Truffa orecchiette, Cassano la benedice. Chiesta l’archiviazione: “Antonio non rompere i cog***ni”

Il “blitz” e il ritorno di Antonio Cassano in città, in occasione della tappa di Viva el Futbol al Teatro Team, hanno riacceso i riflettori sulle orecchiette di Barivecchia.

L’ex calciatore è tornato nei vicoli dove è cresciuto ed è stato accolto in grande stile dalle pastaie che gli hanno riservato anche entrate trionfali con il lancio delle orecchiette.

Cassano ha prima scherzato sull’originalità e sull’autenticità del prodotto, salvo poi consigliare di “buttare qualcosa in testa” a chi si reca a Barivecchia per “dare fastidio”.

La passeggiata di Cassano, rigorosamente data in pasto ai social, arriva pochi giorni dopo la notizia della richiesta di archiviazione da parte della Procura nell’ambito dell’inchiesta per truffa.

Pur riconoscendo la frode nell’esercizio del commercio messa in atto nei vicoli della città vecchia, la Procura ha chiesto l’archiviazione per le tre persone indagate. Tra loro c’è anche Nunzia Caputo, la regina delle orecchiette. Il motivo? Il fatto “risulta di particolare tenuità per le modalità della condotta, l’esigua entità del danno cagionato e l’intensità del dolo”.

Una condotta che viene definita dal pm “non abituale”. Eppure, come testimoniato dalla nostra inchiesta giornalistica, la realtà è stata un’altra. Ora il gip deciderà se procedere con l’archiviazione oppure no. Noi come sempre ci mettiamo la faccia e siamo tornati a Barivecchia. L’accoglienza a noi riservata non è stata certamente quella data a Cassano.

Orecchiette gate, il paradosso made in Bari si sposta in aula: la Procura riconosce la frode ma chiede l’archiviazione

Una nuova incredibile puntata dell’inchiesta sulla truffa delle orecchiette di Barivecchia. Questa volta le novità non arrivano dall’Arco Basso, bensì dalle aule di giustizia.

La Procura di Bari ha riconosciuto la frode nell’esercizio del commercio messa in atto nei vicoli della città vecchia, ma ha chiesto l’archiviazione per le tre persone indagate. Tra loro c’è anche Nunzia Caputo, la regina delle orecchiette.

Come si legge sul Corriere della Sera, infatti per la Procura la condotta dei tre indagati integra il reato in contestazione, ma il fatto risulta di particolare tenuità per le modalità della condotta, l’esigua entità del danno cagionato e l’intensità del dolo”.

Una condotta che viene definita dal pm “non abituale”. Eppure, come testimoniato dalla nostra inchiesta giornalistica, la realtà è stata un’altra. Ora il gip deciderà se procedere con l’archiviazione oppure no.

Nell’inchiesta risulta parte offesa Gaetano Campolo di Home Restaurant, assistito dall’avvocato Carlo Taormina, che ha denunciato le signore delle orecchiette.

Orecchietta gate, Campolo querela Antonio: “I primi a denunciare”. La replica: “Stai sereno”

Quale miglior location del lungomare di Bari, con forte vento e pioggia, per tornare a parlare delle orecchiette di Barivecchia? Sì, perché le polemiche non sono terminate e il caso continua ad essere mondiale (ne ha parlato anche il The Guardian recentemente).

Presto Antonio e Tino formalizzeranno la denuncia dopo l’aggressione subita a Barivecchia e vi mostreremo la telecamera comprata con la raccolta fondi. Questa volta rispondiamo a Gaetano Campolo, CEO di Home Restaurant, che ha minacciato di querelarci e denunciarci. Il motivo? La paternità dell’inchiesta della truffa delle orecchiette.

Orecchiette, dalla truffa alla santità. Marta come Nunzia: “Apro un negozio. Il nostro è un lavoro”

Questa mattina abbiamo letto l’intervista de La Repubblica a Marta Amoruso, 38enne pastaia di Bari vecchia pronta, dopo aver regolarizzato la sua attività, ad aprire il negozio “Le delizie dell’Arco basso” dove venderà pasta fresca e secca, assieme ad altri prodotti artigianali.

