Missione fallita. Carolina ha lasciato casa di Anna ed è tornata a Bari. In redazione, nelle ultime ore, sono arrivate diverse segnalazioni. Per noi è arrivato il momento di alzare bandiera bianca. Abbiamo provato di tutto, ma Carolina ha bisogno di un altro tipo di aiuto. Noi ci auguriamo e le auguriamo il meglio possibile per il futuro, seppure è ora di farci da parte.
Bari, fuga di notizie su Emiliano: l’ex giornalista Nicola Pepe finisce a processo per favoreggiamento
Il giudice del Tribunale di Bari Valentina Tripaldi ha disposto la prosecuzione del giudizio per l’ex giornalista Nicola Pepe, accusato di favoreggiamento personale nei confronti del governatore uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Il processo partirà il 3 aprile 2026.
Pepe, all’epoca dei fatti dipendente della Gazzetta del Mezzogiorno, è accusato di aver parlato al presidente Emiliano di una imminente perquisizione domiciliare e negli uffici della presidenza regionale, con sequestro ed acquisizione di documenti, da parte della Guardia di Finanza.
Emiliano all’epoca dei fatti era indagato per finanziamento illecito ed abuso d’ufficio in relazione alla campagna elettorale per le primarie del Pd, accuse dalle quali è stato poi assolto dal Tribunale di Torino.
Secondo l’accusa il 9 aprile 2019 il giornalista si recò negli uffici della presidenza e riferì al governatore uscente della Regione Puglia quanto aveva appreso poco prima nella redazione della Gazzetta, in qualità di redattore della redazione web. Quel giorno lo stesso Emiliano denunciò i fatti alla magistratura.
Pepe è accusato così di aver provocato “un grave nocumento all’attività investigativa”, consistita nel rinvio delle perquisizioni e nella conoscenza da parte degli indagati dell’inchiesta a loro carico e dei provvedimenti da eseguirsi. Le indagini hanno accertato che Pepe aveva appreso la circostanza nella redazione del quotidiano dal collega Massimiliano Scagliarini (costituito parte civile), inizialmente co-indagato e la cui posizione è stata poi archiviata.
Tassista accoltellato, Francesco un anno dopo: “Stessa paura e troppi dolori. Non è cambiato niente”
A distanza di un anno, da quel 8 dicembre, siamo tornati a intervistare Francesco Rubini, il tassista accoltellato da Giovanni Monno e Angela De Vincenzo a Bari.
I due sono stati condannati, rispettivamente a 6 anni e mezzo e 2 anni e 8 mesi di reclusione, con l’accusa di lesioni personali e tentata rapina con le aggravanti della crudeltà e dell’uso dell’arma. Quella sera, fingendosi clienti, aggredirono il tassista Francesco Rubini nel tentativo di rapinarlo ferendolo con una ventina di coltellate.
Dopo essere saliti a bordo del taxi guidato da Rubini, che era alla sua prima settimana di lavoro, hanno finto di non avere soldi convincendolo ad accostare per poi accoltellarlo ripetutamente. L’aggressione fu registrata dalla dashcam montata nel taxi. Le immagini hanno mostrato Monno che, dopo avere puntato il coltello alla gola di Rubini, lo ha minacciato di morte per poi sferrare più di venti coltellate a viso, spalle e dorso. I due sono poi fuggiti dopo l’intervento di un soccorritore richiamato dalle urla del tassista. Rubini fu poi medicato al Policlinico di Bari con oltre 120 punti di sutura e una prognosi di 25 giorni. La coppia venne stata arrestata nel giro di poche ore.
La storia ebbe parecchio clamore, soprattutto per le dinamiche violente dell’aggressione. A distanza di un anno siamo tornati a parlare con Francesco per capire se qualcosa è effettivamente cambiato.
Canoni e utenze non pagate, nei mercati di Bari oltre un milione di euro di evasione: revocate 20 licenze
Debiti da un milione e 100mila euro nei mercati di Bari per canoni e utenze non pagate. Questa è la scoperta dell’ultimo monitoraggio avviato dal Comune che ha potenziato i controlli.
