Il Bomber e La Bari, inizio deludente. I tifosi ai De Laurentiis: “Vergogna via il prima possibile”

Il Bari di Caserta scenderà in campo domenica pomeriggio al San Nicola contro il Mantova per cercare di tornare alla vittoria. L’inizio della stagione biancorossa, dopo un mercato importante, è stato deludente. Questa volta il Bomber ha intervistato diversi tifosi che non hanno certamente nascosto il loro malumore contro la gestione De Laurentiis.

Il “rumore” di Conte e la “pacatezza” di Magalini: l’enorme differenza comunicativa tra Napoli e Bari

Sono le 22:55 quando il direttore di gara regala il triplice fischio al ‘Philips Stadion’. Gli olandesi passeggiano in casa contro i campioni d’Italia. 6-2 il parziale e tanta rabbia per una prestazione che fa un rumore assordante. “Napoli e i napoletani non devono essere presi per il cul*”. Inizia così lo sfogo di Antonio Conte nel post Psv Eindhoven-Napoli.

Nell’abituale conferenza postpartita il tecnico azzurro analizza senza filtri quelle che sono le difficoltà del momento. Due le sconfitte rimediate in Serie A, la più recente quella dello scorso fine settimana contro il Toro.

Appena sei punti persi in sette gare disputate nel campionato di massima serie; eppure, a Napoli si parla già di rispetto verso la piazza e la tifoseria. Situazione diametralmente opposta per il Bari dove la squadra di Luigi De Laurentiis in otto gare disputate ha guadagnato soli sei punti ma sul fronte pugliese tutto tace…

Lascia interdetti come ancora una volta nessuno abbia espresso a gran voce, come fatto da Conte, il senso di rispetto che si dovrebbe dimostrare verso la tifoseria che compie continui sacrifici per sostenere in lungo e largo la squadra. Ancora una volta nessuno ha analizzato con toni duri e fermi un periodo critico che la società biancorossa sta obiettivamente vivendo.
Alibi e poca concretezza. Per il resto, nulla più.

Le dichiarazioni del DS Magalini nel post Reggiana-Bari non convincono. Si presentano come mera contraddizione passando dal mancato esonero del tecnico Caserta alla puntualizzazione che circa il proprio destino non si potesse dire nulla a causa del mancato confronto, in quel preciso momento, con la società.

Un giro di parole senza fondamenta che trova la sua ciliegina sulla torta con un ritiro di difficile interpretazione. Se Antonio Conte mette in discussione tutti, Giuseppe Magalini punta il dito solo sulla squadra esimendo se, il suo vice e l’allenatore dalle responsabilità: “Alcuni giocatori entrano in campo e non rincorrono nemmeno l’avversario dopo aver perso palla. Così non va” ha dichiarato il DS.
Per il tecnico campano la situazione analizzata ha un epilogo differente: “Siamo andati tutti oltre i limiti, io per primo. Non è facile inserire nove giocatori nuovi ma lo dovevamo fare. Dobbiamo fare un bagno di umiltà”.

Il capitano affonda con la nave suggerirebbero i protocolli, le norme sociali e le consuetudini storiche dell’ambito marinaro. Un discorso semplice, poco complesso eppure che fa fatica a trovare un riscontro in terra pugliese.

La comunicazione in casa Bari si dimostra lacunosa e continua ad essere il principale motivo di spartiacque con una piazza che inizia ad essere realmente satura della situazione. Dulcis in fundo allenamenti blindati e con un alto livello di scorta al seguito della squadra nonostante non si registrino avvenimenti di accese contestazioni da parte del tifo organizzato.
L’Abruzzo si starà preparando ad accogliere anche i campani o Antonio Conte attuerà un altro modus operandi?

Serie B, bufera in casa Juve Stabia: disposta amministrazione controllata. Rinviata la partita con il Bari?

Presunte infiltrazioni mafiose. Questa la motivazione che avrebbe spinto il tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, del Procuratore Nazionale Antimafia e del Questore di Napoli a disporre l’amministrazione controllata per la società sportiva Juve Stabia.

La realtà calcistica castellammarese verrà gestita da un gruppo di professionisti appositamente nominato. Michele di Bari, Prefetto di Napoli, ha ritenuto questa decisione la più idonea per segnare un cambiamento nella gestione della società. Obiettivo? “Bonificare la società”.

