Corruzione elettorale, indagata Anita Maurodinoia: l’assessora ai Trasporti si è dimessa

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, “ha accettato le dimissioni dall’assessore ai Trasporti, Anita Maurodinoia”. Lo comunica in una breve nota la Regione. Maurodinoia è indagata nell’inchiesta per voto di scambio che oggi ha portato a 10 ordinanze di custodia cautelare. Tra gli arrestati, ai domiciliari, c’è anche il marito dell’assessora, Sandro Cataldo.

L’indagine è coordinata dalla procura ordinaria e non viene contestato il voto mafioso. Secondo quanto accertato, un’associazione finalizzata alla corruzione elettorale avrebbe permesso di comprare voti, anche al prezzo di 50 euro l’uno, alle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre 2020 nel comune di Grumo Appula, e del 3 e 4 ottobre 2021 nel comune di Triggiano, in provincia di Bari. Per quanto riguarda Grumo Appula, i fatti risalgono a settembre del 2020. In quel caso il risultato da raggiungere sarebbe stata la rielezione dell’allora assessore alla Sicurezza e alla Polizia municipale, Nicola Lella, oggi destinatario del provvedimento di custodia cautelare in carcere. Tra i gravi indizi di colpevolezza raccolti ci sono due fogli su cui era riportato un elenco di cittadini-elettori già ‘catalogati’ per cognome, nome, data di nascita, cellulare, e sezione elettorale: a loro doveva essere versata la somma di 50 euro quale corrispettivo per l’acquisto del voto. In corrispondenza di più nominativi era stato già trascritto un ‘ok’ per certificare l’avvenuto ritiro della somma pattuita.

Corruzione, nuovo terremoto a Bari: arrestati Donatelli (sindaco di Triggiano) e Cataldo (marito Maurodinoia)

Il sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli, e Alessandro Catalado, marito dell’assessore regionale Anita Maurodinoia, sono tra le persone finite ai domiciliari questa mattina nell’ambito di un’altra inchiesta della Procura di Bari per associazione a delinquere che fa riferimento alle elezioni di Triggiano e Bari. Ai domiciliari anche il consigliere circoscrizionale di Bari, Armando De Francesco, della lista Sud Al centro.

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“Indizi non sufficienti”, così il gip ha bloccato le intercettazioni sulla Maurodinoia: l’assessora resta indagata

Nelle richieste di proroga delle indagini però il nome della Maurodinoia, assieme a quello di Nicola Gravina (candidato nella lista Sud al centro in un Municipio), è continuato a comparire. Resta da capire quale sarà la decisione finale dei pm una volta concluse le indagini preliminari.

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Bari, appalti sospetti all’ex Provincia: prosciolta l’assessora Maurodinoia

Anita Maurodinoia, assessore regionale ai Trasporti, è stata prosciolta nel processo che la vedeva imputata con altre 22 persone e 5 società per corruzione e truffa ai danni della Provincia perché il fatto non sussiste.

I fatti risalgono al periodo tra il 2012 e il 2013, la sentenza è arrivata dopo 5 anni dall’inizio di una delle più lunghe udienze preliminari con diversi reati che si sono prescritti. Secondo l’accusa Anita Maurodinoia e il marito Sandro Cataldo, anche lui prosciolto, erano a capo di un sistema di corruzione nel quale erano coinvolti diversi imprenditori.

Tra i prosciolti anche l’ex dirigente della Provincia Cataldo Lastella, gli imprenditori Vito Partipilo di 82 anni e l’omonimo nipote 35enne, il dirigente dell’ufficio Affari generali, Pietro Gallidoro, il funzionario del gabinetto Giuseppe Rotolo e il capo del gabinetto Mario Ruggiero.