La Regione Puglia approva il calendario scolastico 2023/24: si parte il 14 settembre

È stato approvato dalla Giunta il calendario scolastico regionale per l’anno scolastico 2023/24. Sono stati assegnati 225 giorni per le scuole dell’infanzia e 205 giorni per tutte le altre scuole, fissando l’inizio il 14 settembre 2023 e il termine delle attività per le scuole dell’infanzia entro il 30 giugno 2023 e per tutte le altre scuole al 7 giugno 2024 (termine fisso ed immutabile anche a fronte di eventuali adattamenti del calendario).

L’estate sta arrivando, in Puglia stabilimenti aperti dal 3 giugno. L’ordinanza: “Evitate di fumare in spiaggia”

L’estate sta arrivando. In attesa di salutare una volta per tutte il maltempo, le spiagge e gli stabilimenti pugliesi sono pronti ad aprire le proprie porte a bagnanti e turisti. La data da segnare in rosso sul calendario è quella del 3 giugno in vista del ponte festivo della Festa della Repubblica. A renderlo noto è la Regione Puglia che ha comunicato l’approvazione della nuova ordinanza balneare “dopo un confronto con i diversi portatori di interesse che, quest’anno, è stato particolarmente rapido sulla scia dell’ormai consolidata qualità delle acque destinate alla balneazione, misurata come tra le più elevate d’Italia».

“Stanno procedendo a ritmo serrato, a livello territoriale, le riunioni di coordinamento tra Regione Puglia, Direzione marittima della Puglia e della Basilicata Jonica e i 69 Comuni costieri, sulla gestione della costa e del mare, e questo metodo sta agevolando la messa a punto di dettagli operativi che hanno sempre specificità peculiari nelle diverse province”, le parole del vicepresidente e assessore regionale al Demanio, Raffaele Piemontese, che ha sottoscritto l’ordinanza balneare 2023 insieme alla dirigente della Sezione Demanio e Patrimonio della Regione Puglia, Costanza Moreo.

Tra le novità dell’Ordinanza Balneare 2023, l’aggiornamento degli strumenti di primo soccorso di cui gli stabilimenti devono essere dotati, elaborato in collaborazione con il Dipartimento Promozione della Salute e del Benessere Animale della Regione Puglia. Resta confermato anche per questa estate l’invito a evitare di fumare in spiaggia, impresso sui poster dell’Ordinanza che tutti gli stabilimenti pugliesi dovranno affiggere.

Telecamere di sicurezza obbligatorie nelle strutture per anziani: c’è il via libera della Regione Puglia

La Commissione Sanità del Consiglio regionale pugliese ha approvato la proposta di legge che prevede telecamere obbligatorie nelle residenze e strutture socio-sanitarie per anziani e per disabili con l’obiettivo di prevenire e contrastare i maltrattamenti e altre forme di abuso. Prevista la formazione obbligatoria del personale che opera nelle strutture per l’apprendimento delle pratiche e delle tecniche della relazione empatica. I centri autorizzati dovranno provvedere autonomamente all’installazione delle telecamere a circuito chiuso.

Sanità Puglia, sottoscritto accordo tra Regione e sindacati: 30 milioni di euro per ridurre le liste di attesa

La mozione approvata dal Consiglio Regionale per l’abbattimento dei tempi delle liste di attesa consiste nella messa a disposizione di un budget di 30 milioni di euro per allungare i tempi di attività delle strutture fino alle 24 e nei giorni festivi e impone di attivare un tavolo in ogni Ente e Azienda Sanitaria pubblica per la organizzazione del servizio e per fissare i tempi di inizio.

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Fondi FSC, Emiliano a Fitto: “Venga in aula a tranquillizzarci e dirci di che morte dobbiamo morire”

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano è intervenuto ieri durante il Consiglio regionale sul tema dei fondi FSC (Fondo Sviluppo e Coesione). “Volevo leggere questa lettera, che fa capire che non c’è nessun intento di quelli delineati negli interventi della minoranza, in particolare in quello garbato e assolutamente pieno di buone intenzioni del consigliere Picaro”.

““Gentile Sottosegretario, in riferimento alla sua nota del 18 gennaio scorso, relativamente alla programmazione dei lavori del CIPESS e alla ricognizione degli argomenti da sottoporre all’attenzione del Comitato, le rappresento la richiesta della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di iscrizione del riparto delle risorse del Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027 e del provvedimento di attuazione del comma 1-ter dell’articolo 23 del decreto-legge n. 152 del 2021 relativo all’utilizzo del Fondo sviluppo e coesione per cofinanziamento regionale dei programmi cofinanziati dai fondi europei FESR ed FSE+. Il decreto-legge n. 152 del 6 novembre 2021, all’articolo 23, comma 1-ter, ha infatti previsto che le risorse del Fondo per lo sviluppo e coesione possono essere utilizzate, su richiesta delle Regioni interessate, ai fini del cofinanziamento regionale dei programmi cofinanziati dai fondi europei FESR ed FSE+ della programmazione 2021-2027 per ridurre la percentuale di tale cofinanziamento regionale. In assenza di un’unica approvazione da parte del CIPESS a distanza di più di un anno per avvalersi della possibilità di utilizzare nella misura massima possibile i fondi FSC a cofinanziamento dei programmi europei FESR ed FSE, le Regioni interessate procederanno singolarmente con le richieste. Tutta la documentazione istruttoria è in capo al Dipartimento degli affari europei e al Dipartimento delle politiche di coesione per il PNRR. Grato dell’attenzione, Massimiliano Fedriga”.

