Concorsi Arca, vincono gli “amici” di De Nicolo: “La Repubblica delle Banane” ai segretari PD

Ci siamo, Antonio e Tino come due surfisti hanno cavalcato l’onda lunga delle polemiche scatenate dalle graduatorie ai concorsi di Arca Puglia, l’ente regionale che gestisce le case popolari, amministrato da Pietro Augusto De Nicolo, dominus del partito democratico a Molfetta.

Tra i vincitori ci sono proprio iscritti al PD molfettese, dopo che proprio De Nicolo, uomo di Michele Emiliano, ha contribuito a far cadere l’amministrazione comunale. Un’operazione di bassa lega per cercare di portare sul lato riformista del lago di Molfetta Piero Mastropasqua, nome del centrodestra, ventilando addirittura la sua candidatura a Sindaco per il campo extra largo del centrosinistra.

Del resto proprio Emiliano ci ha abituati alla più becera pesca a strascico, spacciata per fine strategia politica. In una parola sola: pastificio. In queste ore si è tenuto un tavolo con tutti i componenti della coalizione che ha bocciato Mastropasqua, la quale moglie ha vinto pure lei il concorso all’Arca di De Nicolo.

Antonio e Tino hanno consegnato “La Repubblica delle Banane” ad Alberto D’amato, delfino di De Nicolo, ex consigliere comunale e segretario del PD molfettese e a Pino Giulitto, Sindaco di Bitritto e segretario del PD della Terra di Bari. Nel video le reazioni.

Concorsi Arca e tessere PD, Molfetta caput mundi: tutti gli uomini del Presidente De Nicolo

Torniamo ad occuparci dell’Arca e dell’ombra del Partito Democratico sui diversi concorsi per l’assunzione di personale amministrativo e tecnico. Lo facciamo dopo il blitz nella sede del Pd di Molfetta e il confronto con il tesoriere che non aveva gradito la nostra incursione. Siamo in grado di fare i nomi e cognomi dei vincitori e parlare del rapporto dei vincitori con l’amministratore unico dell’Arca, Piero De Nicolo, e con il Pd di Molfetta, grazie anche al prezioso contributo di un aiutante improvvisato.

Puglia, il consigliere Pd Metallo muore dopo una lunga malattia: 10 mesi dopo un’associazione in sua memoria

Sarà inaugurata il 13 febbraio, alle 18, a Racale (Lecce), l’associazione di promozione sociale ‘Donato Metallo’, che prende il nome del consigliere regionale del Partito democratico prematuramente scomparso dopo una lunga malattia il 22 aprile 2025.

Metallo, che è stato anche sindaco di Racale, era molto amato dalla comunità. La data scelta per l’inaugurazione dell’associazione in suo ricordo, non è casuale: il 13 febbraio, infatti, sarebbe stato il giorno del suo 45esimo compleanno.

La compagna di Donato Metallo, Alessandra Caiulo, spiega così l’iniziativa: “Sarà una scuola d’amore, sì, ma con le sedie spostate, le porte aperte e le mani impegnate. Ascolto per chi non sa da dove cominciare a raccontarsi, laboratori, incontri, tempo regalato senza fretta. Ci saranno adulti che imparano e ragazzi che insegnano, nomi chiamati per intero, seconde possibilità prese sul serio”.

La scuola d’amore a cui si fa riferimento è la proposta di legge presentata dal consigliere regionale e inserita nella legge di bilancio 2024, per portare nelle scuole e nelle università pugliesi percorsi di educazione all’affettività, all’emotività e alla parità di genere. “Se la memoria è un fiore – conclude Caiulo – la responsabilità è acqua e noi vogliamo tornare ogni giorno a darvi acqua insieme a tutti voi. Perché Donato succeda, ancora e ancora. Perché, come dice ‘il professore’, quello che ci lascia è molto più di ciò che si è portato via”.

L’ombra del PD sul concorso Arca, vince la politica. Il tesoriere non gradisce: “Vi faccio il cu**”

Torniamo ad occuparci dell’Arca e questa volta dell’ombra del Partito Democratico su un concorso indetto per l’assunzione di personale amministrativo e tecnico a tempo determinato, nell’ambito dei progetti finanziati con fondi PNRR.

