Minchia parking da oscar all’interno del Policlinico di Bari, l’auto viene parcheggiata in modo irregolare e impedisce il transito del bus navetta interno. La fotografia esemplare dell’inciviltà di alcuni baresi.
Bari, il 58enne Michele Parisi muore al Policlinico: il fratello del boss Savinuccio era malato da tempo
Traguardo speciale per il Policlinico di Bari, eseguiti 300 trapianti di cuore: il primo nel 2002
Traguardo speciale per il Policlinico di Bari che ha superato la soglia dei 300 trapianti di cuore. Il primo fu eseguito nel 2002, ma è negli ultimi anni che l’attività ha registrato una vera e propria accelerazione, rendendo l’ospedale universitario barese il primo centro in Italia. Nonostante l’intensificazione dell’attività trapiantologica, la chirurgia cardiaca tradizionale ha continuato a crescere: 389 interventi nel 2024, contro i 310 del 2023 (+25,5%) e 259 del 2022 (+50,2%). Gli interventi includono sostituzioni e riparazioni valvolari, bypass aorto-coronarici, dissezioni aortiche, chirurgia dell’aorta toracica e correzioni di cardiopatie strutturali complesse, confermando un’elevata competenza su tutti i fronti della cardiochirurgia. Sono stati posizionati 5 VAD (dispositivi di assistenza ventricolare) e 3 nell’anno precedente.
Si tratta di dispositivi salvavita utilizzati come supporto meccanico temporaneo o ponte al trapianto nei pazienti con insufficienza cardiaca terminale. Nel 2024 sono stati effettuati 73 trapianti di cuore, con un incremento del 19,7% rispetto ai 61 del 2023 e quasi il triplo rispetto ai 26 del 2022 (+180%).
“Il superamento dei 300 trapianti – spiega il direttore generale Antonio Sanguedolce – è la dimostrazione che si possono realizzare percorsi di alta complessità e raggiungere livelli d’eccellenza. La crescita registrata negli ultimi anni, grazie alla direzione del prof. Bottio, sia nei trapianti che nella cardiochirurgia convenzionale, è frutto di una strategia fatta di investimenti, formazione e integrazione multidisciplinare delle unità operative che seguono il percorso pre e post trapianto”.
“I trapianti sono una parte del lavoro che stiamo facendo – ha aggiunto Sanguedolce – Vogliamo mettere sempre più in sinergia le diverse specialità cardiologiche e stiamo realizzando il ‘Centro Cuore’, le attività verranno concentrate nella nuova sede di Asclepios 3 che rappresenterà un punto di riferimento per la diagnosi, il trattamento e il follow-up delle patologie cardiache complesse, con percorsi diagnostico-terapeutici condivisi, tecnologie d’avanguardia e un forte investimento sulla ricerca e sulla formazione”.
Complessivamente, l’Unità operativa complessa di Cardiochirurgia del Policlinico ha eseguito 462 interventi nel 2024, segnando un incremento del 24,5% rispetto al 2023 e del 60% rispetto al 2018. La chirurgia tradizionale rappresenta oggi circa l’84% dell’attività complessiva.
“Dietro questi numeri ci sono persone, famiglie, scelte cliniche e tanto lavoro di squadra – sottolinea il direttore dell’UOC di Cardiochirurgia, prof. Tomaso Bottio –. La nostra unità sta crescendo sia in volumi che in qualità. L’obiettivo è continuare su questa strada, grazie alla fiducia di questa direzione strategica e agli investimenti regionali. In nuovi spazi, ampliando il numero delle sale operatorie e del personale dell’unità operativa, potremo ulteriormente migliorare i i risultati”.
Policlinico Bari, chirurgia al seno senza cicatrici: intervento innovativo per donne ad alto rischio genetico
Un intervento che unisce innovazione e precisione chirurgica, con un esito più rispettoso del corpo femminile. È stato realizzato al Policlinico di Bari, tra le prime volte nel sud Italia, una mastectomia bilaterale profilattica con tecnica endoscopica videoassistita su una paziente con mutazione genetica BRCA.
