Galatina, 29enne accarezza il pitbull mentre dorme ma viene morso al volto e al braccio: 80 punti di sutura

Un 29enne ha rimediato 80 punti di sutura tra braccio e volto dopo essere stato azzannato dal suo pitbull di due anni. L’episodio è avvenuto a Galatina. Il ragazzo si è avvicinato al cane mentre stava dormendo e ha iniziato ad accarezzarlo, prima di essere aggredito con due morsi violenti.

Il pitbull non aveva mai dato segni di aggressività fino a quel momento. Il 29enne è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso ed è stato dimesso dopo le cure e gli accertamenti.

 

Gravina, runner azzannato da due pitbull mentre fa jogging nel bosco: risarcimento da 31mila euro dopo 10 anni

Va a fare jogging nel bosco di Difesa Grande e viene aggredito da due pitbull del proprietario di una masseria a Gravina. A distanza di 10 anni ottiene un risarcimento da 31mila euro.

Il 23 marzo 2015 l’uomo fu azzannato alle gamba, al collo e alle braccia dai due cani. Il tutto durò 20 minuti, come raccontato dalla stessa vittima in aula. L’aggressione fu fermata da un automobilista di passaggio che riuscì a mettere in fuga i pitbull.

Il proprietario dei cani non era presente quel giorno in masseria e, dopo aver raccontato che i cani erano di proprietà del figlio, alla fine ha ammesso che erano suoi.

Gravina, pitbull trovata morta senza code e orecchie. Il Comune precisa: “Nessuna tortura è stata investita”

“In merito alla vicenda riguardante il cane di cui tanto si è parlato nei giorni scorsi, corre l’obbligo di fare di seguito doverose precisazioni. In seguito alle indagini condotte dalla Polizia Locale, coadiuvate dai professionisti dell’equipe Asl Siav C, si deve escludere categoricamente quanto riportato, anche sui canali di comunicazione comunali, circa l’uccisione dell’animale con annessi, presunti atti di tortura, riportati sui social in termini tanto macabri e truculenti quanto non corrispondenti alla luce degli accertamenti effettuati”.

Inizia così il comunicato stampa del Comune di Gravina sul caso della piccola Tequila, la pitbull trovata morta nei giorni scorsi. “L’esame obbiettivo generale ha infatti evidenziato ferite compatibili con l’investimento stradale; soprattutto nessuna delle lesioni riscontrate risultava di una gravità tale da causare la morte dell’animale”, si legge nella nota.

“Tale referto permette di fare chiarezza in modo definitivo, smentendo ogni voce circa un efferato gesto di crudeltà commesso ai danni del cane. L’Ente Comunale, chiamato per legge a difendere il benessere e i diritti degli animali, si è doverosamente interessato alla vicenda sulla scorta della denuncia della locale sezione della Lega del Cane, stante una lunga, proficua e reciproca collaborazione sul tema del contrasto al randagismo – precisa il Comune -. Alla luce delle indagini, va però stigmatizzato l’atteggiamento adottato in questo caso da un’associazione che pure si è distinta meritoriamente in molte occasioni. Nel fare ammenda per quanto di competenza dell’amministrazione, ci si aspetta altrettanto e soprattutto da parte di chi per primo ha rilanciato acriticamente la notizia. Contro tali ricostruzioni infondate, che tanto e comprensibile sdegno e allarme hanno procurato nella cittadinanza, si sottolinea con forza che in tale circostanza non si sono consumati i crimini di cui si è diffusamente parlato e pertanto sono assolutamente inopportune le taglie in denaro per chi dovesse scoprire gli eventuali colpevoli”.

“Abbiamo letto che in base alle indagini della polizia locale di Gravina la piccola Tequila non sarebbe stata seviziata ed uccisa ma sarebbe morta a causa di un investimento stradale. Sapere che a Gravina non eisisterebbe un mostro umano torturatore ed assassino ci fa piacere. Ora però vorremmo capire primo da dove vengono quindi le informazioni su quella che oggi possiamo definire solamente come le presunte sevizie e la uccisione violenta della cagnolona. Chi ha diffuso e perchè queste notizie orribili che stando a quanto letto sarebbero completamente infondate? Ci auguriamo poi che la polizia locale riesca a prendere e mandare a processo il responsabile dell’investimento perchè seviziata o investita per Tequila il risultato finale è lo stesso:è morta. Per il momento inoltre la taglia rimane al suo posto in quanto investitore o seviziatore chi ha ammazzato Tequila rimane sempre un assassino e come tale da perseguire.” Questo il comunicato dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente sulla vicenda della morte della pitbull Tequila dopo le precisazioni del comune di Gravina.