Dei cinque posti disponibili, ben tre sono stati assegnati a candidati di Molfetta, tutti accomunati da esperienze politiche. E per questo le polemiche non mancano.

Tra loro Alberto D’Amato, ex consigliere comunale e oggi segretario cittadino del Partito Democratico, Diletta Bellapianta, moglie di Piero Mastropasqua, già consigliere comunale e candidato sindaco e Domenico Ayroldi, ex collega di studio dell’attuale Amministratore Unico di ARCA Puglia Centrale, Pietro Augusto de Nicolo.

Abbiamo così deciso di effettuare un blitz nella sede del Pd di Molfetta, confrontandoci con il tesoriere che non ha gradito la nostra incursione.

Regione Puglia, la maggioranza e le nomine in Consiglio: Toni Matarelli verso la presidenza. Schlein ignorata

Primo incontro interlocutorio ieri a Bari per i capigruppo dei partiti che compongono la maggioranza di centrosinistra alla Regione Puglia per trovare una intesa sulle prossime nomine in vista della seduta di insediamento dell’assemblea regionale convocata per lunedì prossimo 2 febbraio.

Sul tavolo ci sono le nomine del presidente del Consiglio con l’ufficio di presidenza e dei presidenti di commissione. Presenti Stefano Minerva (Pd), Ruggiero Passero (Per la Puglia) Maria La Ghezza (M5S) mentre Giuseppe Fischetti (Decaro presidente) era assente perché fuori città.

Da quanto si apprende, durante la riunione il Partito Democratico avrebbe comunicato l’intenzione di proporre l’ex sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli, alla presidenza del Consiglio. Non ci sarebbe stato, dunque, un ripensamento dopo le sollecitazioni arrivate dalla segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, che ieri ha esortato il partito regionale a fare avanzare una parità di genere “non negoziabile”.

Un sollecito derivante dal fatto che i Dem nella giunta guidata da Antonio Decaro, sono rappresentati da tre uomini e una sola donna (complessivamente in giunta ci sono quattro donne e sei uomini). Il partito pugliese intenderebbe soddisfare la richiesta della segretaria con l’indicazione di donne per gli incarichi ancora da assegnare.

Nella riunione darebbe stato messo a punto uno schema di massima tra gli alleati: al M5S potrebbe andare la vicepresidenza del Consiglio regionale o la presidenza di una commissione. Il segretario d’Aula, figura che completa così l’ufficio di presidenza, sarebbe in quota Decaro Presidente.

Le sei commissioni spettanti alla maggioranza sarebbero così assegnate: tre al Pd (o 4 se il M5S scegliesse la vicepresidenza), una ciascuno a Decaro Presidente, Per la Puglia e M5S. L’accordo è ancora da definire anche perché potrebbe emergere dissensi ancora sopiti tra i partiti. le prossime riunioni che verranno convocate entro il fine settimana dovranno definire tutti i tasselli.

Regionali Puglia, Decaro è il nuovo presidente. Emiliano: “Giorno felice”. Il Pd esulta: “Vittoria scontata”

“Antonio Decaro non ha soltanto vinto le elezioni ma ha raccolto un consenso così forte che gli consentirà di governare in maniera solida, grazie anche al risultato del PD, che si conferma primo partito in Puglia e con una percentuale in crescita di 10 punti rispetto a cinque anni fa, quando risultò primo con il 17%. L’affermazione di Decaro era prevista, ma i numeri con cui si vince contano e hanno valore”.

Il segretario del PD Puglia, Domenico De Santis, ufficializza così la vittoria di Decaro alle Regionali 2025 in Puglia. Un esito scontato, l’europarlamentare ha superato la soglia del 66%, contro il 32% dello sfidante Lobuono del centrodestra.

“Il risultato delle elezioni regionali in Puglia è un segnale importante di cambiamento, dal Sud per il Sud e per l’Italia intera e farà da volano alle prossime elezioni politiche – aggiunge De Santis -. Il primo impegno, però, dev’essere riportare alle urne quanti hanno disertato e coloro che lavorano e studiano fuori regione, per i quali è un’impresa ogni volta tornare”.

