Uccide la mamma con un’ascia, fatali due colpi sferrati tra nuca e collo. Domani i funerali di Teresa Sommario

Dall’autopsia effettuata sul corpo di Teresa Sommario, la 53enne di Racale uccisa dal figlio reo confesso, il 21enne Filippo Manni, è emerso che la donna è stata colpita 5 volte con un’ascia. I colpi fatali sarebbero stati quelli tra la nuca e il collo, la morte è sopraggiunta in poco tempo.

La donna, che si trovava seduta al computer per lavoro, ha tentato anche di difendersi come testimoniato dalle lesioni e dai segni presenti sulle mani. Gli altri colpi hanno raggiunto braccia e torace.

La salma è stata restituita alla famiglia e i funerali saranno celebrati domenica mattina alle 9 nella chiesa di San Giorgio Martire a Racale. Il killer 21enne si trova in carcere dopo la convalida del fermo al termine dell’interrogatorio dei giorni scorsi.

In lacrime ha confessato le fasi dell’omicidio, ammettendo di averla ucciso dopo un rimprovero. Ha preso l’ascia da boy scout dalla stanza del fratello, ha colpito la donna al petto e ha continuato a farlo nonostante la madre lo implorasse di fermarsi. Ha distrutto anche il computer perché la donna continuava a parlare. Il legale dell’indagato sta valutando la possibilità di chiedere una perizia psichiatrica.

Uccide la mamma con un’ascia, il caso di Filippo Manni: un anno fa in tv commentò un tentato omicidio a Racale

Filippo Manni, il 26 giugno 2024, fu intervistato da un giornalista Rai per commentare il tentato omicidio da parte di Giuseppe Proce, suo coetaneo e compaesano, ai danni della fidanzata. A distanza di un anno è indagato per l’omicidio della madre, la 50enne Teresa Sommario, uccisa nella loro abitazione a Racale con un’ascia. Il 21enne ha confessato l’omicidio, raccontando di averla colpita perché lo avevo rimproverato per essere entrato in casa senza salutare.

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Racale, uccide la madre con l’ascia. La confessione choc di Filippo Manni: “Mi ha rimproverato e si è spento tutto”

Ha confessato di aver ucciso la madre, Teresa Sommario, di 52 anni, colpendola con un’ascia perché lo avevo rimproverato per essere entrato in casa senza salutare: per il 21enne Filippo Manni, di Racale, al termine dell’interrogatorio la pm Simona Rizzo ha emesso un decreto di fermo.

“Ad un certo punto – ha detto Manni, davanti al magistrato e al suo legale, l’avvocato Francesco Fasano – mi si è spento tutto. Sono salito al piano di sopra, ho preso l’ascia e l’ho uccisa. Altre volte per scherzo l’ho pensato dicendoglielo e oggi l’ho fatto”, ha raccontato senza – secondo quanto si è appreso – far trapelare emotività e ravvedimento.

Il 21enne è stato trasferito in carcere in attesa di comparire davanti al gip. Nei suoi confronti è stato elevato il livello di vigilanza. Per venerdì prossimo, 20 giugno, invece è stata fissata l’autopsia sul cadavere della dona, che sarà eseguita dal medico legale Alberto Tortorella.

Taranto, 26enne di Gravina aggredito a colpi d’ascia in appartamento dal coinquilino: arrestato 27enne

Un 26enne originario di Gravina è stato ferito a colpi di ascia nel corso di una lite avvenuta in un appartamento tra coinquilini a Taranto. I carabinieri hanno arrestato un 27enne del posto.

I fatti sono avvenuti lunedì sera. Il 26enne ha rimediato ferite alla testa e a un braccio, prima di rifugiarsi in un altro appartamento dell’edificio. Qui chiamato le forze dell’ordine. Il 27enne è stato rintracciato e bloccato poco dopo.