Air Serbia collegherà Bari e Belgrado anche nel prossimo inverno: in programma due voli settimanali

Aeroporti di Puglia comunica che la compagnia aerea Air Serbia continuerà a operare il volo di linea tra Bari e Belgrado anche nella prossima winter 2025 – 2026. Il collegamento, che durante l’estate garantisce tre frequenze settimanali, verrà invece assicurato, per la prossima stagione invernale, ogni giovedì e domenica con un aeromobile ATR 72 da 72 posti.

“Siamo particolarmente soddisfatti – ha dichiarato il Presidente di Aeroporti di Puglia Antonio Maria Vasile – dell’accordo raggiunto con Air Serbia per l’estensione dell’attuale operativo da/per Belgrado anche alla prossima stagione invernale. Si tratta di una scelta strategica che risponde pienamente alla volontà di promuovere una maggiore continuità nei flussi turistici internazionali verso la Puglia, anche al di fuori dei mesi tradizionalmente ad alta vocazione turistica. Una logica di destagionalizzazione dei flussi incoming premiante per il nostro territorio sempre più attrattivo. Voglio ringraziare il Comune di Bari per il sostegno dimostrato in questa iniziativa, che rafforza non solo la connettività dell’aeroporto ma anche la capacità della città di intercettare segmenti turistici specifici, come quello legato al culto religioso di San Nicola. Bari è da secoli meta simbolica per i Paesi di tradizione ortodossa, in particolare per quelli dell’area balcanica, e questo volo rappresenta una risposta concreta a una domanda consolidata e in crescita. Un’opportunità anche per i fedeli russi di raggiungere i luoghi di culto del Santo di Myra, essendo l’hub di Belgrado, insieme a Istanbul, uno dei pochi scali a garantire voli diretti con la Federazione Russa. È un’opportunità che intendiamo valorizzare appieno, nell’ottica di un ampliamento qualitativo della nostra rete internazionale”.

Il mantenimento della tratta per Belgrado nella prossima stagione invernale, rientra nella strategia di potenziamento del network internazionale, disegnata con la Regione Puglia, che guarda con attenzione anche ai mercati dell’Europa balcanica.

“Uniti per la fratellanza”, l’abbraccio simbolico tra Bari e l’Ucraina: festa con 100 bambini in Basilica

Una festa con i bambini, per unire l’Italia e l’Ucraina in un abbraccio simbolico. Stamattina il sagrato della Basilica di San Nicola, a Bari, ha fatto da cornice all’iniziativa ‘Uniti per la fratellanza’, organizzata dall’Ambasciata d’Ucraina presso la Santa Sede e presso il Sovrano militare Ordine di Malta e il Consolato generale dell’Ucraina in Italia.

Non un luogo casuale, quello scelto per celebrare la vicinanza fra il capoluogo pugliese e il Paese colpito dalla guerra, perché il patrono di Bari, molto venerato in Ucraina, è da sempre considerato il Santo della pace e dell’unione fra i popoli.

Presenti, fra gli altri, il sindaco di Mykolaiv, Oleksandr Syenkevych, il sindaco di Sarny, Ruslan Serpeninov, il sindaco di Dniprorudne, Andrii Yurash, l’ambasciatore d’Ucraina presso la Santa Sede e presso il Sovrano militare Ordine di Malta, Maksym Kovalenko, e il sindaco di Bari, Vito Leccese.

La giornata è cominciata con un momento di raccoglimento nel quale, alcuni piccoli – fra i circa cento presenti, fra bimbi italiani e ucraini – hanno recitato una preghiera in italiano. Dopo la merenda, i bimbi sono stati impegnati nella semina e piantumazione di alcune piante, in collaborazione con Coldiretti Puglia.

Successivamente è stata la volta della firma di una convenzione tra l’associazione dei donatori di sangue Avis, sezione comunale Bari, e l’Ambasciata d’Ucraina con l’obiettivo di promuovere, sostenere e sviluppare iniziative solidali dedicate alla crescita della cultura del volontariato e della donazione di sangue ed emoderivati. L’iniziativa segue la firma di quattro gemellaggi fra Bari e le città ucraine Mykolaiv, Chernivtsi, Dniprorudne e Bar.

