Commando assalta stazione di servizio sulla Ss106 jonica e viene interrotto: ferito un vigilante. Fuga a mani vuote

Tentativo di furto nella notte di sabato ai danni di una stazione di servizio situata lungo la strada statale 106 Jonica, nel territorio di Palagiano, in provincia di Taranto.

In azione un gruppo composto da quattro persone, con il volto travisato e armate di bastoni. Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi avrebbero cercato di forzare l’ingresso dell’impianto colpendo la porta con una mazza.

L’azione è stata interrotta dall’arrivo di una pattuglia di vigilanza privata. Nel confronto che ne è seguito, uno dei vigilanti è rimasto ferito durante una colluttazione.

Il colpo non è stato portato a termine e il gruppo si è allontanato rapidamente, senza riuscire a sottrarre nulla. Il vigilante ferito è stato medicato e le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Palagiano e Massafra che hanno avviato le indagini per risalire all’identità dei responsabili.

Gli investigatori stanno esaminando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area e proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Massafra, a 23 anni viene violentata dal branco: condanna confermata per i tre mostri di Palagiano

La Corte d’Appello di Taranto ha confermato la condanna a 6 anni di reclusione per i tre uomini di Palagiano accusati di violenza sessuale di gruppo su una 23enne, nella campagne di Massafra, nella notte tra il 30 ed il 31 agosto del 2024. I tre furono arrestati poche ore dopo dai carabinieri.

Secondo la versione fornita agli inquirenti, la ragazza stava tornando a casa in compagnia di due amici, un uomo e una donna, con i quali aveva trascorso la serata in una discoteca di Palagiano. Durante il tragitto sarebbero stati avvicinati da un’auto con a bordo i tre imputati che avrebbero offerto loro un passaggio. L’invito sarebbe stato accettato perché il gruppetto conosceva uno dei ragazzi nell’auto.

Gli amici della 23enne sarebbero stati lasciati a Massafra, nei pressi della villa, mentre la giovane, rimasta sola in auto, sarebbe stata condotta in una zona di periferia e poi violentata.

La ragazza, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe implorato invano il branco di smettere temendo anche per la sua stessa vita. La 23enne si confidò con il fratello e con lui raggiunse l’ospedale dove i medici riscontrarono la violenza sessuale e una contusione al braccio e attivarono il protocollo previsto in questi casi, contattando le forze dell’ordine.

Costringe una donna a prostituirsi in cambio di sesso e soldi per 6 anni: arrestato 63enne

Un uomo di 63 anni è stato arrestato a Palagiano con l’accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione, minacce, atti persecutori ed estorsione. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, avrebbe costretto dal 2019 una 50enne a prostituirsi, accompagnandola agli incontri con i clienti e mettendole anche a disposizione un camper.

A far scattare le indagini è stata la denuncia presentata dalla vittima. L’uomo in cambio ha preteso denaro e favori sessuali. Negli ultimi mesi, dopo il rifiuto della donna di continuare, si sono intensificate le minacce e le richieste estorsive. Il 63enne sarebbe arrivato a pedinarla e ad aggredirla verbalmente in pubblico.

Soccorritore 118 colpito con una testata al volto a Palagiano e ambulanza distrutta: arrestato 32enne

Il 32enne di Palagiano che domenica scorsa ha aggredito gli operatori sanitari del 118, intervenuti per una richiesta di soccorso dopo una lite familiare, è stato arrestato e condotto in carcere.

Le accuse nei suoi confronti sono di tentata rapina, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio.

All’arrivo del 118 l’uomo ha tentato la fuga salendo a bordo dell’ambulanza cercando di metterla in moto, ma l’autista è riuscito a sfilare le chiavi, impedendo la partenza, prima di essere colpito con una testata al volto e pugni al torace, riportando gravi lesioni.

Nel caos generale il 32enne ha anche ha distrutto vetri e attrezzature a bordo, rendendo il mezzo inutilizzabile. La soccorritrice, impaurita, si è rifugiata nella cabina di guida mentre l’autista ferito si è allontanato per chiedere aiuto. Ha raccontato di aver pensato di morire.

Soccorritore 118 aggredito da un uomo a Palagiano: “Pensavo mi avrebbe ucciso. Ho detto alla collega di scappare”

“Ho detto alla collega di andarsene perché mi dispiaceva per lei. Penso che mi avrebbe ucciso se avesse avuto qualcosa in mano o mi avrebbe ucciso comunque di botte. Ho iniziato a barcollare. Allora mi sono allontanato uscendo dal cancello, ma lui mi ha inseguito e ha continuato a picchiarmi: non so quante botte mi ha dato”.

Questa è una testimonianza drammatica quella rilasciata alla Fp Cgil di Taranto dall’operatore del 118 che ieri pomeriggio, mentre con una collega prestava soccorso ad un uomo a seguito di una lite famigliare a Palagiano, ha subito un pestaggio dalla stessa persona che voleva aiutare, venendo colpito con una testata al volto e pugni al torace. L’autore dell’aggressione, un uomo di 32 anni, è stato arrestato.

Il video in cui parla l’operatore sanitario, con volto oscurato e voce camuffata, è stato pubblicato sul canale youtube della Cgil ionica. “Non riuscivo a stare in piedi, a un certo punto – racconta ancora la vittima dell’aggressione, iscritto alla Cgil – mi sono buttato a terra e ho pensato: può fare quello che vuole, non ho le forze per reagire. In quei momenti sei solo, sei completamente solo. E se avessi reagito e lui avesse sbattuto la testa a terra? Cosa sarebbe accaduto? Sarei stato indagato per eccesso di legittima difesa? Sarei stato sospeso dal lavoro? No, mi dispiace”.

