Regionali, ora è ufficiale. Vendola si candida come consigliere: “Al fianco di Decaro per un’altra Puglia”

“Mi candido nelle liste di Alleanza Verdi e Sinistra al Consiglio regionale della Puglia, insieme ad Antonio Decaro presidente, per le elezioni regionali del 23 e 24 novembre”.

Questo l’annuncio sui social dell’ex governatore della Regione, Nichi Vendola, accompagnato da un video dove viene ufficializzata la sua candidatura nella lista di Avs.

“Sono stato per 10 anni governatore della Regione Puglia e sono stato proagonista in quella stagione di una vera e propria rivoluzione. La nostra stagione è famosa come la primavera pugliese. Una terra che è riuscita a sbocciare e ad uscire dall’anonimato – le sue parole -. Vogliamo continuare a fare sempre meglio. Ancora una volta per far vincere un’altra Puglia”

Una compagnia aerea pugliese, da sogno a realtà. L’annuncio di Confindustria: “Si farà tanti imprenditori interessati”

La compagnia aerea pugliese “si farà”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Bari e Bat (Barletta, Andria, Trani), Mario Aprile, a margine di un incontro con il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, Antonio Decaro. Aprile ha aggiunto che in questo progetto «il ruolo di Aeroporti di Puglia è strategico, è la base per renderlo concreto. Senza il pubblico non si va da nessuna parte».

“Dobbiamo partire dall’esigenza dei nostri imprenditori di potersi spostare liberamente con costi compatibili e convenienti sui mercati nazionali e internazionali – ha spiegato Aprile -. Abbiamo portato questa istanza e molti imprenditori hanno deciso di mettersi insieme, di fare squadra. Visto che non arrivavano risposte dalle compagnie aeree nazionali e internazionali, si sta andando avanti in questo progetto con imprenditori capaci, volenterosi e forti che vogliono investire sul nostro territorio per farlo diventare ancora più forte”.

“Il mio telefono – ha concluso – continua a squillare ogni giorno, ci sono imprenditori che mi chiedono di far parte di questo tavolo, che vogliono investire sul nostro territorio”.

Offerte di lavoro in Puglia: 1086 posti disponibili tra Bari, BAT e Foggia. Il report di Arpal

Sono 1086 i profili richiesti dalle aziende gestite dai Centri per l’impiego Bari, BAT e Foggia di ARPAL Puglia, tra cui spicca il settore “Costruzioni, impianti ed immobiliare”.

È quanto emerge da WORKUP, report bisettimanale dedicato alle opportunità di lavoro, avvisi, concorsi e selezioni, proposti dai Centri per l’impiego Bari, BAT e Foggia di ARPAL Puglia.

Nella nuova edizione di WORKUP, aggiornata al 17 ottobre, si evidenziano i seguenti dati occupazionali:

  • Costruzioni, Impianti, Immobiliare: 285.

  • Artigianato, Commercio, Vendite e Noleggio: 194.

  • Servizi turistici, culturali e ristorazione: 164.

  • Servizi socio-sanitari ed educativi: 97.

  • Industria, Produzione, Metalmeccanico:75.

  • Servizi ludico-ricreativi, Intrattenimento, Arte, Sport: 73.

  • ICT, Servizi digitali, Comunicazione: 67.

  • Logistica, Trasporti, Magazzini: 66.

  • Servizi amministrativi, contabili, servizi professionali: 49.

  • Agricoltura, Agroalimentare, Ambiente: 36.

  • Servizi alla persona, pulizie e manutenzione: 26.

  • Servizi finanziari/credito e assicurativi: 6.

  • Tessile, Abbigliamento, Calzaturiero: 1.

Spazio anche al collocamento mirato, con 21 persone da assumere, mentre, per la mobilità professionale in Europa, la rete EURES Puglia segnala 73 proposte lavorative.

Nella sezione Concorsi e Selezioni, sono invece presenti numerose opportunità sul territorio e in Italia:

  • il bando del Dipartimento della Funzione Pubblica per la selezione di 101 assistenti per l’Avvocatura dello Stato, il Consiglio di Stato e il TAR;

  • il concorso del Comune di Foggia, che prevede l’assunzione a tempo indeterminato di 26 tra operatori e funzionari;

  • il bando “Giovani imprese Donato Monopoli” del Comune di Cerignola per la concessione di contributi a fondo perduto alle giovani imprese.

Tra gli eventi prosegue l’animazione, svolta sui territori della Daunia e del Gargano, con il Camper per  il Lavoro che, nelle prossime due settimane, farà tappa in alcuni comuni foggiani privi di servizi per l’impiego.