Gravina, pitbull trovata morta senza code e orecchie. AIDAA: “Taglia da 3mila euro per trovare il responsabile”

Una taglia da 3000 euro è stata istituita dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente sulla testa del responsabile o dei responsabili delle torture che hanno portato alla morte della piccola Tequila, una pitbull buonissima che scomparsa da casa alcune settimane fa è stata ritrovata scuoiata, con le orecchie tagliate e la coda strappata a Gravina. Segni inequivocabili del fatto che la cagnolona è stata brutalmente torturata e seviziata.

“Non ci sono parole, ma solo lacrime e rabbia per questo crimine compiuto nei confronti della povera Tequila. È chiaro- scrivono in un breve comunicato gli animalisti-che la pitbulina ha subito torture e sevizie indicibili per questo chiediamo che si dia la caccia, ma una caccia vera e instancabile per assicurare i responsabili alla giustizia”.

“Dal canto nostro abbiamo deciso di offrire una ricompensa di 3.000 euro a chi con la sua denuncia formale rilasciata alle autorità che stanno indagando permetterà il riconoscimento e l’incriminazione e poi con la propria testimonianza permetterà la condanna in via definitiva di questi mostri che chiamare umani risulta essere molto difficile”, concludono.

Brindisi, difende il suo cane dal pitbull dei vicini e viene aggredito: 17enne perde un dito. Inutile la corsa a Bari

Un ragazzo di 17 anni è stato trasportato al pronto soccorso del Perrino di Brindisi con un dito amputato dopo aver difeso il suo cane dal pitbull dei vicini. Il giovane stava camminando e d’istinto si è frapposto tra i due animali.

Il pitbull lo ha azzannato e il 17enne ha perso il mignolo della mano sinistro. Da Brindisi è stato trasportato al reparto di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico di Bari, il danno riportato è risultato essere troppo grave e non c’è stata la possibilità di intervenire chirurgicamente per restituire il dito.

Fasano, bimba di 2 anni azzannata dal pitbull del nonno: è grave. Trasferita d’urgenza a Bari

Una bambina di 2 anni è in gravi condizioni dopo essere stata azzannata da un pitbull alla selva di Fasano, nel Brindisino.

Il cane, di proprietà del nonno, si è scagliato con violenza all’improvviso contro la piccola. Ferita anche la mamma che ha tentato di soccorrerla e salvarla.

La piccola è stata trasferita all’ospedale Perrino e poi al Pediatrico di Bari a causa delle gravi ferite riportate alla testa. Il cane è stato posto sotto sequestro e la posizione del proprietario dell’animale è al vaglio della magistratura.

Picchiano poliziotti e aizzano pitbull contro di loro: arrestati due fratelli giovanissimi ad Andria

Due fratelli di Andria, di 20 e 24 anni, entrambi con diversi precedenti penali, sono finiti in carcere dopo aver aggredito due poliziotti impegnati in un controllo nella loro abitazione scattata perché il minore era agli arresti domiciliari per spaccio di droga. Le accuse per entrambi sono di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni pluriaggravate, mentre il ventenne risponde anche di evasione.

Secondo quanto ricostruito, gli agenti delle Volanti hanno raggiunto l’abitazione dei due, che si trova a ridosso del centro cittadino, e varcato l’ingresso sono stati non solo aggrediti con calci, pugni ma hanno dovuto anche tenere a bada il cane degli indagati, un pitbull, aizzato contro di loro.

I poliziotti, finiti poi in ospedale e giudicati guaribili in 10 giorni, hanno dovuto usare dello spray urticante per calmare i due: il 24enne è stato bloccato, il 20enne invece è scappato in sella a una bici elettrica. Rintracciato il giorno dopo e accompagnato in carcere avrebbe riferito al gip, durante l’udienza di convalida dell’arresto, di essere stato picchiato con i manganelli in dotazione.

Disposta quindi dalla magistratura una visita medico-legale in carcere che ha escluso – secondo quanto riferisce la polizia – ferite compatibili con uno sfollagente. Da qui, l’accusa di calunnia contenuta in un secondo provvedimento cautelare notificato all’indagato. I due fratelli sono entrambi in carcere.

Macabra scoperta a Casamassima, carcassa di pitbull in campagna: “Parte del corpo carbonizzato”

“Nelle campagne ci sono tanti cani liberi sul territorio ai quali anche la gente compassionevole dà loro del cibo. Purtroppo non tutti hanno sentimenti positivi nei confronti degli animali. Ci hanno segnalato un povero cane deceduto, con parte del corpo carbonizzato. Sembrerebbe trattarsi di un simil pitbull di colore scuro, ovviamente privo di microchip”.

Inizia così il post pubblicato sui social dalle Guardie Ecozoofile di Bari. “Ci auguriamo che il cane sia morto prima del gesto abominevole e per cause naturali.
Si cercherà di fare chiarezza sull’accaduto”, si legge ancora nella denuncia.

“L’art. 544 bis del Cod. Penale stabilisce che chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione. Chiunque abbia notizie utili può contattarci al numero 320 165 2637”, aggiungono.