Promesse milionarie dall’Albania, italiani truffati dai facilitatori: l’inganno dei crediti falsi

Le sirene albanesi continuano ad attrarre sempre più investitori italiani. Le linee di credito e i finanziamenti facili facili promessi da alcuni “facilitatori”, però, si rivelano presto delle truffe vere e proprie. Non solo raggiri milionari, ma anche nel caso si voglia aprire un’azienda di qualunque tipo.

Negli ultimi anni, il fenomeno ha assunto connotati mostruosi. In virtù dell’alto tasso di corruzione presente nel Paese, questi pseudo consulenti, con tanto di profili social accattivanti, trovano spesso professionisti locali o dipendenti di banca disposti a reggere il gioco in cambio di poche centinaia di euro.

Affari in apparenza milionari diventano preso flop clamorosi, soprattutto quando a rivolgersi a questi imbonitori finanziari sono imprenditori italiani che in nessun altro modo potrebbero avere soldi in prestito a causa del loro passato burrascoso e problematico. Ma come si fa ad aprire un’azienda in Albania? Come si fa a ottenere finanziamenti?

Una fonte, molto ferrata nell’argomento, ha deciso di darci una mano ad aprire il vaso di pandora. Abbiamo già raccolto decine di testimonianze, siamo stati in Albania, abbiamo ascoltato persone informate sui fatti, professionisti e abbiamo fatto cadere in un tranello uno di questi facilitatori, un uomo di Bitonto molto noto in certi ambienti finanziari, non solo in Puglia. Scoprirete circostanze e dettagli nel corso della nostra inchiesta, la cui morale è semplice semplice: l’Albania non si trova nel Terzo Mondo, per investire e avere finanziamenti, bisogna essere solidi e rispettare le regole.

Nel caso del nostro consulente, senza autorizzazione a esercitare tanto in Italia quanto in Albania, si tratta di una questione paradossale, che si alimenta con le speranze di chi non ha alternative in una giungla normativa di difficile interpretazione. Allacciate le cinture, perché ne vedrete e ascolterete delle belle.

Vive senza luce e gas, da 7 anni cede la pensione ai truffatori. Vito: “Mi daranno soldi e case”

Vi raccontiamo una storia davvero surreale. Siamo andati a trovare Vito. Da 7 anni vive senza luce, gas e in condizioni pietose, perché cede tutta la sua pensione a persone sconosciute. Lo hanno contattato tramite profili fake sui social, promettendogli in cambio un giorno diversi appartamenti e 500 milioni di dollari. Truffatori incalliti che non aspettano altro di trovare qualcuno da spennare. Vito ha perso 50 mila euro.

Una truffa che rischia di mandare in frantumi una vita dedicata al lavoro e il rapporto del 73enne con i suoi figli e nipoti. Abbiamo provato a farlo ragionare, provando anche a chiamare direttamente i contatti. Ovviamente dall’altra parte nessuno risponde. Vito non ha mai conosciuto o visto i suoi interlocutori eppure, nonostante tutto, ha continuato per tutto questo tempo a fare bonifici su bonifici. Il 73enne è completamente immerso nel sistema, ma con pazienza Antonio ha preso in mano la situazione, contattando e scambiando qualche messaggio con i truffatori, prima di cancellare tutti i numeri di telefono, eliminare qualsiasi traccia possibile e sbarazzarsi delle schede telefoniche, grazie anche all’aiuto di Giovanni.

Siamo andati a comprare una scheda telefonica vergine, ovviamente non lasceremo solo Vito. Abbiamo cercato anche di ricucire il rapporto con i figli perché c’è bisogno dell’aiuto di tutti, in particolar modo della sua famiglia.