In alcuni casi si sta cercando di trovare un accordo per la rateizzazione del debito accumulato, ma sono state già 20 le licenze revocate. Due al mercato ortofrutticolo all’ingrosso, le altre nei vari mercati rionali.
E la grande fuga nei mercati di Bari continua. Al momento sono 261 i stalli vuoti sia in quelli giornalieri che in quelli settimanali.
Borse di studio, protesta davanti alla sede di Adisu a Bari. Studentesse si incatenano: “Vogliamo date certe”
Un gruppo di studentesse del gruppo ‘Cambiare Rotta su Bari’ si è incatenato questa mattina davanti alla sede barese dell’Adisu, l’Agenzia per il diritto allo studio universitario della Regione Puglia, per protestare “contro il grave ritardo nell’erogazione delle borse di studio”.
“Nei giorni scorsi – spiegano – è arrivata la comunicazione ufficiale che gli studenti idonei non riceveranno la borsa entro il 31 dicembre”. L’agenzia “ha annunciato che circa 4.400 studenti idonei – continuano – riceveranno la borsa solo nei primi mesi del 2026”, mentre “la Regione Puglia dichiara di aver approvato uno stanziamento di 21 milioni di euro a favore dell’Adisu, ma i fondi non sono ancora stati trasferiti, causando ulteriori ritardi.
Nel frattempo, migliaia di studenti si trovano ad affrontare difficoltà economiche concrete, dovendo sostenere spese di affitto, trasporti e vita quotidiana senza alcun sostegno”. “Questa situazione – denunciano gli studenti – rischia di peggiorare ulteriormente nei prossimi anni”, visto che “nella manovra finanziaria, la ministra Bernini annuncia 250 milioni di euro aggiuntivi per il diritto allo studio, ma questo dato nasconde i pesanti tagli all’università effettuati lo scorso anno. In realtà, la manovra comporta una riduzione di almeno 150 milioni di euro destinati al diritto allo studio e ai servizi essenziali per gli studenti”.
Nel frattempo “aumentano le spese militari, – aggiungono – in linea con le scelte politiche del governo e dell’Unione europea. Le priorità restano quindi riarmo e militarizzazione, a discapito di un diritto allo studio realmente garantito”. La richiesta degli studenti è di “un incontro con il direttore dell’Agenzia per il diritto allo studio universitario” e “che venga fissata una data di erogazione di tutte le borse di studio per gli studenti idonei il prima possibile”.
Moto, monopattini e bici elettriche. Controlli della Locale a Bari: 14 su 16 irregolari. Pioggia di multe
Proseguono i controlli congiunti della Polizia Locale di Bari e dei funzionari della Motorizzazione Civile sui veicoli a due ruote. Nella giornata di sabato sono stati sottoposti a controlli 16 veicoli di cui 14 sono risultati irregolari.
Nello specifico due biciclette elettriche sottoposte a controllo, entrambe risultate alterate; 5 motocicli di grossa cilindrata controllati e per i quali sono scattate sanzioni per dispositivo silenziatore “marmitta” alterata, non omologata e particolarmente rumorosa; 9 ciclomotori controllati di cui 7 risultati alterati con una velocità ben oltre i 45 km/h previsti per legge, in alcuni casi superando gli 80 km/h, rendendo particolarmente pericolosa la circolazione a bordo di tali veicoli.
Diverse le sanzioni contestate con fermi e sequestri amministrativi e ritiro delle carte di circolazione.
Un solo isolato senza luci di Natale, tre versioni un solo danno: “Via Manzoni non è morta”
Via Manzoni non è morta e neppure è moribonda. Ci siamo recati da Patrizia nell’unico isolato lasciato senza luci di Natale. Dalla centralina dell’Enel alle problematiche architettoniche, passando per le solite promesse non mantenute. Ce ne sono ben tre di versioni per spiegare l’assenza delle luci natalizie, ma il danno è solo uno. Ma non è l’unico tema da affrontare.
