Taranto, scendono dal bus e vengono investiti da auto mentre attraversano la strada: feriti gravi tre minorenni

Grave incidente ieri sera a Taranto, nei pressi di un centro sportivo in viale Unità d’Italia. Tre ragazzi minorenni sono stati investiti da una Fiat 600 mentre attraversavano la strada, subito dopo essere scesi da un autobus di linea. Un quarto giovane del gruppo è rimasto illeso.

Stando a una prima ricostruzione, il veicolo, diretto verso il centro città, avrebbe travolto i ragazzi in fase di attraversamento. Due dei feriti sono stati trasportati in codice rosso all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, mentre il terzo è stato condotto in codice arancione al nosocomio di Martina Franca. Nessuno di loro, a quanto si è appreso, corre pericolo di vita.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 con tre ambulanze e la Polizia Locale, che ha avviato i rilievi per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. Il conducente dell’auto, sotto shock, si è fermato subito per prestare soccorso ed è stato accompagnato in ospedale per accertamenti.

Taranto, dichiarazioni false per il reddito di cittadinanza: 9 denunciati. Devono restituire 115mila euro

La Guardia di Finanza di Taranto, nell’ambito di controlli finalizzati a verificare la regolare percezione del “Reddito di cittadinanza”, ha segnalato all’Autorità Giudiziaria 9 persone, risultate aver percepito illecitamente emolumenti per oltre 115 mila euro.

Richiesto inoltre l’emissione di un provvedimento di sequestro di tali somme. I beneficiari avrebbero attestato falsamente nelle apposite istanze il possesso dei requisiti previsti dalla normativa di settore.

Sciopero e presidio all’ex Ilva di Taranto durante vertice a Palazzo Chigi: operai occupano statale Appia

“È solo l’inizio cara azienda, è un ricatto occupazionale alzare i numeri della cassa integrazione. Salute, ambiente e occupazione: non si ricattano i lavoratori. Il rilancio di un’azienda non è mandare a casa i lavoratori. Produzione, rispetto per la città e i lavoratori. Non ci sono lavoratori di serie A e serie B”.

Così alcuni delegati sindacali, che hanno acceso fumogeni e preso la parola ai megafoni durante il presidio di lavoratori di AdI in As, di Ilva in As e dell’appalto davanti alla portineria Direzione dello stabilimento siderurgico di Taranto. Una iniziativa assunta da Fim, Fiom e Uilm in occasione dello sciopero di 4 ore in tutti i siti del gruppo, in concomitanza con la riunione del tavolo permanente per l’ex Ilva che si tiene presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

A Taranto è stato predisposto un maxischermo per il collegamento video con Palazzo Chigi. Il vertice con il governo è stato sollecitato per avere aggiornamenti della situazione sia alla luce dell’incidente di qualche giorno fa all’altoforno 1, con il conseguente annuncio di raddoppiare la cassa integrazione dei lavoratori, sia per avere chiarezza sul futuro del gruppo a seguito della gara di assegnazione dello stesso mentre è in corso un negoziato con gli azeri di Baku Steel.

“A seguito di una valutazione dell’esito dell’incontro a Palazzo Chigi – hanno avvertito Fim, Fiom e Uil – verranno decise ulteriori iniziative per chiedere, come fatto in questi anni di lunghissima vertenza, una fabbrica rispettosa di ambiente, salute e occupazione”.

Alcune decine di lavoratori e delegati sindacali dell’ex Ilva di Taranto hanno occupato un tratto della statale Appia nei pressi dello stabilimento siderurgico in occasione dello sciopero di 4 ore e del vertice a Palazzo Chigi. Alcuni manifestanti si sono sdraiati sull’asfalto.

Paura a Taranto, incendio nel sommergibile Longobardo della Marina: salvo il personale a bordo

Attimi di tensione questa mattina a Taranto dove il sommergibile Longobardo della Marina Militare è stato evacuato a causa di un incendio divampato all’ormeggio in una banchina all’interno dell’Arsenale militare di Taranto, sulla sponda del mar Piccolo.

Tre persone sono state soccorse dall’ambulanza del Marispedal, Centro ospedaliero militare. L’equipaggio a bordo si è accorto subito dell’incendio e ha lanciato subito l’allarme. Lo scoppio ha generato una grossa colonna di fumo.

Il sommergibile è stato evacuato e i vigili del fuoco, intervenuti, hanno spento il rogo in pochi minuti. La Marina ha aperto un’inchiesta per verificare la causa dell’incendio, probabilmente sprigionato dalla zona delle batterie di alimentazione.

Sequestrata la salma dell’ex sindaco di Taranto Giancarlo Cito: funerali rinviati dopo la denuncia della sorella

Sono stati rinviati i funerali dell’ex sindaco di Taranto ed ex deputato di At6 Giancarlo Cito, previsti inizialmente per il pomeriggio di ieri

A quanto si è appreso la salma è stata sequestrata dall’autorità giudiziaria dopo una denuncia presentata dalla sorella, che invoca chiarezza sulle cause del decesso.

Cito era ricoverato nella Rsa Cittadella della Carità, dove è morto domenica scorsa all’età di 79 anni. La salma è stata trasferita all’ospedale SS. Annunziata in attesa della decisione sull’eventuale autopsia.
 
