Minacce di morte al prof, record di note e violenza a scuola. Avviso orale per studente a Bari: “Cambia vita”

Il Questore di Bari Annino Gargano ha emesso un avviso orale a cambiare condotta di vita nei confronti di uno studente, ai sensi del Decreto Legislativo 6 settembre 2011 n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione).

Il provvedimento, adottato all’esito di un’approfondita attività istruttoria della Divisione Anticrimine della Questura di Bari, si inserisce in un più ampio quadro di attenzione al mondo della scuola, ambito nel quale la Polizia di Stato è quotidianamente impegnata, soprattutto sul versante della prevenzione.

In particolare, il destinatario, minorenne, si è reso protagonista di comportamenti connotati da profili di pericolosità sociale; nel corso dell’ultimo biennio, ha manifestato reiterati atteggiamenti di non rispetto delle regole e aggressività all’interno di un istituto scolastico del capoluogo, collezionando numerose note disciplinari per violazioni del regolamento d’istituto, uso improprio del telefono cellulare durante le lezioni, linguaggio offensivo nei confronti dei docenti e atteggiamenti violenti verso altri studenti, sino a giungere recentemente a minacciare di morte un insegnante.

Del provvedimento è stata informata la famiglia. L’avviso orale rappresenta una misura di prevenzione personale con la quale il Questore invita formalmente il soggetto interessato a modificare la propria condotta di vita, nel rispetto delle regole e della convivenza civile, avvertendolo che, in caso di reiterazione di comportamenti illeciti, potranno essere applicate misure più incisive previste dalla normativa vigente.

La Questura di Bari ribadisce il proprio impegno a mantenere alta l’attenzione sui fenomeni di devianza giovanile, espletata anche attraverso numerosi incontri nelle scuole per promuovere la cultura della legalità e il rispetto delle istituzioni, nella consapevolezza che la prevenzione e il dialogo rappresentano strumenti fondamentali per accompagnare i giovani in un percorso di crescita responsabile.

Avviso orale notificato a casa di Michele Misseri: è un monito a comportarsi bene

La polizia ha notificato a Michele Misseri un avviso orale emesso dal questore di Taranto: si tratta di un monito a tenere un comportamento conforme alla legge, rivolto al 69enne che domenica scorsa ha lasciato il carcere di Lecce dopo aver scontato 7 anni di reclusione per la soppressione del corpo della nipote 15enne Sarah Scazzi. Misseri è uscito con circa un anno di anticipo per buona condotta e effetto della norma ‘svuotacarceri’. Il provvedimento gli è stato notificato dalla polizia di Manduria nella sua abitazione in via Deledda ad Avetrana, dove oggi è Misseri è tornato per la prima volta dopo la sua scarcerazione. Negli ultimi due giorni il 69enne ha continuato a dire, in alcune interviste, di essere stato lui ad aver ucciso Sarah, e che sua moglie Cosima e sua figlia Sabrina, condannate all’ergastolo per l’omicidio della 15enne, sono in realtà innocenti.