I campani, attualmente militanti nel campionato di Serie B, dovrebbero affrontare nel turno infrasettimanale di mercoledì 29 ottobre il Bari di Caserta attualmente in ritiro a Castel di Sangro dopo il quarto ko stagionale rimediato contro la Reggiana.

Seguendo quelle che sono state le richieste avanzate dal Prefetto, non è da escludere la possibilità di un rinvio di alcune gare. Una fra queste quella proprio contro i biancorossi. Maggior tempo a disposizione consentirebbe di riorganizzare i servizi che parrebbero essere contaminati dallo stampo mafioso.

 

Regionali Puglia, Lobuono attacca Decaro: “Non avrei mai consentito la vendita del Bari ai De Laurentiis”

“Mi dispiace che le strategie e le scelte politiche del passato abbiano portato il Bari a essere gestito da un presidente che ha già una squadra in Serie A e per di più una squadra importante come il Napoli”.

Luigi Lobuono, candidato presidente del centrodestra in Puglia, attacca lo sfidante Antonio Decaro a margine di un evento elettorale a Cassano delle Murge, tirando in ballo il club biancorosso.

“Non avrei mai consentito una sovrapposizione del genere perché è un errore di visione strategica. La crescita del Bari calcio è oggi strutturalmente bloccata da un vincolo di proprietà che impedisce al club di ambire alla Serie A, una condizione ingiusta e miope che penalizza tutta la tifoseria barese – ha aggiunto -. Il Bari deve tornare a essere protagonista, non una filiale di altri club. La Puglia merita una visione sportiva autonoma, fondata su investimenti locali, meritocrazia e passione vera. Lo sport  non può essere trattato come una piccola azienda, anch’essa subordinata, ma come un motore identitario e sociale della nostra regione”.

“Penso a tante altre realtà pugliesi che militano ai massimi livelli, come il Lecce, e altre discipline sportive che meritano sostegno e indipendenza – ha concluso -. Dobbiamo tornare a valorizzare lo sport come strumento fondamentale per la formazione dei nostri giovani e di identità territoriale, non come pedina in logiche di potere o interessi esterni”. 

Inizio da incubo, il Bari temporeggia. Da domani in ritiro a Castel di Sangro: salvezza o azzardo?

Decisione fu. La presa di posizione da parte del Bari è arrivata. Una linea, quella del ritiro a Castel di Sangro, inaspettata rispetto a quelle che nelle ultime ore erano le aspettative della piazza. I rumors circolanti sul web davano quasi per scontata la notizia dell’esonero del tecnico Caserta o delle dimissioni del DS Magalini.

La realtà si è dimostrata diversa ed ha confermato quelle che erano state le dichiarazioni rilasciate dal DS Magalini nella conferenza stampa del post-partita Reggiana-Bari: “Non chiedetemi se è stato esonerato il mister perché assolutamente no, le riflessioni le faremo stanotte– ha asserito – L’allenatore resta? Non ci sono valutazioni in corso perché con la proprietà non mi sono sentito. Se dovesse rispondere Magalini, si”.

La scelta del ritiro nasce ipoteticamente dalla volontà di allontanarsi dalla città per qualche giorno alla ricerca di concentrazione. Il fine è quello di ritrovare la quadra in una situazione che rischia di diventare estremamente pericolosa.

Anche tra i sostenitori del Bari il clima inizia ad appesantirsi. A riprova di ciò l’exploit avuto da parte di alcuni tifosi al rientro della squadra lo scorso sabato nell’Aeroporto Marconi di Bologna. In questa occasione c’è stato un attivo scambio di battute tra un tifoso ed il giocatore del Bari Raffaele Pucino.

La situazione è subito rientrata in seguito ad un chiarimento avvenuto tra le due parti ma il malcontento della tifoseria è un dato innegabile. Caserta ed il suo Staff dovranno far emergere dal cappello magico una soluzione in vista di quelli che saranno i prossimi impegni del Bari: Mantova, Juve Stabia e Cesena. La presa di posizione della società potrebbe dimostrarsi l’ennesimo degli azzardi o un semplice modo per temporeggiare in attesa di sviluppi.

