Monopattini a Bari, in arrivo il nuovo bando: stop al parcheggio selvaggio in città. E il casco sarà obbligatorio

Novità importanti a partire da settembre per i monopattini a Bari. Sarà pubblicato un nuovo bando per il servizio di sharing dei mezzi elettrici in città ed è prevista l’individuazione di aree in cui i dispositivi elettrici potranno essere lasciati.

Stop dunque all’abbandono selvaggio in città, un problema che l’amministrazione comunale vuole risolvere. I monopattini potranno essere parcheggiati solo in alcune zone, in totale saranno sempre 1500.

Un’altra novità riguarda l’uso del casco, obbligatorio con la riforma al codice della strada.  Chi vorrà noleggiare il monopattino dovrà quindi essere munito del dispositivo di protezione, in caso di controllo da parte della polizia locale sarà lui stesso a pagare la multa.

Tra le regole del nuovo decreto c’è anche il divieto di circolazione contromano, oltre al limite di velocità che non deve essere superiore a 50 chilometri orari. Sono stati un milione e 800mila i noleggi negli anni scorsi, il servizio è apprezzato in città ma va regolamentato.

Bari, paura in centro. Incendio sul balcone al terzo piano in via Argiro: poliziotti spengono le fiamme

Paura questa mattina in centro per un principio d’incendio e fumo nero proveniente da un balcone al terzo piano di via Argiro. Alcuni agenti di Polizia si sono precipitati al terzo piano per spegnere l’incendio con estintori e con dell’acqua.

Secondo le prime informazioni, qualcuno di loro pare abbia riportato alcune ustioni. Gli agenti sono stati medicati sul posto da un equipe del 118. L’incendio sarebbe scaturito dal motore di un condizionatore.

Omicidio Petrone a Bari, il Comune si costituisce contro la richiesta archiviazione: “Vogliamo giustizia e verità”

La giunta comunale, su proposta del sindaco Vito Leccese, ha autorizzato la costituzione nella fase di opposizione alla richiesta di archiviazione delle indagini nei confronti degli indagati proposta dalle parti offese, e, in caso di accoglimento dell’opposizione e di apertura della fase giudiziale, alla costituzione di parte civile del Comune di Bari nei confronti degli imputati nell’omicidio del giovane barese Benedetto Petrone, avvenuto il 28 novembre 1977 in piazza Prefettura.

La procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, infatti, all’esito della riapertura delle indagini sul gravissimo fatto di sangue, ha iscritto nel registro degli indagati alcuni soggetti e ha svolto indagini, all’esito delle quali, nonostante il quadro probatorio, ha chiesto nuovamente l’archiviazione delle stesse, richiesta verso cui le parti offese hanno proposto opposizione. Il Comune di Bari ha ravvisato l’opportunità di intervenire in questa fase del giudizio per associarsi alla opposizione all’archiviazione.

La giunta comunale ha ravvisato, infatti, l’interesse del Comune di Bari, anche se non ancora individuato come persona offesa, al prosieguo delle indagini e alla prosecuzione degli atti, in considerazione della gravità dei fatti e del compendio probatorio già in atti. Fatti che, pur risalenti nel tempo, costituiscono ancora oggi motivo di allarme da parte della cittadinanza e della collettività tutta con riferimento a ogni episodio di violenza esercitata contro avversari politici e con metodo squadrista.

Si legge nell’atto di intervento nel procedimento depositato dall’avvocata civica Alessandra Baldi durante l’udienza tenutasi questa mattina: “Il Comune di Bari, come ente esponenziale cui è stato riconosciuto il diritto proprio alla identità cittadina dalla Corte di appello civile di Bari con la sentenza n. 202/2020, confermata dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 26801/2023, deduce quindi un interesse proprio e quale ente esponenziale a che venga fatta piena luce sui fatti accaduti il 28 novembre 1977, in Piazza Prefettura, a Bari, e che a tale scopo, in piena adesione alle ragioni rappresentate dalle persone offese opponenti, venga respinta la richiesta di archiviazione avanzata dal Pubblico Ministero e ordinata la formulazione dell’imputazione di omicidio volontario pluriaggravato nei confronti delle persone indagate e di chiunque verrà ritenuto corresponsabile del grave fatto di sangue, ovvero disponendo ulteriori indagini”.