WORKUP presenta anche una sezione dedicata alle domande degli utenti con “Chiedilo al CPI”, rubrica di approfondimenti sul mondo dei Centri per l’impiego Le offerte di lavoro pubblicate su WORKUP possono essere consultate integralmente su Lavoro per te Puglia, disponibile anche su Google Play e App Store. Gli annunci di lavoro EURES sono presenti sul portale dedicato. WORKUP è consultabile al seguente link: https://www.calameo.com/accounts/7407171. I team IDO presenti nei Centri per l’impiego sono a disposizione per fornire consulenza all’utenza e alle aziende che cercano personale con servizi dedicati.

Sanità Puglia, problemi ai server: in tilt il sistema informatico. Bloccato anche il portale della Regione

La piattaforma Edotto è in down a causa di un problema attribuito a InnovaPuglia e oggi, 17 ottobre, i sistemi informartici che gestiscono la sanità pugliese sono in tilt.

Problemi per tutti. A partire dai sistemi del Cup fino ai tablet che forniscono il servizio di Telecardiologia, passando per i sistemi informatici in uso alle ambulanze del 118.

Non funziona neppure il portale sanita.puglia.it. Dalla Regione annunciano i tempi di risoluzione non sono ancora determinabili.

AGGIORNAMENTO 11.20 – Problemi risolti al server, il sistema informatico è ripartito.

Emiliano ne ha per tutti: “Ho cancellato il centrodestra in Puglia. Avevo accordo con Decaro ma mi ha fermato”

“Ho commesso un errore. Mi devo scusare con il centrodestra pugliese. Perché il centrodestra pugliese con me al governo è stato completamente destrutturato. Qui stanno rischiando di perdere 80 a 20, 70 a 30. Percentuali inimmaginabili che daranno l’impressione della Bulgaria. Il centrodestra pugliese non esiste praticamente più. La colpa è mia e questo ha determinato nel nuovo candidato una particolare sicurezza in se stesso, ed anche un desiderio di dare l’impressione di ricominciare da zero”.

Queste sono le parole rilasciate ieri dal governatore uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al programma Tagadà in onda su La 7. “In realtà qui sono 20 anni che governiamo positivamente e si è creata un’opinione comune che noi siamo più bravi del centrodestra. Questo elemento non vuol dire che la Puglia è diventata perfetta, ma certamente in una condizione del genere, purtroppo la personalizzazione della politica diventa quasi una necessità”, ha aggiunto.

“Difronte al rischio che il candidato pugliese sul quale io ho investito sin da quando l’ho nominato assessore al traffico al comune di Bari, potesse non candidarsi perché temeva la mia presenza in Consiglio regionale, e lo capisco anche perché non è mai accaduto che un presidente di Regione, sia disponibile a scalare da priore a frate semplice, ho fatto un passo indietro – spiega Emiliano -. Io in questo caso ero disponibile, avevo fatto un accordo con lui per fare una cosa del genere, per molti mesi è stato d’accordo, poi evidentemente su questo punto lui ha ritenuto che questa cosa potesse non farlo lavorare liberamente e quindi alla fine ho fatto un passo indietro. Zaia si candida? Per me è una cosa logica. Perché quando per tanti anni uno costruisce un modello, e nel caso mio abbiamo costruito il centrosinistra che prima non esisteva in Puglia e adesso è una forza egemone, può essere utile. Io avevo pensato di poter essere utile a Decaro”.

“Il pericolo poteva essere che io prendessi molti voti. Io mi sarei candidato solo in una provincia, non dappertutto. Volevo fare onestamente il mio lavoro mettendo a disposizione di tutta la Puglia la mia esperienza nel Consiglio regionale, che è l’Assemblea, senza nessun potere. Non volevo fare l’assessore- ha aggiunto Emiliano -. Volevo semplicemente proseguire la mia attività utilizzando le mie conoscenze e la mia esperienza. Però il candidato presidente mi ha messo difronte ad un aut aut: ‘se ti candidi tu al consiglio regionale io non mi candido alla presidenza della Regione. Onestamente non volevo portarmi addosso la responsabilità di non aver fatto candidare quello sul quale per 20 anni avevo investito per farlo diventare presidente della Regione. E per questo mi sono fatto a lato. Gli investimenti in politica non si fanno per avere un ritorno, ma si fanno perché sono giusti. Io non ho sbagliato nel pensare che fosse il migliore per fare il sindaco di Bari dopo di me, che fosse il migliore per fare il Presidente dopo di me evidentemente. Il fatto che sia stato grato o ingrato, che si senta sicuro o insicuro sono cose irrilevanti”. 

Temporali, grandinate e forte vento: allerta arancione sulla Puglia centro-meridionale

Allerta arancione per rischio idrogeologico domani in Calabria e sulla Puglia centro-meridionale. Gialla in Molise, Basilicata, Sicilia e su alcuni settori di Sardegna, Campania, Abruzzo, Lazio e sul restante territorio della Puglia.