“Oggi è un giorno felice per la Puglia e per tutti noi perché abbiamo assicurato altri cinque anni di buon governo alla regione che più è cresciuta nella considerazione di tutti negli ultimi venti anni. L’elezione di Antonio Decaro dà il senso al lavoro di una intera comunità che da vent’anni, ogni giorno, si è battuta per cambiare il proprio destino in meglio”. Questa la prima reazione a caldo del governatore uscente, Michele Emiliano.

“In questo modo si pongono le premesse per un governo lungo, un quarto di secolo, in una continua evoluzione di visione sempre però fondata sui principi della Costituzione, dell’antifascismo, della parità di genere, della tutela dei ceti più deboli, della salute e dell’istruzione, dell’ambiente e della cultura, garantendo uguaglianza e libertà a tutti e a tutte – ha aggiunto -. .Siamo stati al fianco di tutti gli esseri umani che ovunque nel mondo hanno avuto bisogno di noi e di trovare nella nostra terra rifugio, comprensione e sostegno nelle loro battaglie per il rispetto dei diritti umani e contro ogni genocidio. Ad Antonio spetta il compito di andare oltre ciò che è già stato compiuto e di affrontare le sfide del futuro in un permanente aggiornamento di metodo, strategia e obiettivi”.

“L’esperienza che ha maturato in questi anni lo ha indicato a tutti noi come il nuovo presidente della Regione Puglia. Egli rappresenta al meglio la vasta e plurale classe dirigente che in questi anni è nata e cresciuta grazie a questa Puglia straordinaria che ci ha riempito di passione ed entusiasmo. Sono le persone a condurci e a insegnarci la strada”, conclude Emiliano.

Circolo PD escluso come parte civile nel processo Maurodinoia: “Il Partito di Bari e pugliese è rimasto inerme”

“Il GIP di Bari non ha accolto la richiesta del Circolo universitario di essere ammesso come parte lesa nel processo contro Anita Maurodinoia, imputata per voto di scambio. Il Giudice ha ritenuto che la dichiarazione fosse viziata da una mancanza di legittimazione in presenza di strutture superiori di organizzazione interna che avrebbero potuti intervenire nel giudizio. Qunidi non sono state ritenute immotivate le ragioni giustificatrici della nostra dichiarazione di costituzione”.

Inizia così il comunicato del Circolo Universitario del Pd. “Prendiamo atto di quanto stabilito dal GIP, che complessivamente conferma il diritto del Partito Democratico a combattere il malaffare e la delinquenza organizzata, soprattutto quando si insinua – come pare in questo caso – nelle file del nostro partito, usato – come ha detto la Segretaria Elly Schlein in merito a questa vicenda – come ‘un taxi per assecondare ambizioni personali senza farsi alcuno scrupolo’ – si legge nella nota -. Già in occasione del primo processo (Codice Interno) il Circolo Universitario chiese esplicitamente e formalmente al Partito Democratico della città di Bari di costituirsi come parte lesa. L’Assemblea cittadina di Bari non fu in grado di assumere alcuna decisione formale per ripetute mancanze del numero legale”.

“A distanza di un anno, la magistratura ha trovato nuovi solidi elementi per confermare le accuse e chiedere l’avvio di questa nuova fase dibattimentale – denunciano-. Ora, per questo secondo troncone che coinvolge direttamente anche chi fu nostra rappresentante in Regione, i massimi Organi reginali avrebbero avuto il tempo per discutere e deliberare sulla costituzione del PD come parte lesa. Ma questo non è avvenuto”.

“Il PD regionale e provinciale è rimasto inerte e il Circolo e stato lasciato solo nell’impegno contro chi – direttamente o indirettamente – lede il buon nome del Partito e viola il suo Codice Etico. Il Circolo valuterà attentamente tutto questo e ne trarrà le necessarie conseguenze”, conclude.

Regionali Puglia, apertura di Emiliano al PD per lasciare il campo libero a Decaro: resta il rebus Vendola

Apertura di Michele Emiliano per la candidatura di Antonio Decaro nel centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia. L’attuale governatore è pronto a fare un passo indietro e a rinunciare alla candidatura al consiglio regionale dopo il colloquio avuto con Francesco Boccia, capogruppo del PD al Senato.

