Tragedia a Bitonto, oggi l’ultimo saluto al 17enne Gianvito Carelli. Fuori pericolo i due amici feriti

Saranno celebrati oggi pomeriggio, alle 16 nella chiesa del Palombaio, i funerali di Gianvito Carelli, il 17enne che ha perso la vita nella notte fra venerdì e sabato nell’incidente stradale avvenuto lungo la provinciale 22 che collega Palombaio a Terlizzi.

La vittima, secondo quanto ricostruito dalle indagini, sedeva sul sedile passeggero di una Jeep Ranegade guidata da un suo amico 19enne. La vettura è finita fuori strada e si è ribaltata, schiantandosi contro un muretto a secco e contro gli alberi.

Per il 17enne non c’è stato nulla da fare, feriti gli altri due occupanti dell’auto, entrambi di 19 anni. Sono ricoverati all’ospedale Di Venere e al Policlinico, le loro condizioni non sono gravi.

“L’intera comunità si stringe attorno alla famiglia in questo momento di dolore – fa sapere il sindaco di Bitonto Francesco Paolo Ricci – siamo sgomenti davanti ad un’altra giovane vita spezzata troppo presto”.

Tragedia a Palombaio, la 79enne Anna Terrameo travolta e uccisa: “Auto arrivata a tutta velocità come un missile”

Si è svolta lunedì 10 novembre 2025, nella chiesa parrocchiale di Palombaio, frazione di Bitonto, la cerimonia funebre di Anna Terrameo, 79 anni, la donna travolta e uccisa mentre attraversava la strada principale del paese, e ieri, mercoledì 12 novembre, si è tenuta la cremazione.

Un addio partecipatissimo: l’intera comunità, circa duemila abitanti, si è stretta attorno ai familiari per una tragedia che ha profondamente scosso il paese, sia per la brutalità dell’incidente sia per quanto accaduto subito dopo.

“L’incidente è avvenuto sabato 8 novembre, intorno alle 20, lungo la via principale del centro abitato, Corso Vittorio Emanuele 102, dove il limite di velocità è di 30 km/h. La signora Terrameo, di ritorno dalla messa, stava attraversando la carreggiata, quando è stata investita da una Mercedes GLA che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe sopraggiunta “a tutta velocità, come un missile”, come hanno riferito alcuni testimoni. Non ci sarebbero segni di frenata sull’asfalto, e il corpo della vittima è stato ritrovato a oltre quaranta metri dal punto d’urto”, si legge nella nota dello Studio 3A-Valore S.p.A.

“Il conducente dell’auto, invece di fermarsi e prestare soccorso, si è dato alla fuga, per poi costituirsi dopo circa due ore, accompagnato dal suo legale, dichiarando di non essersi accorto dell’impatto e di aver successivamente dato alle fiamme il proprio veicolo – si legge ancora -. La famiglia della vittima, profondamente colpita, ha deciso di affidarsi a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali, tramite l’Area Manager per la Puglia e il Molise, Sabino De Benedictis. Il legale scelto dalla famiglia per la parte penale, sarà l’avvocato Antonello Busti, del Foro di Bari, e per gli aspetti tecnici Studio3A ha già attivato l’ingegner Pietro Pallotti, esperto in ricostruzioni cinematiche, che ha già effettuato un primo sopralluogo sul luogo della tragedia, la cui nomina – in caso di richiesta di accertamenti tecnici irripetibili – sarà poi depositata in Procura dall’Avv. Busti”.

“L’obiettivo delle indagini della Procura è sicuramente fare piena luce su ogni dettaglio dell’accaduto e accertare tutte le responsabilità del sinistro, ma soprattutto dare alla famiglia di Anna Terrameo le risposte che merita. Dopo un episodio così grave e inaccettabile, i congiunti si aspettano una risposta esemplare dalla giustizia penale, perché simili condotte non restino impunite e perché la memoria di Anna non sia dimenticata”, conclude lo studio.

Dati 75mila euro a Caputi per la eco casetta. Gaetano: “Una truffa. Lavoro da cani è da buttare”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, della prodezza del mago Caputi capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile e dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, questa volta è il turno di Gaetano. Per la prima volta abbiamo visto quello che Maurizio Caputi non sa fare, ovvero una casetta di legno mal costruita e abbandonata a Palombaio.