Continue readingPoliclinico Bari, nel 2025 eseguiti già 112 trapianti: tempi d’attesa più brevi rispetto alla media nazionale
Nei primi mesi del 2025, con coordinamento del Centro regionale, al Policlinico di Bari sono già stati eseguiti 112 trapianti, di cui 41 di cuore, 31 di fegato e 40 di rene. I dati sono stati illustrati al Meeting Grandi Ospedali di Torino dal direttore generale, Antonio Sanguedolce.
Risultati positivi confermati anche dai tempi di attesa: in Puglia si aspetta mediamente 0,3 anni per un trapianto di fegato e 0,6 per un cuore, contro una media nazionale rispettivamente di 1,6 e 3,3 anni. Mentre sul rene il dato è in linea con quello nazionale.
“Per consolidare gli ultimi quattro anni di continua crescita, abbiamo riunito in un unico Dipartimento funzionale tutte le 15 unità operative coinvolte nel programma trapianti – ha spiegato il direttore Sanguedolce – tra cui la nuova Unità Operativa di Danno Epatico e Trapianto, che ci permetterà di migliorare la qualità dell’assistenza fornita ai pazienti trapiantati o candidati al trapianto di fegato”.
“L’intera logistica delle unità operative è stata ripensata per garantire percorsi rapidi ed efficaci. In questa fase stiamo investendo in tecnologia, con sistemi di perfusione che ci consentono di trapiantare organi anche prelevati a centinaia di chilometri di distanza, con margini di sicurezza e successo sempre più alti – ha aggiunto -. Solo nel 2024, il 75% dei cuori trapiantati proveniva da fuori regione, il 10% addirittura dall’estero. Abbiamo previsto, grazie alla Regione Puglia, oltre 140 nuove assunzioni tra medici, infermieri, oss e tecnici per sostenere la crescita dell’attività trapiantologica. È un investimento nel capitale umano che consideriamo strategico per un programma trapianti efficiente e orientato al futuro”.
Svolta green al Policlinico di Bari: corridoio verde tra Polipark e pronto soccorso
Il grigio muro perimetrale del Policlinico di Bari sta per trasformarsi in un corridoio verde, con l’obiettivo di rendere più visibile e sostenibile l’ambiente ospedaliero.
Sta per essere conclusa la realizzazione del percorso pedonale che integra mobilità sicura, decoro urbano e sostenibilità ambientale nell’ambito del programma europeo Life Resystal- Climate change resilience framework for health systems and hospitals.
Si tratta, spiega il Policlinico in una nota, di un tracciato lungo circa 500 metri che collega il parcheggio Amtab del Polipark e la fermata delle Ferrovie Appulo-Lucane al padiglione Asclepios del pronto soccorso con un marciapiede realizzato con materiali drenanti e sostenibili, affiancato da una fascia tattile per ipovedenti e da aiuole verdi di siepe mediterranea, irrigate con sistema a goccia a basso consumo e una parete a verde a ridosso del muro di cinta a ovest del Policlinico.
Ci saranno rampicanti (rincospermo, gelsomino giallo, bignonia) per la realizzazione della parete a verde lungo il muro di cinta, e arbusti mediterranei (corbezzolo, lantana sellowiana, mirto, rosmarino) per la siepe continua sul lato nord del Policlinico. Presenti anche centraline di monitoraggio che rilevano dati su qualità dell’aria, temperatura, umidità e condizioni del suolo.
“Abbiamo davanti la grande sfida del cambiamento climatico – spiega il direttore generale, Antonio Sanguedolce – servono azioni concrete, ciascuno è chiamato a fare la propria parte e anche una grande azienda ospedaliera come il Policlinico di Bari non si sottrae a questa responsabilità”. L’azienda ospedaliero universitaria barese è uno dei quattro ospedali pilota a livello europeo selezionati per testare strategie di resilienza, insieme a strutture sanitarie in Grecia, Francia e Spagna.
Mano incastrata nel macchinario, operaio trasferito d’urgenza a Bari: 27enne perde tre dita
Un operaio di 27 anni ha perso tre dita in un incidente che si è verificato in una azienda metalmeccanica di Massafra sulla statale Appia che produce componenti metalliche.
La sua mano è rimasta incastrata in un macchinario. Il 27enne è stato trasportato al Santissima Annunziata di Taranto, prima di essere trasferito a Bari, al Policlinico, dove hanno proceduto all’amputazione. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti lo Spesal e i carabinieri.