Bari, palazzina crollata in via De Amicis: restituiti gli oggetti tra le macerie alle famiglie. L’inchiesta va avanti

La Procura di Bari ha autorizzato la restituzione degli oggetti personali recuperati tra le macerie del crollo della palazzina di via De Amicis dalla ditta incaricata dal Comune.

Sono passati 130 giorni dalla sera del 5 marzo, diversi beni sono stati recuperati e custoditi in bustoni. Possibile che le famiglie vengano convocate per recuperare il materiale.

Il cantiere intanto è quasi stato liberato totalmente dalle macerie, in programma un ultimo sopralluogo per permettere al consulente tecnico nominato di valutare le probabili cause del cedimento strutturale. E l’indagine potrà andare avanti cercando di risalire ai responsabili del crollo.

 

SSC Bari, presentate le maglie 2025/26. Tifosi divisi su abbonamenti e mercato: “Restiamo in attesa”

Nella giornata di ieri si è tenuta la presentazione ufficiale delle maglie Home e Away della SSC Bari per la stagione 2025/2026. A seguire si è tenuto il primo allenamento all’antistadio e tantissimi tifosi si sono recati sul posto, con la speranza che la nuova annata possa regalare maggiori soddisfazioni. C’è chi non rinnoverà il proprio abbonamento in segno di protesta, chi promette di sostenere la squadra a qualunque costo, in attesa di altri colpi di mercato.

Venditti a Bari, sul palco la ragazza autistica insultata a Barletta: “Siamo più che amici su di me dette cose orrende”

“Vi ricordate quella cosa di Barletta, assurda e oltre i confini della realtà? Adesso vi faccio conoscere lei: avremo con noi la vera, unica Cinzia, con cui in quest’ultimo anno siamo diventati no amici, di più!”.

Così, dal palco della Fiera del Levante di Bari, Antonello Venditti ha presentato, durante il concerto di ieri, la ragazza disabile che lo ha fatto finire nel vortice di critiche e polemiche. Il riferimento è a quanto accaduto nell’agosto dell’anno scorso a Barletta.

Durante il suo spettacolo, l’artista romano aveva insultato la fan disabile che l’aveva involontariamente interrotto mentre stava raccontando un aneddoto della sua vita.

Le parole incomprensibili pronunciate a gran voce dalla ragazza avevano provocato la reazione di Venditti che aveva scimmiottato il suo modo di esprimersi, invitandola a salire sul palco se ne avesse avuto il coraggio.

E a chi gli aveva fatto notare che si trattava di una persona diversamente abile, il cantante aveva replicato che nonostante le sue condizioni avrebbe dovuto “imparare l’educazione”. Da lì le polemiche, alcune molto feroci espresse sui social, che portarono il cantante a scusarsi.

Ieri l’incontro con la ragazza che in sedia a rotelle è stata accompagnata sul palco dai genitori. “Il suo entusiasmo è irrefrenabile: Cinzia se lo merita perché è una ragazza di una vitalità incredibile”, ha detto Venditti accogliendola sul palco.

“Ho sentito su di me delle cose orrende: che sono un mostro, Frankenstein. Io sono normale e pensare che in tutti gli anni Novanta, ho passato i pomeriggi in una struttura di villa Pamphili a Roma dove ci sono loro. È assurdo”, ha raccontato.

L’artista ha fatto sapere di aver denunciato “questo fake messo in giro sul mio conto e annuncio che tutti i soldi che riusciamo a fare li diamo a loro” indicando Cinzia. “Vorrei che di questa storia qualcuno pagasse perché non si può dire sempre tutto su tutti senza che succeda qualcosa”, ha concluso.

Bari, chiesero aiuto ad un fedelissimo del clan Parisi. Reintegrate le due vigilesse sospese: tornano al lavoro

Il tribunale del lavoro di Bari ha annullato il licenziamento e ordinato il reintegro delle due vigilesse della polizia locale licenziate dal Comune di Bari a marzo del 2024 perché coinvolte nell’inchiesta che ha portato all’esecuzione di 130 misure cautelari per presunti episodi di voto di scambio politico-mafioso alle elezioni del 2019.

