Bari, lesioni gravi ai pilastri e rischio crollo: sgomberate due palazzine di 7 piani in via Capriati

Sgombero immediato per due palazzine di sette piani in via Capriati, traversa di viale Einaudi. In totale sono 24 le abitazioni interessate dallo sgombero, altrettante le famiglie al momento senza casa.

Da alcuni giorni erano stati avviati i lavori di messa in sicurezza di alcuni pilastri, ma il direttore dei lavori si è accorto di alcune lesioni gravi e sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco. Dopo il sopralluogo è stato richiesto lo sgombero.

Un’altra palazzina di quattro piani è stata sgomberata qualche giorno fa in via Caldarola, negli ultimi mesi, dopo il crollo in via Pinto, diversi edifici sono stati sgomberati per effettuare ispezioni e controlli.

Proiettile fissato sulla fontana con lo scotch, la foto di un cane e di un poliziotto: mistero a Bari

Un proiettile fissato sulla fontana delle Anfore con lo scotch sopra la foto di un ritaglio di giornale con protagonisti un cane e un poliziotto. Tutto questo nel giardino che costeggia il Castello Svevo e a pochi passi dalla Questura. A segnalarlo è stata una residente barese.

Un vero e proprio mistero a Bari. Questa mattina sul posto è intervenuta la Polizia Scientifica per i rilievi e per le indagini. Gli inquirenti non escludono alcuna pista, l’ipotesi più accreditata è che si tratti di un’intimidazione.

Bari, l’inciviltà arriva fino al nuovo terminal bus. Water otturati e vetri distrutti: pendolari senza servizi igienici

Water otturati, vetri e tornelli distrutti. Se non si tratta di record, poco ci manca. Il nuovo terminal bus di Bari, inaugurato l’8 settembre, è già senza servizi igienici. Da diversi giorni turisti e pendolari si sono lamentati, a quanto pare che più volte sarebbero stati vandalizzati, come riportato da FS.

In giornata dovrebbero riaprire, grazie anche ad un intervento programmato di spurgo, ma l’inciviltà che dilaga in città ci proietta già al prossimo attacco vandalico. Il tutto provocando enormi danni all’immagine di Bari.

Bari dice addio alla Rimbamband, la storica band si scioglie dopo 19 anni: “Crisi irreversibile dalla pandemia”

“È con estrema serenità che vi comunico che abbiamo deciso di sciogliere la Rimbamband”. A dare l’annuncio sui social è Raffaele Tullo, uno dei cinque componenti della storica band barese composta da Renato Ciardo, Vittorio Bruno, Nicolò Pantaleo e Francesco Pagliarulo che si scioglie così dopo 19 anni.

“Un progetto a cui ho dato tutto me stesso per anni e che mi ha restituito un sacco di cose belle, ma che oggi è giunto al capolinea – si legge nel post -. Sono stati anni bellissimi, sebbene estremamente faticosi. Anni fa, durante la pandemia, siamo entrati in una crisi rivelatasi letale ed irreversibile. In questi ultimi anni ci siamo trascinati, facendo girare solo i vecchi spettacoli”.

“Ma lavorare solo per fare cassa mi provoca disagio e frustrazione – aggiunge -. Quando non ci sono entusiasmo, linfa, visione, progettualità e condivisione degli obiettivi, giusto avere il coraggio di voltare pagina e cercare di ricostruire nuovi progetti più su misura delle proprie aspirazioni. Ed è ciò che sto facendo ormai già da anni”.

“Grazie a tutti quelli che ci hanno supportato e ci hanno incoraggiato in questi 19 bellissimi anni. Grazie ai miei vecchi compagni di viaggio per questo pezzettone di strada condiviso – conclude -. A loro auguro di realizzare tutto ciò che desiderano per il loro futuro”.