Era stato il figlio Mario, che è tra i candidati a sindaco per le prossime amministrative a Taranto, a informare sui social del rinvio delle esequie. “Duole comunicare che, per motivi indipendenti dalla nostra volontà, i funerali del nostro caro Giancarlo – ha scritto – non saranno effettuati nella giornata di martedì. Seguiranno ulteriori indicazioni circa la data”.

Droga e caporalato, smantellata associazione per delinquere: 13 arresti fra Taranto e Bologna

Una presenta associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti nei comuni di Taranto, Ginosa, Laterza, Montescaglioso (Matera) e Molinella (Bologna) è stata smantellata dai carabinieri che hanno dato esecuzione a tredici ordinanze di custodia cautelare (10 in carcere e tre ai domiciliari) firmate dal gip del Tribunale di Lecce su richiesta del pubblico ministero Milto De Nozza della Dda.

Due degli indagati rispondono anche di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro in quanto avrebbero reclutato braccianti agricoli magrebini, romeni e italiani sottoponendoli a sfruttamento e a condizioni di lavoro degradanti.

I carabinieri hanno notificato i provvedimenti restrittivi nelle province di Taranto, Bari, Foggia e Bologna. L’indagine, avviata nel ottobre del 2022, ha consentito di individuare e disarticolare una presunta associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, hascisc e marijuana), delineandone ruoli e compiti dei singoli sodali, attiva dalla fase di approvvigionamento sino alla gestione delle piazze di spaccio.

Durante l’attività investigativa, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato anche un chilo di droga, tra cocaina e eroina. Quanto al filone d’indagine sul caporalato, è emerso che i braccianti, impiegati, senza il diritto del turno di riposo settimanale, su terreni di diverse aziende agricole della provincia ionica, venivano ingaggiati senza alcun regolare contratto di lavoro e sarebbero stati costretti a prestare la loro opera in assenza delle elementari norme igienico-sanitarie.

Avrebbero ricevuto inoltre una retribuzione nettamente inferiore a quella prevista dal contratto di lavoro nazionale, parte della quale, in alcuni casi, sarebbe stata corrisposta mediante cessione di sostanze stupefacenti. In altri casi il lavoro nero veniva imposto per saldare debiti accumulati dall’acquisto di droga.

Tragedia a Taranto, cade dallo scooter sulla statale 172: muore centauro

Un 25enne di Taranto è morto in un incidente stradale avvenuto questa mattina sulla statale 172 dei trulli, all’altezza dello svincolo per Bari, sulla corsia che conduce al rione Tamburi.

Il giovane ha perso il controllo della sua moto cadendo rovinosamente sull’asfalto. A dare l’allarme alcuni automobilisti di passaggio che hanno notato il corpo al centro della carreggiata.

Il 25enne è deceduto prima dell’arrivo dei soccorritori. La dinamica dell’incidente è al vaglio della polizia stradale. Sul posto anche squadre dell’Anas per il ripristino della viabilità.

Taranto, 26enne di Gravina aggredito a colpi d’ascia in appartamento dal coinquilino: arrestato 27enne

Un 26enne originario di Gravina è stato ferito a colpi di ascia nel corso di una lite avvenuta in un appartamento tra coinquilini a Taranto. I carabinieri hanno arrestato un 27enne del posto.

I fatti sono avvenuti lunedì sera. Il 26enne ha rimediato ferite alla testa e a un braccio, prima di rifugiarsi in un altro appartamento dell’edificio. Qui chiamato le forze dell’ordine. Il 27enne è stato rintracciato e bloccato poco dopo.

Concerto Uno Maggio a Taranto, i direttori artistici: “Evento che riunisce attivismi del mondo”. Tommy Cash ospite

Tommy Cash, il rapper estone in gara all’Eurovision con Espresso Macchiato, e i deejay Fideles e Riva Starr che intratterranno il pubblico con la musica elettronica, sono alcuni degli ospiti dell’edizione 2025 del concerto dell’Uno Maggio Libero e Pensante di Taranto.

Un evento di musica e denuncia organizzato dall’omonimo Comitato di cittadini e lavoratori che fu fondato da operai dell’ex Ilva nel 2012 dopo il sequestro degli impianti. Il concertone si terrà come di consueto al parco archeologico delle mura greche.

Della line-up faranno parte anche Paolo Rossi, Giancane, Il Teatro degli orrori, Pop X, Lamante, Motta e la sua band, Fido Guido & Rockin’Roots Band, Denaldo, La Nina, Mille, Ascanio Celestini, Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo e Acquachiara, vincitrice di Musica Contro Le Mafie.

I direttori artistici Michele Riondino, Antonio Diodato, Roy Paci sottolineano che “in un periodo storico come quello che stiamo attraversando, con l’avvento dei nuovi fascismi, con governi che finanziano guerre e genocidi, deportazioni e devastazioni ambientali, con la libera informazione sotto attacco, con associazioni e attivisti spiati e perseguitati e diritti umani ancora una volta negati, diventa sempre più necessario ritrovarsi, riconoscersi e contarsi per rendersi conto che siamo in tanti a voler fare qualcosa in questo presente per il nostro futuro”.

Ecco perché, aggiungono, “una manifestazione come Uno Maggio Taranto è oggi più che mai di grande importanza, perché è libera e pensante, perché da più di un decennio porta avanti valori di lotta necessari, perché partendo dalla situazione particolare di Taranto, si allarga a una visione universale che riunisce gli attivismi di tutto il mondo”.