Tatiana scomparsa da 10 giorni a Nardò: l’ultima sera col fidanzato e i biglietti per raggiungere l’ex a Brescia

Cresce la preoccupazione per le sorti di Tatiana Tramacere, la ragazza che vive a Nardò, in provincia di Lecce, e di cui non si hanno più notizie da lunedì 24 novembre. Nata in Ucraina e giunta in Italia quando aveva pochi anni, il giorno della scomparsa indossava jeans e cappotto grigio.

Le indagini vanno avanti senza sosta e si seguono diverse piste, cercando indizi nella vita privata e nella pagina di poesie seguita da migliaia di followers sui social. Il telefono della giovane risulta sempre spento. Si stanno ascoltando amici e parenti della 27enne e analizzando ogni dettaglio che sta emergendo da queste testimonianze.

Tatiana era legata a due ragazzi. Da un lato Alessandro, di Nardò. Dall’altro l’ex fidanzato, residente a Brescia. La mamma del primo, raggiunta dalla trasmissione La Vita in Diretta di Rai 1, ha raccontato di aver visto Tatiana la domenica precedente la sua scomparsa e di essere molto preoccupata.

“Abbiamo subito pensato che non si trattava di un allontanamento volontario perché Tatiana il giorno prima stava con noi – racconta -. Stava bene, era tranquilla, abbiamo mangiato insieme le patatine”. Il giorno seguente il figlio ha mandato un messaggio di buongiorno a Tatiana ma lei non ha nemmeno visualizzato.

Poi i genitori di Tatiana, al Tg1, hanno però rivelato che la figlia aveva comprato un biglietto per raggiungere Brescia perché voleva tornare dal suo ex.  “Le è capitato qualcosa, se no si sarebbe fatta sentire. Alle tre e mezza mi ha detto mamma, me ne vado a lavorare a Lecce, e non è più rientrata. Il telefono risulta spento, è proprio morto”, le parole della mamma.

“Tatiana – dice ancora sua madre – se ci vedi torna a casa, non ti preoccupare. Ti aspettiamo a braccia aperte. Aveva fatto i biglietti, voleva vedere se riallacciava con il suo ex”, aggiunge.

Ragazza scomparsa da Nardò: ricerche anche fuori dalla Puglia per ritrovare la 27enne Tatiana Tramacere

Continuano senza sosta e senza alcun esito, anche oltre i confini regionali, le ricerche di Tatiana Tramacere, la ragazza che vive a Nardò, in provincia di Lecce, e di cui non si hanno più notizie da lunedì 24 novembre.

A quanto si apprende, il telefono della giovane risulta spento. Al momento gli investigatori stanno lavorando su più piste, ascoltando anche amici e parenti della 27enne, e analizzando ogni dettaglio che sta emergendo da queste testimonianze.

Resta sempre viva l’ipotesi di un allontanamento volontario di Tatiana Tramacere, che lavora nel mondo digitale occupandosi di pubblicità. Le sue pagine social sono molto seguite, con migliaia di followers: anche questi elementi sono al centro dell’attività dei carabinieri.

“Tatiana non si allontana mai senza avvisare la famiglia. Per questo – scrive il sindaco di Nardò Pippi Mellone sulla propria pagina social – la preoccupazione cresce di ora in ora. Le ricerche continuano senza sosta. La Prefettura e le forze dell’ordine stanno controllando tutto il territorio. Se l’avete vista o avete informazioni chiamate subito il 112. Anche un piccolo dettaglio può fare la differenza”.

Nardò, da giorni nessuna notizia della 27enne Tatiana Tramacere: ricerche in corso

Da lunedì 24 novembre non si hanno più notizie di Tatiana Tramacere, 27enne nata a Kiev e residente a Nardò. I familiari non sono riusciti più a mettersi in contatto con lei e hanno denunciato la scomparsa. L’ultimo contatto lunedì alle 15,30.

Tatiana è alta un metro e 55 circa, ha i capelli lunghi lisci e di colore rosso e gli occhi azzurri. Al momento della scomparsa indossava jeans e un cappotto di colore grigio. La giovane lavora nel campo delle pubblicità su internet.

Potrebbe trattarsi di allontanamento volontario ma i familiari sono preoccupati. Chiunque abbia notizie può contattare il 112

Cerignola, il 32enne Gennaro Fiscarelli scomparso da un anno. L’appello del vescovo: “Chi sa aiuti sua mamma”

“Tra poco la Madonna uscirà da questo Duomo per ritornare al suo santuario sull’Ofanto. La saluteremo con commozione e chi potrà la accompagnerà lungo il cammino. Siamo in tanti questa mattina. Il duomo è gremito, come sempre in questa occasione. E allora, davanti alla Madonna, vorrei rivolgere un appello, e vi prego di diffonderlo, in modo tale che possa arrivare ai veri destinatari. C’è una mamma a Cerignola che sta piangendo perché il figlio è sparito da un anno. È la mamma di Gennaro Fiscarelli. Non sa se è vivo o è morto. Non avendo notizie da un anno, teme che sia stato ucciso per motivi che non sappiamo. Chiede di poter ritrovare almeno il suo corpo, chiede di avere almeno un luogo dove poterlo piangere. Chi sa qualcosa, aiuti questa mamma. Anche in forma anonima, faccia arrivare un messaggio a lei oppure alle forze dell’ordine”.

Questo è l’appello del vescovo di Cerignola, monsignor Fabio Ciollaro, ai fedeli riuniti ieri nella cattedrale per la celebrazione eucaristica in onore della santa patrona della cittadina. Gennaro Fiscarelli, scomparve a 32 anni la sera del 5 ottobre del 2024, quando uscì di casa con amici per partecipare alla Notte dello sport e non fece più rientro. La sua auto, carbonizzata, fu ritrovata dagli investigatori in una zona isolata di campagna (così come il suo telefono cellulare) a circa tre chilometri dall’abitazione in cui viveva con sua madre.