Pediatrico Bari, inaugurato il nuovo Pronto Soccorso: “Spazi più sicuri e accoglienti per bimbi e famiglie”

Più spazio a disposizione dei bambini e delle loro famiglie e due spazi distinti, per garantire percorsi differenziati: uno dedicato all’accoglienza generale e uno che può essere isolato e riservato alla gestione delle emergenze, attrezzato con gas medicali e sale a pressione negativa. Sono le caratteristiche della nuova area di accoglienza del pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, riaperta oggi.

Erano presenti, fra gli altri, il direttore generale del Policlinico di Bari Antonio Sanguedolce, il direttore sanitario Danny Sivo, il direttore medico del presidio pediatrico Livio Melpignano e il sindaco di Bari, Vito Leccese.

L’area include un piccolo spazio giochi dedicato ai bambini e un punto ristoro, inoltre sono stati attivati due nuovi ambulatori dedicati ai codici minori, pensati per la gestione rapida e appropriata delle urgenze non gravi.

Tra le principali novità spicca la nuova sala triage, cuore del sistema di accoglienza, dedicata alla valutazione generale dei piccoli pazienti, che vengono poi indirizzati verso gli ambulatori dedicati, tutti collocati sullo stesso piano: sala gessi, odontoiatria, otorinolaringoiatria, radiologia e ambulatorio chirurgico, per consentire una gestione integrata e coordinata.

“La riapertura della nuova area di accoglienza pediatrico – ha detto Sanguedolce – segna un passaggio importante nel percorso di riqualificazione del Giovanni XXIII e, più in generale, nella modernizzazione delle nostre strutture sanitarie. Abbiamo voluto creare spazi più funzionali, sicuri e accoglienti, capaci di rispondere in modo sempre più efficiente ai bisogni di salute dei bambini e delle loro famiglie”. I collegamenti diretti tra le diverse aree sono ancora oggetto di lavori.

“La seconda fase dei lavori – ha concluso il direttore generale – prevede l’apertura della nuova sala gessi, dei posti letto di Medicina d’urgenza e l’attivazione di percorsi dedicati alla gestione delle urgenze e delle emergenze ad alta complessità”.

Bari, riqualificazione via Argiro. Al via interventi Enel sul primo isolato: lavori conclusi a maggio 2026

L’assessorato alla Cura del territorio rende noto che da questa mattina, lunedì 20 ottobre, sul primo isolato di via Argiro si concentreranno gli interventi previsti da Enel di posizionamento delle tubazioni, che partiranno dalla cabina interrata presente sulla strada (a metà isolato) sino a raggiungere corso Vittorio Emanuele e via Piccinni.

Per consentire a Enel di portare avanti le operazioni, l’impresa procederà con gli interventi in programma nell’ambito del cantiere di riqualificazione di via Argiro, concentrando le lavorazioni sul secondo isolato. Al termine degli interventi dell’Enel, l’impresa riprenderà in consegna le aree del primo isolato.

I lavori di riqualificazione di via Argiro, che interesseranno anche gli isolati ad angolo con le traverse di via Putignani e via Calefati, sono partiti lo scorso 15 settembre. Le operazioni, come da cronoprogramma, si sono concentrate sui primi due isolati a partire da corso Vittorio Emanuele, mentre sul terzo è stata allestita l’area di deposito attrezzature e materiali al servizio del cantiere. Nel mese trascorso, le diverse fasi del cantiere hanno riguardato lo rimozione del basolato, la verifica di interferenze con i sottoservizi, la definizione delle quote della nuova pavimentazione, la creazione del nuovo sottofondo nella parte centrale dell’isolato.

Per quanto riguarda, invece, l’approvvigionamento di materiale, è stata completata la fornitura di zanelle per canalizzare le acque piovane. Si è reso necessario, inoltre, ridurre lo spessore del materiale destinato a comporre la pavimentazione dei percorsi pedonali laterali: la modifica è stata approvata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari. In attesa dell’autorizzazione, il cantiere si è concentrato sulla parte centrale dell’isolato, senza alcuna interruzione.

