Bari, un passo senza lasciare il segno: col Potenza 0-0 senza sussulti

Un Bari che non decolla contro un Potenza che fa il minimo indispensabile è lo specchio dello 0-0 registrato al San Nicola nella 5^giornata del campionato di Serie C. I biancorossi attraversano novanta minuti senza riuscire a prendere realmente in mano la partita, mostrando poche idee, troppi errori tecnici e una manovra che fatica a trovare ritmo e continuità.

Nel primo tempo contro il Potenza i biancorossi si presentano a tratti fin troppo difensivi. La squadra di Tisci affronta i pugliesi senza timori reverenziali e, soprattutto nelle ripartenze, riesce più volte a mettere in difficoltà un Bari che paga un equilibrio ancora precario tra i reparti.

Il baricentro alto imposto dagli uomini di Rastelli lascia infatti spazio alle transizioni avversarie, con la retroguardia costretta spesso a rincorrere le accelerazioni dei potentini. Non sorprende, dunque, che i primi squilli della gara siano proprio del Potenza, più intraprendente e capace di sfruttare gli spazi concessi.

Per vedere il Bari realmente pericoloso bisogna attendere il 27’, quando nel giro di pochi secondi arrivano due occasioni firmate Della Morte e Butic. Fiammate isolate, però, perché successivamente è ancora il Potenza a prendere coraggio e a cercare la via della rete, trovando sulla propria strada un Cerofolini provvidenziale, chiamato in più di una circostanza a proteggere i pali biancorossi.

Qualche sbavatura di troppo anche sulla corsia presidiata da Bianchi, mentre davanti Butic prova a battagliare con Cucchietti senza riuscire a lasciare realmente il segno.

Il primo tempo si chiude senza infamia e senza lode per il Bari: pochi guizzi, qualche rischio di troppo e la sensazione di una squadra che, pur provando ad alzare il proprio raggio d’azione, continua a concedere troppo quando perde il pallone.

Nella ripresa il canovaccio non cambia. Rastelli prova a ridisegnare il Bari attraverso le sostituzioni, ma dalla panchina non arriva la scossa sperata. I biancorossi continuano ad apparire spaesati, poco lucidi nella costruzione e incapaci di imprimere un cambio di passo a una gara che, sulla carta, avrebbe offerto più di un’occasione per essere indirizzata.

Il Potenza, dal canto suo, non fa nulla di straordinario. Non eccelle, non domina, ma resta ordinato e fa il suo compitino con attenzione. Ed è proprio questo l’aspetto che pesa maggiormente nel giudizio sulla prestazione biancorossa: è il Bari a non riuscire a fare altrettanto.

Troppi gli errori nelle ripartenze, così come i palloni banalmente riconsegnati agli avversari. Il palleggio manca di qualità e precisione, con passaggi fuori misura e scelte tecniche spesso sbagliate che finiscono per spezzare sul nascere qualsiasi tentativo di costruzione offensiva.

Ne viene fuori un Bari lento, prevedibile e povero di idee che fatica a dare continuità alla propria manovra e soprattutto a trasformare il possesso in reale pericolosità. Più che la forza del Potenza, a preoccupare è così l’incapacità dei biancorossi di prendere in mano una partita che continua a scorrere senza un vero padrone.

Gli uomini di Tisci non hanno bisogno di alzare particolarmente i giri del motore: restano ordinati, sfruttano gli spazi concessi e fanno il proprio compito. Quello che, ancora una volta, il Bari sembra non riuscire a fare. Una prestazione opaca, nella quale più che la forza dell’avversario emergono i limiti di una squadra ancora alla ricerca di una propria identità. Il tabellone racconta, 0-0 al San Nicola.

Foto: SSC Bari

Ex Ilva, processo “Ambiente svenduto” a Potenza: 21 rinvii a giudizio c’è anche l’ex governatore Vendola

Il gup di Potenza Francesco Valente ha rinviato a giudizio 21 imputati, tra cui l’ex governatore pugliese Nichi Vendola, coinvolti nel processo ‘Ambiente svenduto’, sul presunto disastro ambientale prodotto tra il 1995 e il 2012 dall’ex Ilva di Taranto, durante la gestione della famiglia Riva.

La prima udienza è stata fissata per il 21 aprile prossimo. Le richieste di rinvio a giudizio erano state presentate dal procuratore della Repubblica facente funzioni di Potenza, Maurizio Cardea, e dal sostituto Vincenzo Montemurro.

Il processo ‘Ambiente svenduto’ è ricominciato dall’udienza preliminare a Potenza il 21 marzo 2025, in seguito all’annullamento, per la presenza di due giudici onorari tra le numerose parti civili, pronunciato dalla Corte d’Assise d’Appello di Taranto (sezione distaccata di Lecce) della sentenza di primo grado con le 26 condanne, per 270 anni di carcere, inflitte il 31 maggio 2021.

Schianto auto-tir nel Potentino: Santeramo piange il 35enne Giuseppe Cecca. Morta anche la sua fidanzata

Sono Giuseppe Cecca, 35enne di Santeramo in Colle, e Eleonora Barberio, 24enne di Sabaudia (Latina), le due vittime dell’incidente stradale avvenuto un’ora circa dopo la mezzanotte sulla strada statale 655 Bradanica, nei pressi di Genzano di Lucania (Potenza).

