Il giallo del cimitero, sparite le ossa di un bimbo morto 61 anni fa. Video interrotto: “Andate via”

Siamo tornati nel cimitero di Modugno per occuparci nuovamente della sparizione delle ossa di Nicola Cazzorla, bimbo di 4 mesi morto 61 anni fa. Dopo il racconto della sorella Annamaria, sono emersi tanti dubbi attorno alla vicenda che ha colpito la nostra community e ci siamo così recati anche nell’agenzia funebre, il cui papà titolare è stato per anni custode del cimitero di Modugno, a caccia di risposte.

Questa volta, al fianco di Annamaria, c’è anche il suo legale. Ai nostri microfoni ha parlato di alcune incongruenze giudiziarie che rendono ancora più oscura la vicenda. Qualcuno però si è avvicinato a noi e ci ha invitato a lasciare il cimitero, interrompendo la registrazione del servizio.

Sotto sfratto con la sclerosi multipla. Annamaria lotta con l’ex marito per la casa: “Accordiamoci”

Torniamo ad occuparci della storia di Annamaria, la donna affetta da sclerosi multipla dal 2005 e costretta a letto per le sue condizioni di salute. Si trova al centro di una battaglia giudiziaria con il suo ex marito. Ha ricevuto lo sfratto, non c’è ancora una data ma dovrà presto lasciare l’abitazione. Siamo andati a trovarla a Noicattaro.

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Turi, bimba di 9 anni beve soda caustica a Villa Menelao: assoluzione e sconto di pena in Appello

I giudici della terza sezione penale della Corte d’Appello di Bari hanno assolto Giuseppe Venusio, responsabile dell’autocontrollo Haccp della sala ricevimenti Villa Menelao di Turi, e ridotto la pena nei confronti di Francesco De Grecis, il magazziniere della struttura, a processo per la vicenda che ha colpito nel luglio del 2017 la piccola Annamaria. All’epoca dei fatti aveva solo 9 anni e durante una festa di matrimonio ingerì un bicchiere di soda caustica. Adesso Annamaria ha 15 anni, ma la sua vita non è come quella dei suoi amici. L’esofago, che mediamente dovrebbe avere un diametro 2.5 centimetri, è largo poco meno di un centimetro. Nel corso di questi sei anni ha subito ben 45 interventi Venusio è stato assolto per non aver commesso il fatto, mentre De Grecis è stato condannato a due mesi di reclusione. Entrambi erano stati condannati in primo grado a 8 mesi di reclusine. Confermata la condanna al risarcimento danni in favore della famiglia. La sala ricevimenti e il magazziniere dovranno anche corrispondere le spese legali.