Da Cremonese-Inter a Trepuzzi-Ginosa, petardi e bidone lanciati in campo: daspo per sei “tifosi” minorenni

l questore di Lecce, Giampietro Lionetti, ha emesso sei daspo a carico di altrettanti tifosi del Trepuzzi calcio, tutti minorenni. Lo scorso 28 settembre 2025, nel corso dell’incontro tra il Trepuzzi e il Ginosa, i tifosi del Trepuzzi, contestando la dirigenza della propria squadra, lanciarono sul terreno di gioco fumogeni e petardi, costringendo un giocatore della squadra ospite ad abbandonare l’incontro per essere visitato da personale del 118.

La partita fu sospesa per circa 10 minuti durante i quali continuarono a lanciare oggetti di vario tipo, tra cui pietre e un bidone della spazzatura. Tra i tifosi più facinorosi, un gruppo di ragazzi vestiti di nero e con il viso coperto. I sei tifosi individuati sono un 13enne, un 14enne, un15enne e tre ragazzi di 17 anni, tutti residenti a Trepuzzi.

I daspo emessi hanno una durata di tre anni per il 14enne e di due per gli altri cinque, in quanto il loro comportamento è stato considerato pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica. La notizia arriva pochi giorni dopo il brutto episodio che si è verificato in Cremonese-Inter e che ha coinvolto anche un uomo di Molfetta. 

Petardo esploso, bimbo di 7 anni perde un dito nella notte di Capodanno: è ricoverato al Policlinico di Bari

Un bambino di 7 anni di Margherita di Savoia è rimasto ferito nella notte di Capodanno dallo scoppio di un petardo che gli ha mozzato un dito.

Lo comunica oggi la Asl della provincia Barletta-Andria-Trani. Subito soccorso, il piccolo è stato trasferito nel reparto di Chirurgia plastica del Policlinico di Bari.

Anche altre due persone sono rimaste lievemente ferite dallo scoppio di micce e petardi ma, subito medicati, sono stati dimessi.

Lancia un petardo contro lo steward nello stadio di Altamura: Polizia arresta un tifoso ultras dell’Avellino

A seguito di elaborate indagini condotte in collaborazione con la D.I.G.O.S. della Questura di Bari, nella prima mattinata di domenica 15 dicembre, personale D.I.G.O.S. della Questura di Avellino ha tratto in arresto differito, per lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive, un tifoso ultras dell’US Avellino Calcio, classe 85, già noto alle Forze dell’Ordine per analoghi precedenti e per essere stato già destinatario di DASPO. L’arresto, operato in differita ai sensi dell’art. 8 della Legge 401/1989, è la conseguenza della sua condotta criminosa realizzata all’interno dello stadio “Tonino D’Angelo” di Altamura lo scorso 13 dicembre; in occasione dell’incontro di calcio tra Team Altamura ed Avellino valevole per il Campionato di calcio di serie C, dal settore ospiti riservato alla tifoseria irpina, l’uomo ha lanciato un petardo in direzione di uno steward posizionato a bordo campo, creando pericolo concreto per la sua incolumità.

La visione delle immagini del sistema di videosorveglianza dello stadio di Altamura fornite dalla D.I.G.O.S. della Questura di Bari e la conoscenza dell’ambiente ultras da parte della D.I.G.O.S. della Questura di Avellino, ha consentito la ricostruzione di quanto accaduto e la compiuta identificazione del supporter avellinese nei confronti del quale veniva, altresì, eseguita una perquisizione domiciliare scaturita poi nel sequestro del giubbotto da lui indossato in occasione dell’incontro di calcio, del tagliando d’ingresso allo stadio “Tonino D’Angelo” di Altamura e di un fumogeno. Pertanto l’uomo è stato condotto in Questura e, a conclusione delle formalità di rito, su disposizione del Pm di turno, è stato posto agli arresti domiciliari, misura convalidata in data odierna dal G.i.p. e tramutata nella misura cautelare dell’obbligo quotidiano di presentazione alla p.g. Le contestazioni sono allo stato provvisorie e la colpevolezza sarà accertata solo all’esito del giudizio definitivo.

Festeggiano lo scudetto dell’Inter ma vengono colpiti da un petardo: 4 feriti nel Salento. Tra loro minorenni

Ustioni e traumi sono le ferite riportate da quattro tifosi dell’Inter, due dei quali minorenni, che ieri sera, mentre festeggiavano la vittoria dello scudetto dei nerazzurri a Melissano, in provincia di Lecce, sono stati raggiunti da un petardo che è esploso a bordo del camion scoperto su cui si trovavano, in piazza San Francesco. I feriti, tre dei quali sono un papà con i suoi due figli, sono stati trasportati in ospedale. Uno di loro, di circa 40 anni, è stato dimesso; mentre i tre componenti del nucleo famigliare sono stati ricoverati. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Bari, petardo esploso al San Nicola: ferito tifoso di 9 anni. Arresto e daspo di 6 anni per l’ultrà della Samp

Lo scorso 16 marzo nel settore ospiti dello Stadio San Nicola, durante la partita Bari-Sampdoria, ha acceso e fatto esplodere un petardo causando il ferimento di un bambino di 9 anni, immediatamente soccorso da operatori del 118 presenti allo stadio e trasportato presso il pronto soccorso del Policlinico.

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Gatto ucciso da un petardo, Leone è stato cremato: “Leggi più severe ci vuole la galera”

Il corpicino senza vita di Leone è stato cremato. Abbiamo deciso di mostrarvi queste immagini dure che lasciano senza fiato e senza parole, per smuovere le coscienze di tutti noi, non solo di chi ha tolto la vita al gatto di San Ferdinando nella notte di Capodanno con un petardo. La sua storia ha colpito tutta l’Italia, ci siamo sentiti in obbligo di essere presenti in questo momento. Ci siamo così recati a Barletta nella struttura “Il Ponte dell’Arcobaleno”, una delle volontarie che per prima ha soccorso Leone terrà le sue ceneri nella propria abitazione. I proprietari della struttura hanno deciso di donare l’urna e la targhetta, mentre siamo ben felici di comunicarvi che nessuno si è fatto avanti per avere indietro i soldi donati durante la raccolta fondi avviata per le cure di Leone. I soldi saranno tutti spesi e vi terremo aggiornati sulle prossime tappe.