Tragedia a Lucera, 32enne trovata morta in casa: disposta l’autopsia. Lascia 4 figli e il marito

Una donna di 32 anni di nazionalità nigeriana è stata trovata senza vita questa mattina nella sua abitazione di Lucera, in provincia di Foggia. Da quanto si apprende, la donna è stata trovata dal marito, suo connazionale, che ha dato l’allarme, al rientro a casa.

Sul posto sono intervenuti la polizia , il medico legale e il pm di turno. La Procura ha disposto l’autopsia per accertare le cause della morte. La donna sarebbe stata trovata dal coniuge riversa in bagno con alcuni tagli di lieve entità: l’esame autoptico potrà chiarirne la natura e collocarli temporalmente, anche se, stando alle prime verifiche sul corpo della vittima, non sarebbero tali da essere ritenuti la causa del decesso.

La coppia, che ha quattro figli piccoli, è ben integrata nella comunità del Foggiano e il marito è descritto “come un gran lavoratore”. Non risultano episodi di violenza all’interno del nucleo familiare.

Frontale auto-moto, Mola piange Catia Spada. Il cordoglio del Sindaco: “Dolore profondo in tutta la comunità”

Tragedia questa mattina alle porte di Mola di Bari dove Catia Spada, volontaria della Protezione Civile e dipendente del canile comunale, è deceduta in un frontale che ha coinvolto un’auto e una moto.

La vittima era diretta a Conversano. Sul posto il 118 e i Carabinieri, vani i tentativi di soccorso. “Catia era una presenza discreta ma costante, una donna capace di trasformare ogni gesto quotidiano in cura e attenzione, soprattutto verso chi non ha voce”; il ricordo commosso del sindaco Colonna.

“La sua dedizione, il suo sorriso gentile e la passione autentica che metteva nel suo lavoro lasciano un segno profondo in tutta la comunità. Volontaria della Protezione Civile di Mola di Bari, dove non ha mai fatto mancare il suo contributo, sempre pronta a impegnarsi con generosità e senso del dovere verso il prossimo in ogni circostanza – ha aggiunto -. Un dolore che mi tocca da vicino. Conserverò il ricordo della sua umanità, della sua forza silenziosa e della sua inesauribile bontà”.

Fenomeno social, Barivecchia piange Vittoria Grimaldi: la pastaia con la “pressione a 180” si è spenta a 90 anni

Barivecchia piange Vittoria Grimaldi, la 90enne pastaia dell’Arco Basso diventata fenomeno social negli ultimi anni grazie ai suoi tormentoni incentrati sui piatti tipici della tradizione barese durante le feste pasquali e natalizie. Alcuni suoi tormentoni, come “la pression a cindottande”, sono diventati meme iconici e simboli della città vecchia.

Tragedia a Cerignola, tir esce fuori strada e si ribalta sulla statale 16: morto il conducente

Tragedia questa mattina sulla statale 16 all’altezza di Cerignola dove un autoarticolato è uscito fuori strada e si è ribaltato. Il conducente è morto. Sul posto sono intervenuti le forze dell’ordine, vigili del fuoco e mezzi dell’Anas per la gestione del traffico. Restano da chiarire le cause dell’incidente, probabilmente causato dalla pioggia e dal maltempo. La corsia è temporaneamente chiusa al traffico.

Tragedia nel Leccese, bici travolta da auto sulla provinciale Nardò-Copertino: muore il 66enne Salvatore Fioschi

Un ciclista di 66 anni, Salvatore Fioschi, è morto ieri in seguito ad un incidente stradale che si è verificato nel Leccese, lungo la provinciale che collega Nardò a Copertino. L’uomo, per cause in corso d’accertamento, è stato travolto da un’auto mentre era in sella alla sua bici.

Vano è stato ogni tentativo da parte del personale medico intervenuto di rianimare il 66enne.Le indagini per ricostruire l’accaduto sono condotte dalla polizia.

Gli inquirenti dovranno accertare se la vittima sia stata uccisa da un’auto che a sua volta potrebbe essere rimasta coinvolta in un incidente. Il conducente è stato sottoposto ai test di alcol e droga.

Tragedia a Roma, 25enne di Pulsano trovato morto in casa: era studente fuorisede. Giallo sul telefonino

Tragedia a Roma nei giorni scorsi dove il 25enne Lorenzo De Tomaso, studente fuorisede di Pulsano, è stato trovato morto nel bagno della casa dove soggiornava in piazza Bologna, zona universitaria. A trovare il corpo senza vita la sua coinquilina che ha allertato i soccorritori, sul cadavere non sono emersi segni di violenza.