“Chiedere che sia fatta giustizia e che si riporti alla luce tutta la verità sull’omicidio di Benedetto Petrone è un dovere – commenta il sindaco Vito Leccese -. Ci sono pagine di storia che, per quanto lontane nel tempo, non possono e non devono essere dimenticate, perché ancora oggi sono il simbolo più eloquente di un clima politico fascista, violento e antidemocratico che purtroppo viene rievocato con nostalgia in più parti d’Europa. ‘Archiviare’ quella storia senza aver portato a compimento il processo significherebbe derubricarla a mero episodio di violenza. Invece così non fu, anzi. Crediamo che la famiglia di Benny meriti giustizia fino in fondo, e con essa tutte le persone che si riconoscono nei valori della democrazia, della pace, dei diritti e della legalità e che il Comune di Bari intende rappresentare in questa e in tutte le altre circostanze, giudiziarie e non. L’intera comunità civile è stata ferita e offesa da quel delitto”.

Disastro Arca, Amalia sente scricchiolare il palazzo popolare: “De Nicolo hai mentito a un’80enne”

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari. Questa volta ci siamo recati a casa dell’80enne Amalia. Vive da 63 anni nella stessa palazzina che ora è in condizioni disastrose e si è rivolta alle Istituzioni per cambiare sistemazione, prima di rapportarsi con il consueto scaricabarile.

Amalia ci racconta le varie tappe della sua storia e afferma di sentirsi presa in giro dall’Arca Puglia. Una promessa, con tanto di stretta di mano da parte dell’amministratore De Nicolo, fin qui non mantenuta.

Mafia, blitz delle Forze dell’Ordine a Barivecchia: liberate le case occupate dai parenti di Francesco Martiradonna

Blitz questa mattina delle Forze dell’Ordine nel cuore di Barivecchia per sgomberare tre appartamenti situati in via Tancredi e occupati dai parenti del pregiudicato Francesco Martiradonna.

Sono intervenuti Carabinieri, Polizia Locale, Polizia di Stato e Vigili del Fuoco su disposizione della Prefettura e non sono mancati i momenti di tensione.

Lo stabile diventa ora di proprietà del Comune di Bari, che lo destinerà a scopi sociali. Il tutto è avvenuto alla presenza anche di diversi turisti.

 

Bari, nuova vita per i campetti intitolati a Michele Fazio sul lungomare: 105mila euro da Deloitte

Su impulso del sindaco Vito Leccese, la giunta comunale nei giorni scorsi ha approvato la proposta di sponsorizzazione relativa alla riqualificazione dei due campetti da calcio intitolati a Michele Fazio, sul lungomare Imperatore Augusto.

La proposta di sponsorizzazione, presentata dalla Deloitte Italy S.P.A lo scorso 18 aprile, riguarda la riqualificazione dei due campi sportivi e la successiva manutenzione degli stessi per una durata di tre anni, per un importo complessivo di 105mila euro.

Trattandosi di una sponsorizzazione tecnica per lavori di importo superiore a € 40.000, secondo il “Regolamento per le sponsorizzazioni redatto ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs 36/2023 in favore dell’Amministrazione Comunale” (art.5, comma 4), la scelta dello sponsor dovrà avvenire previa pubblicazione per trenta giorni di un avviso pubblico nel quale si rende nota la ricezione della proposta di sponsorizzazione e si invitano gli eventuali interessati a presentare una proposta per la medesima sponsorizzazione, secondo le condizioni indicate nell’avviso.

“Siamo grati a Deloitte Italy per questa iniziativa – commenta il sindaco -, che testimonia l’importanza del dialogo e della collaborazione leale tra pubblico e privato, nell’interesse della comunità amministrata: i campetti sotto la muraglia sono storicamente uno spazio di libertà e di socialità per moltissimi bambini e ragazzi della città vecchia, ma non solo: consegnarli completamente rinnovati sotto l’aspetto funzionale, garantendone la manutenzione per i tre anni successivi, è una notizia che, ne sono certo, farà felici molte persone. D’altronde è un impegno che avevo preso personalmente con gli alunni e le alunne della scuola San Nicola poco prima della fine dell’anno scolastico, e sono felice di poterlo mantenere. Le risorse pubbliche non sono tali da consentirci di rispondere a tutte le esigenze dei cittadini: i contratti di sponsorizzazione possono rappresentare uno strumento privilegiato per realizzare interventi utili, con un sensibile risparmio di risorse pubbliche”.

“Grazie a un intenso lavoro curato dagli uffici tecnici – prosegue l’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi -, una volta pubblicato l’avviso e trascorsi i 30 giorni previsti, potremo assegnare l’intervento allo sponsor, che si farà carico di tutti i lavori necessari alla riqualificazione dei campetti intitolati a Michele Fazio, da sempre frequentatissimi, dove si svolgono partite memorabili sotto gli occhi attenti di residenti e turisti. Sono molto soddisfatto di questo risultato e dell’interesse dimostrato da Deloitte: sono certo che, nonostante la complessità della procedura, a breve i minori della città vecchia potranno sfidarsi su un terreno all’altezza delle loro ambizioni”.

