Sanità Puglia, al Policlinico di Bari una domenica per ridurre le liste d’attesa: chirurgia oculistica no stop

Domenica interamente dedicata alla riduzione delle liste d’attesa per la chirurgia della cataratta nel Policlinico di Bari. L’Unità operativa di Oftalmologia ha programmato e ha realizzato ieri, dalle 8 alle 20 su tre sale operatorie, 60 interventi tra cataratta e altre patologie oculari, con particolare attenzione ai pazienti fragili. A ringraziare medici e operatori sanitari impegnati ieri mattina è passato anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.

“Sono venuto qui oggi per ringraziare gli operatori sanitari che stanno lavorando di domenica: sono stati riorganizzati i turni per mantenere aperte le sale operatorie. Qui, in Oculistica, è in corso un’attività importante. Oggi verranno eseguiti 60 interventi, in particolare di cataratta. Si tratta di interventi necessari, la cui richiesta è in costante aumento perché la popolazione italiana tende a invecchiare e, fortunatamente, cresce anche l’aspettativa di vita. Sono migliaia le persone in lista d’attesa e, come dico spesso, dietro quei numeri ci sono volti, storie, famiglie che accompagnano i pazienti. Anticipare un intervento – continua Decaro – significa consentire a una persona di risolvere un problema concreto che incide sulla qualità della vita”.

L’iniziativa si inserisce in un programma strutturato che punta a ridurre in modo significativo i tempi di attesa per l’intervento sul primo occhio. Alla fine di gennaio, all’avvio del piano, i pazienti in lista per primo accesso di cataratta (intervento sul primo occhio) con priorità U (Urgente) e B (Breve) erano 292. Il piano sperimentale approvato dalla Regione prevede complessivamente, entro giugno, l’erogazione di 968 procedure di cataratta (primo e secondo occhio), per un totale di 484 pazienti trattati.

“Al Policlinico di Bari – spiega il direttore generale Antonio Sanguedolce – la domanda di interventi per cataratta è particolarmente significativa. Normalmente vengono eseguite in media circa 500 procedure al mese, un volume di attività che colloca l’Unità operativa tra le realtà a maggiore produttività regionale. La giornata straordinaria di domenica rappresenta un’ulteriore leva organizzativa per garantire risposte più tempestive”.

Decaro: “Dovremmo pagare di più i medici dell’emergenza-urgenza. Emiliano contento del suo ruolo”

“Dovremmo pagare di più i medici dell’emergenza-urgenza. Ed è un tema che dobbiamo porre come Conferenza delle Regioni a livello nazionale”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, al TgNorba, in relazione alla sua visita di ieri al pronto soccorso dell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi, con l’assessore alla Salute Donato Pentassuglia.

“Ieri, in pronto soccorso, c’erano solo due medici che avevano 13 pazienti in contemporanea sui lettini e altri in attesa, fuori. La situazione per l’accesso ai pronto soccorso è complicata – ha continuato Decaro – l’80% sono codici bianchi, verdi e azzurri, e questo dipende dal fatto che non abbiamo strutturato una sanità territoriale”.

“La presenza dei medici specializzati nell’emergenza-urgenza – ha evidenziato – è un tema nazionale. È un mestiere che i giovani nel nostro Paese non vogliono fare ed è sicuramente legato al fatto che non ci sono turni e al fatto che non si può fare libera professione. Ma è un tema che dobbiamo porci”.

Decaro ha poi parlato anche di Emiliano, diventato consigliere giudico. “Michele Emiliano non è mai stato un nodo. Mi darà una mano, ieri l’ho sentito tre volte. Se è contento della nomina? Sì, questa cosa l’abbiamo concordata – ha aggiunto -. Abbiamo litigato, alcune volte non si è saputo, capita spesso in politica, ma non abbiamo mai messo gli interessi personali davanti a quelli della comunità. L’esperienza professionale, politica e istituzionale di Emiliano che somma ad una esperienza da magistrato, da sindaco per 10 anni e da presidente della Regione per 10 anni, penso sia unica nella nostra regione e penso che in Italia ce ne siano due, forse tre. La sua esperienza non è a mia disposizione, è a disposizione della nostra regione”.

Liste d’attesa in Puglia, Decaro firma il suo primo atto da presidente: ecco cosa prevede

Come preannunciato al termine della prima riunione operativa, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha firmato il provvedimento per l’adozione di piani sperimentali utili alla riduzione delle liste d’attesa in sanità che le Asl dovranno far pervenire entro 15 giorni.