Come già anticipato nel corso degli incontri pubblici di presentazione del progetto, gli interventi sui primi due isolati di via Argiro sono quelli più impegnativi dal punto di vista archeologico, perché sono caratterizzati dal recupero delle antiche basole laviche, rivenute durante i lavori di scavo del primo intervento di riqualificazione della strada.

Il progetto di riqualificazione di via Argiro, via Putignani e via Calefati è finanziato per l’importo di € 4.537.388,19 dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 5 del piano, Inclusione e coesione – M5C2: Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore) e si concluderà a maggio 2026.

Poste e Distretto Asl chiusi, Caterina agli amici del San Paolo: “Mò avast. Facciamo la rivoluzione”

Disagi a non finire nel quartiere San Paolo di Bari. Ci siamo recati in piazza Europa dove l’ufficio postale è chiuso da maggio creando un disservizio a tutti i residenti, infuriati e costretti a recarsi tutti in viale Lazio.

Al momento non è noto sapere se e quando riaprirà. Ma non è l’unico disservizio, anche lo sportello non permette il prelievo. A guidare la rivoluzione c’è Caterina.

Officine abusive a Bari: la Polizia Locale dona gli utensili e i macchinari confiscati a Istituti tecnici – FOTO

Il comando della Polizia Locale di Bari ha disposto la donazione, in favore di alcuni Istituti tecnici della città, di macchinari e utensili sequestrati e confiscati nell’ambito delle attività di controllo condotte dagli agenti sul territorio cittadino, grazie alle quali nei giorni scorsi è stato possibile individuare e sanzionare i titolari di due officine risultate del tutto irregolari.

Il materiale confiscato, in perfetto stato e immediatamente utilizzabile, consiste in una serie di attrezzature tra cui figurano cric per autovetture, apparecchiature smontagomme, dispositivi per equilibratura pneumatici, carrelli porta utensili con i relativi attrezzi da lavoro e manometri, che saranno impiegati nella formazione degli studenti dei corsi di avviamento alle professioni della meccatronica.

“A seguito del nulla osta della Camera di Commercio – spiega il comandante della PL Michele Palumbo – abbiamo provveduto a destinare i macchinari e gli utensili sequestrati e perfettamente funzionanti alla formazione dei nostri giovani impegnati nei corsi di studio professionalizzanti. In questo modo inseriamo in un circuito virtuoso i materiali sequestrati presso attività esercitate abusivamente, tutelando al tempo stesso le aziende che lavorano secondo le regole e i cittadini, che ancora una volta invitiamo a rivolgersi esclusivamente a officine autorizzate a garanzia della sicurezza di tutti”.

Regionali Puglia, Lobuono attacca Decaro: “Non avrei mai consentito la vendita del Bari ai De Laurentiis”

“Mi dispiace che le strategie e le scelte politiche del passato abbiano portato il Bari a essere gestito da un presidente che ha già una squadra in Serie A e per di più una squadra importante come il Napoli”.

Luigi Lobuono, candidato presidente del centrodestra in Puglia, attacca lo sfidante Antonio Decaro a margine di un evento elettorale a Cassano delle Murge, tirando in ballo il club biancorosso.

“Non avrei mai consentito una sovrapposizione del genere perché è un errore di visione strategica. La crescita del Bari calcio è oggi strutturalmente bloccata da un vincolo di proprietà che impedisce al club di ambire alla Serie A, una condizione ingiusta e miope che penalizza tutta la tifoseria barese – ha aggiunto -. Il Bari deve tornare a essere protagonista, non una filiale di altri club. La Puglia merita una visione sportiva autonoma, fondata su investimenti locali, meritocrazia e passione vera. Lo sport  non può essere trattato come una piccola azienda, anch’essa subordinata, ma come un motore identitario e sociale della nostra regione”.

“Penso a tante altre realtà pugliesi che militano ai massimi livelli, come il Lecce, e altre discipline sportive che meritano sostegno e indipendenza – ha concluso -. Dobbiamo tornare a valorizzare lo sport come strumento fondamentale per la formazione dei nostri giovani e di identità territoriale, non come pedina in logiche di potere o interessi esterni”.