Il cellulare del giovane non è stato trovato in casa ma è stato consegnato solo successivamente alle Forze dell’Ordine da un amico che è stato deferito all’autorità giudiziaria per appropriazione indebita. Il giovane ha riferito di averlo preso per sbaglio, confondendolo con il suo.

Resta da capire perché ne era in possesso visto che non aveva le chiavi di casa per entrare e poterlo prendere. Le indagini dovranno accertare se qualcuno ha tentato di nascondere informazioni utili alle indagini per risalire alle cause della morte di Lorenzo.

“Pulsano piange la prematura scomparsa di Lorenzo. Alla mamma, al papà e a Giorgia giunga la vicinanza dell’intera comunità pulsanese. Riposi in pace”, il cordoglio del sindaco Pietro D’Alfonso.

Tragedia a Brindisi, malore fatale: anziana trovata morta in casa. L’allarme lanciato dal figlio

Tragedia ieri pomeriggio a Brindisi dove un’anziana  è stata trovata morta nella sua abitazione situata in via Legnago, nel rione Santa Chiara. A lanciare l’allarme è stato il figlio che non riusciva più a mettersi in contatto con lei.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che sono riusciti ad entrare in casa dal balcone, e il 118 che ha constatato il decesso. La morte risalirebbe al giorno precedente e sarebbe stata causata da un malore.

Morte Fabiana Chiarappa, respinto il ricorso in Cassazione: confermato l’obbligo di dimora per don Nicola D’Onghia

I giudici della Corte di Cassazione hanno respinto il ricorso presentato dalla difesa di don Nicola d’Onghia, il parroco di Turi sottoposto all’obbligo di dimora e coinvolto nell’inchiesta sulla morte di Fabiana Chiarappa, la 32enne soccorritrice 118 deceduta dopo essere caduta dalla moto lo scorso 2 aprile sulla provinciale 172 che collega Turi e Putignano.

Il sacerdote è accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso. Secondo la tesi dell’accusa, il parroco avrebbe travolto Fabiana con la sua Fiat Bravo dopo che la ragazza era caduta dalla motocicletta, senza prestare soccorso alla vittima. Don Nicola D’Onghia ha sempre negato. Don Nicola si è sempre difeso dicendo di non essersi fermato perché convito di aver urtato una pietra. 

“Il provvedimento ci sorprende perché la stessa Procura recentemente ha chiesto per ben due volte, a distanza di pochi giorni, la revoca della misura cautelare – le parole dei legali di D’Onghia -. Attendiamo, però, fiduciosi il processo di merito per far luce sulle incongruenze ricostruttive del sinistro, prima tra tutte la circostanza che la povera Fabiana Chiarappa è deceduta prima del transito di don Nicola a causa dell’impatto a elevata velocità contro il muro a secco”.

Bari piange Marcello Pantanella: il comico e conduttore radiofonico si è spento all’età di 58 anni

Bari piange Marcello Pantanello, attore, conduttore radiofonico e comico che si è spento improvvisamente all’età di 58 anni. Faceva parte del duo “I tascavuota” con Nicola Capozzi, grande tifoso del Bari, era particolarmente legato ad Adelfia, dove aveva da poco partecipato a uno spettacolo e dove era atteso per un altro evento a dicembre.

“Il mio compagno di risate, la mia metà sul palco e nella vita, il mio amico vero, il mio respiro, è volato in cielo – ricorda Nicola Capozzi con un messaggio commovente sui social -. L’angelo che mi ha accompagnato in questi anni se n’è andato, lasciando un vuoto che non so spiegare. Di lui mi resta tutto: le sue 87 barzellette fresche fresche che ho pubblicato con orgoglio, la sua ironia pulita, la sua voglia di giocare con la vita anche quando la vita non giocava con noi. Ogni volta che ridevate grazie a lui, era come vederlo brillare. Oggi quella luce si è spenta qui, ma sono sicuro che da qualche parte, più in alto, si sta già inventando una nuova barzelletta”.

 

Schiacciato dal rimorchio, Turi piange il 56enne Franco Ventrella: aperta inchiesta per omicidio colposo

Turi piange Francesco Ventrella, titolare di una ditta morto all’età di 56 anni ieri mattina nel cortile dell’oleificio Fratelli Merano di Lucinasco, nell’entroterra di Imperia, dopo essere rimasto schiacciato dal rimorchio che stava tentando di agganciare al camion di sua proprietà.

La procura di Imperia ha aperto una inchiesta per omicidio colposo, al momento non risultano responsabilità da parte di terzi.