Il piano prevede aperture straordinarie degli ambulatori di sabato e di domenica; estensioni delle fasce orarie che consentano la funzionalità giornaliera degli ambulatori sulle 12 ore; eventuali prolungamenti delle attività degli ambulatori fino alle ore 23, dando priorità al recupero delle prestazioni con priorità U e B (Urgenti e Brevi) per una durata di 5 mesi.

“Il mio primo provvedimento è dedicato ai cittadini che in questi mesi mi hanno chiesto di assumere un impegno: prendermi cura della loro salute – ha dichiarato Decaro – non si tratta di una soluzione definitiva all’annoso problema delle liste d’attesa, presente in tutta Italia, ma l’inizio di un percorso che ci deve vedere tutti collaborare, anche i pazienti”.
 
“In questi mesi abbiamo studiato dati e flussi, certamente ci sono ritardi e falle nel sistema dell’offerta ma non si può trascurare assolutamente il dato sulla domanda inappropriata.
Oltre il 40% delle prescrizioni di radiodiagnostica – ha proseguito Decaro – risulta potenzialmente inappropriato.
Questo significa sottrarre un esame utile a chi ne ha davvero bisogno.Noi siamo pronti a fare la nostra parte, ma siamo consapevoli che per problemi complessi non esistono soluzioni semplici. I piani che saranno adottati – conclude il presidente – saranno volutamente sperimentali perché accompagnati da un sistema di monitoraggio che coinvolgerà l’intera filiera: dalle prescrizioni, all’attività degli ambulatori alla capacità del sistema di rispondere sulle richieste urgenti”.
 
Dovrà essere valutata l’appropriatezza prescrittiva delle prestazioni e la garanzia dei tempi previsti anche attraverso l’utilizzo dell’intramoenia o del sistema privato accreditato. In questo ultimo caso inderogabilmente, nei limiti di spesa già stabiliti dalla Regione. L’attività intramoenia non può comportare per ciascun dipendente, professore e ricercatore universitario un volume di prestazione superiore a quello assicurato per i compiti istituzionali; in caso di infrazione è prevista sanzione sino alla sospensione dell’attività.

Ginocchio gonfio come un pallone, due giorni di triage senza pronto soccorso: “Sanità vergognosa”

La sanità pugliese è la priorità numero di Antonio Decaro, proclamato ufficialmente ieri governatore della Regione Puglia. Dopo una riunione serale che si è tenuta ieri, già in giornata è atteso il primo provvedimento per cercare di ridurre le liste d’attesa.

La situazione registrata negli ultimi giorni nei Pronto Soccorso pugliesi è stata disastrosa, il sistema è andato in tilt e in redazione continuano ad arrivare diverse segnalazioni. C’è chi ha voluto metterci la faccia e raccontare quanto accaduto con il loro papà proprio mentre il neo governatore Decaro organizza riunioni serali a favore di camera per capire come salvare la sanità pugliese.

Regione Puglia, primo giorno di Decaro da presidente: può già arrivare il primo provvedimento sulle liste d’attesa

Antonio Decaro è al lavoro nel suo ufficio al secondo piano del palazzo della Presidenza della Regione Puglia, sul lungomare di Bari. La prima mattinata da presidente lo ha visto impegnato nei saluti di rito ai dipendenti e poi subito nella programmazione delle questioni più urgenti a cui mettere mano. Nel primo pomeriggio ci sarà una ulteriore riunione, che segue quella già fatta ieri sera dopo la proclamazione in Corte d’Appello, sulla sanità.

Con l’attuale direttore del dipartimento Salute della Regione Vito Montanaro, la direttrice dell’Aress Lucia Bisceglia e il capo di gabinetto Davide Pellegrino, metterà a punto il primo decreto presidenziale, d’urgenza, che conterrà “misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste d’attesa delle prestazioni sanitarie”. Il provvedimento potrebbe essere firmato già oggi.

A seguire, il presidente Decaro avrà una riunione in videoconferenza con Leo Caroli, capo del comitato Sepac, la task force regionale per le emergenze industriali. Sarà un incontro interlocutorio per fare il punto sulle più importanti vertenze di lavoro attualmente in corso in Puglia.

Al momento non sono previsti incontri politici che, in vista della definizione della giunta, verranno programmati subito dopo la proclamazione dei consiglieri eletti che potrebbe avvenire entro domani.