I due erano a bordo di un’automobile che si è scontrata – per cause in fase di accertamento da parte delle forze dell’ordine – con un tir, il cui conducente è rimasto ferito e trasportato dal 118 Basilicata soccorso in codice giallo all’ospedale San Carlo di Potenza.

Sul posto hanno operato anche due squadre dei Vigili del fuoco, per un totale di dieci uomini, Polizia stradale, Carabinieri e Anas.

Ex Ilva, oggi a Potenza prima udienza del processo Ambiente svenduto: 23 imputati e 282 parti offese

Alcune decine di avvocati impegnati nel processo “Ambiente svenduto” sul presunto inquinamento provocato dall’ex Ilva di Taranto sono entrati questa mattina nel Palazzo di giustizia di Potenza, dove si è tenuta l’udienza preliminare.

Il processo – che è stato trasferito a Potenza dopo l’annullamento pronunciato dalla Corte d’Assise d’Appello di Taranto (sezione distaccata di Lecce) della sentenza di primo grado con le 26 condanne inflitte a maggio 2021 – riparte da zero e vede coinvolti 23 imputati, tra i quali l’ex governatore pugliese Nichi Vendola e i fratelli Fabio e Nicola Riva, ex proprietari e amministratori dell’impianto tarantino.

Sono 282 le parti offese, ma stamani quasi tutte non sono state presenti a Potenza, ma rappresentate dagli avvocati. Per il maxi processo, nel Palazzo di giustizia potentino sono stati disposti due diversi ingressi, uno riservato alle persone coinvolte in “Ambiente svenduto”. Il Comune di Potenza ha messo a disposizione anche alcune navette per trasferire gli avvocati dal parcheggio di una vicina stazione ferroviaria, ma finora sono state utilizzate solo da pochi.

L’udienza è stata aggiornata al prossimo 4 aprile. Secondo quanto si è appreso, questa mattina la prima questione dibattimentale ha riguardato il principio della “immanenza” della costituzione delle parti civili sollevato da alcuni difensori: il gup si è riservato di decidere.

Tragedia sulla Potenza-Melfi, morti tre giovani tifosi foggiani. Indagato l’autista: è il papà di una delle vittime

Con l’accusa di omicidio stradale colposo, la Procura della Repubblica di Potenza ha iscritto nel registro degli indagati l’uomo che era alla guida dell’auto nella quale, ieri sera, viaggiavano i tre tifosi del Foggia (di 13, 17 e 21 anni) morti a causa delle ferite riportate in un incidente stradale avvenuto sulla statale Potenza-Melfi, a pochi chilometri del capoluogo lucano.

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Tragedia sulla Potenza-Melfi, morti tre tifosi foggiani: Samuele, Michele e Gaetano insieme nell’ultima foto

Sono Samuele Del Grande, di 13 anni, Michele Biccari (17) e Gaetano Gentile (21) i tre giovanissimi tifosi del Foggia deceduti nel tragico incidente avvenuto sulla statale Potenza-Melfi, che ha coinvolto due automobili e un bus. Altre 7 persone sono rimaste ferite, tra queste due sono gravi (un 15enne e un 18enne) e sono ricoverate nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Carlo di Potenza. I tifosi foggiani erano di ritorno nella città pugliese dopo aver assistito allo stadio Viviani alla partita valida per la nona giornata del girone C della serie C.

Due delle tre vittime avevano posato insieme per una foto durante la trasferta. “Road to Potenza”, la didascalia della storia Instagram. Samuele Del Grande aveva solo 13 anni e da poco aveva iniziato a pubblicare frammenti della sua vita sui social. Michele Biccari, 17 anni, grande appassionato di calcio, lavorava invece come meccanico in un’officina foggiana. Il 21enne Gaetano Gentile giocava a calcio.

I tre si trovavano a bordo di una delle due auto coinvolte nello schianto. A quanto pare l’incidente sarebbe stato causato da un sorpasso azzardato, le indagini sono ancora in corso. Restano serie anche le condizioni di un pugliese di 54 anni, feriti anche i quattro componenti di una famiglia lucana, marito e moglie 49enni e i due figli di 10 e 13 anni.

Tragedia sulla Potenza-Melfi, morti tre giovanissimi tifosi foggiani: i nomi. Altri 7 feriti: due sono gravi

È di tre morti e sette feriti, di cui due gravi e ricoverati nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Carlo di Potenza, il bilancio dell’incidente stradale che ieri sera ha coinvolto alcuni tifosi foggiani, di ritorno nella città pugliese dopo aver assistito allo stadio Viviani alla partita valida per la nona giornata del girone C della serie C.

Le vittime sono: Samuele Del Grande, di 13 anni, Michele Biccari (17) e Gaetano Gentile (21). Indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Potenza, sono in corso per accertare la dinamica dell’incidente sulla statale Potenza-Melfi, che ha coinvolto due automobili e un bus.

“Siamo vicini come comunità ecclesiale di Foggia-Bovino alle famiglie dei giovani foggiani tragicamente deceduti nell’incidente stradale avvenuto ieri sera sulla strada statale Potenza-Melfi. Che il Signore Risorto doni la pace a questi nostri giovani e il conforto e la forza a chi affronta la sofferenza, il distacco e il lutto. Invoco sull’intera comunità cittadina, sconvolta da questo tragico evento, le benedizioni di pace, di forza e di consolazione”. E’ il messaggio di cordoglio di mons. Giorgio Ferretti, arcivescovo di Foggia-Bovino.