Bari, al Di Venere intervento di cataratta su 100enne: torna a vedere nel giorno di Santa Lucia (patrona della vista)
Un uomo di cento anni è tornato a vedere grazie a un intervento di cataratta eseguito nell’ospedale Di Venere. Il paziente, in buono stato di salute generale, era seguito da tempo per problematiche visive, ma nell’ultimo periodo la cataratta aveva peggiorato in modo significativo la qualità della sua vita.
Da qui la decisione di intervenire chirurgicamente. La procedura è stata eseguita sull’occhio sinistro, dal dottor Antonio Acquaviva, direttore del reparto di oculistica del Di Venere e del dipartimento Neurosensoriale della Asl Bari. L’anziano paziente ha recuperato le capacità visive proprio nel giorno di Santa Lucia, patrona della vista.
“La chirurgia della cataratta oggi è un trattamento sicuro ed efficace anche in età molto avanzata – ha spiegato Acquaviva – l’età non deve scoraggiare dal ricorrere alle cure quando queste possono migliorare autonomia e benessere. È importante non trascurare i segnali di difficoltà visiva e rivolgersi ai servizi sanitari per una valutazione.”
Nel reparto di oculistica del Di Venere vengono eseguiti oltre 7.000 interventi ogni anno, con due sale operatorie dedicate e circa 100 procedure di cataratta a settimana, effettuate quasi tutte in day surgery. In occasione della ricorrenza di Santa Lucia, oggi alle ore 11, sarà celebrata la messa nella chiesa dell’ospedale, con la partecipazione dei dirigenti e del personale del dipartimento Neurosensoriale.
“Tranquilli la dimettiamo”, 39enne muore al Pronto Soccorso. Disposta autopsia: “Giustizia per Lea”
La storia di Lea, la 39enne barese affetta dalla sindrome di Turner deceduta al Pronto Soccorso del Policlinico di Bari dopo diverse ore di attesa, ha colpito e scosso la nostra community.
Ve ne abbiamo dato notizia ieri. La donna ha accusato il 7 dicembre scorso dolori toracici mentre si trovava a casa con la sua famiglia. Prontamente è stato allertato il 118, Lea così è stata trasportata al pronto Soccorso di Policlinico di Bari in codice rosso, con problemi cardiaci accertati.
È arrivata alle 15.40, prima di essere declassata in codice verde e poi nuovamente classificata come codice rosso a causa dell’insistenza dei familiari e dei continui dolori. Ha atteso diverse ore prima di essere visitata e presa in cura. Alle ore 22 la 39enne è deceduta. Il personale sanitario-medico è stato subito messo a conoscenza della patologia, ma questo non è bastato.
Ci siamo recati dalla sorella Sabina e dalla zia di Lea per raccogliere la loro disperata testimonianza e la ricostruzione della tragica dinamica. È stata disposta l’autopsia, bisognerà accertare la causa del decesso ed eventuali responsabilità mediche. La Procura di Bari ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. La pm Luisiana Di Vittorio ha iscritto nel registro degli indagati la dottoressa del pronto soccorso che avrebbe preso in carico la paziente nelle prime ore e ha acquisito la documentazione clinica. Ieri è stata eseguita l’autopsia dal medico legale Liliana Innamorato e dal cardiochirurgo Massimo Villani. Anche la famiglia, assistita dall’avvocato Felice Petruzzella, e l’indagata, difesa da Pino Giulitto, hanno incaricato propri consulenti.
San Nicola 2026, a Bari torna lo show delle Frecce Tricolori: appuntamento l’8 maggio sul lungomare
Show delle Frecce Tricolori sul lungomare di Bari in occasione della Festa di San Nicola. La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella di venerdì 8 maggio. Dopo diverso tempo torneranno nel cielo di Bari le acrobazie aeree più attese, l’ufficialità è arrivata dopo la pubblicazione del calendario delle manifestazione da parte di Aero Club d’Italia sul proprio sito ufficiale.