“Ringrazio il vescovo per l’appello lanciato – ha detto all’ANSA la mamma di Gennaro, Giuseppina Di Biase -. Speriamo che l’appello di monsignore possa smuovere le coscienze di chi sa qualcosa a parlare con me, con la chiesa, con le forze dell’ordine, anche in forma anonima. Qualcuno, quella sera, ha tradito mio figlio. Lui non sarebbe mai andato lì da solo in aperta campagna. Non ne avrebbe avuto motivo. L’importante è che mi facciano ritrovare mio figlio”.

“So – ha aggiunto – che non è più vivo, perché se lo fosse stato mi avrebbe contattato. E’ innamorato di sua madre. Me lo diceva ogni giorno e sa che mi sarei dannata per la sua assenza”. Intanto le indagini sulla scomparsa dell’uomo proseguono. E sulla facciata del Comune di Cerignola da un anno circa campeggia uno striscione con la foto del 32enne e la scritta “Chi sa parli”.

Litiga con la madre, esce di casa e scompare: Lecce in ansia per la 12enne Aurora. L’appello social della famiglia

Grande apprensione a Lecce per la scomparsa della 12enne Aurora. La giovane si è allontanata da casa dopo un litigio con la madre ieri mattina e da quel momento non si hanno più informazioni di lei.

La famiglia ha presentato denuncia in Caserma, la macchina delle ricerche si è subito attivata. L’ipotesi è che Arianna possa trovarsi in altre città d’Italia. “Ha 12 anni e mezzo è scomparsa. Indossava una felpa nera Adidas, leggins neri, scarpe Nike Air bianche con logo nero e portava con sé uno zaino Zero. È alta 1,55 centimetri, capelli castano scuri lisci, occhi marroni, indossa occhiali neri. La giovane aveva con sé il telefono cellulare, che però risulta spento, e il suo abbonamento Sgm per i mezzi pubblici. Si ipotizza, come detto, che sia potuta salire su qualche pullman dal City Terminal di piazzale Carmelo Bene. Chiunque l’abbia vista mi contatti immediatamente o chiami direttamente le forze dell’ordine”, si legge nell’appello pubblicato sui social.

 

Bari, esce e sparisce per ore: 91enne torna da solo a casa. Sta bene

Una storia a lieto fine. È tornato a casa da solo il 91enne che aveva fatto perdere le proprie tracce nella giornata di ieri. L’anziano era uscito dalla sua abitazione che si trova in via Mario Rossani nel quartiere Libertà di Bari e di lui non si hanno avuto notizie per diverse ore.

I familiari hanno presentato una denuncia e sono state avviate subite le ricerche. Il 91enne ha rifiutato il trasporto al Pronto Soccorso da un’ambulanza del 118, chiamata perché visto da alcuni passanti in stato confusionale, ed è tornato da solo a casa

Bari, esce di casa e non fa più ritorno: 91enne scomparso da ore. Ricerche in corso

Un 91enne barese ha fatto perdere le proprie tracce da questa mattina. L’anziano è uscito dalla sua abitazione che si trova in via Mario Rossani nel quartiere Libertà di Bari e non ha fatto più ritorno. I familiari hanno presentato una denuncia e sono preoccupati per le sue sorti.

Il 91enne è uscito di casa indossando una maglia Nike azzurra e un pantalone lungo verde militare (come si vede in foto). Con sé non ha telefono e documenti. Solitamente frequenta la stazione centrale, piazza Umberto e la spiaggia di Pane e Pomodoro. C’è stato un avvistamento questa mattina a San Giorgio.

Esplosione a Corato, muore 42enne. L’appello dei familiari per la cagnolina scomparsa: “Era una figlia per lei”

“Sono una parente della signora deceduta nel recente incendio a Corato. Vorrei portare alla vostra attenzione una vicenda che per noi è urgente: la scomparsa del suo cane, Bianca, che rappresentava per lei una vera e propria figlia”.

Inizia così il messaggio inviato in redazione da parte di una parente della donna deceduta nei giorni scorsi dopo essere rimasta coinvolta in un incendio a Corato. “Con l’aiuto delle Guardie Zoofile della Città Metropolitana di Bari e delle unità cinofile, abbiamo seguito la sua traccia fino a via San Vito (nei pressi della ex 98/SP231), dove purtroppo si è fermata”, racconta.

“Gli abitanti della zona non l’hanno vista, e temiamo possa essere stata presa da qualcuno – aggiunge -. Il cane ha microchip e abbiamo presentato denuncia di smarrimento. Vi chiediamo gentilmente di aiutarci a diffondere la notizia, così che chiunque sappia qualcosa possa contattarci al 3494388644. Bianca merita di essere cercata fino alla fine. Grazie per l’attenzione e per ciò che potrete fare”.

Esplosione a Corato, gravissime donna e bimba di 11 anni. Cagnolina scomparsa: “Aiutateci a trovare Bianchina”

Le condizioni della donna di 41 anni e dell’11enne svizzera, ricoverate nel reparto di Rianimazione al Policlinico di Bari dopo essere rimaste coinvolte nell’esplosione che ha distrutto un appartamento a Corato, restano gravissime ma stazionarie.

Intanto è partito l’appello sui social per trovare Bianchina, la cagnolina della donna di 41 anni. Dalle immagini è merso che è stata sbalzata fuori dall’immobile ed è sfuggita spaventata. Di lei si sono perse le tracce e nessuno sa dove è finita, è provvista di microchip.