Lo indica un avviso meteo della Protezione civile. Previste, dal tardo pomeriggio di oggi, temporali su Sardegna e Campania. Dalle prime ore di domani le precipitazioni coinvolgeranno la Puglia, specie i settori meridionali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.

Regionali, Lobuono: “La sanità è il primo vero dramma della Puglia. Vannacci candidato? Perché no”

“Il primo punto del programma è la sanità, senza ombra di dubbio. L’ho detto a tutti gli amici che mi stanno sostenendo e ai partiti politici: tutti concordano che la sanità è il primo vero dramma della Puglia”.

Così il candidato presidente del centrodestra alla Regione Puglia, Luigi Lobuono, ha risposto ai giornalisti che chiedevano quali fossero le priorità del programma. “Stiamo lavorando alle liste – ha aggiunto Lobuono -. Una eventuale lista civica la stiamo valutando proprio in questo momento” ma, ha specificato che “il centrodestra non è un taxi”.

“Se ci saranno scelte politiche serie e concrete, verranno valutate, ma sempre concordandole con i partiti”, ha aggiunto. Sull’ipotesi che nelle liste della Lega ci sia l’europarlamentare Vannacci, ha aggiunto: “Mi farebbe piacere, perché no?”.

Regione Puglia, Consiglio approva il bilancio di previsione 2026: boicottaggio al made in Israele

Con 29 voti favorevoli, il Consiglio regionale della Puglia ieri ha approvato il bilancio di previsione 2026. La maggioranza, dunque, compresi quattro consiglieri su cinque del Movimento 5 Stelle, si è ricompattata nel voto finale licenziando la legge di stabilità che eviterà al prossimo governo di avere agibilità di spesa e non dover procedere con l’esercizio provvisorio.

Hanno votato contro la pentastellata Antonella Laricchia e il consigliere della Lega Joseph Splendido. Non hanno, invece, partecipato al voto i consiglieri di centrodestra, perché – hanno spiegato negli interventi che hanno preceduto il voto – ritengono sia illegittimo in regime di prorogatio.

Approvata con i soli voti della maggioranza, anche la mozione che sollecita la giunta regionale a boicottare il made in Israele, a sostenere la decisione del governatore Emiliano di denunciare il governo israeliano per l’arresto dei volontari a bordo della Flotilla avvenuto in acque internazionali. Termina così l’ultima seduta di Consiglio regionale della XI legislatura.

Disoccupazione femminile, precariato diffuso e stipendi bassi: il rendiconto sociale Inps 2024 boccia la Puglia

“Dopo oltre vent’anni di governo ininterrotto del centrosinistra in Puglia e a Bari – con le gestioni Emiliano prima e Decaro poi – i dati del Rendiconto Sociale INPS 2024 presentato oggi, ci consegnano una realtà impietosa: disoccupazione femminile alle stelle, giovani costretti a emigrare, lavoro nero e precariato diffusi, retribuzioni tra le più basse d’Italia. La tanto sbandierata ‘Puglia che cresce’ è, nei numeri reali, una Puglia che arretra e perde pezzi, soprattutto tra le nuove generazioni e tra le donne. Basta guardare i numeri: il tasso di occupazione femminile è fermo al 35,9%, contro una media nazionale del 52%. I giovani NEET – quelli che non studiano e non lavorano – sono il 21,4%, tra i più alti d’Italia, e i dati sul lavoro irregolare peggiorano, a fronte di un calo degli ispettori INPS”.

Lo afferma in una nota il senatore pugliese di Fratelli d’Italia Filippo Melchiorre. “È la fotografia di un modello di governo fallimentare, fatto di bonus spot, politiche assistenzialiste e nessuna visione strategica. Chi ha governato questa Regione e questa città negli ultimi due decenni, Michele Emiliano e Antonio Decaro, – aggiunge – dovrebbe avere il pudore di non presentarsi come volto del cambiamento, ma di ammettere le proprie responsabilità. E invece tentano, ancora oggi, di accreditarsi come portatori di innovazione, mentre i numeri parlano chiaro: retribuzioni più basse d’Italia, donne fuori dal mercato del lavoro, giovani nel limbo della precarietà o del lavoro nero”.

“Fratelli d’Italia – conclude la nota – è pronta a farsi carico delle istanze dei pugliesi e dei baresi con una visione alternativa: sostegno vero all’occupazione giovanile, incentivi strutturali alle imprese che assumono con contratti stabili, lotta dura al caporalato e al lavoro sommerso, formazione professionale mirata, rilancio dell’artigianato e del manifatturiero. Basta con l’assistenzialismo improduttivo. È ora di liberare la Puglia dalla sinistra del declino”.