Ssc Bari, avvio di stagione da incubo: da domani squadra in ritiro a Castel di Sangro

Sei punti nelle prime 8 giornate di campionato. Una sola vittoria, 3 pareggi e 4 sconfitte che significano 17esimo posto in classifica. L’avvio di stagione del Bari non ha rispettato assolutamente le aspettative dopo un mercato importante e a partire da domani la squadra biancorossa sarà in ritiro per preparare la sfida di campionato contro il Mantova, valida per la 9a giornata di Serie B.

“Il gruppo biancorosso tornerà ad allenarsi nel pomeriggio di oggi, lunedì 20 ottobre, per dare inizio alla preparazione in vista della sfida contro il Mantova, 9a giornata Serie BKT, in programma sul terreno del San Nicola, a partire dalle ore 17:15 di domenica 26 ottobre – si legge sul sito ufficiale -.  La seduta odierna verrà svolta a porte chiuse sul terreno del centro SKF, così come anche l’allenamento previsto per domani. Sempre domani, dopo la seduta di allenamento mattutina, la squadra raggiungerà Castel di Sangro dove rimarrà in ritiro per completare la preparazione in vista della partita di domenica”.

Serie B, Reggiana-Bari 3-1: Tavsan, Bozzolan e Lambourde rispediscono a casa i biancorossi

Archiviata anche l’ottava giornata di campionato. Delusione al Mapei Stadium per i biancorossi che subiscono una pesante sconfitta contro la Reggiana di mister Dionigi. 3-1 e poca possibilità di intepretazione. Il Bari impatta bene il match ma la grinta di voler guadagnare i tre punti si affievolisce di minuto in minuto. I biancorossi in corso d’opera perdono terreno ed energie come delle pile scariche che necessitano di essere cambiate. A segno Moncini al 41′, Tavsan al 45’+ 2′, Bozzolan al 70′ e Lambourde all’81’.

Nel primo tempo i pugliesi si comportano da spreconi. Il barese doc Partipilo mal interpreta svariate palle gol rendendo vani i tentativi di un vantaggio iniziale. Il Bari chiude la Reggiana riuscendo a prendere le misure a livello difensivo. Per Dionigi ed i suoi sporadiche occasioni che mai innescano una reale preoccupazione in Cerofolini. La svolta biancorossa arriva al 41′ con l’asse Dickmann-Moncini.

Il duo crea un’azione offensiva tale da raggiungere la rete del vantaggio. Tiro a giro di destro del numero undici biancorosso. Il vantaggio rimediato in procinto della chiusura della prima parte del match viene sprecato. I padroni di casa rimontano nel recupero. Tavsan dribbla Meroni, si ferma e calcia in direzione del portiere biancorosso. Sfortunato Cerofolini nel deviare il pallone. L’azione ampiamente letta trova l’opposizione del braccio destro del biancorosso in fase di allungamento.

La ripresa è calante. Un grave intervento di Nikolaou ai danni di Girma cambia le sorti della partita. Per il direttore di gara Maria Sole Ferrieri Caputi non c’è niente da fare. Il difensore del Bari abbandona il campo. Da questo momento in poi Caserta ed i suoi subiscono un capitombolo clamoroso. La Reggiana ritrova il coraggio ed inizia a guadagnare metro su metro costruendo azioni offensive su contropiede.

Al 70′ Tavsan crossa servendo il compagno di squadra Bozzolan. Per il numero tre della Reggiana stop di sinistro e tiro a giro. I padroni di casa trovano il vantaggio annichilendo sempre più un Bari troppo fragile per reagire al sorpasso. Qualche minuto dopo Cerofolini sradica dalla rete un potente colpo di testa di Novakovich. Questo non basta. All’80’ Lambourde si impadronisce della fascia e percorre in solitaria la metà campo biancorossa. Burgio non oppone resistenza e la Reggiana sigla la terza rete della partita.

Diciassettesimo posto in classifica per il Bari e soli sei punti rimediati in otto partite disputate. La squadra costruita da Caserta appare fragile e priva di una solida ossatura. Lo sprint iniziale dei biancorossi non basta. Gli ospiti si lasciano sopraffare dai padroni di casa con la facilità, e rapidità, di un battito di ciglia. I pugliesi dimostrano di non saper sostenere il peso di un vantaggio. Quale sarà il nuovo alibi di Caserta? L’essere fuori forma di alcuni giocatori o gli eventi imprevedibili che si sviluppano nel mondo calcistico?

