L’ex cava di bauxite di Otranto sarà sempre aperta ai visitatori: accordo tra Sindaco e proprietari del terreno

L’accesso pedonale ad ogni singolo cittadino o visitatore all’ex cava di bauxite di Otranto, tra i luoghi più suggestivi del Basso Salento, sarà sempre garantito.

È quanto è emerso dall’incontro di ieri tra il sindaco di Otranto, Francesco Bruni, e i proprietari del terreno vicino il laghetto nella ex cava.

Il Comune di Otranto – è detto in una nota – “nei prossimi giorni completerà l’esame di un progetto di messa in sicurezza per evitare che gli utenti possano accedere alle parti più impervie e scoscese, garantendo una fruizione sicura di quei luoghi”.

La proprietà ha evidenziato che per il terreno in questione “ogni ipotesi di utilizzazione sarà pienamente compatibile con la destinazione agricola prevista per quella zona”.

Strage di morti in Puglia per il caldo, tragedia a Otranto: 35enne muore in auto mentre aspetta sua moglie

Non si ferma la conta delle vittime in Puglia per malori riconducibili al caldo estremo che da giorni sta stringendo in una morsa tutto il Sud. La provincia di Lecce è quella più colpita e registra un decesso: la vittima è un 35enne originario della Sierra Leone colto ieri da un infarto mentre era in auto con la figlia di tre anni. Stava aspettando in una zona assolata che sua moglie uscisse dall’albergo in cui stava lavorando. Erano circa le 16 e il sole picchiava forte sull’asfalto.

All’improvviso il 35enne si è sentito male e si è accasciato. Quando la moglie è uscita era già morto. La donna ha chiamato subito i soccorsi ma ogni tentativo del personale del 118 di rianimarlo si sono rivelati inutili. L’infarto potrebbe essere stato provocato dalle alte temperature che, all’interno dell’auto, avrebbero toccato punte superiori ai 40 gradi.

Secondo quanto ricostruito, il 35enne sarebbe rimasto in auto per oltre 45 minuti. I soccorritori, infatti, hanno anche riscontrato un principio di disidratazione della bambina che per questo è stata portata in ospedale. Con questo ennesimo decesso sale a sei il numero delle vittime nelle ultime 48 ore in Puglia, tra le province di Lecce e Brindisi.

A Taranto, invece, una lavoratrice fragile, una postina, è finita in ospedale dopo essersi sentita male lavorando. E’ collassata mentre svolgeva il servizio all’esterno, sotto un sole cocente. La donna – secondo quanto comunicato dal sindacato Uil Poste – si è sentita male lunedì ed stata soccorsa dai colleghi e trasportata d’urgenza al pronto soccorso. La Uil Poste ha lamentato il mancato rispetto delle “ordinanze che vietano il lavoro all’aperto nelle ore più calde”, come quella regionale che prevede uno stop “dalle 12.30 alle 16 nei giorni segnalati dal sistema Worklimate”, e quella “analoga comunale che rafforza tali obblighi in caso di ondate di calore”. Martedìi, mentre erano sulle spiagge del Salento, sono morti due turisti, un 81enne e un 69enne: il primo, di Ruvo di Puglia (Bari) è stato colpito da un malore nella marina di Nardò; il secondo, un croato, ha avuto un arresto cardiaco mentre stava facendo il bagno a Torre dell’Orso in compagnia della moglie.

Tre persone in un giorno, invece, sono morte lunedì: un 79enne mentre nuotava nelle acque di Torre Lapillo; un 66enne che si è sentito male ed è deceduto poco dopo essersi tuffato a Savelletri, in provincia di Brindisi; e una ragazza di 19 anni di Modena, colta da un malore faceva il bagno con i genitori nella marina di Ugento.

Otranto, l’81enne Mariateresa Parata non ce l’ha fatta: è stata sparata alla testa dal marito suicida

È ‘morta Mariateresa Parata, l’81enne di Otranto ridotta in fin di vita dal marito, l’85enne Aldo Brigante, che venerdì 16 maggio le ha sparato un colpo di pistola alla tempia e poi si è ucciso con la stessa arma.

L’anziana era ricoverata nella rianimazione dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce dove è deceduta. Entrambi i coniugi erano affetti da patologie, soprattutto l’uomo che su alcuni fogli lasciati sul comodino della camera da letto ha scritto, poco prima di sparare alla moglie e di uccidersi, che non voleva più vivere e che voleva portare con sé la moglie per non lasciarla sola.

