Cercando di sfruttare lo status della Ferri, Filippo Dentamaro si faceva rimborsare dal Comune di Bari le giornate di assenza della Ferri dal lavoro perché impegnata in Consiglio Comunale.
Continue readingFoggia, traffico di droga: sei arresti. In manette una guardia giurata
Spicca il ruolo della guardia giurata che stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, oltre a custodire lo stupefacente, acquistava e vendeva droga nella sua abitazione.
Continue readingMafia e politica, 34 tra arrestati e indagati nel barese: 17 in carcere e 2 ai domiciliari – TUTTI I NOMI
In totale sono 34 gli indagati. Di questi in carcere 17 in carcere, tra cui Francesca Ferri e il compagno Filippo Dentamaro, e 2 ai domiciliari, tra cui spicca il nome di Nicola Canonico.
Continue readingMafia e Politica, il Procuratore Rossi: “La criminalità ha interferito con la democrazia”
Il Procuratore durante la conferenza stampa sugli arresti avvenuti tra Bari, Taranto e Palermo tra cui spiccano i nomi di Francesca Ferri e Nicola Canonico.
Continue readingBrindisi, protesi inutili impiantate in cambio di denaro: arrestati tre imprenditori baresi e un medico – I NOMI
Ai domiciliari anche un altro imprenditore del settore sanitario di Matera. Secondo l’accusa vi erano “rapporti affaristici e corruttivi” tra il medico e gli imprenditori di aziende fornitrici di protesi cardiovascolari.
Continue readingPicchiano e minacciano 31enne di Grumo, familiari della vittima filmano estorsione: i nomi degli arrestati
I cinque sono stati beccati grazie alla prontezza dei familiari del 31enne che sono riusciti a filmare l’estorsione di 11mila per colmare il debito di droga del parente.
Continue readingEstorsione, usura, spaccio e detenzione illegale di armi: 15 arresti a Valenzano. Dimezzato il clan mafioso Di Cillo
Il filone investigativo si intreccia con quello dello scambio elettorale politico-mafioso a Valenzano e del sodalizio delinquenziale finalizzato al reato di corruzione elettorale a Bari con protagonisti il consigliere comunale Francesca Ferri e l’imprenditore Nicola Canonico.
Continue readingTangenti e corruzione al Perrino di Brindisi: arrestati cardiologo e 4 imprenditori
Quattro imprenditori nel settore sanitario ed un medico cardiologo in servizio presso la Asl di Brindisi sono stati posti agli arresti domiciliari dai carabinieri con le accuse di corruzione continuata e, a carico del solo medico, di truffa aggravata e di false attestazioni nell’utilizzo del badge marcatempo sul luogo di lavoro. Le indagini, avviate nel 2020, hanno riguardato l’utilizzo ritenuto “inappropriato, eccessivo ed ingiustificato” di stent aorto-coronarici e cateteri dilatatori coronarici presso il reparto di Cardiologia dell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi. In particolare, secondo l’accusa vi erano “rapporti affaristici e corruttivi” tra il medico e gli imprenditori di aziende fornitrici di protesi cardiovascolari, i quali avrebbero fornito i dispositivi medici in cambio di danaro e altre utilità, così danneggiando l’Asl, che avrebbe sborsato somme elevate per l’acquisto di protesi che non sarebbero state necessarie. Quindi, secondo i carabinieri, i dispositivi medici sarebbero stati utilizzati “in misura sproporzionata ed inappropriata rispetto alle esigenze cliniche ed operative di reparto”. Durante le indagini è stato riscontrato anche che il cardiologo si sarebbe assentato spesso dal lavoro senza apparenti giustificazioni per svolgere attività di libera professione durante l’orario di servizio. Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri del Nas di Taranto assieme a militari dei comandi provinciali di Brindisi, Bari e Matera.
I NOMI – Emesso un decreto di sequestro preventivo pari alla somma di € 4.264,99 nei confronti del medico cardiologo indagato, Domenico Palmisano, di 54 anni, di Ceglie Messapica (Brindisi), in servizio nel reparto di emodinamica dell’ospedale Perrino di Brindisi. Agli arresti domiciliari anche Massimo Gabriele, di 53 anni, di Bari, Andrea Tantalo, di 47, di Matera, Davide Lazazzara, di 46, di Acquaviva delle Fonti (Bari), e Domenico Brunetti, 56 anni, di Mola di Bari.
Mafia, estorsione e corruzione elettorale: arrestati Francesca Ferri e Nicola Canonico
L’imprenditore edile e presidente del Foggia calcio in carica è agli arresti domiciliari. Arrestato il capogruppo di Italia Popolare al Comune di Bari.
Continue readingPicchiano e minacciano 31enne per farsi pagare 50mila euro di droga: 5 arresti a Grumo, Bari e Mola
I Carabinieri della Compagnia di Modugno, hanno dato esecuzione ad un provvedimento restrittivo, nel quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza nei confronti di cinque soggetti (tre uomini e due donne) abitanti a Grumo Appula, Mola di Bari e Bari – Loseto, di cui quattro in carcere ed una agli arresti domiciliari. Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal GIP (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), i reati contestati agli arrestati, riguarderebbero un’estorsione aggravata con violazione di domicilio commessa a vario titolo dai sei soggetti nei confronti di un 31enne di Grumo Appula. I fatti risalgono ai mesi di luglio ed agosto scorsi quando i cinque soggetti, in diverse occasioni, hanno avvicinato la vittima, minacciandola e picchiandola chiedendo il pagamento di una partita di stupefacenti che il 31enne aveva acquistato da uno degli arrestati. Sembrerebbe, infatti, che il giovane nell’ultimo anno avesse acquistato cocaina e marijuana con una frequenza di almeno due/tre volte alla settimana, droga del valore di oltre 50.000 euro, che lo stesso pagava in un secondo momento. Le minacce e azioni intimidatorie sono state rivolte anche alla madre ed al compagno della vittima, così come alla fidanzata. La successiva ricostruzione dei fatti e la completa identificazione degli aggressori in questione da parte dei militari della Stazione di Grumo Appula, sotto la direzione dell’A.G. di Bari, ha portato all’emissione di un’ordinanza di misura cautelare nei confronti degli indagati, che dopo le formalità di rito, in quattro sono stati accompagnati presso le case circondariali di Brindisi, Taranto e Matera ed una agli arresti domiciliari a disposizione dell’A.G.. È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.