 

Foto: SSC Bari

Serie B, Bari-Padova 2-1: Cerri nel finale regala la prima vittoria a Caserta. Rimonta al San Nicola

Al San Nicola si torna a festeggiare nella settima giornata di campionato. Tre punti guadagnati grazie al calcio di rigore rimediato da Gabriele Moncini al 71′ ed alla rete di Cerri all’ ’84. Una vittoria necessaria per consentire di smuovere la classifica ma ancora una volta un risultato bugiardo per quel che sono le reali prestazioni di una squadra che vince, ma non convince.

Caserta prova a cambiare le carte in tavola con il 4-3-3 ma l’impatto alla partita non si discosta da quanto mostrato nelle precedenti gare. Nel primo tempo i biancorossi passeggiano. I tentativi di attaccare la porta di Fortin sono contenuti. Ci provano Antonucci, Meroni e Verreth. E’ lampante la difficoltà che il Bari ha nella creazione delle varie fasi di gioco.

I padroni di casa stentano a cercare la profondità rimanendo bloccati nella metà campo. Unici guizzi le reazioni di Verreth inalberato in campo per alcuni passaggi sbagliati dai compagni di squadra e Castrovilli che tenta di destreggiarsi tra gli avversari. La restante parte della squadra non palesa la propria personalità.  I biancorossi non sembrano un gruppo, bensì un agglomerato di singoli. Ogni azione trova il muro del Padova, squadra neopromossa come nel caso della Virtus Entella. Andreoletti ed i suoi imbastiscono il gioco, senza forzare ma con costanza. Il Bari è lento e prevedibile.

La ripresa viene svoltata sin da subito dagli ospiti. Al 50′ Bortolussi attacca Cerofolini in solitaria. Il blitz del giocatore del Padova determina il gol del vantaggio. Assente la difesa del Bari che aveva lasciato le retrovie scoperte. Caserta ed i suoi incassano ma trovano uno spiraglio di luce nel fallo commesso da Capelli nell’area di rigore di Fortin. Cartellino rosso e rigore concesso ai pugliesi. Al 71′ Moncini riporta il match in parità facendo boccheggiare la squadra. Fiamma riaccesa e svolta nel risultato. Il Bari inizia a crederci ed in chiusura la firma di Cerri ben piazzato su cross di Dorval consegna la rete di testa all’ ’84. Vantaggio raggiunto e fine dei giochi.

Il Bari festeggia così la sua prima vittoria proprio nelle mura del San Nicola. Entusiasmo contenuto da parte della tifoseria a cui l’operato di Caserta non convince. L’approccio della squadra men che meno. Il Bari sceso in campo sino ad ora appare ricco di punti deboli e con degli equilibri sottoli. Occorrerà ripartire dalla pausa per cercare di trovare tranquillità ed agonismo in vista del proseguo del campionato. Unico dato certo è che così non va.

 

Foto: SSC Bari

Serie B, Caserta alla vigilia di Bari-Padova: “Mi sento sicurissimo. Vogliamo bene a Sibilli ma sa che ha sbagliato”

È tempo di bilanci in casa Bari. Dopo l’inizio deludente con soli tre punti guadagnati in sei partite, l’operato del tecnico Caserta e del suo Staff è sotto esame. Il cuore del problema non è rappresentato tanto dalla mancanza di vittorie quanto dalla totale assenza di personalità del gruppo. I biancorossi appaiono privi di agonismo e identità tanto da essere dominati in ogni partita da ogni squadra.

Non un settore convincente, non un ruolo predominante, leader inesistenti. Unica nota positiva la maestria di Gaetano Castrovilli che, problematiche al ginocchio a parte, rappresenta attualmente l’unico traino di questa squadra. Nelle prime ore della mattinata si è tenuta l’abituale conferenza stampa prepartita del tecnico biancorosso Fabio Caserta in vista della partita casalinga di domani contro il Padova in programma alle ore 15:00 presso lo Stadio San Nicola: “Questa sarà una partita come le altre – ha esordito Caserta- con la stessa difficoltà delle altre perché abbiamo raccolto poco. È oggettivo, bisogna dare qualcosa in più. Nelle ultime due gare non abbiamo fatto quello che sappiamo fare”.

