Rifiuti abbandonati e accampamenti, una discarica a cielo aperto: buongiorno dall’inferno di Corso Italia

Buongiorno da corso Italia, ma è tutto tranne che un buongiorno. In redazione sono arrivate questa mattina alcune fotografie che lasciano ancora una volta senza parole. Il lettore nella sua denuncia punta il dito contro il degrado e la scarsa igiene di corso Italia e gli scatti lo testimoniano. “Continuo/continuiamo a chiederci come è possibile l’accumulo di tanti rifiuti se è vero che ogni mattina il servizio di pulizia urbana è regolarmente assicurato nelle zone interessate”, si legge nel messaggio. A voi l’ardua sentenza.

Appalti illeciti per raccolta e smaltimento dei rifiuti nel Barese: a giudizio l’imprenditore Rocco Lombardi

L’imprenditore Rocco Lombardi, titolare dell’azienda di raccolta e smaltimento di rifiuti Lombardi Ecologia di Triggiano, è stato rinviato a giudizio insieme ad altre nove persone con le accuse, contestate a vario titolo, di corruzione, frode in pubbliche forniture, turbata libertà degli incanti e reati fallimentari. Le indagini, coordinate dal procuratore di Bari Roberto Rossi con il sostituto Giuseppe Dentamaro, hanno verificato come l’amministratore unico della società di rifiuti, Rocco Lombardi, sarebbe riuscito a mascherare una esposizione debitoria con il fisco per oltre 50 milioni di euro, con il ricorso alla rateizzazione dei debiti tributari, poi non onorata con l’Agenzia delle entrate, così partecipando a bandi di gara pubblici pur non avendone i requisiti.

Le società di Lombardi – nell’inchiesta è coinvolta anche la Er.cav., controllata di Lombardi Ecologia – si sarebbero quindi aggiudicate appalti per circa 20 milioni di euro, cifra sottoposta a sequestro nel 2021 dalla guardia di finanza. Nell’inchiesta sono coinvolti anche pubblici ufficiali che avrebbero evitato di svolgere i controlli necessari sui requisiti previsti nel Testo unico degli appalti. I Comuni coinvolti nella vicenda sono: Cellamare, Triggiano e Conversano. Il dibattimento si aprirà il 4 aprile 2024 davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Bari.