La prima, dopo Nunzia Caputo, tra le signore delle orecchiette ad aprire un’attività. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla notizia, lo stesso non si può dire dell’intervista che stona completamente con il trattamento ricevuto durante i nostri reportage nella città antica.

Perché la stessa Amoruso, una di quelle che di certo non le ha mandate a dire ad Antonio e Tino, si augura che altre seguano l’esempio nel “rispetto reciproco di tutti”.

Truffa delle orecchiette e tradizione, l’idea dell’avvocato Genchi: “Marchio unico e fondazione”

Torniamo ad occuparci della truffa delle orecchiette ancora una volta a Barivecchia, direttamente dall’Arco Basso. Questa volta al fianco dell’avvocato Genchi, difensore “simbolico” delle pastaie, che propone un iter sociale-culturale-economico-turistico-gastronomico mirato a riunire tutte le signore in un’unica fondazione con un marchio unico.  L’avvocato Genchi ci parla di alcune idee e spiega le possibili iniziative per creare una vera e propria experience tra i vicoli della città vecchia.

Tarocca le orecchiette e affonda le cozze tarantine: il “candidato” Magistà non ne azzecca una

All’indomani della partecipazione di Quinto Potere alla puntata di Mi Manda Rai Tre per parlare della truffa delle orecchiette, siamo tornati a Barivecchia, precisamente all’Arco Basso, per tornare su alcuni temi scottanti e fare alcune precisazioni.

In tanti ci hanno seguito e in studio, seppur collegato da remoto, c’era anche l’ex direttore di Telenorba, Vincenzo Magistà, finito al centro delle polemiche ancora una volta, dopo un vecchio editoriale, per le sue dichiarazioni.

Dopo alcuni prese di posizione piuttosto discutibili sull’inchiesta legata alle orecchiette di Barivecchia, Magistà ha attirato l’ira dei tarantini dopo aver tirato in ballo le cozze tarantine.

Truffa delle orecchiette, Quinto Potere a Mi manda Rai 3. Antonio ne ha per tutti: “Basta ipocrisia”

Quinto Potere ospite del programma Mi manda Rai Tre per parlare dell’inchiesta sulle orecchiette di Barivecchia. Antonio e Tino si sono recati a Roma e hanno preso parte alla puntata andata in onda ieri mattina.

Antonio in studio, Tino come sempre dietro le quinte. In collegamento anche l’assessore Petruzzelli e l’ex direttore di Telenorba Magistà. È stato dato ampio spazio alla nostra inchiesta, con la messa in onda anche dei nostri servizi, e Antonio ha sfruttato al meglio lo spazio per difendere il nostro operato e per ribadire che tutto quello che abbiamo fatto è mirato al rispetto della tradizione e all’immagine della città di Bari.

Truffa delle orecchiette, pastificio minaccia querela: “Video dannosi. Mai più il nostro nome”

Torniamo ad occuparci della storia delle orecchiette di Barivecchia e lo facciamo direttamente dall’Arco Basso per fare alcune precisazioni sulla pec inviata in redazione dal legale del pastificio Di Benedetto. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla presenza delle orecchiette artigianali sui banchetti allestiti a Barivecchia e finalmente si può ammirare quell’autenticità tanto invocata in questi mesi.

Truffa delle orecchiette, meme geniali e sfruttatori vari: Sara è l’unica che l’ha presa nel tour

L’aggressione subita da Antonio e Tino all’Arco Basso (presto daremo seguito alla decisione di denunciare l’accaduto) ha riacceso i riflettori sulla truffa delle orecchiette. Dopo i blitz e i sequestri dei giorni scorsi, c’è chi sui social “sfrutta” a suo modo Barivecchia e le sue pastaie tra meme divertenti e sponsorizzazioni di tour che lasciano senza parole.