Secondo le indagini, le vigilesse avrebbero chiesto aiuto a un fedelissimo del clan mafioso Parisi, Fabio Fiore (ex autista del boss di Japigia ‘Savinuccio’), per punire una persona che, dopo aver ignorato un semaforo rosso, le avrebbe insultate.

Per i giudici del tribunale del Lavoro, il loro licenziamento non è stato però proporzionato rispetto ai fatti contestati dalle vigilesse che hanno presentato ricorso.

I giudici infatti non hanno rilevato un rapporto “illecito con soggetti esterni all’amministrazione e i saltuari contatti telefonici avuti con un soggetto ritenuto di spessore criminale non possono costituire di per sé motivo di licenziamento”.

Inoltre, “la condotta della ricorrente, oggetto di addebito, non ha mai comportato l’omissione dell’attività sanzionatoria nei confronti dei soggetti responsabili delle violazioni”.

Pertanto i giudici ribadiscono che, “in relazione agli episodi oggetto di procedimento disciplinare, la ricorrente ha adempiuto ai propri doveri d’ufficio, procedendo all’elevazione delle sanzioni amministrative nei confronti dei trasgressori”. Il Comune presenterà ricorso.

SSC Bari, presentate le nuove maglie per la stagione 2025/26: Betsson Sport nuovo main sponsor

Sono stati presentati i kit gara della SSC Bari per la stagione 2025/2026. I completi, indossati nella conferenza stampa di presentazione dai neo acquisti Moncini e Gytkjær, saranno disponibili nell’Official Store Stadium e nei punti vendita a partire da venerdì 18 luglio, online su store.sscalciobari.it e sul sito Erreà da lunedì 14 luglio in pre-order con consegna a fine settembre. Il nuovo main sponsor è Betsson Sport.

Barivecchia, bene confiscato in via Dei Gesuiti: un presidio di legalità del Circolo Arci intitolato a Michele Fazio

È in pubblicazione da questa mattina, sull’albo pretorio del Comune di Bari, la determina con cui la ripartizione Patrimonio approva lo schema di convenzione (ex art. 48, comma 3, Lett. C, D.lgs. n. 159 del 6 settembre 2011, “Codice Antimafia”) per l’assegnazione del bene confiscato alla criminalità organizzata sito in via Dei Gesuiti 15, a Bari vecchia, in favore del Circolo Arci Legalità.

A marzo scorso l’associazione Arci aveva infatti manifestato interesse all’utilizzo del bene in questione “per creare un presidio di legalità intitolato a Michele Fazio, giovane vittima innocente di mafia”, con l’idea di gestire quel bene condividendo con i genitori di Michele, Pinuccio e Lella Fazio, progettualità e azioni rivolte alla cittadinanza allo scopo di diffondere la cultura dell’antimafia sociale all’interno di Bari vecchia, in modo da renderlo luogo di incontro e punto di riferimento per il territorio.

Considerato che l’intero impianto normativo della gestione dei beni confiscati si fonda sul riutilizzo degli stessi per finalità sociali, così da restituire alla comunità di riferimento il bene stesso e attivare processi di recupero della legalità e ristoro di quanto sottratto dalla presenza sul territorio della criminalità organizzata, la richiesta dell’Arci risulta perfettamente coerente con le politiche dell’amministrazione comunale, inserendosi per di più nello stesso contesto in cui 24 anni fa si è consumato l’omicidio del giovanissimo Michele Fazio, divenuto simbolo di legalità e dell’impegno dell’antimafia sociale.