L’unico paletto è rappresentato dalla non candidatura di Nichi Vendola. Emiliano è disposto a non candidarsi a patto che anche Vendola non sia candidato. Domani potrebbe essere una giornata chiave visto che i leader nazionali del centrosinistra si incontreranno a Roma sul palco della festa di Alleanza Verdi e Sinistra.

Poi la segretaria del Pd è attesa venerdì a Bisceglie, in occasione della festa regionale dell’Unità. L’ufficialità della candidatura di Decaro potrebbe arrivare quel giorno.

Regionali Puglia, PD: “Decaro si è reso disponibile. Porteremo la sua candidatura al tavolo della coalizione”

“La Segreteria regionale del Partito Democratico, riunitasi martedì sera, ha accolto con favore la disponibilità di Antonio Decaro – seppur con riserva – a candidarsi alla guida della Regione. È una notizia positiva per l’intero PD. Ora siamo pronti a portare questa candidatura al tavolo della coalizione”. Queste le parole del segretario del Partito Democratico Pugliese Domenico De Santis al termine della segreteria regionale convocata ieri.

“Spetta alla politica ora il compito di sciogliere i nodi e costruire l’unità. Nei prossimi giorni avvieremo un confronto serrato tra tutte le forze progressiste, per dare vita insieme e con coraggio a un percorso comune. Perché solo uniti possiamo affrontare le sfide del presente e costruire il futuro – aggiunge -. I governi di Vendola ed Emiliano hanno cambiato il destino della Puglia. Una regione che sembrava marginale e che invece, da vent’anni, vive una stagione straordinaria: nel lavoro, nell’economia, nel turismo, nella cultura, nel cinema e nell’innovazione. Difendere e rilanciare questo percorso significa costruire il domani dell’Italia: un’Italia giusta, progressista, coraggiosa”.

“Non possiamo permetterci di ripetere gli errori del 2022. La divisione ci è costata cara: ha consegnato il Paese alla destra. Questa volta dobbiamo dimostrare di aver imparato la lezione. La nostra forza è l’unità, non la frammentazione. E questo vale per il PD come per tutto il campo progressista – aggiunge De Santis -. Il Partito Democratico porterà al tavolo il proprio contributo: un manifesto programmatico ambizioso e condiviso, frutto di mesi di lavoro sul territorio, insieme agli iscritti, ai sindacati, alle associazioni e alle tante energie vive della nostra società”.

“Le scelte che riguardano il PD saranno prese nei nostri organismi, come è giusto che sia. Sul rinnovamento abbiamo già espresso una posizione chiara e unanime in Direzione regionale: liste rinnovate, con spazio a giovani e donne, fuori i consiglieri uscenti con pendenze giudiziarie, e basta anche con chi pensa al PD come a un autobus da prendere solo per farsi eleggere – conclude -. Siamo orgogliosi del cammino fatto e delle leadership espresse in questi anni. Ma soprattutto, crediamo che insieme possiamo fare ancora di più. Perché è solo il lavoro collettivo, non quello individuale, a renderci credibili. Il nostro compito non è parlare di noi stessi. È migliorare la vita dei pugliesi. Insieme”.

Finanziamento illecito per primarie PD: dopo Emiliano assolti anche Stefanazzi e Ladisa

La Corte d’appello di Torino ha assolto “perché il fatto non sussiste” l’ex capo di gabinetto della Regione, Claudio Stefanazzi, e l’imprenditore barese Vito Ladisa.

I due erano stati condannati in primo grado nel 2023 a 4 mesi e 20mila euro di multa (con pena sospesa e non menzione) in relazione alla violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti nelle primarie nazionali Pd del 2017.

L’inchiesta, partita da Bari, ruotava attorno a somme di denaro versate a una società di comunicazione di Torino, la Eggers, che curava la campagna elettorale di Emiliano alle primarie del 2017 del Pd. In primo grado era finito a processo lo stesso governatore pugliese, assolto “per non aver commesso il fatto”.