Lite per il parcheggio, corriere barese di Amazon accoltellato: fermato 68enne ad Andria

Un corriere Amazon è stato ferito con un taglierino a un braccio nel pomeriggio di ieri ad Andria, da un 68enne che lo avrebbe aggredito per motivi legati al parcheggio del mezzo di lavoro.

La vittima, un uomo di 35 anni originario di Bari, è stato soccorso dal personale del 118. Ha riportato una ferita che guarirà in massimo 15 giorni. Il presunto aggressore è stato fermato e la sua posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Secondo quanto ricostruito finora dai carabinieri intervenuti sul posto, il corriere aveva parcheggiato il furgone non lontano dal portone di un palazzo che si trova in via Sant’Andrea, per consegnare un pacco.

Il mezzo avrebbe infastidito il 68enne: tra i due è nata una accesa discussione sfociata poi nel ferimento del 35enne.

Paura ad Andria, appartamento in fiamme al quarto piano: evacuate 12 persone. Salvati tre animali domestici

È stato spento l’incendio divampato sul balcone di un appartamento al quinto piano di un palazzo in via Taranto, ad Andria. Non ci sono feriti: la casa era vuota quando si sono sviluppate le fiamme.

Complessivamente dallo stabile sono state evacuate dodici persone. Due anziani sono stati tratti in salvo con l’intervento degli agenti di Polizia locale e della Polizia Di Stato.

Le ultime cinque persone, tra cui una bambina piccola, che vivono nell’appartamento attiguo a quello interessato dall’incendio, sono state soccorse subito dopo dopo aver domato l’incendio. Portati in salvo anche tre animali domestici.

Sono intervenuti i Vigili del fuoco, la Polizia di Stato, la Polizia locale di Andria, il servizio sanitario del 118. E’ intervenuto anche il personale dell’Enel per mettere in sicurezza l’area.

Strage dei ciclisti a Terlizzi, è il giorno del dolore ad Andria: i funerali delle tre vittime. Proclamato lutto cittadino

Questa mattina si sono svolti, nella cattedrale di Andria, i funerali di di Sandro Abruzzese, Vincenzo Mantovani e Antonio Porro, i ciclisti travolti e uccisi domenica scorsa da un’auto mentre percorrevano la provinciale 231 in direzione sud, vicino a Terlizzi. Ad Andria è stato prolcamato il lutto cittadino.

Le magliette bianche con il logo dell’Avis stampato sul petto. I visi stretti in una morsa di dolore. Tra le mani uno striscione, dal fondo azzurro su cui ci sono tre cuori che si intersecano fra loro con i volti di tre amici che hanno intrecciato le loro vite grazie alla solidarietà e alla passione per la bici. E poi una scritta: “Tre vite spezzate. Il nostro silenzio grida giustizia”. Sono i volontari dell’Avis di Andria che questa mattina hanno abbracciato per l’ultima volta i ciclisti travolti e uccisi.

Le loro famiglie hanno scelto di far celebrare un funerale unico, nella Cattedrale della città che è stata interdetta a telecamere, macchine fotografiche e taccuini. Nella sua omelia, don Mimmo Basile, vicario generale del vescovo di Andria, ha ricordato che “Sandro, Vincenzo e Antonio hanno saputo amare e sono stati amati, nella loro esistenza quotidiana, negli affetti familiari, nel loro lavoro, nella trama delle relazioni con gli altri”.

Il sacerdote ha evidenziato “l’impegno sociale, il volontariato disinteressato, il servizio generoso che ha segnato le loro vite. Lo slogan dell’Avis ‘Il sangue non si versa, si dona’ ci dà la speranza che il sangue versato sulla strada da Sandro, Vincenzo e Antonio sia, ancora una volta, un sangue donato, un seme che chiede di essere accolto perché porti frutto e germogli in vita che fiorisce – ha continuato – che risorge qui e ora”. Poi la preghiera affinché “Dio possa consolare i loro cari e di dare consolazione nel dolore”. In città è stato proclamato il lutto cittadino.

I corpi sono stati consegnati alle famiglie ieri mattina, al termine degli accertamenti autoptici che hanno rilevato gravi traumatismi, fratture e lesioni agli organi interni. La Procura di Trani ha aperto una inchiesta per omicidio stradale plurimo per fare chiarezza su quanto accaduto e ha iscritto nel registro degli indagati il conducente dell’auto che ha investito i tre. Si tratta di un 30enne del Barese.

Sequestro lampo sulla Bisceglie-Andria, imprenditore picchiato e rilasciato in campagna: indagini in corso

Un imprenditore di circa 50 anni ieri mattina è stato vittima di un sequestro lampo sulla strada che collega Bisceglie ad Andria. L’uomo si trovava a bordo della sua auto ed è stato affiancato da due vetture.

Il 50enne è stato costretto a scendere e salire su un altro mezzo, prima di essere picchiato e rilasciato dopo poco dal commando nelle campagne di Andria. Qui è riuscito a dare l’allarme e chiamare i soccorsi.

La vittima ha raccontato di non aver pagato nulla per essere liberato. Sulla vicenda indagano i Carabinieri.

