Fine stato di emergenza, Regione Puglia: “Tamponi e test rapidi disposti dalle autorità sanitarie restano gratuiti”

Il Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia, con circolare odierna diramata a tutte le articolazioni sanitarie e alle organizzazioni professionali, ha precisato che, a far data da oggi 1 aprile 2022, l’esecuzione dei test molecolari e antigenici rapidi da parte degli erogatori (laboratori, professionisti, Farmacie) che vengono effettuati per motivi di sanità pubblica connessi alla gestione delle attività di sorveglianza epidemiologica da Covid-19 continua ad essere garantita con oneri a carico del Servizio Sanitario Regionale sulla base di Protocolli d’intesa e Convenzioni vigenti.

“Come più volte detto, la fine dello stato d’emergenza non equivale alla fine della pandemia – dichiara l’assessore alla Sanità Rocco Palese – solo nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 35.592 test giornalieri e 6.872 persone in Puglia sono risultate positive al covid. La dimensione delle attività di monitoraggio è ancora molto ampia e pertanto i cittadini pugliesi potranno continuare ad avvalersi gratuitamente dei test molecolari e antigenici, quando questi sono disposti nell’ambito delle attività di sorveglianza delle Asl, recandosi nelle strutture, laboratori, farmacie e dai professionisti autorizzati”.

“In continuità con il lavoro portato avanti sinora – dichiara il direttore del Dipartimento Vito Montanaro – abbiamo ribadito che l’esecuzione dei test SARS-CoV-2 deve essere assicurata dalle Strutture e dai professionisti autorizzati facenti parte della Rete regionale SARS-CoV-2. Prosegue quindi alla stessa intensità il lavoro corale per garantire ai cittadini che risultano positivi al covid il servizio più efficiente e di prossimità”.

Sanitaservice Brindisi, dubbi sull’acquisto delle ambulanze: Newcocar fa esposto in Procura sulla gara da 15 milioni

La Newcocar di Beinasco, Torino, ha presentato un esposto ai Carabinieri affinché fosse indirizzato alla Procura di competenza. L’obiettivo dell’azienda è quello di fare chiarezza su alcuni punti controversi dell’appalto da 15 milioni di euro per l’acquisto di 78 mezzi, tra ambulanze e automediche, assegnato dalla Sanitaservice di Brindisi.

Per avere conferma della nostra anticipazione, siamo riusciti a contattare Massimiliano Carleo, legale dell’azienda piemontese, esclusa dall’assegnazione. Per la stessa gara l’azienda fiorentina Orion aveva invece presentato un ricorso al Tar. Diversi i dubbi su cui le aziende chiedono di fare chiarezza. Il legale della Newcocar non si sbilancia, ma conferma la volontà di comprendere l’esistenza di ipotesi di reato eventualmente emerse nell’espletamento delle procedure di gara e nell’assegnazione dell’appalto.

Secondo ciò che avevamo già raccontato, il raggruppamento temporaneo di imprese Sol e Focaccia – l’aggiudicatario – non avrebbero mai allestito ambulanze prima di allora, ricevendo in ogni caso un punteggio di 69 su 70 nell’offerta tecnica, con un ribasso praticamente vicino allo zero. La gara per l’acquisto dei mezzi di soccorso bandita dalla Sanitaservice di Brindisi (per la fornitura anche al territorio tarantino), non è la sola a essere finita nell’occhio del ciclone.

La stessa Orion ha fatto ricorso al Tar anche per l’appalto della Sanitaservice Bari, che tiene bloccata l’assunzione dei soccorritori del 118, ma alcune ombre sulle procedure adottate emergono anche per la gara della Sanitaservice di Lecce. Nelle prossime settimane sapremo se saranno le aziende o le stazioni appaltanti a vincere il primo round.  Già si annunciano ricorsi al Consiglio di Stato.