Liste d’attesa in Puglia, prima riunione serale del governatore Decaro: “Al lavoro per misure urgenti”

Una riunione per mettere a punto “misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste d’attesa delle prestazioni sanitarie”. È il primo impegno al quale Antonio Decaro, ieri proclamato presidente della Regione Puglia, vuole dare seguito e, infatti, ieri sera ha già convocato una riunione in Presidenza sul tema.

“Ce la metteremo tutta – ha scritto sui social – per varare il provvedimento nei primi giorni di lavoro”. Alla riunione hanno partecipato, con Decaro, il futuro capo di gabinetto Davide Pellegrino, l’attuale direttore del dipartimento Salute della Regione Vito Montanaro e la direttore generale dell’Aress, l’Agenzia regionale strategica per la salute e il sociale, Lucia Bisceglia.

Visita per la bimba di 3 anni, prima data utile a Bari nel 2027. La denuncia di un papà: “Sanità ad estrazione”

“Sono di Bari e sono il padre di una bimba di 3 anni. Ho provato a prenotare sul portale PugliaSalute una visita e delle prove allergologiche pediatriche prescritte dalla nostra pediatra. Risultato? Prima disponibilità: tra 11 mesi a Molfetta. Al Giovanni XXIII di Bari, prima data utile: 27 marzo 2027. Sì, duemilaventisette”.

Inizia così la denuncia arrivata in redazione da un nostro lettore. “A quel punto, un po’ per disperazione, un po’ per pragmatismo, ho provato in intramoenia — stesso ospedale, stessi medici – continua -. Magia: disponibilità dopo 20 giorni, il 2 dicembre 2025. Prezzo: 127 euro. (E c’erano anche tariffe più alte, a scelta)”.

“Non commento: i numeri parlano da soli – ha poi aggiunto -. Ah, già che c’ero, ho provato anche a simulare una visita oculistica di controllo in provincia di Bari: prima disponibilità… 27 dicembre 2027. Ora vi chiedo: questa si può ancora chiamare sanità pubblica? Oppure dovremmo iniziare a chiamarla sanità ad estrazione, sperando nella fortuna del calendario?”.

Sanità, un drone da 25 chili capace di trasportare farmaci e sangue: al Miulli si sperimenta l’uso di Esacottero

Si chiama Esacottero X6000 Pro Rtk, ed è un drone da 25 chili capace di coprire circa 25 chilometri in 25 minuti. Giovedì, 13 novembre, decollerà dall’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari) e raggiungerà la periferia del capoluogo pugliese, per dimostrare come le tecnologie aeree possano rivoluzionare la logistica sanitaria, consentendo il trasporto rapido e sicuro di sangue, farmaci, organi, materiali biomedicali e campioni biologici, riducendo drasticamente i tempi d’intervento nelle emergenze cliniche.

La dimostrazione è in programma sull’elisuperficie dell’ospedale (ore 11), nell’ambito della quinta edizione di Drones Beyond 2025 – Towards the adoption of innovative aerial services, in programma alla Fiera del Levante da domani a venerdì e organizzata dal Distretto tecnologico aerospaziale in collaborazione con il Comune di Bari e con il patrocinio dell’assessorato regionale allo Sviluppo economico e di Eurocontrol.

Realizzata con il supporto tecnico di ABzero, l’iniziativa testimonia “il ruolo crescente dell’ospedale Miulli come laboratorio d’innovazione sanitaria, aperto alla sperimentazione di soluzioni tecnologiche in grado di potenziare i servizi di pubblica utilità”, evidenzia una nota del presidio ospedaliero.

Regionali Puglia, l’attacco di Lobuono: “Pronto soccorso indecenti e in collasso la situazione è inaccettabile”

“La sanità è uno dei miei punti fondamentali: non è una questione di destra o sinistra, ma di civiltà. Oggi ci troviamo in una situazione incivile: i pronto soccorso sono in continuo collasso e per una visita specialistica si devono aspettare anche due anni, cosa inaccettabile”.

Questo l’attacco del candidato del centrodestra per la presidenza della Regione Puglia, Luigi Lobuono. “Esistono soluzioni e le metteremo in atto, così da garantire ai cittadini più risorse economiche per vivere una vita serena. Poi ci concentreremo anche sull’agricoltura e sui giovani”, ha poi aggiunto.