Strage dei ciclisti a Terlizzi, domani il funerale unico ad Andria: “Grati per la condivisione”

Saranno celebrati domani mattina alle 11, nella cattedrale di Andria, i funerali di di Sandro Abruzzese, Vincenzo Mantovani e Antonio Porro, i ciclisti travolti e uccisi domenica scorsa da un’auto mentre percorrevano la provinciale 231 in direzione sud, vicino a Terlizzi (Bari).

A presiedere la messa sarà don Mimmo Basile, vicario generale del vescovo di Andria. I corpi sono stati consegnati alle famiglie questa mattina, al termine degli accertamenti autoptici che hanno rilevato gravi traumatismi, fratture e lesioni agli organi interni. Le vittime sono tutte di Andria e componenti di CicloAvis, la sezione cittadina degli amanti della bici dell’Avis.

La Procura di Trani ha aperto una inchiesta per omicidio stradale plurimo per fare chiarezza su quanto accaduto e ha iscritto nel registro degli indagati il conducente dell’auto che ha investito i tre. Si tratta di un 30enne del Barese.

Ad annunciare che il funerale sarebbe stato unico per i tre, è stata la sindaca di Andria, Giovanna Bruno spiegando che la decisione è stata concordata dalle famiglie «e siamo loro grati per questa condivisione».

La prima cittadina ha confermato che nella giornata di domani sarà proclamato il lutto cittadino e “saremo chiamati tutti a condividere questo dramma che è collettivo – sostiene Bruno -. Nel frattempo continua la sospensione e il rinvio a data da destinarsi di tutte le attività ludico-ricreative in programma questi giorni»

La strage dei ciclisti di Andria a Terlizzi, eseguite le autopsie: “Gravi traumi, fratture e lesioni agli organi interni”

Sono state eseguite nell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari le autopsie sui corpi di Sandro Abruzzese, Vincenzo Mantovani e Antonio Porro, i ciclisti travolti e uccisi domenica scorsa da un’auto mentre percorrevano la provinciale 231 in direzione sud, vicino a Terlizzi.

Sui corpi sono stati rilevati gravi traumatismi, fratture e lesioni agli organi interni. Sono in corso altri accertamenti che riguardano anche le divise indossate delle vittime che erano tutte di Andria e componenti di CicloAvis, la sezione cittadina degli amanti della bici dell’Avis. Le salme saranno riconsegnate domani alle famiglie.

La Procura di Trani ha aperto una inchiesta per omicidio stradale plurimo per fare chiarezza ed ha iscritto nel registro degli indagati il conducente dell’auto che ha investito i tre. Si tratta di un 30enne del Barese.

La strage dei ciclisti di Andria a Terlizzi, al via le autopsie: il 30enne di Ruvo indagato per omicidio non ricorda nulla

Al via le autopsie sui corpi del 70enne Antonio Porro, del 50enne Vincenzo Mantovani e del 30enne Sandro Abruzzese, i tre ciclisti tutti andriesi del gruppo sportivo Avis di Andria deceduti domenica mattina sulla provinciale 231 all’altezza di Terlizzi dall’auto guidata da un 30enne di Ruvo.

Il gruppo era composto da 5 ciclisti, i due in coda sono stati solo sfiorati, mentre i tre davanti colpiti in pieno e morti sul colpo. L’automobilista è sceso dall’auto (schiantata sullo spartitraffico centrale della provinciale) dopo l’impatto e ha chiamato i soccorsi, prima di buttarsi disperato sull’asfalto, disperato.

È rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale in stato di choc, continua ad affermare di non ricordare nulla dell’accaduto e di non averli visti a causa del sole. Ora risulta indagato per omicidio stradale plurimo.

Le indagini dei carabinieri sono coordinate dalla Procura di Trani, dalle prime ricostruzioni l’auto andava a 150 chilometri all’ora quando il limite è di 90. È stato sequestrato il suo telefonino, così come i mezzi coinvolti nel tragico schianto, e si stanno passando a setaccio le chat e i tabulati telefonici. Si attende l’esito dei test su droga e alcol eseguiti sul 30enne.

La violenza dell’impatto è impressa nelle condizioni delle tre bici. Una ruota posteriore piegata in due, l’altra spezzata a metà, mentre una delle tre bici è volata oltre il guardrail fino al margine esterno della carreggiata complanare. 

I tre ciclisti, dopo un volo di diversi metri, sono caduti sanguinanti e immobili sull’asfalto. Quando i soccorritori del 118 sono arrivati sul posto per i tre non c’era più nulla da fare. Una volta concluse le autopsie, le salme saranno riconsegnate alle famiglie per i funerali. Ad Andria è già annunciato il lutto cittadino per quel giorno.

La strage dei ciclisti a Terlizzi, la Sindaca di Andria incontra i sopravvissuti: lutto cittadino il giorno dei funerali

L’Amministrazione Comunale di Andria ha deciso di sospendere da oggi tutte le attività ludico-ricreative in programma nei prossimi giorni dopo la tragica scomparsa dei tre ciclisti travolti e uccisi ieri mattina da un’auto, mentre percorrevano la provinciale 231 in direzione sud, vicino Terlizzi.

