Bari, paura al Politecnico. Sos di una studentessa: “La mia salute è a rischio. Se non ci fossi sarebbe meglio per tutti”

Una nuova richiesta di aiuto dal Politecnico di Bari. Dopo il messaggio apparso sull’albero di Natale, questa volta a preoccupare è un video messaggio pubblicato su Instagram da parte di una studentessa tramite il profilo Puglia MyLove. Ed è subito partita la ricerca per cercare di risalire all’autrice.

“Mi vergogno molto di fare questo video, ma non so come fare – si legge nel testo del messaggio con sfondo la fotografia dell’atrio del Poliba -. Sono una studentessa della magistrale e ultimamente la mia salute è a rischio. Mi sento diversa da tutti, meno adatta, troppo fragile per questa competizione. Ho il terrore di entrare in aula, di parlare con i miei compagni, mi sento inferiore, sento crescere la sensazione di essere un peso”.

“Nelle giornate peggiori come oggi, penso che se non ci fossi, sarebbe un problema in meno per tutti. Mi sento diversa, meno adatta, troppo fragile per questa competizione – si legge ancora -. Dopo una sessione insonne e di paranoie mi è partito qualcosa, e tornata a casa ho preso medicinali a stomaco vuoto perché era tutto troppo forte da sopportare”. Il Politecnico sta facendo di tutto per risalire all’autrice del biglietto.

Cresce la paura a Bari, studentessa inseguita da un uomo in centro: “Aiutata da 3 persone al Cinema. Fate attenzione”

“Ho appena ascoltato la disavventura di Giuseppe e volevo raccontare ciò che mi è successo. Sono una studentessa fuorisede e studio da 3 anni a Bari.
Lo scorso venerdì dovevo andare al cinema con una mia amica per vedere un film, avevamo scelto di andare alla Multisala Galleria nei pressi della stazione e così per le 20.40 sono partita da casa”. Inizia così il racconto inviato in redazione da una giovane ragazza. Ha deciso di contattarci e di raccontare la sua esperienza dopo aver seguito l’intervista di Giuseppe mandata in onda ieri sui nostri canali social.

“Abito in via Nicolai, all’altezza dell’incrocio con via Quintino sella. Per arrivare al cinema solitamente percorro tutta via de Rossi e giro a sinistra in corso Italia, da questo momento in poi un’utilitaria dal colore scuro (molto probabilmente blu, credo potesse essere una Passat vecchia o una classe E del 2002) inizia a camminare a passo d’uomo seguendomi – racconta -. L’utilitaria andava da una parte della carreggiata all’altra e, quando si avvicinava a me, l’uomo alla guida diceva qualcosa ma non sono riuscita a comprenderlo e molto probabilmente non parlava neanche in italiano. Purtroppo non sono riuscita a prendere la targa perché camminava parallelamente a me e pochi metri prima del cinema sono riuscita ad accelerare il passo, di conseguenza ho preferito non girarmi e continuare ad ignorarlo. Un signore per strada si è accorto di tutto e ha aspettato fuori al cinema finché l’uomo non si allontanasse, dopodiché mi ha fermata nel cinema per assicurarsi che fosse tutto apposto e che non mi avesse seguito dal mio appartamento. Con questo signore fortunatamente c’era un Questore e un Magistrato in pensione (entrambe donne, ndr) che si sono occupati di accompagnare me e la mia amica a casa”.

“Anche se non dovrebbe influire su questi accadimenti ci tengo precisare che il mio abbigliamento era abbastanza decoroso. Indossavo un lupetto nero, un jeans e un cappotto lungo e nero. Riconosco di essere stata fortunata, sarebbe potuto succedere a qualsiasi altra ragazza che ingenuamente avrebbe potuto rispondere all’uomo – conclude la giovane lettrice -. Per favore non ignorate la questione e sensibilizzate il più possibile. In ogni caso l’uomo aveva la carnagione chiara ed anche le sopracciglia erano abbastanza chiare. Per quanto riguarda i capelli a me è sembrato che indossasse una sorta di turbante”.

Milano, studentessa 19enne pugliese violentata dal branco: arrestato 36enne. Caccia ai complici

È una 19enne pugliese della violenza sessuale avvenuta la notte tra venerdì 10 e sabato 11 a Milano. La ragazza, studentessa fuorisede, si trovava nel parcheggio della discoteca Alcatraz in compagnia del fidanzato quando i due sono stati circondati da una decina di giovani che hanno prima tentato di rapinarli e poi hanno molestato la 19enne. Gli addetti security del locale si sono accorti di quanto stava accadendo e sono intervenuti insieme ad una pattuglia di carabinieri che passava dalla strada. Uno dei presunti responsabili è stato già arrestato, si tratta di un 36enne egiziano. Ora è partita la caccia agli altri componenti del branco.

Beve vodka nel primo giorno di scuola superiore: 14enne finisce in coma etilico. L’ipotesi di una sfida social

Una ragazza di 14 anni è ricoverata in ospedale in coma etilico dopo il suo primo giorno di scuola superiore. Ha bevuto vodka insieme ad alcune sue compagne, durante una pausa poco prima della fina delle lezioni. L’episodio è accaduto nel Salento.

La situazione è degenerata subito, la 14enne dopo alcuni cicchetti ha iniziato a sentirsi male e vomitare, fino a collassare nel bagno della scuola. La vodka era inserita in una borraccia. Sul posto è intervenuto il 118, la ragazza è stata trasferita d’urgenza all’ospedale di Tricase. Non è in pericolo di vita, ma resta sotto osservazione.

La scuola ha avviato un’indagine interna, così come sono state avviate ulteriori indagini da parte delle Forze dell’Ordine per capire come le studentesse siano entrate in possesso della vodka. Possibile che tutto sia riconducibile ad una sfida social.

 

Bari, pretende 30 euro dati in prestito: studentessa picchiata da un ragazzo nella biblioteca di Giurisprudenza

Una studentessa Eramsus è stata aggredita e colpita con due pugni al collo questa mattina da un ragazzo iscritto al quarto anno. L’episodio si è verificato nel seminario giuridico del dipartimento di Giurisprudenza a Bari, alla base della discussione sfociata poi in aggressione la mancata restituzione di 30 euro prestati. Sul posto sono intervenuti l’ambulanza e la Polizia, la vittima ha deciso di sporgere denuncia. L’aggressore avrebbe cercato anche di tentare la fuga.

Consegna il compito in classe, va in bagno e minaccia di lanciarsi dal cornicione: 14enne salvata dalla Polizia

Trascorsi diversi minuti dal suo allontanamento, la docente si è insospettita ed ha interessato i collaboratori scolastici per verificare se fosse ancora in bagno. Dopo qualche istante ci si è accorti che la ragazza si era sporta lungo il cornicione della scala antincendio esterna all’edificio, a svariati metri d’altezza, minacciando di gettarsi.

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