“Non Michele Emiliano. Ma Fedriga a nome di tutte le Regioni, noi vi stiamo comunicando: carissimi, guardate che esiste un problema gravissimo dovuto al ritardo, non al blocco, della disposizione di questi soldi. L’FSC serve probabilmente solo per il cofinanziamento, serve anche a noi per il cofinanziamento. A noi, però, ne arriva una quota talmente importante per rilanciare le zone sottoutilizzate da essere la parte fondamentale di quella spesa aggiuntiva che serve per finanziare una serie di questioni molto rilevanti sulle quali la Puglia ha conquistato un primato. Il piano di utilizzo del FSC è totalmente concordato col Governo. Il problema è che non stanno arrivando i soldi, e siamo in ritardo. Ci faranno andare in ritardo anche sulla spesa dei fondi europei, perché siccome noi non abbiamo l’IRPEF di altre Regioni, e non abbiamo il bilancio ordinario libero, ma lo dobbiamo impegnare sulla questione sanità e sulle altre questioni, è chiaro che questi ritardi sono drammatici. Non ho mai mancato di rispetto al ministro Fitto su questa questione. Gli ho detto: “Raffaele, non vorrei che ti venisse la tentazione di salvare il mondo”. Io e Raffaele Fitto siamo due vasi comunicanti da vent’anni. Siamo come nel film “I duellanti”. Spero che vada a finire come nel film, cioè che tutti e due sopravviviamo in maniera elegante. Adesso noi abbiamo il problema, drammatico, di capire qual è lo stato della finanza pubblica. Cioè, se esiste un problema che devono venire ad attingere dalle parti nostre, e noi ci dobbiamo preoccupare tutti quanti. Se il Ministro Fitto, per esempio, accettasse di venire qui in Aula, come abbiamo fatto con altri membri del Governo, a spiegarci come stanno le cose, anche perché è un deputato pugliese, oltre che ministro. Se avesse voglia di spiegarci come stanno realmente le cose, le mie preoccupazioni, quelle che sono state espresse nella mozione, potrebbero essere diradate. Invece, il silenzio più assoluto. Se lo dobbiamo fare questo sacrificio ce lo devono chiedere e noi dobbiamo dire “va bene”. Se per la patria serve questa cosa, se serve questa cosa per l’Italia, possiamo anche accettarlo a parità di condizioni con gli altri, ma non ci devono portare in carrozza. Come ho dimostrato dalla lettera di Fedriga, ci stanno portando in carrozza. Essere portati in carrozza è una cosa che agita, anche perché senza questo quadro di sostegno, tutto ciò che di più bello voi avete visto in Puglia, in questi anni, in tutti i settori, rischia di saltare. É una quaresima infinita, difficile. E non ce la caviamo dicendo “ma la colpa è di Emiliano” perché Emiliano è un anno e mezzo che sta dicendo “Guardate che senza l’FSC che ci spetta…”. Però questa cosa, con l’aiuto vostro, che siete più vicini al Ministro Fitto, che ha in mano tutte queste partite, ha in mano il PNRR, ha in mano l’FSC, ha in mano i fondi europei, ha in mano il rapporto più diretto con la Presidente del Consiglio, ha in mano il rapporto con l’Unione Europea, ma ci può dire di che morte dobbiamo morire? Noi questo non lo facciamo per provocazione politica, lo facciamo per una preoccupazione autentica: anche il per completamento del nostro sistema sanitario, siamo in uno sforzo gigantesco, stiamo costruendo tanti nuovi ospedali e non è uno scherzo. Siccome non è colpa di questo Governo, diciamo le cose come stanno e condividiamo i problemi. Condividiamo lo sforzo, il sacrificio, se lo si deve fare, ma diciamo le cose come stanno. Se no, altrimenti, si crea l’equivoco di dare la colpa a quelli che stanno faticando, a quelli che si stanno ammazzando di fatica da tantissimi anni, qui, in questa Regione. Quando in questa Regione sembrava tutto perduto, sto parlando di tanti anni fa, quando il Petruzzelli era un braciere, quando le periferie delle città erano abbandonate a se stesse, quando le città, Andria o Barletta erano dei campi di battaglia tra bande criminali e mafiose; quando c’era una situazione nella provincia di Brindisi drammatica, quando la nostra immagine di Regione leader del Mezzogiorno era inesistente. E questo lavoro non può essere perso, perché non ci vuole niente. Ci vogliono tanti anni per creare fiducia e un attimo per perderla. È quello che noi vogliamo evitare. E lo vogliamo evitare con il Governo. Noi abbiamo bisogno di lavorare, non di fare le sedute per sollecitare il Governo, come ha fatto tutta la Conferenza delle Regioni. Perché noi non stiamo facendo niente di diverso da quello che ha fatto un Presidente di centrodestra appena rieletto con il 65 per cento dei voti, come Fedriga”.