-Maurodinoia, che conta decine di immobili, terreni e beni da Triggiano e nel Barese, tra cui una villa di lusso a Polignano. Un qualcosa che ricorda per diversi tratti quello capitato alla coppia Olivieri-Lorusso.

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Voto di scambio, Maurodinoia indagata. Perquisita la villa di Triggiano e cellulari sequestrati: a setaccio le chat

Sono stati acquisiti documenti e sequestrati telefoni e computer. Il consulente informatico nominato andrà a caccia di mail, messaggi e chat in relazione alle elezioni del 2019 (Comunali di Bari), del 2020 (Regionali) e del 2021 (Comunali di Triggiano). Ma non solo perché si analizzeranno anche i messaggi scambiati negli ultimi 37 giorni, dopo il maxi blitz del 26 febbraio dell’inchiesta Codice Interno, che ha portato all’arresto di oltre 130 persone, in cui la stessa Maurodinoia resta indagata per voto di scambio.

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Corruzione elettorale, indagata Anita Maurodinoia: l’assessora ai Trasporti si è dimessa

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, “ha accettato le dimissioni dall’assessore ai Trasporti, Anita Maurodinoia”. Lo comunica in una breve nota la Regione. Maurodinoia è indagata nell’inchiesta per voto di scambio che oggi ha portato a 10 ordinanze di custodia cautelare. Tra gli arrestati, ai domiciliari, c’è anche il marito dell’assessora, Sandro Cataldo.

L’indagine è coordinata dalla procura ordinaria e non viene contestato il voto mafioso. Secondo quanto accertato, un’associazione finalizzata alla corruzione elettorale avrebbe permesso di comprare voti, anche al prezzo di 50 euro l’uno, alle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre 2020 nel comune di Grumo Appula, e del 3 e 4 ottobre 2021 nel comune di Triggiano, in provincia di Bari. Per quanto riguarda Grumo Appula, i fatti risalgono a settembre del 2020. In quel caso il risultato da raggiungere sarebbe stata la rielezione dell’allora assessore alla Sicurezza e alla Polizia municipale, Nicola Lella, oggi destinatario del provvedimento di custodia cautelare in carcere. Tra i gravi indizi di colpevolezza raccolti ci sono due fogli su cui era riportato un elenco di cittadini-elettori già ‘catalogati’ per cognome, nome, data di nascita, cellulare, e sezione elettorale: a loro doveva essere versata la somma di 50 euro quale corrispettivo per l’acquisto del voto. In corrispondenza di più nominativi era stato già trascritto un ‘ok’ per certificare l’avvenuto ritiro della somma pattuita.