Tragedia ad Otranto, spara un colpo in testa alla moglie e si toglie la vita. Il biglietto: “Sono stanco di vivere”

Un uomo di oltre 80 anni ha sparto alla moglie mentre la donna era a letto e ha poi ha rivolto l’arma contro di sé togliendosi la vita. È accaduto ad Otranto. La donna è gravissima ed è stata portata in ospedale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. A dare l’allarme questa mattina alcuni familiari.

L’uomo che si è suicidato si chiamava Aldo Brigante, di 85 anni. La moglie, Mariateresa Parata, ha 81 anni. Lui le ha sparato un colpo alla tempia. E’ ora ricoverata in gravissime condizioni a Fazzi di Lecce.

A lei da poco le sarebbe stata diagnostica una grave problema al pancreas, ma non voleva curarsi. L’abitazione si trova in via monsignor Gaetano Pollio al piano rialzato di una palazzina. Al piano superiore abita la figlia che questa mattina allarmata perché i genitori non rispondevano è entrata e ha visto i corpi sul letto.

Le donna è in coma e le sue condizioni sono disperate. Il proiettile esploso è entrato ed uscito dal cranio. “Sono stanco di vivere”, si legge su un foglietto lasciato dall’85enne poco prima della tragedia e trovato dagli investigatori sul comodino della camera da letto. L’uomo ha spiegato i motivi del gesto, legandolo alle sue condizioni di salute e ai timori che la moglie, anche lei malata, rimanesse da sola.

Otranto, abusi al lido per vip (mai aperto) di Briatore: tutti assolti in Appello. Tra loro l’ex sindaco Cariddi – NOMI

Si è chiuso con tre assoluzioni il processo nato dall’inchiesta sui presunti illeciti commessi nella realizzazione del Twiga Beach Club di Otranto, il lido destinato ai vip e mai realizzato per l’intervento della magistratura nel 2017, a cui il manager Flavio Briatore aveva inizialmente legato il proprio marchio salvo poi revocarlo alla luce dell’inchiesta penale.

I giudici della Corte d’Appello di Lecce hanno assolto i tre imputati: Raffaele De Santis, imprenditore idruntino legale rappresentante della società Cerra committente dei lavori; Pierpaolo Cariddi, all’epoca dei fatti progettista dei lavori; ed Emanuele Maggiulli, ex capo dell’Ufficio tecnico del Comune di Otranto. I tre, nel processo di primo grado, erano stati condannati rispettivamente: De Santis a 3 anni e 3 mesi di reclusione; Cariddi a 3 anni e 9 mesi; e Maggiulli a 4 anni.

Rispondevano, a vario titolo, di occupazione abusiva di demanio, falso e abuso d’ufficio. Per il reato di occupazione di demanio marittimo, relativo a un intervento su un varco risultato poi su area demaniale, sono stati assolti perché il fatto non sussiste; prescritto il reato di falso ideologico; caduta la contestazione dell’abuso d’ufficio in quanto il reato non è più previsto dalla legge. È  stata inoltre revocata la confisca dei manufatti con la restituzione alla società proprietaria.

Otranto, molestie su 27enne volontaria: respinta archiviazione per due sottufficiali della Capitaneria di Porto

Il gip di Lecce Angelo Zizzari ha rigettato la richiesta di archiviazione, avanzata per la seconda volta dal pm Luigi Mastroniani, per due sottufficiali della Capitaneria di Porto di Otranto indagati per presunti abusi sessuali su una volontaria di 27 anni in ferma prefissata. Il gip ha disposto che il pm formuli entro dieci giorni l’imputazione coatta dei due sottufficiali per il reato di violenza sessuale, tenuto conto anche delle circostanze aggravanti legate al contesto lavorativo nell’ambito del quale si sarebbero verificati i fatti, dall’agosto 2020 a novembre 2022.

Per il gip troverebbe conforto il quadro probatorio venuto fuori dalle dichiarazioni rese dalla madre della giovane e da due sue colleghe, sentite a sommarie informazioni. Tre persone con le quali la 27enne si sarebbe confidata nell’immediatezza dei fatti raccontando le molestie di cui sarebbe stata oggetto mentre era in servizio. I due militari indagati sostengono che la giovane si sia inventata i fatti per giustificare ai genitori il non voler più proseguire nella carriera militare.

Trascina 15enne in mare e tenta di violentarla: 50enne rischia linciaggio in spiaggia. Ora è a piede libero

L’episodio a Otranto, nei pressi di Baia dei Turchi. L’uomo si sarebbe avvicinato alla ragazzina in acqua presentandosi come un istruttore di fitness e, dopo aver abbracciata, l’avrebbe trascinata verso una delle boe al largo. Tutto è stato notato da un turista in acqua e dal fidanzatino della ragazzina che ha iniziato a urlare.

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