Mapei sbarca a Bari, l’azienda annuncia l’apertura del primo impianto al Sud Italia: subito 70 assunzioni

Come annunciato diverso tempo fa Mapei ha deciso di investire su Bari comprando un capannone nella zona industriale Bari-Modugno, con una operazione di circa 10 milioni di euro, per l’apertura del nuovo stabilimento che conterà 70 dipendenti. Il numero è destinato a crescere nel corso del tempo.

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Regione Puglia, 235 assunzioni a tempo indeterminato entro il 2026: “Una speranza per i giovani” – IL PIANO

“La capacità assunzionale della Regione Puglia per l’anno 2024 consentirà l’assunzione di 152 unità di personale, prevalentemente attraverso lo scorrimento delle graduatorie vigenti. Analogamente, si procederà con l’assunzione di ulteriori 41 unità nel 2025 e 42 nel 2026”. Così l’assessore al Personale, Gianni Stea, commenta l’approvazione da parte della Giunta del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (c.d. PIAO) per il triennio 2024-2026, quale documento unitario di programmazione e governance dell’amministrazione regionale.

“Continua quindi il lavoro per l’assunzione di nuove figure professionali necessarie a rinnovare e modernizzare la macchina amministrativa anche in ambiti complessi. Forti dei numeri siamo tutti orgogliosi di aver contribuito a ridare speranze a tanti giovani in cerca di un’occupazione di valore a tempo indeterminato”. I numeri appunto sono quelli contenuti nella “Sottosezione di programmazione – Piano triennale dei fabbisogni di personale”, all’interno della quale viene definita la dotazione organica della Regione Puglia, nonché la programmazione annuale e triennale del fabbisogno di personale dell’Ente e relativi Piani assunzionali per il periodo 2024/2026. I Piani assunzionali del triennio di riferimento seguono l’attuazione di quelli dei periodi precedenti che hanno consentito, nell’ultimo biennio trascorso, l’assunzione di oltre 800 unità di personale conseguenti allo svolgimento di ben 55 procedure concorsuali (27 per l’Area dei Funzionari, 25 per l’Area degli Istruttori, 3 per l’Area degli Operatori). Oltre all’assunzione di n. 721 unità, vincitori di concorso nei vari profili professionali, si sta procedendo all’immissione in ruolo di ulteriori circa 300 unità mediante ricorso agli idonei delle varie graduatorie sin qui approvate.

Stea sottolinea “che gran parte delle assunzioni è già stata prevista dai Piani assunzionali fino al 2023 compreso, considerato il copioso ricorso alla “quota 100” che ha, di fatto, favorito il pensionamento di numerose centinaia di dipendenti. Pertanto, dal 2024 ed annualità seguenti le cessazioni per pensionamento si ridurranno drasticamente. Inoltre, a fronte della dotazione organica della Regione, pari a 3824 unità di personale, quello in servizio effettivo è di 2.259 unità, conseguentemente, il costo del lavoro, nell’economia del bilancio regionale, incide sulla spesa complessiva molto meno di quanto, invece, avviene in altre Regioni, facendo registrare un elemento significativo di virtuosità nella gestione delle politiche del personale senza che venga compromessa la gestione ottimale dei servizi di competenza regionale”.

La Plastic-Puglia assume personale dai 20 ai 35 anni: si cercano elettromeccanici, meccanici, elettricisti – INFO

La Plastic-Puglia ricerca, per inserimento in organico, esclusivamente operai con le seguenti specializzazioni: elettromeccanici, meccanici, elettricisti, elettromeccanici industriali. Età tra 20 e i 35 anni, esperienza pregressa, residenza a Monopoli o in zone limitrofe. Inviare curriculum con foto e autorizzazione al trattamento dei dati personali a [email protected] I curricula dei candidati saranno conservati negli archivi aziendali per un periodo di 24 mesi e potranno essere valutati anche per future attività di ricerca e selezione anche per altri profili compatibili con l’attività produttiva aziendale.

Carenza di medici, è emergenza in Puglia. La Regione corre ai ripari: in arrivo assunzioni straordinarie

A breve un bando regionale di mobilità per attirare medici da fuori regione, che dovrebbe avere tempi più veloci rispetto ai consueti bandi delle singole ASL e un chiaro nullaosta alle ASL rispetto alle assunzioni di nuovo personale anche senza autorizzazione purché rientrino nei fabbisogni approvati dalla Regione. È quanto emerso ieri durante il confronto tra i consiglieri dell’Ordine dei medici di Bari e l’Assessore alla Salute Rocco Palese, che ha sottolineato come per coprire le carenze di medici la Regione sia disposta a percorrere tutte le strade e ad andare in deroga, soprattutto in situazioni ormai drammatiche come la copertura dei turni della continuità assistenziale. Su questo fronte l’Ordine ha chiesto alla Regione di applicare la norma che estende fino a mille assistiti il massimale dei medici impiegati anche nella continuità assistenziale. Palese ha parlato di ‘tempesta perfetta’ per descrivere la condizione attuale del SSN: un’impennata delle richieste di prestazioni sanitarie (+26%), unita a un fondo sanitario sottostimato e a carenza di medici. Al momento, serve quindi un patto di emergenza con interventi straordinari a livello nazionale. Ma serve anche un aumento dei fondi a disposizione: oggi il sistema sanitario pugliese ha un fabbisogno di un 1 miliardo di euro in più, che derivano dai 400milioni euro di sottofinanziamento pregresso, cui si aggiungono i 600 milioni derivanti dai nuovi posti letto appena varati.

Il Presidente dell’Ordine, Filippo Anelli ha chiesto all’assessore Palese di procedere subito con i concorsi per gli specializzandi, vista la norma che consente loro di partecipare anche a partire dal secondo anno. Ha inoltre sottolineato la necessità di introdurre meccanismi che incentivino i giovani medici a rimanere in Puglia. “Non abbiamo grandissima attrattività come Regione, per cui ogni anno tra i 300 giovani che si specializzano, molti fanno i concorsi fuori dalla Puglia e se ne vanno. Serve una politica che leghi gli specializzandi al SSR pugliese. Chiediamo l’impegno da parte dell’assessore per l’organizzazione di un piano, in modo che ci sia continuità lavorativa anche alla fine del percorso di studi – ha dichiarato Anelli -. Su questo tema c’è la convergenza della Regione, che prevede per gli specializzandi contratti a 36 mesi con un passaggio successivo a tempo indeterminato. Sul fronte del territorio c’è convergenza di intenti rispetto al modello del 2007, su cui però Anelli ha sottolineato la necessità di passare dalla sperimentazione alla sua piena implementazione: “La riforma del 2007 si basava sull’associazionismo e sui microteam composti da personale di studio e infermieristico. Oggi bisogna fare una scelta: se quel modello va bene occorre adottarlo e investire più risorse, inserendo per esempio un CPT in ogni Casa di Comunità. Non può essere un passaggio a isorisorse, rispetto alla fase di sperimentazione”.

L’Ordine, come ente sussidiario dello Stato, ha posto anche una importante questione metodologica, proponendo di stabilire una interlocuzione permanente con i vertici della Sanità pugliese. Palese ha accolto la proposta, considerando il confronto con gli Omceo indispensabile, soprattutto in questo momento di difficoltà del SSN e ha preso l’impegno di illustrare tutte le iniziative non appena adottate.