Presentazione del Rendiconto sociale Inps 2024: il commento della segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci

Il lavoro svolto dal CIV con i rendiconti regionali rappresentano un contributo importantissimo di conoscenza e utile per il dibattito sul territorio rispetto alle dinamiche che interessano le politiche di protezione sociale e il mercato del lavoro. Una fotografia oggettiva e assieme sia quantitativa che qualitativa, a partire dalla quale produrre letture della società pugliese e assieme avanzare proposte. Nel merito dei dati, si conferma una sorta di apartheid occupazionale per le donne nella nostra regione, che vede aumentare il divario tra generi, così come non è un mercato a misura di giovani, che non a caso sono la componente maggiore della forte emigrazione che vive la Puglia, una dinamica che sottrae intelligenze, competenze, energie e determina un rischio serio sul futuro della regione in termini di impoverimento sociale.

Vi è poi il tema sul quale insistiamo da tempo anche di fronte a una narrazione fin troppo entusiastica della crescita occupazionale, e cioè quello della qualità del lavoro che si crea. Il rendiconto conferma un aumento delle forme precarie – tempo determinato, stagionale, somministrazione – a fronte di una diminuzione delle forme più stabili. Oltre 300mila tra lavoratori e lavoratrici sono percettori nel 2024 di ammortizzatori sociali per cessazione dei rapporti di lavoro, in crescita rispetto al 2023, un dato questo che dice della forte intermittenza lavorativa e stagionalità che caratterizza il mercato del lavoro regionale.
Questa condizione del lavoro assieme alla struttura produttiva dove sono prevalenti settori a basso valore aggiunto, fa si che i salari siano sotto la media nazionale di ben 17 euro al giorno nel caso delle donne, che guadagnano 23 euro in meno dei colleghi maschi.

Una struttura del mercato del lavoro che ovviamente poi si proietta sulla condizione previdenziale e quindi sugli importi degli assegni pensionistici, soprattutto dei lavoratori dei settori privati, e anche qui – e non potrebbe essere diversamente – con un divario tra uomini e donne. Noi insistiamo sulla necessità per la Puglia di investimenti per una crescita del manifatturiero, l’unico in grado di trascinare specializzazione e salari dignitosi. Serve investire in innovazione dei processi e dei prodotti, sostenere un aumento dimensionale d’impresa e la capacità di agganciare filiere di valore in un mercato sempre più globale. Investire in buona e stabile occupazione. E aggiungo sicura, perché i dati su infortuni e decessi sul lavoro sono drammatici e non si avverte una tendenza al miglioramento.

Tra le proposte che abbiamo avanzato quella di una banca dati delle competenze legata anche ai percorsi di formazione continua che svolgono le imprese e di riconversione professionale utilizzando le risorse pubbliche che ci sono. Per colmare quel mismatch tra domanda e offerta di lavoro che spesso enunciano le imprese. Questo spaccato ci dice che evidentemente il grande sforzo fatto in termini di incentivi per le imprese non ha prodotto un effettivo miglioramento della qualità del lavoro. E questo è tema – vincolare sempre più risorse pubbliche e buona e stabile occupazione – che è dentro la piattaforma che a breve presenteremo e sulla quale ci confronteremo con il prossimo governo regionale.

Questo contributo di analisi dell’Inps è la conferma di quel che affermiamo da tempo e dovrebbe riportare sui binari più corretti la discussione, oltre ogni propaganda, che descrive un Paese e un Sud, con la Puglia dentro, in forte crescita, dove tutto va bene. Servirebbero serietà e assunzione di responsabilità, a partire dal Governo. C’è da mettere mano a un sistema ripensando il modello di mercato del lavoro, di welfare e di previdenza se vogliamo mettere al sicuro il Paese, anche a fronte delle trasformazioni demografiche che ci stanno investendo, provando davvero a investire su un patto generazionale, utilizzando al meglio la leva del fisco, il contrasto all’evasione, politiche di redistribuzione del reddito, aumento dei salari, a partire dalla prossima manovra economica. Ragioni e proposte che vedranno la Cgil in piazza il prossimo 25 ottobre a Roma per una manifestazione nazionale con uno slogan che recita “Democrazia al Lavoro”.

Regionali 2025, Decaro: “Ho sentito Lobuono e ci confronteremo in campagna elettorale sul futuro della Puglia”

“Ho sentito Lobuono ieri sera. Ci siamo scambiati un in bocca al lupo. Sarà una campagna elettorale sui temi”. Queste le parole di Antonio Decaro, candidato alle regionali in Puglia per il centrosinistra, a Brindisi dopo l’ufficialità della candidatura di Lobuono nel centrodestra.

“Avremo delle proposte diverse e comuni sul futuro della nostra regione – ha poi aggiunto -. Spero sia una campagna elettorale basata sul futuro della Puglia, sicuri tutti e due, indipendentemente dal risultato, di lavorare insieme per creare le condizioni migliori per la vista economica e sociale della nostra comunità”.