Palombaio sotto choc per la morte di Anna Terrameo: sulla stessa strada aveva perso suo figlio in un incidente

“È il momento del dolore, dell’angoscia, dello smarrimento. Ma è anche il momento di stringerci attorno a chi è stato duramente colpito dalla scomparsa della signora Anna: ai figli, alle figlie, ai familiari, ai nipoti e a tutti coloro che l’hanno conosciuta e amata”.

Lo scrive in un post pubblicato sui social, Francesco Paolo Ricci sindaco di Bitonto (Bari) dove nella serata di sabato nella frazione di Palombaio la 79enne Anna Terrameo è morta dopo essere stata investita da un’auto guidata da un 37enne che si è costituito a quasi un’ora dall’incidente. La donna aveva perso suo figlio 26 anni fa in un incidente avvenuto sulla stessa strada.

La vittima, che stava attraversando corso Vittorio Emanuele, è morta per i politraumi riportati e per lei sono stati inutili i soccorsi del 118. Il 37enne, che risiede nella frazione di Mariotto, avrebbe riferito agli agenti della polizia locale di non essersi accorto della presenza della donna al centro della carreggiata. “Una tragedia che ci tocca profondamente e che lascia sgomenta un’intera comunità”, conclude il sindaco di Bitonto.

Tragedia a Palombaio: donna viene investita e muore. Auto pirata in fuga

Tragedia a Palombaio dove una donna di 75 anni è deceduta dopo essere stata investita da un’Audi grigia. L’auto pirata è fuggita in direzione Mariotto. Secondo le prime ricostruzioni la vittima è stata lasciata morta sull’asfalto.

Aggiornamento 22.15 – L’automobilista si è consegnato. Si tratterebbe di un giovane del posto, recatosi poco fa al comando della polizia locale.

Schianto sulla Bitonto-Palombaio, morto l’ex dg Asl Mimmo Colasanto: domani i funerali a Mariotto

Si terranno domani alle 16 a Palombaio, nella parrocchia di Maria Immacolata, i funerali di Domenico Colasanto, l’ex direttore generale della Asl di Bari deceduto all’età di 75 anni ieri pomeriggio nell’incidente stradale avvenuto sulla strada che collega il centro urbano di Bitonto con la frazione di Palombaio.

L’uomo era alla guida di un Alfa Romeo Giulietta e si trovava sulla Poligonale di Bitonto, all’incrocio con la Provinciale 89 si è scontrato contro una Jeep Renegade, su cui viaggiavano un ragazzo e due ragazze. La Giulietta è finita fuori strada ribaltandosi più volte.

Per Colasanto, estratto dalle lamiere dai Vigili del Fuoco, non c’è stato nulla da fare. Feriti invece i tre ragazzi, residenti al nord e tornati a Bitonto dai familiari. Le loro condizioni non sono gravi.

Sul corpo del 75enne non sarà effettuata l’autopsia. Colasanto aveva diretto l’Asl Bari e il suo nome è legato anche alla vicenda giudiziaria legata alla morte di Paola Labriola, uccisa il 4 settembre 2013 con 57 coltellate da un paziente all’interno del Centro di salute mentale di via Tenente Casale. A febbraio la Corte d’appello di Bari aveva confermato la condanna del 75enne a 3 anni e 6 mesi per omicidio colposo.

“Bitonto, insieme alle comunità di Palombaio e Mariotto, perde un amico sempre disponibile con tutti, senza tirarsi mai indietro ai bisogni dei nostri concittadini e non solo. Mimmo Colasanto è stato un manager capace, un politico di lungo corso, sempre disponibile ad ascoltare e a offrire il consiglio giusto al momento opportuno – le parole del sindaco Francesco Paolo Ricci -. In qualche modo è stato un padre per il centrosinistra locale, insieme a tanti altri suoi coetanei, figli di un’altra generazione che abbiamo sempre guardato con ammirazione”. A Bitonto sono stati annullati e rinviati i festeggiamenti civili in onore di Maria Santissima Addolorata, patrona di Mariotto.