“L’assegnazione alle associazioni del territorio di un bene confiscato alle mafie è una bellissima notizia per tutta la comunità barese e si pone nel solco dell’attività che, nell’ambito del mio assessorato, stiamo portando avanti senza sosta per affermare la legalità e la presenza delle istituzioni in ogni luogo – commenta l’assessore ai Controlli, Legalità e Antimafia sociale Nicola Grasso -. L’assegnazione del bene di via Gesuiti al Circolo Arci Legalità ne è la conferma. La confisca di un bene frutto di proventi di attività illecite in mano alle organizzazioni criminali è solo il primo passo di un percorso che deve completarsi con il riuso sociale per dare una nuova vita al bene e al territorio in cui si inserisce, facendolo diventare un luogo di condivisione, incontro e crescita. Ma significa anche di più. Sottrarre un bene alla criminalità e farne un luogo pubblico, per tutti i cittadini, vuol dire scardinare i simboli di cui le mafie si nutrono quotidianamente per alimentare il loro potere, e affermare i valori della legalità. Con queste azioni dimostriamo a tutti che lo Stato c’è. Sono ancora più felice che il bene in questione sarà intitolato a Michele Fazio, giovane vittima innocente di mafia che abbiamo commemorato pochi giorni addietro in occasione dell’anniversario della sua tragica uccisione, affinché funga da monito e sprone a tutti di non voltarsi mai dall’altra parte dinanzi a ingiustizie e illegalità”.

La concessione a titolo gratuito dell’unità immobiliare in via dei Gesuiti 15 al circolo Arci summenzionato sarà formalizzata attraverso la firma dello schema di convenzione-concessione allegato alla determina e avrà la durata di sei anni.

Presa della Bastiglia, festa nazionale in Francia: la bandiera sventola sulla facciata di Palazzo di Città

Accogliendo la richiesta del console onorario di Francia Stefano Romanazzi, questa mattina la bandiera francese è stata esposta sulla facciata di Palazzo di Città.

In occasione della festa nazionale francese che si celebra oggi, 14 luglio, data della presa della Bastiglia (evento storico culminante della Rivoluzione francese), l’amministrazione comunale intende così rendere omaggio alla comunità francese che per motivi familiari o di lavoro risiede nella nostra città.

Finti investimenti con società estere, blitz della Finanza a Bari: sequestro da 6 milioni e 7 indagati per truffa

La Guardia di Finanza di Bari ha eseguito un decreto di sequestro per un valore di circa 6 milioni di euro nei confronti di 7 persone e diverse società estere “schermo”. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari su richiesta della Procura della Repubblica.

Gli indagati sono accusati a vario titolo e in concorso tra loro di associazione per delinquere, abusivismo finanziario, autoriciclaggio (con caratteristiche transnazionali) e truffa aggravata.

Le indagini sono partite dopo le segnalazioni di operazioni sospette e la denuncia di due risparmiatori. Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari ha così individuato numerose operazioni anomale legate a ingenti trasferimenti di denaro verso conti esteri riconducibili al gruppo criminale.

Secondo quanto emerso dalle indagini i membri dell’associazione avrebbero raccolto in Italia, con particolare riferimento alla provincia di Bari, ingenti somme da clienti attraverso la sottoscrizione, anche con raggiri, di contratti di investimento chiamati “Fixed Bond Term” o semplicemente “Bond”, garantendo interessi netti annuali medi del 6%.

Strumenti intestati ad una società inglese non autorizzata a operare in Italia. Il denaro raccolto veniva così trasferito su conti esteri e in parte reinvestito in attività speculative, tra cui una sponsorizzazione da circa 250mila euro a favore di una società calcistica lombarda.

Alcuni indagati avrebbero proposto nuove forme di investimento, come “conto deposito” o “prestito societario”, con rendimenti annui tra il 3 e il 7%, offerte tramite società ungheresi, anch’esse senza autorizzazione per operare in Italia. Questi servizi venivano pubblicizzati online (Facebook e quotidiani regionali) e tramite uffici aperti a Bari.

Le persone e le società coinvolte non sono risultate iscritte agli albi di vigilanza come quelli di Banca d’Italia o Consob. Si è resa necessaria la collaborazione internazionale per tracciare i flussi di denaro in diversi Paesi europei, come Repubblica Ceca, Polonia, Lituania, Ungheria, Regno Unito, Germania e Bulgaria, usati per nascondere l’origine illecita delle somme. Al moment gli indagati non sono ancora stati rinviati a giudizio.