Policlinico Bari, via libera un nuovo radiofarmaco per il tumore alla prostata: diagnosi più precise e rapide
Un nuovo radiofarmaco per la diagnostica Pet/Ct è stato introdotto dal Policlinico di Bari per i pazienti affetti da neoplasia della prostata.
Si tratta del 18F-Piflufolastat, che ha recentemente ottenuto l’autorizzazione alla immissione in commercio da parte delle autorità governative.
Si tratta, spiega in una nota Giuseppe Rubini, direttore dell’unità operativa di Medicina nucleare, di “una tecnologia ormai indispensabile nella gestione del paziente con carcinoma della prostata, perché risulta l’esame più sensibile per identificare tutte le sedi di malattia, loco-regionali e a distanza, con una singola scansione total body, anche in presenza di minimi segni clinici della patologia”.
L’innovazione, prosegue Rubini, “si integra con l’utilizzo di altri radiofarmaci Pet specifici per il carcinoma prostatico, quali 18F-Fluorocolina, 18F-Fluciclovina e 68Ga-Psma-11”.
Nell’unità operativa di Medicina nucleare, ricorda il Policlinico, già da più di due anni viene prodotto e utilizzato il Psma marcato con 68Gallio, grazie alla presenza di una radiofarmacia Pet specificatamente attrezzata, altamente qualificata e certificata. “Tale dotazione garantisce la utilizzazione dei radiofarmaci diagnostici e terapeutici più innovativi in campo oncologico”, conclude.
Bari, scheggia di plastica bloccata in gola: bimba di 14 mesi operata d’urgenza e salvata al Policlinico
Un intervento d’urgenza eseguito con successo dall’equipe di Otorinolaringoiatria, diretta dal prof. Nicola Quaranta, ha permesso di salvare la vita a una bambina di soli 14 mesi, giunta in condizioni critiche al Giovanni XXIII di Bari per la presenza di un corpo estraneo bloccato nella glottide.
La piccola paziente è arrivata in pronto soccorso completamente afona e le prime immagini radiografiche non mostravano la presenza di corpi estranei. È stata presa in carico dall’unità operativa di Otorinolaringoiatria per ulteriori accertamenti.
Sottoposta a una videofibrolaringoscopia, è emersa la presenza di un corpo estraneo tra le corde vocali, fermamente incastrato nella sede glottica. La piccola è stata trasferita in sala operatoria e il dott. Luigi Madami ha eseguito la procedura, con il supporto in sala degli otorinolaringoiatri Francesco Barbara e Alessandro Alvino, dell’anestesista d’urgenza Annarita Pennelli.
In sedazione e con l’ausilio di un videolaringoscopio, il corpo estraneo è stato rimosso senza necessità di tracheotomia. Grazie alla rapida diagnosi e all’intervento tempestivo, è stato possibile liberare le vie aeree da quella che era un probabile scheggia di plastica e procedere con l’intubazione della paziente in totale sicurezza.
La bambina è stata successivamente trasferita in rianimazione al Giovanni XXIII, dove è stata estubata senza complicazioni. È stata già dimessa e ha potuto far ritorno a casa in buone condizioni.
Messaggi su chat private e sui social, il Policlinico di Bari precisa: “Non c’è carenza di sangue sono fake news”
Il Policlinico di Bari smentisce che ci sia “carenza di sangue presso il Centro trasfusionale dell’Azienda ospedaliero-universitaria”, riferendosi ad alcuni messaggi circolati in questi giorni su chat private e social, in particolare tramite Whatsapp, che evidenziavano criticità “non corrispondenti al vero”.
“Al momento – spiega Angelo Ostuni, direttore dell’unità operativa di Medicina trasfusionale del Policlinico – le scorte di sangue e di emocomponenti a livello regionale sono adeguate e non si riscontrano criticità che giustifichino l’allarme diffuso informalmente”.
“La diffusione di messaggi non verificati – aggiunge – può generare inutili allarmismi e rischia di compromettere la fiducia dei cittadini e l’efficacia delle future campagne di raccolta sangue”.
Il Policlinico invita dunque la cittadinanza “a non condividere informazioni non ufficiali e a riferirsi esclusivamente ai canali istituzionali dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico di Bari o del Servizio trasfusionale regionale per ogni aggiornamento in materia”.