Dall’Italia a Capo Nord, 11mila chilometri in moto: l’impresa di tre coppie del club Andrea Testa di Bari

Tre coppie di motociclisti del moto club Andrea Testa di Bari, fondata dal 1972, con partenze diverse e scaglionate hanno raggiunto Capo Nord (Norvegia), la meta ambita e famosa per ogni motociclista macinando tra andata e ritorno circa 11000 chilometri, più le varie traversate in traghetto, sotto pioggia, grandine sole e a volte strade sferrate.

I primi a coronare il loro sogno il 21 giugno 2025 sono stati Antonio (65 anni) e Marilena (64), il 6 luglio è toccato a Donato (68) e Magda (67), poi è è stato il turno del presidente Pasquale Ranieri (76) e di suo figlio Fabio (45).

Il percorso, tra andata e ritorno, è durato per ognuno di loro quasi un mese toccando ben 13 nazioni tra andata e ritorno: Italia, Austria, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Lituania, Estonia, Svezia, Danimarca, Germania e Svizzera.

“I soci del moto club non vedono l’ora che ritornino tutti alla base per fargli una adeguata festa alla grande impresa compiuta non tanto per i tanti km ma bensì fatta anche con la loro età i quali solo anagraficamente ma con spirito giovanile. Un grazie a loro per aver portato la nostra bandiera italiana e del moto club a CAPO NORD”, si legge nel comunicato dell’associazione.

Bari, sbarco di 92 migranti nel porto: tra loro 38 minori e una ragazza incinta. Un ricovero per tubercolosi

Sono 92 i migranti arrivati ieri pomeriggio nel porto di Bari a bordo della nave della ong Solidaire e salvati nei giorni scorsi nelle acque del mar Mediterraneo.

La nave ha attraccato alla banchina 31 del porto del capoluogo pugliese intorno alle 16. Tra i migranti ci sono una ragazza incinta e 38 minori di cui 32 non accompagnati.

Per uno di loro è stato disposto il ricovero in ospedale perché con tubercolosi. A fornire assistenza sanitaria ai minori è stata l’equipe del Pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari

Tassista accoltellato a Bari: condannati i due aggressori Giovanni Monno e Angela De Vincenzo

Sono stati condannati, rispettivamente a sei anni e mezzo e due anni e 8 mesi di reclusione, Giovanni Monno e Angela De Vincenzo, di 31 e 30 anni, che la sera dello scorso 8 dicembre fingendosi clienti avrebbero aggredito il tassista Francesco Rubini nel tentativo di rapinarlo ferendolo con una ventina di coltellate.

I due, che hanno chiesto il giudizio con rito abbreviato, sono accusati di lesioni personali e tentata rapina con le aggravanti della crudeltà e dell’uso dell’arma.

Dovranno risarcire le parti civili, ovvero Regione Puglia e cooperativa dei tassisti di Bari, oltre alla vittima a cui andrà una provvisionale di 20mila euro. Rubini, assistito dall’avvocato Ascanio Amenduni, aveva chiesto un risarcimento danni da 300mila euro.

Secondo quanto accertato dalle indagini della polizia e coordinate dal magistrato della Procura di Bari, Silvia Curione, i due dopo essere saliti a bordo del taxi guidato da Rubini, che era alla sua prima settimana di lavoro, avrebbero finto di non avere soldi convincendolo ad accostare per poi accoltellarlo ripetutamente. L’aggressione fu registrata dalla dashcam montata nel taxi.

Le immagini mostrano Monno che dopo avere puntato il coltello alla gola di Rubini, lo avrebbe minacciato di morte per poi sferrare più di venti coltellate a viso, spalle e dorso.

I due sarebbero poi fuggiti dopo l’intervento di un soccorritore richiamato dalle urla del tassista. Rubini è stato poi medicato al Policlinico di Bari con oltre 120 punti di sutura e una prognosi di 25 giorni. La coppia è stata arrestata nel giro di poche ore.

Bari, raccolta porta a porta per i commercianti del centro e del Madonnella: firmata l’ordinanza

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha firmato un’ordinanza che dispone l’obbligo per le utenze non domestiche “food” presenti a Bari vecchia, Murat e Madonnella di utilizzare il sistema di raccolta porta a porta per il conferimento dei rifiuti. Come stabilito con deliberazione di giunta n. 262 del 24-04-2025, pertanto, la raccolta porta a porta per le attività commerciali partirà, nei prossimi giorni, dai tre quartieri centrali della città e interesserà ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, alberghi con ristorante, mense, birrerie, hamburgherie, bar, caffè, pasticcerie, supermercati, panifici, pastifici, macellerie, negozi di vendita di salumi e formaggi e generi alimentari, plurilicenze alimentari e/o miste, negozi di ortofrutta, fiori e piante, pescherie, pizzerie al taglio, ipermercati di generi misti e banchi di mercato.

