Ex Ilva, migliaia di metri cubi di sostanze oleose: sequestrato l’impianto “Bra 2” in disuso. Aperta inchiesta

È finito sotto sequestro l’impianto in disuso ‘Bra 2’ dell’ex Ilva di Taranto, l’area nella quale fino agli anni ’90 venivano prodotte le bramme d’acciaio. Sono stati i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce nelle scorse settimane, durante un’ispezione, a scoprire i sotterranei di quell’area abbandonata ed ad accorgersi che nei locali interrati, dove un tempo si trovavano gli impianti necessari per mandare avanti la realizzazione dei prodotto d’acciaio, ci sarebbero migliaia di metri cubi di liquidi denso, di sostanze oleose di cui al momento non si conosce né la natura né la provenienza.

Ne dà notizia la Gazzetta del Mezzogiorno evidenziando che non è chiaro in questo momento se quelle sostanze sono penetrate nel terreno danneggiando la falda sottostante. Per questo, sottolinea il quotidiano, i pubblici ministeri Mariano Buccoliero e Francesco Ciardo hanno aperto un fascicolo di indagine contro ignoti contestando il reato di gestione di rifiuti non autorizzata e firmato un decreto di sequestro dell’intera area. Nel documento visionato dalla Gazzetta, i magistrati scrivono che nella zona “‘Bra 2’ era presente una fossa contenente materiale oleoso di ignota consistenza e provenienza”, ma soprattutto che in quegli ambienti si trovavano “condotte di rimozione, trasporto e smaltimento del rifiiuto”. Nel loro provvedimento inoltre, i due inquirenti scrvono che è necessario porre i sigilli sull’ex “Brammificio” per accertare con esami tecnici la “natura, la consistenza e la pericolosità del materiale stoccato”. Nell’atto inoltre si legge che gli investigatori dovranno anche ricercare “tracce del reato riconducibili a indagati allo stato da verificarsi”.

Calci e pugni a moglie e suocera, arrestato 46enne a Taranto: non aveva accettato la fine della relazione

I carabinieri lo hanno sorpreso mentre stava colpendo con calci e pugni al volto e all’addome sua moglie che era ormai a terra insieme alla madre 70enne che ha fatto il possibile per difenderla. In carcere è finito un 46enne pregiudicato della provincia di Taranto che, secondo quanto ricostruito dalle indagini, non aveva accettato la fine della relazione con la donna.

A portare al suo arresto, lo scorso martedì, è stata una richiesta di aiuto giunta al 112 da parte della mamma della vittima: le urla – evidenziano i militari in una nota – hanno fatto immediatamente comprendere all’operatore che non c’era tempo da perdere e, nel giro di pochi minuti, la pattuglia dei carabinieri è intervenuta. Entrambe le donne sono state soccorse: la 70enne, che nel tentativo di aiutare sua figlia è stata spintonata ed è caduta, ha riportato una frattura dell’anca.

Mistero a Taranto, 17enne in ospedale: “Abusata in discoteca ad Halloween da 25enne”. Ma non sporge denuncia

La polizia sta indagando su una presunta violenza sessuale che una minorenne ha dichiarato di aver subito la notte di Halloween, tra il 31 ottobre e l’1 novembre, in una discoteca a Taranto.

Ad abusare di lei sarebbe stato un ragazzo maggiorenne che non sarebbe stato però denunciato. Secondo quanto ricostruito dai quotidiani, la minorenne si è recata al pronto soccorso dell’ospedale di Taranto dove – dopo il suo racconto – è stato attivato il ‘codice rosa’ ed è stata informata la polizia. Gli agenti hanno anche acquisito le immagini delle telecamere interne alla discoteca e sentito alcune delle persone che si trovavano nel locale quella sera.

Follia a Taranto, aggredisce la compagna incinta al quarto mese: arrestato 41enne

Si è recato sotto l’abitazione della sua compagna, al quarto mese di gravidanza, e dopo gli insulti l’ha colpita al volto facendola cadere per terra. Per questo un 41enne di Taranto è stato arrestato dalla polizia.

La notte scorsa gli agenti della squadra volante sono intervenuti in una via del centro cittadino dove era stata segnalata l’aggressione. La donna e il suo compagno presentavano evidenti segni di una colluttazione. Dall’esame delle banche dati, è emerso che all’uomo – con numerosi precedenti penali – poco più di un mese fa era stato notificato il divieto di avvicinamento alla compagna emesso dal questore di Taranto. La relazione sentimentale era iniziata circa un anno fa.

Nel corso dei mesi il 41enne sarebbe diventato “sempre più violento – spiega la questura – e sotto l’effetto di droghe ed alcool” avrebbe picchiato in più occasioni la donna. Almeno cinque le aggressioni. Dopo aver raccolto la denuncia della donna, i poliziotti hanno arrestato il compagno violento per il reato di maltrattamenti in famiglia.

Tenta di molestare mamma e figlia di 3 anni, rischia il linciaggio a Taranto: arrestato 32enne pakistano – VIDEO

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È stato arrestato dalla Polizia l’uomo che ieri sera a Taranto era stato accerchiato e malmenato da alcuni passanti che lo accusavano di aver cercato di molestare una donna e la figlioletta di 3 anni che si trovava nel passeggino. Si tratta di un 32enne originario del Pakistan accusato di atti persecutori e atti sessuali in presenza di minori.

Inizialmente si era diffusa la voce che l’uomo avesse importunato una ragazzina. Gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti in via Oberdan, all’intersezione con via Monfalcone, sottraendo di fatto l’uomo al linciaggio della folla. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, che hanno raccolto diverse testimonianze, pare che il 32enne già da un paio di mesi avesse preso di mira la donna e la bimba. Dai successivi accertamenti è emerso che l’uomo, senza fissa dimora, ha precedenti penali specifici e in anche materia di spaccio di sostanze stupefacenti.

Tenta di molestare ragazzina, straniero rischia il linciaggio a Taranto: l’aggressione diventa virale – VIDEO

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Un cittadino di origine straniera è stato accerchiato ieri sera da alcune persone e malmenato a Taranto. A quanto si è appreso, l’uomo era stato accusato da alcuni passati di aver tentato di molestare o aggredire una ragazzina, ma ci sono più versioni al vaglio degli inquirenti.

L’episodio è accaduto in via Oberdan angolo via Monfalcone. Sul posto sono giunte le volanti della polizia che hanno sottratto l’uomo al linciaggio della folla inferocita portandolo in questura. La vicenda è al vaglio del pubblico ministero di turno. C’è chi ha ripreso la scena con un telefonino e condiviso il video su una pagina social. Il post è subito diventato virale.

Taranto, a fuoco deposito di materiali da imballaggio: nel cielo si alza una nube nera. Foto e video virali sui social

Un vasto incendio è divampato questa mattina all’interno di un capannone con deposito di materiali da imballaggio in zona Bellavista, nella zona industriale di Taranto. L’incendio ha generato una enorme nube nera, visibile anche a chilometri di distanza, che ha oscurato il cielo.

Non ci sarebbero feriti. Numerose le segnalazioni da parte di cittadini allarmati. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con diversi mezzi per domare le fiamme, oltre a polizia e carabinieri. Sono stati avviati accertamenti per chiarire le cause dell’incendio. Foto e video della nube nera sono virali sui social network. In corso anche controlli dell’Arpa per verificare la natura delle emissioni