Corruzione elettorale, chiesto il processo per Anita Maurodinoia e Sandro Cataldo: abbreviato per Donatelli

Rischiano il processo Sandro Cataldo, fondatore del movimento politico “Sud al Centro”, e sua moglie, l’ex assessora regionale ai Trasporti Anita Maurodinoia, accusati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione elettorale. L’inchiesta riguarda le elezioni comunali di Grumo Appula e quelle regionali del 2020, oltre alle comunali di Triggiano del 2021.

Secondo la Procura di Bari, i due avrebbero promesso 50 euro per ogni voto e posti di lavoro in cambio di preferenze elettorali. Per i pm Claudio Pinto e Savina Toscani, Cataldo sarebbe stato il promotore di un sistema organizzato di compravendita di voti. Nel procedimento si sono costituiti parte civile la Asl, il Comune di Triggiano e un candidato escluso dalle elezioni di Grumo.

Davanti alla gup Chiara Maglio, i pm hanno chiesto il rinvio a giudizio per Cataldo, Maurodinoia e altre 14 persone coinvolte nell’inchiesta. L’ex sindaco di Triggiano Antonio Donatelli e sua moglie Gaetana Lanotte hanno invece chiesto il rito abbreviato: la loro udienza è fissata per il 5 giugno.

Nel corso dell’udienza, la difesa di Cataldo e Maurodinoia ha contestato le accuse. I legali hanno sostenuto che non vi sarebbero elementi diretti a carico dell’ex assessora e che la posizione di Cataldo sarebbe basata più su valutazioni soggettive che su fatti concreti. L’udienza è stata rinviata al 22 maggio, quando è attesa la decisione della giudice.

Corruzione elettorale, l’ex sindaco di Triggiano a processo: Antonio Donatelli chiede il giudizio abbreviato

L’ex sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli, ha richiesto il giudizio abbreviato nel procedimento a suo carico, insieme ad altre 17 persone, tra cui l’ex assessora ai Trasporti Anita Maurodinoia e il marito Alessandro Cataldo, ex leader di Sì Sud al Centro.

La Procura di Bari, con il pm Claudio Pinto, contesta l’esistenza di due associazioni per delinquere dedite alla corruzione elettorale, ritenute responsabili di aver influenzato i risultati delle elezioni comunali a Grumo Appula e regionali in Puglia nel 2020, nonché quelle a Triggiano nell’ottobre 2021.

Durante l’udienza preliminare davanti al gup Susanna De Felice, oltre a Donatelli, hanno optato per il giudizio abbreviato anche altre due persone. La discussione è stata fissata per il 5 giugno.

Triggiano, appalti truccati al Comune: il 17 dicembre udienza preliminare per l’ex sindaco Donatelli

Si terrà il 17 dicembre, nel Tribunale di Bari, l’udienza preliminare nei confronti di 17 persone, tra cui l’ex sindaco di Triggiano Antonio Donatelli, accusate di aver truccato un appalto da un milione e 800mila euro per assicurare all’ex primo cittadino il sostegno finanziario per la campagna elettorale in occasione delle amministrative 2021.

Il pm Pinto ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex sindaco, arrestato un anno fa nell’inchiesta sulla presunta associazione a delinquere promossa e diretta dal fondatore del movimento politico ‘Sud al Centro’, Alessandro Cataldo, e tornato libero qualche settimana dopo.

Le accuse, a vario titolo, sono corruzione, turbativa d’asta, falso aggravato e subappalto non autorizzato. La turbativa d’asta si riferisce all’appalto da 1,8 milioni di euro per i lavori di realizzazione del Parco Urbano San Lorenzo.

Il reato di falso invece per l’affidamento dell’incarico per installare nuovi condizionatori d’aria negli uffici comunali ad una ditta a lui vicina. Secondo la Procura  è stato dichiarato falsamente che riparare l’impianto esistente sarebbe stato antieconomico. Il Comune potrà costituirsi parte civile.

Appalti in cambio di voti, nuova inchiesta a Triggiano: tra i 19 indagati anche l’ex sindaco Donatelli

L’ex sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli, è indagato in un’inchiesta parallela su una serie di presunti appalti truccati per favorire imprenditori amici in cambio di utilità e del finanziamento della sua campagna elettorale nel 2021. Donatelli ha ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini assieme ad altre 18 persone. Le accuse a vario titolo sono di corruzione, turbativa, falso aggravato e subappalto non autorizzato.

Tra gli indagati anche il consigliere comunale delegato ai Lavori pubblici, Francesco Saverio Triggiani. Donatelli fu posto agli arresti domiciliari lo scorso aprile e rassegnò le sue dimissioni dopo essere rimasto coinvolto nell’inchiesta sulla presunta associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale in relazione alle amministrative di Triggiano del 2021 e alle regionali del 2020. I reati contestati all’epoca sarebbero stati commessi in concorso con Sandro Cataldo, marito dell’ex assessora regionale ai Trasporti Anita Maurodinoia (anche lei indagata).

 

Corruzione, nuovo terremoto a Bari: arrestati Donatelli (sindaco di Triggiano) e Cataldo (marito Maurodinoia)

Il sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli, e Alessandro Catalado, marito dell’assessore regionale Anita Maurodinoia, sono tra le persone finite ai domiciliari questa mattina nell’ambito di un’altra inchiesta della Procura di Bari per associazione a delinquere che fa riferimento alle elezioni di Triggiano e Bari. Ai domiciliari anche il consigliere circoscrizionale di Bari, Armando De Francesco, della lista Sud Al centro.

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