Da Capurso a Peschici, salta in aria nella notte lo sportello della Bpm in corso Garibaldi: ladri in fuga con il bottino

Da Capurso al Foggiano, lo sportello bancomat della Bpm di corso Garibaldi è stato fatto saltare in aria a Peschici, nel Gargano, con una carica esplosiva. I ladri sono riusciti a fuggire con il bottino, in corso di quantificazione.

“Purtroppo anche il nostro comune è stato colpito – ha sottolineato il sindaco Luigi D’Arenzo -. In circa dieci anni è il secondo istituto di credito del nostro paese che viene colpito. Oltre ai carabinieri, intervenuti tempestivamente, sono giunti sul posto anche i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l’area”.

“Fortunatamente nessun danno è stato riportato alle abitazioni che si trovano nello stesso edificio della banca”, ha aggiunto il primo cittadino.

Brucia la Puglia, vasto incendio a Peschici sul Gargano: in corso la bonifica. Il Sindaco: “Turisti mai a rischio”

È in corso dalla tarda serata di ieri la bonifica nella zona di San Nicola di Peschici (Foggia), sul Gargano, interessata dal pomeriggio di ieri da un vasto incendio che ha distrutto alcuni ettari di vegetazione, tra pini di Aleppo e macchia mediterranea.

Stando a quanto riferito dal sindaco Luigi D’Arenzo, le fiamme, quasi certamente di natura dolosa, si sono sviluppate nei pressi della zona del campeggio San Nicola, a circa due chilometri dal centro abitato.

“Nessuna struttura ricettiva della zona, né tantomeno i circa mille ospiti del campeggio sono mai stati in pericolo – ha sottolineato all’ANSA il primo cittadino -. Abbiamo avuto il sostegno di numerosi vigili del fuoco e protezione civile da terra oltre a due Canadair. I lavori di bonifica sono andati avanti tutta la notte e anche questa mattina sono ancora in corso. Devo ringraziare l’intera macchina organizzativa che si è messa subito in moto. I turisti non sono mai stati in pericolo”.

Incidente dopo il concerto di Ultimo, Peschici piange il 35enne Vincenzo De Nittis: lascia un bimbo di pochi mesi

Nel pomeriggio Peschici darà l’ultimo saluto a Vincenzo De Nittis, il 35enne deceduto nello schianto avvenuto lunedì nel Foggiano sulla provinciale 38 che collega Apricena a San Nazario. Con lui c’era anche la compagna, Sara, rimata gravemente ferita. I due erano di ritorno da Napoli dopo aver assistito al concerto di Ultimo allo stadio Maradona.

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“Ti facciamo sparire”, il sindaco di Peschici minacciato di morte per la raccolta dei rifiuti: due arresti

Luigi D’Arenzo, sindaco di Peschici, nel Foggiano, è stato minacciato di morte mentre il capo area della ditta Impregico, che gestisce la raccolta dei rifiuti urbani, è stato aggredito. Per questi episodi, riferisce lo stesso sindaco all’ANSA, ci sono stati “due arresti”. “Tra il 6 e il 7 febbraio – racconta D’Arenzo – il capo area della ditta è stato avvicinato, picchiato e minacciato. È stato destinatario durante l’aggressione anche di minacce di morte rivolte alla mia persona qualora non avessi ritirato l’ordinanza sindacale con cui dall’1 giugno 2023 avevo affidato il servizio di raccolta rifiuti alla nuova ditta”. L’episodio è stato denunciato ai carabinieri dalla vittima dell’aggressione e dal primo cittadino. “Il 19 marzo – prosegue il sindaco – ricevo prima una telefonata muta sul mio cellulare e poi un messaggio audio in cui mia moglie, i miei figli ed io veniamo minacciati di morte qualora non ritiri l’ordinanza. Ti facciamo sparire, mi dicono. Anche questo episodio viene da me denunciato regolarmente ai carabinieri”.

Luigi D’Arenzo è sindaco dal 16 maggio del 2023. Il provvedimento di affidamento del servizio di raccolta rifiuti alla ditta Impregico nasce dalla necessità – evidenzia il primo cittadino – di raccogliere rifiuti nel comune garganico che viveva un momento di collasso sotto il profilo dell’igiene pubblica con una situazione ambientale disastrosa e rifiuti che non venivano raccolti da un anno. “Ho vissuto attimi di paura solo per la mia famiglia – spiega il sindaco – ma mi sono completamente affidato ai carabinieri e alla procura che non mi hanno lasciato solo un attimo e che ringrazio per tutto quello che hanno fatto e per la celerità con cui hanno agito. Sono difficile da intimorire e non nuovo ad episodi simili. Quando ero assessore nel 2010 mi fu incendiata l’auto. Con l’amministrazione di allora mi impegnai per la risoluzione di un’altra questione importante. Quella dei parcheggiatori abusivi. E anche quella vicenda non fu gradita”.