Tematica bollente quella dell’ipotetico esonero del tecnico durante la pausa del campionato. Parrebbe, difatti, che la dirigenza stia vagliando questo scenario sia in caso di vittoria che di sconfitta. Fattore determinate? L’approccio della squadra alla partita. Da ciò dipenderà il futuro di Caserta: “Io mi sento sicurissimo. È facile abbattersi quando i risultati non arrivano ma io non sono abituato a fare questo. Io lotto e faccio il massimo giorno dopo giorno”.

Oltre ai risultati, un altro problema ha colpito il Bari: la squalifica di otto mesi di Giuseppe Sibilli per aver scommesso su eventi calcistici. Il giocatore campano dovrà sostenere otto mesi di incontri con associazioni e pagare 20.000 euro di multa. Stagione finita per lui: “Mi dispiace per Peppe. Ha commesso un errore che costa caro a tutti. Con me si è sempre comportato benissimo. Mi sento solo di stargli vicino ma lui sa di aver sbagliato. Noi gli vogliamo bene anche al di là degli errori che si possono commettere”. Illuminante, si fa per dire, il mancato intervento dei DS. Sia Giuseppe Magalini che il vice Di Cesare non sono intervenuti per chiarire la posizione di Caserta o esprimersi circa la squalifica di Sibilli.

Squadra e tecnico sembrerebbero avere tra le mani le sorti del proprio destino: “Io ho sempre condiviso le scelte di mercato. Quando dico che sono tranquillo è perché dal primo giorno in cui si sceglie di svolgere il mio mestiere si sa di essere sempre in bilico. È normale che, se non arrivano risultati, la cosa è accentuata. Io devo cercare di ottenere risultati pensando positivo. Domani c’è una partita da vincere a tutti i costi”. Nel corso della settimana anche un comunicato riguardante l’infortunio di capitan Vicari.

Il difensore biancorosso ha rimediato una lesione di alto grado del muscolo retto femorale della coscia sinistra nel corso della partita casalinga contro la Sampdoria: “Mi dispiace per l’infortunio di Vicari. È un giocatore che si è sempre messo a disposizione del gruppo. Dall’inizio del campionato era tornato nel pieno della sua forma fisica”.

Tre partite nel corso di una settimana e poco tempo di recupero. Il modulo non parrebbe essere un problema, per Caserta il focus è sugli stimoli. Quella del Bari è stata un’involuzione oggettiva avallata dal fatto che, secondo il tecnico, il fattore mentale giochi un ruolo rilevante: “Nel corso di questi due mesi avrò sbagliato qualcosa ma dagli errori si cerca di migliorare. Ho cambiato modulo per dare maggiori certezze alla squadra. Questo non è avvenuto. Per amalgamare un gruppo ci vuole tempo e noi sino ad ora abbiamo affrontato squadre più unite di noi”. 

Foto: SSC Bari

Calcioscommesse, tegola per il Bari: Sibilli squalificato per 8 mesi. Stagione finita per l’attaccante biancorosso

Tegola per il Bari di Caserta. Giuseppe Sibilli, attaccante biancorosso, è stato squalificato per 8 mesi con l’accusa di aver scommesso su siti legali e su partite di calcio giocate in Italia e non solo.

Le giocate risalgono alle stagioni 2022/2023 (Pisa), 2023/2024 (Bari) e 2024/2025 (Bari-Sampdoria) e comportano una violazione dell’articolo 4, comma 1, e dell’articolo 24, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva.

Sibilli è tornato al Bari dopo aver indossato la maglia della Sampdoria da gennaio a giugno. Proprio a giugno era stato interrogato, dimostrandosi collaborativo con la Procura Federale. Si è optato per la strada del patteggiamento per dimezzare la pena iniziale di 16 mesi, unita a una multa di 20mila euro.

La squalifica terminerà a inizio giugno del 2026, quando il campionato di B sarà terminato. Previsto anche un percorso riabilitativo ed educativo che comporterà la partecipazione di Sibilli a un ciclo di almeno 16 incontri pubblici presso associazioni dilettantistiche, centri del settore giovanile e scolastico d centri di recupero dalle ludopatie, sulla falsa riga di quanto accaduto con Tonali e Fagioli.

Anche il Bari è pronto a prendere dei provvedimenti: il giocatore riceverà un ingaggio pari al minimo federale fino al termine della squalifica e per l’ultimo anno di contratto, in scadenza a giugno del 2027, il suo stipendio sarà dimezzato.