“Non possiamo più assistere inermi. In gioco – sottolineano il segretario della Fp Cgil di Taranto, Mimmo Sardelli, e il segretario provinciale Alessio D’Alberto – c’è la vita e la dignità di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno, con professionalità e sacrificio, servono la collettività. Chiediamo con forza l’attivazione di un tavolo di crisi aziendale con la Asl Taranto e la convocazione di un tavolo prefettizio che coinvolga forze dell’ordine, sindacati e autorità competenti. La sicurezza di chi lavora per salvare vite deve diventare una priorità assoluta”.

Soccorritore 118 colpito con una testata al volto a Palagiano e ambulanza distrutta: fermato 32enne

Una testata in pieno volto all’autista-soccorritore, pugni al torace e l’ambulanza devastata. È l’ennesima, brutale aggressione subita dal personale del 118, questa volta a Palagiano, nel Tarantino. Il fatto è accaduto oggi pomeriggio.

La centrale operativa 118 aveva inviato un’ambulanza per soccorrere un 32enne, su segnalazione della madre, che parlava di una presunta aggressione subita dal figlio. Ma appena arrivati, i sanitari si sono trovati davanti un uomo in forte stato di agitazione.

Dopo la richiesta di rinforzi, il giovane ha colpito con una violenta testata l’autista, causandogli un trauma cranico commotivo e una ferita alla piramide nasale, poi gli ha sferrato pugni ripetuti al torace.

L’uomo ha cercato di mettersi in salvo, fuggendo nelle campagne. La soccorritrice, rimasta sola, ha provato a rifugiarsi nell’ambulanza, ma l’aggressore l’ha seguita e ha distrutto apparecchiature e strumenti sanitari, rendendo il mezzo inutilizzabile.

Solo l’arrivo dei carabinieri ha permesso di fermarlo e condurlo all’ospedale di Castellaneta. Il direttore del 118, Mario Balzanelli, ha annunciato per domani la convocazione urgente dell’unità di crisi dell’Asl di Taranto. L’obiettivo è quello di adottare misure immediate per tutelare medici, infermieri e soccorritori, a partire dall’introduzione delle body-cam.

Massafra, a 23 anni viene violentata dal branco: tre uomini di Palagiano condannati a 6 anni – I NOMI

Il gup del tribunale di Taranto Giovanni Caroli ha condannato ieri con il rito abbreviato a 6 anni di reclusione ciascuno tre uomini, tutti residenti a Palagiano, accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una ragazza di 23 anni.

Si tratta di Osvaldo Antonio Russo, di 23 anni; Cosimo Marinò, di 28; e Vito Latagliata, di 34 anni. I fatti risalgono alla notte fra il 30 e il 31 agosto del 2024. I tre imputati furono arrestati poche ore dopo dai carabinieri.

Il giudice ha disposto per loro l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici e il pagamento di una provvisionale di 20mila euro nei confronti della parte civile.
Secondo la versione fornita agli inquirenti, la ragazza stava tornando a casa in compagnia di due amici, un uomo e una donna, con i quali aveva trascorso la serata in una discoteca di Palagiano.

Durante il tragitto sarebbero stati avvicinati da un’auto con a bordo i tre imputati che avrebbero offerto loro un passaggio. L’invito sarebbe stato accettato perché il gruppetto conosceva uno dei ragazzi nell’auto.

Gli amici della 23enne sarebbero stati lasciati a Massafra, nei pressi della villa, mentre la giovane, rimasta sola in auto, sarebbe stata condotta in una zona di periferia e poi violentata.

La ragazza, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe implorato invano il branco di smettere temendo anche per la sua stessa vita. La 23enne si confidò con il fratello e con lui raggiunse l’ospedale dove i medici riscontrarono la violenza sessuale e una contusione al braccio e attivarono il protocollo previsto in questi casi, contattando le forze dell’ordine.

Il pubblico ministero Salvatore Colella aveva chiesto per i tre imputati (difesi dagli avvocati Marcello Ferramosca, Gianluca Sebastio, Fabrizio Lamanna e Michele Parisi) la condanna a 8 anni di reclusione.

Orrore a Massafra, 23enne violentata. I tre di Palagiano a processo con rito abbreviato: udienza il 12 marzo

I tre di Palagiano (di 23, 27 e 34 anni), ritenuti responsabili dello stupro di gruppo su una 23enne, avvenuto nella notte tra il 30 ed il 31 agosto nelle campagne di Massafra, saranno giudicati il prossimo 12 marzo con rito abbreviato.

Secondo la versione fornita agli inquirenti, la ragazza stava tornando a casa in compagnia di due amici, un uomo e una donna, con i quali aveva trascorso la serata in discoteca. Durante il tragitto sono stati avvicinati da un’auto con a bordo i tre sospettati che hanno offerto loro un passaggio.

L’invito è stato accettato perché il gruppetto conosceva uno dei ragazzi nell’auto. Gli amici della 23enne sono stati accompagnati a casa per primi mentre la giovane, rimasta sola in auto, è stata portata in campagna dove sarebbe stata violentata.

Dopo avere abusato di lei, i tre l’avrebbero riportata a casa, facendola scendere dall’auto poco prima di arrivare, minacciandola e intimandole di non raccontare nulla.

La ragazza, però, ha chiamato suo fratello e con lui ha raggiunto l’ospedale dove i medici hanno accertato la violenza sessuale e hanno attivato il protocollo previsto in questi casi contattando le forze dell’ordine.