Le vittime sono Sandro Abruzzese, di 30 anni, Vincenzo Mantovani, di 50, e Antonio Porro, di 70, tutti di Andria e componenti della sezione cittadina dell’Avis.

La Sindaca Giovanna Bruno ha incontrato i ciclisti sopravvissuti e i familiari dei deceduti. Sarà proclamato lutto cittadino il giorno dei funerali. Annullati anche i festeggiamenti per il Santissimo Salvatore.

La strage dei ciclisti di Andria a Terlizzi, 30enne di Ruvo indagato per omicidio: “L’auto andava a 150 all’ora”

“Ci ha sfiorato, poi è rientrato e li ha presi in pieno. Andava a velocità sostenuta, probabilmente oltre 150 all’ora. Sono volati in aria. Noi siamo vivi solo perché eravamo più indietro”.

Questo è il racconto di uno dei sopravvissuti alla strage di ieri consumata sulla provinciale 231 a Terlizzi dove hanno perso la vita i ciclisti Antonio Porro (70 anni), Sandro Abruzzese (30 anni) e Vincenzo Mantovani (50 anni).

I tre, tutti andriesi del gruppo sportivo Avis di Andria, sono stati travolti da una Lancia Delta nera guidata da un 30enne di Ruvo. Il gruppo era composto da 5 ciclisti, i due in coda sono stati solo sfiorati, mentre i tre davanti colpiti in pieno e morti sul colpo.

L’automobilista è sceso dall’auto (schiantata sullo spartitraffico centrale della provinciale) dopo l’impatto e ha chiamato i soccorsi, prima di buttarsi disperato sull’asfalto, disperato.  È rimasto ferito ed è stato trasportato al Policlinico di Bari in stato di choc, ora risulta indagato per omicidio stradale plurimo.

Le indagini dei carabinieri sono coordinate dalla Procura di Trani, dalle prime ricostruzioni l’auto andava a 150 chilometri all’ora quando il limite è di 90.  È stato sequestrato il suo telefonino, così come i mezzi coinvolti nel tragico schianto.  Si attende l’esito dei test su droga e alcol eseguiti sul 30enne.

La violenza dell’impatto è impressa nelle condizioni delle tre bici. Una ruota posteriore piegata in due, l’altra spezzata a metà, mentre una delle tre bici è volata oltre il guardrail fino al margine esterno della carreggiata complanare. 

I tre ciclisti, dopo un volo di diversi metri, sono caduti sanguinanti e immobili sull’asfalto. Quando i soccorritori del 118 sono arrivati sul posto per i tre non c’era più nulla da fare. I tre sono morti sul colpo. La Procura di Trani ha disposto le autopsie, l’incarico sarà conferito domani e, con ogni probabilità, a eseguire gli accertamenti autoptici sarà il professor Francesco Introna.

Ciclisti di Andria travolti e uccisi da auto a Terlizzi, indagato 32enne per omicidio. Il dolore della Sindaca – NOMI

La Procura di Trani ha aperto una inchiesta per omicidio stradale plurimo per fare chiarezza sull’incidente avvenuto questa mattina sulla provinciale 231 in direzione sud, all’altezza di Terlizzi in provincia di Bari, in cui tre ciclisti di 30, 50 e 70 anni, sono morti dopo essere stati travolti da un’auto.

Le vittime sono Antonio Porro, Vincenzo Mantovani e Sandro Abruzzese, tutti originari di Andria. Un quarto è rimasto ferito in modo grave, altri due sono scampati dall’impatto.

Il conducente del mezzo, un uomo di 32 anni residente a Corato ma di origini ruvesi, è stato iscritto nel registro degli indagati. I mezzi sono ancora sul tratto di strada in cui è avvenuto l’incidente e saranno sottoposti a sequestro.

Secondo quanto emerso finora, le vittime, componenti della sezione cittadina dell’Avis andriese, stavano percorrendo in gruppo la provinciale quando un’auto li ha travolti senza lasciar loro scampo. Ferito il conducente dell’auto che nell’impatto contro il guardrail avrebbe sfondato il parabrezza. Soccorso dal personale del 118, è stato trasportato in codice rosso al Policlinico di Bari.

“Provo solo immenso dolore. Penso e ripenso al bene di questi nostri concittadini, profuso attraverso la splendida realtà associativa dell’Avis. Mi stringo, nel silenzio, al dolore immane dei parenti, per questa tragedia che ha portato via un pezzo di noi tutti, con violenza atroce”, afferma la sindaca di Andria Giovanna Bruno ricordando delle vittime non solo “l’amore per la due ruote e per lo sport” ma anche “le iniziative condivise, la campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue non più tardi di qualche settimana fa”.

Per Bruno le vittime “sono un pezzo della nostra comunità, la parte bella e sana di una città che intorno al valore delle persone ha impostato il suo riscatto e la sua crescita: sono profondamente addolorata, sgomenta”.

“L’invito a tutti è a rispettare questa triste e nefasta vicenda. Rispetto assoluto e silenzio. Per chi non c’è più, per chi è appeso a un filo, per i familiari tutti”, conclude la sindaca.