I commercianti dovranno provvedere a conferire i rifiuti urbani in forma separata e per frazioni omogenee. Le frazioni merceologiche recuperabili dovranno essere conferite, nei rispettivi contenitori e sacchi dedicati, prive di impurità. Sono assolutamente vietati conferimenti promiscui o impropri in contenitori diversi da quelli specifici.

La raccolta porta a porta osserverà il seguente calendario:

· cartone: lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica

· materiale organico: lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica

· rifiuti non riciclabili: martedì e venerdì

· plastica: lunedì, giovedì e sabato

· carta: mercoledì

· vetro: mercoledì, sabato e domenica.

Il conferimento dovrà avvenire dalle ore 21 alle 3 del giorno precedente al passaggio per la raccolta. L’avvio effettivo del sistema di raccolta dei rifiuti avverrà per sottozone/vie con tempi stabiliti da successivi provvedimenti, essendo prevista una fase di start up caratterizzata dalla distribuzione delle attrezzature necessarie a tutte le utenze non domestiche individuate e dalla divulgazione delle nuove modalità di svolgimento del servizio. Tutte le attrezzature necessarie alla raccolta dei rifiuti verranno consegnate alle utenze non domestiche individuate in comodato d’uso gratuito: quindi saranno forniti contenitori di varia volumetria in base alla quantità dei rifiuti urbani prodotti e agli spazi disponibili. Si ricorda che tutte le attrezzature saranno comunque dotate di sistema di rilevazione dei conferimenti di tipo R-fid: ad ogni contenitore e alle buste per il conferimento del multimateriale leggero (plastica e metalli) è assegnato un codice alfanumerico riportato su adesivi che saranno trasferiti su un modulo che dovrà essere consegnato alle utenze come ricevuta di avvenuta consegna. Gli stessi codici saranno registrati su apposito portale associati all’utenza cui sono stati consegnati.

Gli operatori di Amiu Puglia dovranno registrare l’elenco del materiale consegnato su specifico software gestionale di distribuzione delle attrezzature; qualora l’utenza non risulti già censita, verranno acquisiti i dati anagrafici e, previa esibizione del documento di riconoscimento e codice fiscale/partita IVA e sottoscrizione della scheda di consegna, potranno essere consegnate le attrezzature.

I contenitori/sacchi dovranno essere esposti in maniera ordinata, nelle immediate vicinanze dell’attività, posizionati in un luogo accessibile ai mezzi di raccolta, al termine della quale tutti i contenitori dedicati alle frazioni dovranno essere rimossi dal suolo pubblico e riportati all’interno delle proprie attività commerciali, anche esterne (cosiddette dehors): è assolutamente vietato abbandonare bidoni carrellati/sacchi sul suolo pubblico. I contenitori/bidoni carrellati, inoltre, dovranno essere esposti in condizioni di pulizia e igiene, restando a carico dell’utente affidatario la relativa pulizia e disinfezione periodica.

Saranno ritirati solo i rifiuti conformi alla tipologia di raccolta secondo quanto stabilito dal calendario: Amiu Puglia non raccoglierà i rifiuti in presenza di contenitori/bidoni carrellati/sacchi con materiale non conforme alle tipologie previste per la giornata, provvedendo alla segnalazione dell’utenza interessata con applicazione sul contenitore/bidone carrellato/sacco di un apposito adesivo di non conformità. L’utenza, a quel punto, sarà tenuta a ritirare i rifiuti e a conferirli nuovamente in modalità corretta.

Naturalmente è assolutamente vietato conferire i rifiuti prodotti dalle utenze non domestiche “food” nei cassonetti stradali o nei contenitori di altre utenze non domestiche.

È fatta salva la possibilità di conferire i rifiuti prodotti presso i centri di conferimento gestiti da AMIU Puglia Spa o al di fuori del servizio pubblico come previsto dall’art.198, comma 2-bis del D.Lgs.n.152/2006 e ss.mm.ii.

L’inosservanza delle disposizioni contenute nell’ordinanza comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, secondo quanto dettato dalla legge 24/11/1981 n.689 e ss.mm.ii., compresa tra un minimo di € 25 a un massimo di € 500, ai sensi dell’art.7 bis D.Lgs. 18/08/2000 n. 267, salvo che la condotta contestata non integri maggiori responsabilità derivanti dall’illecito comportamento per cui trovino applicazione specifiche disposizioni di legge.