Corriere sequestrato e rapinato sulla statale 16, spariti carico e furgone: in azione commando armato

Un corriere di una ditta di spedizioni è stato fermato sulla statale 16 con il furgone carico di merce tra Barletta e Trani. Il dipendente è stato affiancato da un’auto, a bordo quattro banditi armati e a volto coperto.

Il corriere è stato fatto salire sulla vettura ed è stato sequestrato per due ore, prima di essere abbandonato vicino Canosa. Furgone e carico sono spariti, il dipendente è stato soccorso dalla Polizia. Non ha riportato ferite.

Bari, tenta di sequestrare bimba a San Pasquale: il 35enne Giuseppe Lamanuzzi condannato a 4 anni di reclusione

Il 35enne Giuseppe Lamanuzzi è stato condannato a 4 anni di reclusione dal Tribunale di Bari con l’accusa di aver tentato di rapire una bambina di 5 anni il 2 gennaio scorso.

La piccola stava passeggiando con la mamma nel quartiere San Pasquale. L’accusa aveva chiesto una condanna a 3 anni e 6 mesi di carcere, la pena inflitta è più severa.

L’uomo ha tentato di difendersi sostenendo di aver provato a rubare il portafoglio alla madre della bambina, tesi ritenuta non credibile. I genitori della minore si sono costituiti parte civile.

Sequestrato, legato e picchiato per un debito di droga al San Paolo: 4 condanne tra 16 e 20 anni – I NOMI

Lo avrebbero prelevato da casa, portato in un box del quartiere San Paolo di Bari e, dopo averlo legato a una sedia, lo avrebbero picchiato per farsi consegnare 1100 euro, necessari per la sua liberazione e per saldare un debito di droga. L’incubo sarebbe durato per diverse ore, i presunti aguzzini avrebbero anche accompagnato la vittima dai parenti per riscuotere parte delle somme, per poi riportarlo nel box. Una volta ottenuto il tutto, l’uomo sarebbe stato finalmente liberato con traumi alla spalla, all’avambraccio, al gomito, a una mano e a una caviglia, giudicati guaribili in cinque giorni.

Per questo, il Tribunale di Bari ha condannato (in abbreviato) tre persone a 20 anni di reclusione (Saverio Caputo di 31 anni. Mario Milella di 28, Michele Metta di 32) e un altro imputato, il 24enne Giovanni De Giosa, a 16 anni e sei mesi di reclusione, per sequestro di persona a scopo di estorsione e lesioni personali. Nei loro confronti, però, è caduta l’aggravante mafiosa contestata dalla Dda di Bari, e per questo è stato negato il risarcimento nei confronti della Regione Puglia e del Comune di Bari, costituiti parte civile. Milella e Caputo, per gli inquirenti, sono affiliati al clan Strisciuglio e operano proprio nel quartiere San Paolo.

I fatti si riferiscono all’aprile 2024, i quattro furono arrestati nel novembre successivo. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, coordinati dal pm della Dda Marco D’Agostino, avrebbero agito con «particolare spregiudicatezza e violenza», in pieno giorno, «con particolare efferatezza e a volto scoperto (…) senza temere di essere riconosciuti», come scritto nel capo d’imputazione. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. 

Si rifiuta di truffare società di noleggio auto, 35enne sequestrato e picchiato: 2 arresti nel Tarantino

Avrebbero sequestrato e picchiato un uomo di 35 anni allo scopo di estorcergli 15mila euro a compensazione del rifiuto opposto dalla vittima di portare a termine una truffa ai danni di una società di noleggio auto. Per questo episodio risalente al mese di aprile del 2023 i carabinieri hanno arrestato un 29enne di Taranto e un 50enne di Martina Franca.

Ai due è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Lecce su richiesta della procura distrettuale antimafia.
Secondo quanto ricostruito dai militari del Nucleo Investigativo, grazie anche all’acquisizione di testimonianze e ad attività tecniche, il 35enne sarebbe stato prelevato dalla sua abitazione di Martina Franca dai due indagati, costretto a salire su un’auto e condotto in un garage a Taranto per essere brutalmente picchiato, anche con il calcio di una pistola. Solo qualche ora dopo il malcapitato sarebbe stato liberato e accompagnato nei pressi di un distributore di carburanti del quartiere Paolo VI. Il 35enne riuscì poi a tornare a Martina Franca, dove i carabinieri della locale Compagnia, già allertati dalla compagna della vittima, lo rintracciarono mentre vagava nel centro abitato. L’uomo, che presentava evidenti lesioni al volto, fu accompagnato al pronto soccorso.

Dalle indagini coordinate dalla Dda di Lecce è emerso che il 35enne si era rifiutato di realizzare una truffa ai danni di una società di noleggio auto, che sarebbe dovuta consistere nel prendere in locazione un’auto, per poi denunciarne falsamente il furto al fine di smontarla e rivendere i singoli pezzi al mercato dell’usato.