Vuole sospendere l’abbonamento in palestra ma viene picchiato dal titolare: il caso finisce in Tribunale

Vuole sospendere l’abbonamento in palestra dopo l’infortunio alla spalla, ma viene picchiato dal titolare dopo alcune tensioni e finisce in ospedale con traumi e fratture. Vittima un 46enne, mentre l’aggressore, un 35enne, è stato denunciato per lesioni e minacce aggravate.

L’episodio risale al giugno 2023 e si è verificato nel Leccese. Da tempo il cliente chiedeva l’interruzione del pagamento delle mensilità, senza trovare però mai un accordo. Un giorno, al bar, i due si incontrano e iniziano a battibeccare fino ad arrivare a minacce di morte e all’aggressione.

Il 46enne viene colpito dal titolare della palestra con un pugno in pieno viso. Le indagini sono state avviate dopo il ricovero in ospedale e la denuncia presentata dalla vittima. Gli inquirenti hanno chiesto il rinvio a giudizio del titolare della palestra. L’udienza preliminare è stata fissata per il 3 febbraio 2026.

Putignano, cade durante arrampicata in palestra: due indagati per la morte del 40enne Elia Lovecchio

Sono due le persone indagate per la morte di Elia Lovecchio, l’uomo di 40 anni di Santeramo precipitato da un’altezza di circa quattro metri di altezza mentre si stava allenando ad una arrampicata, il 21 gennaio scorso, in una palestra di Putignano.

Si tratta del gestore e dell’istruttore della palestra accusati in concorso di omicidio colposo. I due potranno presentare memorie o chiedere al pm di essere interrogati per chiarire le rispettive posizioni.

Secondo l’accusa non sarebbero state rispettate le norme di sicurezza e nessuno era con la vittima, lasciata sola durante l’attività, al contrario di quanto previsto dalla normativa del Coni.

Secondo quanto emerso la vittima era impegnata in una arrampicata quando avrebbe perso l’equilibrio per poi cadere nel vuoto. Soccorso dal personale del 118, fu trasportato al Policlinico e ricoverato in condizioni molto gravi per poi finire in coma, prima della decisione di avviare le procedure per accertare la morte cerebrale due giorni dopo l’evento.

Bari, il mignolo resta incastrato nel macchinario durante l’esercizio: ragazza perde un dito in palestra

Un brutto incidente è avvenuto questa mattina alla palestra McFit di Bari. Durante l’esecuzione dell’esercizio, il mignolo sinistro di una giovane ragazza è rimasto incastrato in uno dei macchinari situati nella sala attrezzi.

Sul posto è intervenuto il 118 che ha recuperato la parte del dito amputata. Anche il mignolo destro è rimasto schiacciato dal macchinario, ma in questo caso  non c’è stata amputazione. La ragazza è stata trasportata d’urgenza in ospedale.

Putignano, cade durante arrampicata: morte cerebrale per il 40enne di Santeramo Elia Lovecchio

Sono state avviate le procedure per certificare la morte cerebrale di Elia Lovecchio, l’uomo di 40 anni in coma dopo essere precipitato da un’altezza di circa quattro metri di altezza mentre si stava allenando ad una arrampicata, il 21 gennaio scorso, in una palestra di Putignano (Bari). Il 40enne è ricoverato nel policlinico di Bari e, a quanto si apprende, la famiglia ha dato il consenso per la donazione degli organi.

L’impianto sportivo in cui è avvenuto l’incidente è stato sequestrato e nelle prossime ore la Procura di Bari avvierà un fascicolo di inchiesta per chiarire dinamica e cause dell’incidente. Secondo quanto emerso finora, la vittima originaria di Santeramo in Colle, era impegnata in una arrampicata quando avrebbe perso l’equilibrio per poi cadere nel vuoto.

Soccorso dal personale del 118, è stato trasportato al Policlinico dove è stato ricoverato in condizioni molto gravi per poi finire in coma. Oggi la decisione di avviare le procedure per accertare la morte cerebrale dell’uomo

Anna e Lello, feeling al primo sguardo: la regina mondiale di body building cede allo sciupafemmine

Approfittando della nostra tappa alla palestra Fitness Time di Adelfia, dopo l’intervista alla campionessa di body building Anna Leccese, abbiamo messo alla prova Lello con il coach Saverio Colaianni.

Nonostante la buona volontà, i risultati non sono stati soddisfacenti, ma Lello ha trovato comunque il modo di uscire con il sorriso dalla sala attrezzi.

Carabiniere beccato a rubare in palestra, tempesta di chiamate: caccia all’Ufficiale cleptomane

Torniamo ad occuparci della storia del carabiniere cleptomane beccato a rubare in palestra e cacciato dopo diversi colpi messi a segno. La storia ha fatto il giro del web e dei social. Siamo stati tempestati di telefonate ufficiali e ufficiose, è partita nell’Arma la caccia all’uomo per l’identificazione del militare.

Abbiamo fornito, a chi ce lo ha chiesto, solo il nome della palestra barese dove l’Ufficiale non gentiluomo è entrato in azione. Il cleptomane, secondo quanto appreso, è stato sonoramente rimproverato all’esterno dall’addetto alla reception della palestra e da un poliziotto. Non sappiamo se è stata presentata denuncia.