Casamassima, 66enne morta in casa vegliata dalla cagnolina per cinque giorni: Akita ora cerca una nuova famiglia

Akita ha vegliato per 5 giorni la sua padrona morta in casa in via Turi a Casamassima e ora cerca una nuova famiglia. Il corpo senza vita della donna è stato ritrovato ieri.

Da giorni non si avevano notizie di lei, le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco e il 118 sono intervenuti sul posto dopo una segnalazione. Poi la tragica scoperta.

Al fianco del copro la cagnolina Akita che è stata affidata temporaneamente a una clinica veterinaria convenzionata nell’attesa di trovare una nuova casa. “Per cinque lunghissimi giorni – si legge nell’appello pubblicato sui social da Casamassima Rep – è rimasta lì nella casa di via Turi, a fare la guardia al corpo ormai privo di vita della persona che era tutto il suo mondo. Non voleva andarsene. Non voleva lasciare quella casa”.

“Chi ha assistito alla scena non la dimenticherà facilmente: Akita non capiva, o forse capiva fin troppo bene. Ha protetto, aspettato, resistito. Fino alla fine. Ora Akita è sola perché ha perso il suo mondo – si legge -. E merita molto più della pietà di un momento: merita una nuova famiglia, una seconda possibilità, qualcuno che le insegni che l’amore non è finito. Mettiamo alla prova il cuore dei Casamassimesi. Perché Akita ha già dimostrato di avere il suo”.

Spesa per i 12 gatti, uno ha trovato casa. Emanuele promette: “Adottateli non li raccoglierò più”

Torniamo ad occuparci della storia di Emanuele e dei gatti che accudisce. Nonostante l’amore e il tempo prezioso speso, vivono in condizioni pessime, ovvero al buio e nell’umidità.

Nessun’associazione animalista o di volontariato si è fatto avanti dopo la comunicazione formale degli scorsi mesi. Abbiamo provveduto, grazie anche ad alcune donazioni, a provvedere ad una piccola spesa in attesa di trovare una sistemazione.

L’obiettivo è quello di trovare una nuova casa per i 12 gatti restanti, uno infatti è stato già adottato. Rispondiamo anche a chi non ha colto il significato della nostra missione e ci ha criticato. Dopo le adozioni Emanuele ha promesso di fermarsi qui e di non prendere più altri mici.

Malnutriti sporchi e relegati sul terrazzo, salvati 5 cani a Triggiano. L’appello: “Due di loro cercano casa”

“Cinque cani tenuti in condizioni di estremo disagio, malnutriti e sporchi, spesso tenuti relegati su un terrazzo, liberi di saltare sugli altri terrazzi e salire sul parapetto con il rischio di cadere giù. È una storia di degrado e abbandono, solitudine e indifferenza, che non tocca solo gli animali ma anche le persone abbandonate a loro stesse”. Inizia così il post pubblicato su Facebook dal Comando Provinciale Guardie Ecozoofile Nogez di Bari.

“Tre dei cinque cani abbiamo ritenuto doverli portar via, viste le precarie e evidenti condizioni di salute, lo stesso detentore si è reso conto di non poter provvedere a loro in maniera adeguata. Gli altri due cercheremo di tenerli monitorati, adesso sono in buona salute – si legge nel post -. Sono stati portati in clinica veterinaria dove sono stati ricoverati per prestare le prime cure e per effettuare i dovuti controlli e poi saranno portati in un rifugio in attesa di adozione. Chiunque volesse adottare uno di loro può contattarci al numero 3294324872 320 165 2637. Ringraziamo i vigili del Comune di Triggiano per il loro supporto”.